Giovane innocente accusato di stalking e di aver diffuso video hard: finisce il 'calvario' per un 25enne - QuiCosenza.it
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Giovane innocente accusato di stalking e di aver diffuso video hard: finisce il ‘calvario’ per un 25enne

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Il ragazzo è stato assolto con formula piena. Era accusato dalla sua ex fidanzata di perseguitarla, ma le sue denunce si sono rivelate del tutto false.

 

COSENZA – Una vicenda che si trascina da anni e che ha rovinato la vita di un ragazzo 25enne che, alla sua giovane età, si è ritrovato a combattere nelle aule del Tribunale contro pesanti accuse, nonostante fosse innocente. Finisce così l’incubo di F.M., il ragazzo di Rota Greca accusato dalla sua ex fidanzata di stalking e della diffusione di un video hard su internet. Ieri, finalmente, per lui è finito il calvario: il giudice monocratico del tribunale di Cosenza, la Dott.ssa Ianni, ha assolto con formula piena il giovane F.M. perché il fatto non sussiste.

La vicenda risale ad anni addietro, quando il giovane nell’agosto 2014, decise di porre fine alla sua relazione con la fidanzata. Da allora, a detta della ragazza, iniziarono una serie di atti persecutori che le procurarono uno stato di ansia e paura, tanto da sporgere denuncia nei confronti di F.M.. Contemporaneamente venne fuori un video hard, che ritraeva i due in una scena intima sessuale. Anonimamente venne inviato su Facebook ad alcuni amici della ragazza e fece il giro in rete; lei senza nessuna esitazione incolpò l’ex fidanzato della diffusione. E per lui iniziò la ‘battaglia’ giudiziaria: il giovane incredulo, amareggiato e indignato volle dimostrare la sua innocenza, perchè sapeva e sa bene che non ha commesso nessuno dei fatti di cui è accusato. E lo sa bene, anche, la Procura che appositamente ne aveva sollecitato l’assoluzione, anche se con la richiesta dell’insufficienza di prove.

Ma per il giovane F.M. ciò non bastava, credeva fermamente nella giustizia, così come i suoi legali difensori Eleonora Socievole e Vittorio Lombardi, che fino all’ultimo hanno spinto per l’assoluzione di non colpevolezza con formula piena. E grazie alla loro determinazione e l’ottimo lavoro di difesa, la verità è venuta a galla: il giudice, alla fine, ha sposato la loro causa. “Siamo pienamente soddisfatti – hanno dichiarato Socievole e Lombardi – del pronunciamento del Giudice in merito alle gravi accuse formulate nei confronti del nostro assistito. Ormai la parola “Stalking” viene usata nel comune senza distinguere tra una reale persecuzione ed un confronto tra ex fidanzati che provano a recuperare un rapporto sentimentale. Così è stato per il giovane F.M. che finalmente vede la fine di una pesante accusa che lo ha segnato sotto il punto di vista umano e professionale”.

Immagine di repertorio

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Presentata la 40ma edizione della Sagra dell’uva e del vino di Donnici

Il clou della manifestazione si terrà nel borgo antico di Donnici dal 7 al 9 ottobre, mentre dal 4 al 6 ottobre, nel centro città, si svolgeranno una serie di iniziative sempre legate alla Sagra

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COSENZA – E’stato presentato presso il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il programma della 40ma edizione della “Sagra dell’uva e del vino” che si svolgerà dal 4 al 9 ottobre prossimi. Il clou della manifestazione si terrà nel borgo antico di Donnici dal 7 al 9 ottobre, mentre dal 4 al 6 ottobre, nel centro città, si svolgeranno una serie di iniziative sempre legate alla Sagra, al fine di un maggiore coinvolgimento della comunità cosentina e dei ristoratori che saranno invitati ad inserire nei loro menu e a far degustare i vini che vengono prodotti nel territorio di Donnici. “Una quarantesima edizione della Sagra dell’uva e del vino – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – particolarmente voluta dall’amministrazione comunale di Cosenza, nonostante le ristrettezze economiche per i fatti ormai noti, per dare continuità ad una storia, ad una tradizione che promuove il territorio ed i suoi prodotti migliori”.

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Scarcerazione Manna. Gallucci: “notizia che rende giustizia all’avvocatura”

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza, Vittorio Gallucci, ha espresso soddisfazione per la notizia che rende giustizia alla professionalità del collega e all’avvocatura

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COSENZA – La notizia  della scarcerazione e di tutti gli indizi di colpevolezza venuti meno a carico del noto penalista cosentino, l’avvocato Marcello Manna che è anche sindaco di Rende, coinvolto nell’operazione Reset ha fatto immediatamente il giro del Tribunale di Cosenza. Una notizia accolta positivamente dai colleghi dell’avvocato Manna e non sono neanche mancati i commenti di qualcuno sul modus operandi della Dda di Catanzaro. Soddisfazione ha espresso il presidente dell’Ordine degli avvocati cosentini, l’avvocato Vittorio Gallucci.Una notizia che rende giustizia alla professionalità del collega – è stato il suo commento – e all’avvocatura, una categoria che si distingue perché opera nell’onestà e nel pieno rispetto della legge“.

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Graziano (Asp Cosenza): “Oggi l’Asp è un’azienda sana, dotata di un bilancio di previsione”

Durante il riordino delle varie documentazioni contabili sono emersi anche 56 milioni di debiti fittizi risalenti addirittura dal 1967 al 2004

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COSENZA – “L’Asp di Cosenza, finalmente dopo tanti anni si è dotata di un bilancio di previsione”. A dirlo è il commissario dell’azienda Sanitaria provinciale Antonio Graziano, in una conferenza stampa convocata per relazionare sul lavoro sin qui svolto nei primi 100 giorni dal suo insediamento. “Sono stati eliminati 56 milioni di debiti fittizi che risalivano addirittura dal 1967 al 2004 e sono stati eliminati anche 48 milioni di euro di crediti fittizi che non potevano mai essere riscossi. Ed inoltre – prosegue sempre Graziano – entro la fine di quest’anno arriveremo a ben 450 assunzioni  tra Oss, medici, fisioterapisti  ed altre figure professionali” . Insomma, dalle carte del Commissario Graziano e il riordino eseguito tra debiti e crediti è emerso un dato: l’Asp di Cosenza è una azienda addirittura in attivo. Sul contenzioso, c’è un fondo rischi che era stato stimato dall’Ufficio legale in 280 milioni di euro, dove figurava anche quella famosa fattura di 79 mila euro che nel frattempo, non si sa come era diventata di 79 milioni di euro. “Adesso – spiega Graziano – abbiamo un fondo rischi complessivo di 80 milioni di euro che riusciamo comunque a eliminare con le partite creditorie in corso. Quanto è emerso oggi si poteva ottenere anche prima ma evidentemente il lavoro svolto nel passato, non è stato eseguito per come doveva esser fatto”.

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