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Lavorare in Calabria, ecco i bandi per accedere ai finanziamenti pubblici

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Centinaia di milioni di euro per giovani, donne, imprenditori, disoccupati, liberi professionisti che intendano imporsi nel mercato del lavoro

 

COSENZA  – Fare impresa in Calabria. Tutte le nuove opportunità e le istruzioni per accedere ai finanziamenti pubblici. Si è tenuto venerdì 8 febbraio nella Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza il convegno ‘Incentivi e strumenti di sostegno alle imprese: bandi attuali e prospettive future’. Organizzato dalla Cia – Agricoltori con la partecipazione di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata. L’incontro ha riscosso un notevole successo di pubblico, numerosi infatti gli imprenditori della filiera agroalimentare che hanno partecipato al simposio che si è aperto con i saluti delle istituzioni. Ad avvicendarsi sul palco sono stati il presidente della Camera di Commercio di Cosenza Klaus Algieri, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Cosenza Loredana Pastore, il presidente della CIA Calabria Nord Luca Pignataro, il vicepresidente di Manageritalia Puglia – Calabria – Basilicata Francesco Gargano, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Cosenza Andrea Manna, il presidente provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Cosenza Fabiola Via, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza Carmelo Gallo, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza Vittorio Gallucci, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Cosenza Pasquale Costabile; il presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Cosenza Francesco Cufari, il presidente del Collegio dei Geometri della Provincia di Cosenza Giuseppe Alberto Arlia, il consigliere regionale della Calabria con delega all’Agricoltura Mauro D’Acri e la direttrice della sede Inail Cosenza Alessandra Baffa Trasci che ha ricordato come siano stati stanziati in Calabria 14 milioni di euro da destinare alla sicurezza sul lavoro.

I BANDI APERTI

1. INNOVATION MANAGER

A rendere un quadro chiaro dell’universo dei fondi a cui le imprese calabresi possono accedere è stato il consigliere nazionale di FederTerziario Luca Lucia. “C’è bisogno di tecnologie nuove per essere competitivi con il resto d’Europa, – ha sottolineato Lucia – per modernizzarsi serve fare investimenti”. A partire da questo assunto il consigliere di FederTerziario ha presentato il bando Innovation Manager inserito nella legge di Bilancio con la norma sull’incentivo all’assunzione di una nuova figura professionale, l’innovation manager. Si tratta di un esperto il cui scopo è di, come recita il bando: “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal piano nazionale impresa 4.0”. Un’iniziativa per la quale sono disponibili 25 milioni di euro per il periodo 2019 – 2021. Il contributo a fondo perduto sarà concesso tramite voucher e sarà pari al 50% dei costi sostenuti dalle imprese per coprire le consulenze specialistiche in ambito tecnologico e digitale. Potrà avere un valore massimo di 40mila euro, 80mila euro nel caso in cui a farne richiesta sia una rete di imprese.

 

2. NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

L’agevolazione è volta a sostenere la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile e femminile su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile che non può superare la cifra di un milione e 500mila euro. Possono accedere al bando le imprese costituite in forma societaria da non più di 12 mesi (comprese le società cooperative) formate per oltre la metà di soci da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. Le società costituende, formate da sole persone fisiche, potranno partecipare purché provvedano formalmente alla loro costituzione entro e non oltre i 45 giorni dalla comunicazione del provvedimento di ammissione.

 

 

Le attività finanziabili sono: produzioni di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi; turismo; attività della filiera turistico-culturale, finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; servizi per l’innovazione sociale. La restituzione del prestito avverrà in rate semestrali da versare il 30 maggio e il 30 novembre di ogni anno. La realizzazione del progetto dovrà avvenire entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento con la possibilità di una proroga di 6 mesi. I finanziamenti verranno erogati per stati di avanzamento lavori, il primo dei quali non puo’ essere inferiore al 25% dei costi ammessi, mentre quello a saldo non puo’ essere inferiore al 10%. Il saldo sarà effettuato a seguito di verifiche e sopralluoghi, se l’esito è positivo Invitalia procederà entro 15 giorni all’erogazione dei fondi. Anche le spese sostenute per i salari dei lavoratori rientrano nel finanziamento.

