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La piazza da luogo fisico a virtuale in una mostra fotografica all’Unical

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RENDE (CS) – è stata inaugurata ieri al polifunzionale dell’Unical una mostra fotografica collettiva dedicata al cambiamento del concetto di piazza.

Si tratta del lavoro conclusivo di un percoso didattico dedicato a studenti dell’Unical e non, organizzato dal Laboratorio Camera con Vista di Vittorio Giordano con la partecipazione di Riccardo Tucci e dell’Associazione Culturale Entropia dell’Università della Calabria. Il percorso formativo, iniziato nello scorso mese di novembre, incentrato sul concetto di “piazza” e di come questa sia cambiato nel corso del tempo. Un tempo si partiva dalla semplice frase “Ci vediamo in piazza” per comunicare ad un amico che l’incontro sarebbe avvenuto nel solito posto. Questa espressione, però, va oltre il suo significato puramente letterale: indica precisamente che cos’è una piazza; se un tempo l’idea di “piazza” ha rappresentato il luogo di interazione sociale e di raccoglimento della comunità (basta pensare all’Agorà della Polis greca che si caricava non solo di una funzione sociale ma anche di un valore quasi mistico), negli ultimi anni, con l’esplosione dei social network, il concetto è radicalmente cambiato. Le diverse difficoltà di rapportarsi con altre persone nella società attuale, ha reso i social networks il mezzo migliore per eliminare barriere non solo di natura socio/culturale, ma anche emotiva.

Attraverso le piattaforme virtuali si è tutti amici. Si eliminano i convenevoli, si annullano le distanze, formali, sociali e anagrafiche e ci si sente liberi di confrontarsi con gli altri in modo spontaneo e allo stesso tempo, rassicurante. Non è più necessario esporsi “personalmente”, ma si interagisce tramite uno strumento che in qualche modo tutela la propria identità.Ma questo nuovo concetto di piazza può anche amplificare il concetto di solitudine. La mostra cerca di esplicitare com’è cambiato il modo di vivere la “piazza”, come sia in atto un processo di svuotamento della stessa e come la socializzazione si sta velocemente spostando verso luoghi di ritrovo virtuali che diventano sempre più numerosi. A ciascun osservatore è demandato il compito di contestualizzare le fotografie secondo il proprio modo di intendere la “piazza” come luogo fisico e come punto in cui sviluppare la socialità. Le foto sono state realizzate da Alessandra Parisi, Miriam Ientile, Erica Barrese, Maria Crobu, Giovanna Liuzzi, Eleonora Marchione, Alessio Guaglianone, Pietro Tripodi, Paola Varone e Bruno Umbro.

La mostra si può visitare tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.30 nei locali del DAM al Polifunzionale dell’Università della Calabria.

Di seguito alcuni scatti della mostra.

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