Metro leggera, l’alternativa c’è e costa poco: “Prolunghiamo le ferrovie” - QuiCosenza.it
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Metro leggera, l’alternativa c’è e costa poco: “Prolunghiamo le ferrovie”

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COSENZA – Metro sì, metro no.

La discussione sul collegamento tra Cosenza ed il suo polo universitario continua ad animare gli animi. Le proposte alternative, per scongiurare lo scempio, sono numerose. Da un lato vi è il collegamento tramviario, in larga parte lungo Viale Parco, utile per il transito Cosenza-Rende, ma lento e “oggetto sia di stravolgimento per un caratteristico spazio urbano che di una notevole ipocrisia, dato che si andrebbe praticamente a rimettere i binari laddove c’erano già e sono stati tolti. Dall’altro – spiega l’associazione Ferrovie in Calabria composta da ingegneri e tecnici appassinati della linea ferrata – un collegamento veloce con l’Unical proviene invece dai centri dell’entroterra, ed in particolare dell’area del Savuto. E’ ragguardevole il movimento di persone dai comuni serviti dalla ferrovia Cosenza – Marzi verso l’Università, già oggi attestato, prendendo in considerazione il solo vettore ferroviario, a circa 120 persone al giorno compromesso da numerosi disagi come la mancanza dell’integrazione tariffaria ed il funzionamento “a metà” delle coincidenze dei treni con le navette da/per l’Unical. Crediamo che questi utenti non trovino granché allettante l’ipotesi di raggiungere l’Unical impiegando, secondo i tempi di percorrenza stimati per la tramvia, addirittura più tempo per andare da Cosenza all’Università (40 min.) che per raggiungere il capoluogo bruzio da Rogliano (35 min.)!

 

Inoltre ciò che visibilmente manca oggi tra Cosenza e la sua Università è proprio un collegamento veloce e immediato, che permetta di coprire questa distanza in tempi celeri e soprattutto certi, diversamente da quanto si potrebbe fare nell’ipotesi di un percorso tramviario condiviso con la normale viabilità urbana. Alla luce di ciò, riteniamo che la scelta di un collegamento ferroviario diretto tra Cosenza e l’Unical sia la migliore soluzione in termini di tempi e costi, oltre che di effettiva utilità. Secondo l’ipotesi progettuale da noi approntata, tale soluzione permetterebbe di coprire la distanza tra Cosenza Centro (Piazza Mancini) e l’Unical in soli 15 minuti. Il risultato è raggiungibile tramite la realizzazione di interventi infrastrutturali di modesta portata: si comincia dalla stazione di Cosenza Vaglio Lise, presso la quale si renderebbe necessaria la costruzione di un tratto di binario che unisca i binari provenienti da Rogliano con i primi due della stazione RFI. L’accesso all’infrastruttura statale è possibile tramite l’interposizione della terza rotaia in modo da realizzare il doppio scartamento, una soluzione in regolare uso da anni in Basilicata sugli 8 chilometri che dividono Potenza ed Avigliano Lucania. Sempre interponendo la terza rotaia nei binari FS si raggiungerebbe così la stazione di Castiglione Cosentino, dalla quale si dipartirebbe la diramazione di 1,6 chilometri diretta all’Unical. Tale diramazione andrebbe a sfruttare pienamente il tracciato della ex ferrovia Paola-Cosenza chiusa nel 1987, attestandosi presso il vecchio casello ferroviario sito in via Savinio.

 

Lo sfruttamento del vecchio tracciato limita di molto gli interventi necessari all’approntamento della sede ferroviaria, rendendo ulteriormente conveniente la scelta di tale soluzione. La creazione di una fermata intermedia tra Castiglione Cosentino e l’Unical, nei pressi di Via Ettore Maiorana, consentirebbe un ulteriore incentivo all’utenza e permetterebbe di ipotizzare, tramite la costruzione di un parcheggio di scambio negli ampi spazi attualmente vuoti in adiacenza, la creazione di un ottimale nodo di scambio gomma-ferro posto alla vantaggiosa distanza di 700 metri dallo svincolo A3 di Cosenza Nord. I costi di realizzazione potrebbero potenzialmente attestarsi molto al di sotto dei 50 milioni di euro, essendo necessaria la costruzione di pochissime opere ex-novo ed essendo anche ridotta la necessità di acquisto di nuovo materiale rotabile specifico. La realizzazione di tale collegamento, specie se inquadrato in uno scenario di riapertura e velocizzazione della linea ferroviaria Cosenza – Catanzaro Lido, non solo permetterebbe in futuro la creazione di uno stabile e celere collegamento ferroviario tra le due città e le due maggiori università calabresi, ma anche un importante asse di collegamento che vada a rompere il progressivo isolamento nel quale stanno cadendo le aree del Savuto e del Reventino, fenomeno del quale riteniamo l’assenza di un sistema di trasporti efficiente e sicuro una delle cause principali”. Insomma il prolungamento della linea di Ferrovie delle Calabria Catanzaro Lido – Cosenza potrebbe essere la soluzione ideale in tempi di cirisi ed austerità. E’ da vedere se ai politici calabresi ed imprenditori amici di politici calabresi convenga puntare su una soluzione più economica o meno.

 

Pubblichiamo di seguito un allegato con i dettagli della proposta ideata dall’Associazione Ferrovie in Calabria.

Metro-Cosenza.pdf

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