 

3. RESTO AL SUD

Si tratta di un bando attivato con il decreto 174 del 9 novembre 2017. E’ un intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, gestito da Invitalia, che sostiene la nascita di nuove imprese promosse da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le domande saranno esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo e dovranno riguardare la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca, acquacoltura, la fornitura di servizi alle imprese o alle persone, il turismo o attività libero professionali purché il titolare non sia risultato titolare di partita iva nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda. Sono escluse dal finanziamento le attività  del commercio. Possono partecipare giovani di età compresa tra i 18 e 45 anni. che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento; che non siano già titolari di altra attività di impresa attiva; che non risultino già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

 

Con questi requisiti possono presentare la domanda di finanziamento (on line sul sito di Invitalia): le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo dell’istruttoria. Le agevolazioni consistono in un finanziamento a copertura del 100% delle spese articolato in: un contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa; un finanziamento bancario, del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e Abi. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in  conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento. Il programma di spesa massimo è di 200mila euro. Ogni soggetto può ricevere un finanziamento massimo di 50mila euro. Un esempio: la nuova attività costituita solo da una persona chiede un finanziamento di 50.000,00 euro (17.500 a fondo perduto; 32.500 prestito a tasso zero); la nuova società costituita da quattro persone può chiedere 200mila euro di finanziamento (70.000 a fondo perduto, 130.000 a tasso zero). Al 15 gennaio del 2019 sono state 5.714 le domande presentate e 2.190 le domande approvate. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

 

4. SMART & START ITALIA

E’ una misura che finanzia le startup innovative. Il progetto viene ritenuto finanziabile se è presente almeno una delle seguenti caratteristiche: significativo contenuto tecnologico e innovativo; orientamento allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale; valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Il bando si rivolge alle società devono di piccole dimensioni nate da non più di 60 mesi, alle società costituende, ma anche alle persone fisiche (compresi i cittadini stranieri in possesso del “visto startup”). La costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione. Possono ottenere le agevolazioni Smart & Start anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano. L’oggetto sociale prevalente deve prevedere lo sviluppo, la produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad elevato valore tecnologico. Smart & Start Italia agevola progetti con programmi di spesa di importo compreso tra 100mila e 1,5 milioni di euro, riconosce un mutuo senza interessi della durata massima di 8 anni di valore pari al 70% delle spese ammissibili.

 

 

L’importo del finanziamento agevolato è pari all’80% delle spese ammissibili nel caso in cui la società sia interamente costituita da donne o da under 36 oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e comunque realizzate entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Per richiedere le agevolazioni Smart & Start Italia è necessario registrarsi alla piattaforma dedicata ai servizi online di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario; compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e la documentazione da allegare, nonché disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata.

 

5. ISI INAIL 2018

Ben 14 milioni di euro sono invece stati stanziati per iniziative volte alla tutela dei lavoratori. Ad illustrare i progetti ai quali le aziende possono partecipare per aggiudicarsi parte dei finanziamenti da destinare alla sicurezza è stata Rosella Di Benedetto coordinatrice Contrarp Inail Calabria che, con dovizia di dettagli, ha spiegato l’intero iter per accedere al bando. In sintesi i fondi stanziati a cui è possibile accedere attraverso la procedura del ‘click day’, quindi con l’affidamento dei fondi in base all’ordine cronologico delle richieste, sono divisi in cinque settori. Trecentomila euro per le micro e piccole imprese, un milione e mezzo di euro per le produzioni agricole, tre milioni di euro per la bonifica da amianto, 5 milioni e 700mila euro per investimenti sempre nel settore della sicurezza e 3 milioni e 650mila euro per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Dal prossimo 11 aprile fino al 30 maggio sarà possibile effettuare delle simulazioni per il corretto inserimento delle domande che dovranno essere presentate il 6 giugno.

