Demolizione delle ultime baracche rom all'ombra del ponte di Calatrava (FOTO E VIDEO) - QuiCosenza.it
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Demolizione delle ultime baracche rom all’ombra del ponte di Calatrava (FOTO E VIDEO)

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Smantellata le casette ‘temporanee’ allestite da Giacomo Mancini negli anni Ottanta. Dell’insediamento rom restano solo le macerie

 

COSENZA – Via Reggio Calabria è stata definitivamente smantellata. Questa mattina sono state demolite le ultime casette da un’impresa incaricata dal comune. La maggior parte era stata distrutta a gennaio prima dell’inaugurazione del ponte di Calatrava. Si tratta di strutture, inizialmente in legno e poi modificate con il tempo dalle famiglie che vi abitavano. A farle costruire era stato l’ex sindaco di Cosenza Giacomo Mancini  nel 1986. Papa Wojtyla in visita a Cosenza, impietosito dalle condizioni dei rom cosentini, fece una cospicua donazione per migliorare la loro esistenza. Denaro con il quale furono realizzate meno di una decina di baracche il legno per via Reggio Calabria. Doveva essere una soluzione temporanea, in attesa della costruzione del nuovo villaggio, ma alla fine circa trenta famiglie sono rimaste lì per decenni.

 

Ad assistere alla demolizione iniziata questa mattina intorno alle 7:30 oltre alla Polizia Municipale, i tecnici comunali e la stampa, erano presenti alcuni ex proprietari che hanno controllato che le loro abitazioni fossero completamente vuote. Tra loro una 39enne che abitava nelle casette di via Reggio Calabria da quando aveva dieci anni. Una vita. Ora insieme al figlio è ospite in casa di una cognata. Le famiglie sono andate via a scaglioni con degli incentivi finanziari del Comune di Cosenza. Più volte sono stati in questi anni segnalati, da QuiCosenza alle telecamere di Striscia la Notizia, i disagi del piccolo quartiere, tra topi, carenza d’acqua e rifiuti abbandonati all’ombra del Ponte di Calatrava. E’ ancora in corso presso il Tribunale di Cosenza il processo che intende fare chiarezza sui lavori di bonifica del fazzoletto di terreno tra la riva del Crati e l’Asp di via Popilia affidati, secondo la Procura di Cosenza, in maniera anomala alla Cimolai Spa di Pordenone.

 

All’impresa, nota per aver già costruito i ponti di Gerusalemme e Dallas, nonostante non si occupi di smaltimento rifiuti era stata affidata la rimozione dei rifiuti speciali e degli idrocarburi presenti nell’area in cui oggi sorge il ponte di Calatrava. Gli imputati, accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico sono: il direttore dei lavori Vito Avino, l’amministratore delegato della Cimolai Salvatore De Luna e l’allora dirigente del settore Infrastrutture del Comune di Cosenza Carlo Pecoraro. Ieri in aula hanno testimoniato due ispettori della polizia provinciale e l’amministratore delegato della Poliedil, ex proprietaria dei terreni. Nel corso dell’udienza è emerso che dalla fine degli anni Novanta sembrerebbe venissero in quella zona ammassati rifiuti di ogni genere. Un situazione che tra rifiuti speciali e urbani rendeva il perimetro intorno all’insediamento rom una discarica a cielo aperto. Ora toccherà a delle ditte specializzate rimuovere e smaltire i rifiuti e le macerie che restano di via Reggio Calabria.

 

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Rampini (Corsera) :” Il gap infrastrutturale in Calabria si può recuperare con digitalizzazione”

Rampini,  per quanto riguarda la Calabria, ha spiegato per esempio che  il gap infrastrutturale,  potrebbe esser recuperato  accelerando nella digitalizzazione

