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Castrolibero: aggredito davanti scuola, dirigente e docenti vicini al ragazzo

L’Istituto d’Istruzione Superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero dice ‘no’ alla violenza. La lettera della dirigente Iolanda Maletta dopo l’aggressione del 4 ottobre 

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CASTROLIBERO (CS) – «L’istituzione scolastica, che coordino con amore e determinazione, con la collaborazione degli insegnanti che ne fanno parte, ha accolto con profondo rammarico la notizia dei terribili fatti accaduti giorno 4 ottobre nelle vicinanze del cancello esterno del polo scolastico: un nostro studente – scrive la preside – finite le lezioni, mentre era in procinto di rincasare, è stato oggetto di un’indicibile violenza da parte di un ragazzo non ancora identificato. Vogliamo far giungere un abbraccio virtuale al nostro studente, a cui auguriamo una pronta e completa guarigione. I suoi insegnanti e i suoi compagni aspettano di riaccoglierlo».

«Ai genitori affranti siamo vicini e offriamo loro tutta la disponibilità nell’accertamento dei fatti e ogni supporto nel favorire un sereno e pieno reinserimento del loro figlio nella comunità. I docenti, il giorno dell’accaduto, ancora in sede – gran parte di essi avevano concluso il loro orario di servizio, poche sono infatti le classi che il lunedì terminano le lezioni alle ore 13.50 – , fuori dal cortile della scuola sono intervenuti tempestivamente prestando il primo soccorso, facendo intervenire il 118, invitando il ragazzo a chiamare dal proprio cellulare il genitore che lo attendeva lungo la strada. Il coniuge di un’assistente amministrativa ha chiamato prontamente dal proprio cellulare il 113. Da funzionario dello Stato, da educatrice e da donna formata ai valori della persona, non posso che esprimere una forte censura dell’accaduto».

Nella lunga lettera la dirigente dell’istituto di Castrolibero sottolinea: «Genitori e alunni sanno quanto io tenga alla sicurezza e alla salvaguardia dell‟incolumità dei nostri allievi, del personale scolastico e di chiunque frequenti il nostro Istituto; in ciò negli anni sono stata sempre supportata dal Comandante della vicina stazione dei Carabinieri di Castrolibero. Un diffuso sistema di videosorveglianza, il presidio per ogni piano della nostra struttura ad opera di collaboratori scolastici e docenti preposti, il filtro posto agli accessi dall‟esterno, un piano di sicurezza stilato con acribia e più volte messo a verifica, la regolamentazione degli spostamenti interni, sono misure, da qualcuno improvvidamente giudicate sin troppo “stringenti”, che hanno sempre garantito, ben oltre di quanto dovuto in ottemperanza alla normativa, a chiunque si trovi nel nostro Istituto, sicurezza e incolumità».

«Per gestire la viabilità sull’unica via di accesso alla scuola e consentire ai mezzi pubblici di trasportare con facilità gli alunni pendolari, ho richiesto e ottenuto un presidio delle forze dell‟ordine della Polizia Municipale, in modo da evitare anche l’accesso alle macchine non autorizzate. Ho inteso predisporre lo svolgimento di un’assemblea di classe a tutti gli alunni per affrontare i difficili rapporti relazionali tra adolescenti che spesso scaturiscono in atti violenti. Intensificheremo la presenza nelle classi dello psicologo scolastico, servizio già attivo per l’emergenza sanitaria, che è di supporto anche alle famiglie. Continueremo a trattare nei programmi curricolari e soprattutto nell‟ora dell‟insegnamento obbligatorio di educazione civica, tematiche della Costituzione legate alla cultura della cittadinanza attiva, proseguiremo a fare in modo che ordinamenti e norme che regolano la convivenza civile vengano applicate nella quotidianità e diventino un’abitudine incarnata nello stile di vita di ciascuno e di tutti».