I FONDI DISPONIBILI

Dure le critiche al Click Day, una modalità di selezione che prevede l’assegnazione dei fondi in base al tempo di invio della pratica in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi. Una tecnica che penalizzerebbe chi vive nei territori di provincia poco cablati dove la rete internet funziona a singhiozzo e si fa fatica a inviare una pratica in pochi secondi. Problemi di connessione che non garantirebbero a tutti di poter partecipare alla pari al famigerato click day usato per aggiudicare i fondi alle imprese che ne fanno richiesta in ordine di consegna. Strumento che, come sottolineato dall’esperto in finanza agevolata di Manageritalia Savino Magno il quale ha mostrato un esempio pratico di un’azienda di olivicoltura di un giovane agricoltore, nonostante abbia diversi difetti garantisce la trasparenza e rende quasi impossibili favoritismi che in taluni casi possono portare all’esclusione di taluni progetti a vantaggio di altri sulla base di meri meccanismi clientelari. Al termine dell’incontro i relatori hanno sintetizzato i dati sui finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale per la Calabria 2014 – 2020 per il quale sono stati stanziati ben 1 miliardo e 89 milioni di euro: 800 milioni di euro sono stati già impegnati, di questi 388 milioni sono stati spesi, mentre restano da impiegare ancora nel settore agricolo 292 milioni di euro entro la fine del 2019. 

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Codacons chiede a Regione e Comuni la copia del catasto incendi

Il Codacons evidenzia il rischio di un affare illecito alle spalle dei cittadini. La richiesta alla Regione Calabria ed ai comuni calabresi, tra cui Cosenza

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CATANZARO – “I comuni calabresi devono tenere ed aggiornare annualmente il catasto delle aree incendiate: lo stabilisce la legge n. 353/2000, che prevede un preciso obbligo di un catasto in cui registrare i terreni che sono stati attraversati dalle fiamme negli ultimi cinque anni.” E’ quanto sottolinea Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, il quale evidenzia il rischio di un affare illecito alle spalle dei cittadini.

Tale norma – prosegue l’avvocato catanzarese – stabilisce che sulle aree colpite da incendio non possano essere realizzati strutture o infrastrutture civili, commerciali o industriali per 10 anni dal rogo e, in caso di trasgressione, che i Comuni siano obbligati a disporre la demolizione immediata delle opere realizzate a spese dei responsabili. Inoltre i fondi percorsi dal fuoco non possono subire cambi di destinazione d’uso per 15 anni e nei contratti di disposizione di detti fondi va richiamato questo vincolo, pena la nullità dell’atto stesso. Sulle predette aree, infine – aggiunge Di Lieto – sono vietate per 5 anni le attività di rimboschimento sostenute con risorse pubbliche e per 10 anni pascolo e caccia, proprio per evitare che lo stesso rimboschimento si trasformi in un vero e proprio affare, pagato dai cittadini”.

Il Codacons ha avanzato una formale richiesta di accesso alla Regione Calabria ed ai comuni calabresi, tra cui Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, per ottenere copia del Catasto dei terreni, aggiornato con l’attestazione dell’avvenuta pubblicazione annuale sull’albo pretorio e di tutte le osservazioni pervenute. “Nel contempo – conclude Di Lieto – abbiamo chiesto alla Regione Calabria di elaborare uno specifico piano di protezione civile per le aree poste a valle dei costoni devastati dagli incendi che, con le piogge autunnali, rischiano di essere invase dai flussi fangoso-detritici”.

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Green pass, Spirlì: “non diventi un controllo poliziesco, serve fare il vaccino”

“Non possiamo chiedere il green pass per entrare ai supermercati o nei luoghi comuni perche’ poi davvero diventa una sorta di controllo poliziesco. I vaccini aiutano”

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CATANZARO – A margine della conferenza stampa sulla spesa dei fondi europei non sono mancate le esternazioni del presidente facente funzioni della Calabria, il leghista Nino Spirlì, che ha detto di condividere la linea della Lega, ma non necessariamente perchè e’ una linea di partito ma di buon senso. “Noi non possiamo chiedere lasciapassare a ogni centimetro di spostamento, mi sembra quel film di Troisi e Benigni. Inizierebbe a creare grandi disagi nella popolazione e forse anche giustificati. Occorre che tutti quanti facciano una cosa molto importante: a prescindere dalle convinzioni personali, bisogna avere un convinzione di popolo, di appartenenza, e pensare a vaccinarsi, perche’ le vaccinazioni aiutano”.

“Abbiamo visto cosa significa non essere vaccinati: le persone – ha aggiunto Spirlì – che stanno adesso un po’ patendo sono persone non vaccinate, per oltre il 95 dei ricoverati sono persone non vaccinate. Questo conferma che i vaccini aiutano. Dai 12 anni in su forse e’ il caso di decidere di fare il vaccino. Questo e’ il primo atto dovuto nei confronti della comunita’, poi il resto bisognera’ deciderlo di volta in volta.