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COSENZA – Tra i relatori del seminario svoltosi presso la Camera di Commercio di Cosenza, promosso insieme a Promos Italia,  incentrato alla individuazione degli  strumenti di sostegno all’internazionalizzazione e una maggior spinta alla digitalizzazione per continuare a presidiare i mercati tradizionalmente legati al nostro export e per intercettare nuove opportunità in economie a maggior potenziale di sviluppo, nella consapevolezza che i prodotti legati al territorio e alla cultura nostrana fanno del Made in Italy un marchio unico e apprezzato nel mondo, c’è stato  Federico Rampini, Editorialista del Corriere della Sera e saggista che ha affrontato i temi geoeconomici che stanno influenzando il mondo come la guerra in Ucraina. Rampini,  per quanto riguarda la Calabria, ha spiegato per esempio che  il gap infrastrutturale,  potrebbe esser recuperato  accelerando nella digitalizzazione

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Cosenza, con l’assemblea insediativa inizia il nuovo corso del Partito Democratico

L’assemblea cosentina del Pd ha eletto presidente Maria Locanto. Scelti anche i primi organismi come tesoreria commissione di garanzia

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COSENZA – Con la celebrazione dell’assemblea insediativa provinciale, è iniziato il nuovo corso del Partito Democratico nella provincia di Cosenza. Nel corso della riunione a cui hanno partecipato la parlamentare Enza Bruno Bossio, il consigliere regionale Franco Iacucci, dirigenti provinciali, nazionali ed amministratori locali, è stata ratificata l’elezione a segretario provinciale di Vittorio Pecoraro, Maria Locanto è stata eletta alla presidenza provinciale e sono stati eletti anche i primi organismi, con Daniele Intrieri alla tesoreria, mentre nella commissione di garanzia spicca la figura di Salvatore Perugini, primo sindaco del Pd nella città dei Bruzi.

“Abbiamo celebrato l’assemblea insediativa del Partito Democratico ed eletto Maria Locanto come presidente del partito – afferma Vittorio Pecoraro segretario provinciale del PD – ed è un segnale importante. Abbiamo anche eletto i primi organismo, come la tesoreria e la commissione di garanzia. Il lavoro da fare è tantissimo. Quello che ho detto – ha spiegato Pecorare – è che la nostra è una precisa scelta di campo. Questo significa mai più connivenze con il centrodestra, mai più alleanze o rapporti mascherati da un finto civismo. Noi siamo alternativi e faremo durissima opposizione in provincia e alla Regione. La nostra posizione è in primis quella di appoggiare il Governo Draghi. Abbiamo collaborato bene, almeno per Cosenza, con il Movimento 5 Stelle e siamo sempre disponibili a parlare con tutti. Vediamo adesso cosa succederà dopo la scelta di Di Maio”.

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Al via la VI edizione del torneo di retorica forense “Scacco d’Atto”

Il torneo prenderà il via, giovedì alle 17:30 con la cerimonia di inaugurazione nella Biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza

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COSENZA – Si svolgerà dal 23 al 25 giugno prossimi, la sesta edizione del torneo di retorica forense “Scacco d’Atto”, riservato agli allievi delle scuole forensi che si preparano all’esercizio della professione di Avvocato. Il Torneo è organizzato dal coordinamento della Scuola Superiore dell’Avvocatura e del Consiglio Nazionale Forense e vedrà la partecipazione delle migliori scuole forensi italiane che si confronteranno sulle tematiche della retorica classica. La competizione si terrà, presso la Biblioteca del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Cosenza. In questa tre giorni gli allievi di nove scuole forensi provenienti da tutta Italia, si sfideranno a “colpi di retorica” affrontando la discussione di un caso giurisprudenziale, in materia civile o penale, assumendo la difesa di una delle parti processuali.

Il torneo prenderà il via, giovedì alle 17:30 con la cerimonia di inaugurazione nella Biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, al secondo piano del Palazzo di Giustizia, dove avverrà tra l’altro anche l’estrazione delle tracce da assegnare a ciascun partecipante e si procederà alla formazione dei gironi in cui si articolerà il torneo. La giornata finale di questo torneo che vedrà coinvolti gli allievi delle migliori scuole forense italiane, si terrà sabato 25 giugno, presso il Complesso Museale di “Palazzo Arnone”, sede storica del Tribunale di Cosenza, con la duplice finalità di permettere agli ospiti di visitare uno dei più importanti monumenti cittadini e di ripercorrere la grande tradizione dell’Avvocatura Cosentina attraverso la riscoperta dei luoghi che ne hanno segnato la storia.

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