Spirlì sul centrodestra «è unito e compatto a livello regionale»

“Da Fdi nessuna manifestazione dissenso. Noi andiamo, come sempre siamo andati tutti uniti. Il centrodestra è compattissimo ci dispiace per gli altri”. Così Spirlì ha risposto in merito ai rapporti con Fratelli d’Italia. “Non ho mai letto nessuna dichiarazione ufficiale di un un partito che si opponesse a questa o ad un’altra indicazione. Del resto, con Fratelli d’Italia, con l’assessore che lo rappresenta in giunta e con i consiglieri non c’è mai stata nessuna interlocuzione o comunicazione ufficiale di questo genere. Penso – ha aggiunto Spirlì – che si sia trattato di un’interpretazione un po’ troppo social o dovuta da parte di qualcuno che aveva necessità di fare titolo”.

“A livello di governo regionale, poi non c’è stato nessun allontanamento o distacco: l’assessore Orsomarso ha sempre partecipato. Fdi ha sempre votato assieme alla maggioranza e non c’è stata alcuna manifestazione di dissenso. Se ci sia stata a livello nazionale non mi risulta. La fiducia verso le scelte fatte è stata assolutamente garantita anche in occasione della presentazione del ticket Occhiuto-Spirlì. Credo che un esercito di centrodestra così unito e compatto non si fosse mai visto prima”

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Spirlì su fondi europei: «obiettivi raggiunti», 82 milioni di premio in arrivo

Presentati i risultati relativi alle risorse comunitarie. Target superato di 53 milioni nel 2021. Chiusa la programmazione 2007-13 è già pronta la 2021-27. Nicolai: “la Calabria sa spendere”

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CATANZARO – «Non siamo più il fanalino di coda, ma in fatto di programmazione siamo tra le prime regioni d’Europa, come dimostrano gli 82 milioni di premio in arrivo che serviranno alla Calabria anche per recuperare le arretratezze del passato. Sono questi i risultati su cui basarsi per il futuro, questa è la prova provata che si può amministrare bene». Così il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha illustrato in conferenza stampa stamattina a Catanzaro i risultati relativi alla spesa dei fondi europei.

La Regione Calabria ha chiuso la programmazione 2021 del Por 2014-20 con sei mesi di anticipo, certificando una spesa di 915 milioni di euro a fronte degli 862 previsti, di fatto superando il target comunitario di 53 milioni. Il direttore generale del dipartimento Programmazione, Maurizio Nicolai, ha inoltre comunicato che la proposta di chiusura del Por Fesr 2007-13 «è stata formalmente accettata» e che la nuova programmazione 2021-27 «è già pronta e sarà presentata nei primi giorni di settembre».

«Sono pienamente soddisfatto, il lavoro del dipartimento Programmazione – ha detto ancora Spirlì – è stato enorme. Non era mai accaduto che si ottenesse un risultato del genere nel mese di giugno. In realtà, questi risultati non si realizzavano nemmeno a fine anno o l’anno successivo. Non solo abbiamo già destinato i fondi 2021, ma la premialità ottenuta ci consente di continuare a progettare per ottenere migliorie per i nostri territori».

Nicolai: «la Regione sa spendere. Ora la sfida del PNRR»

«Alla fine dello scorso anno – ha sottolineato Nicolai –, avevamo annunciato il raggiungimento degli impegni per il 2020 e affermato che il nuovo obiettivo era chiudere entro i primi sei mesi il target di spesa 2021. Si tratta di soldi veri, di spesa messa a terra. Abbiamo centrato il target attuale, chiuso la vecchia programmazione e ora siamo pronti con la nuova, che consiste in quattro miliardi. Siamo riusciti a dimostrare che questa è una Regione che sa spendere. A chi verrà dopo di noi, lasciamo la tranquillità di poter programmare senza patemi d’animo. Consegniamo una Calabria finalmente credibile e con una nuova reputazione istituzionale». Quanto alla spesa dei fondi del Pnrr, che dovrebbero aggirarsi sui quattro miliardi, Nicolai ha evidenziato la necessità di «rendere più snella la macchina amministrativa. Abbiamo davanti una grande sfida, ma sulla governance del Piano non c’è ancora chiarezza e le Regioni non hanno avuto né indicazioni né risorse umane. E per il Pnrr serve tanta capacità di innovazione nelle pubbliche amministrazioni».

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