«Nonostante tutti i nostri sforzi  – conclude la dirigente scolastico Iolanda Maletta – è accaduto ciò che in una società civile non dovrebbe accadere, tanto più nei pressi di un luogo deputato alla formazione delle nuove generazioni. La scuola è, e deve rimanere, un presidio di cultura, legalità e formazione. Dietro la mano che ha colpito il nostro studente c‟è la crisi valoriale che imperversa in una società che non sa guardare ai giovani se non come problemi da nascondere dietro modelli che consumano il loro presente e rischiano di annientare il loro futuro».

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“Welfare leggero”, a Castrolibero il progetto “Time to Care”

Il progetto riguarda l’inclusione ed il sostegno ai più anziani grazie al supporto di giovani volontari che realizzeranno servizi di ‘welfare leggero’

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CASTROLIBERO – “L’amministrazione comunale di Castrolibero ha definito un protocollo d’intesa con la Presidente provinciale delle Acli Caterina De Rose per la realizzazione del progetto denominato ‘Time to care’. Questo prevede l’inclusione ed il sostegno ai più anziani grazie al supporto di giovani volontari che realizzeranno servizi di ‘welfare leggero’ come il disbrigo pratiche, assistenza nello svolgimento delle attività quotidiane, assistenza telefonica e coinvolgimento in relazioni sociali”. Così afferma la consigliera comunale di Castrolibero delegata ai Servizi sociali, famiglia e terza età Anna Giulia Mannarino.

“L’obiettivo primario – spiega Mannarino – è quello di promuovere l’autonomia dell’anziano migliorando la sua condizione nel contesto domiciliare e sociale considerato il diradarsi, purtroppo, del sostegno da parte delle reti familiari e amicali soprattutto in un periodo come questo segnato dalla pandemia. Questo progetto va a rafforzare servizi già esistenti che sono di supporto alla nostra comunità quali l’assistenza alle scuole, il trasporto per le persone fragili, l’assistenza domiciliare e il servizio di trasporto per gli anziani. Anzi, alcune di queste attività, come l’assistenza domiciliare e di trasporto per le persone fragili o anziane, è diventata negli ultimi anni un servizio strategico del nostro welfare consentendo aiuto concreto a quanti ne avessero bisogno”.

“Ecco perché è necessario – conclude Anna Giulia Mannarino – investire sempre più risorse ed energie in questi servizi aumentandone l’offerta e la qualità. Il modello di welfare di riferimento deve essere, infatti, quello in cui tutta la collettività si fa carico del benessere delle persone attraverso la valorizzazione dei soggetti del territorio, la promozione delle reti di prossimità e lo sviluppo della comunità sulla base della coesione sociale e della solidarietà”.

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Castrolibero, fino a sabato la prima edizione del “Festival del Fico”

Prende il via domani il Festival del Fico, una kermesse che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la conoscenza del Fico Dottato Dop di Cosenza

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CASTROLIBERO – Fino a sabato 18 dicembre, dunque, il centro storico ospiterà l’iniziativa dedicata al Fico Dottato Dop di Cosenza con l’obiettivo di rinnovare antiche tradizioni, ed un programma ricco e variegato che avvolge, in un abbraccio, tutti i cinque sensi, tra sapori, profumi, suoni e tradizioni.

Oltre agli stand gastronomici e showcooking faranno da corollario al Festival incontri, passeggiate esplorative, animazione per i più piccoli e un contest fotografico. Il ‘gusto’ sarà un altro protagonista fondamentale che inebrierà di pralinerie, leccornie e bontà dolciarie i palati più esigenti. E su tutti dominerà il ‘Pandosino’: il cioccolatino di Castrolibero, realizzato appositamente per l’occasione.

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Aggressione a Castrolibero, si autodenuncia lo studente che ha colpito un coetaneo

Il minorenne, autore dell’aggressione, sarà sottoposto ad interrogatorio. I familiari si sono detti dispiaciuti di quanto accaduto

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CASTROLIBERO – Dopo due settimane ha raccontato tutto ai genitori riferendo loro di essere lui l’autore dell’aggressione ai danni del compagno di scuola. I fatti risalgono al 4 ottobre scorso davanti l’istituto Valentini di Castrolibero, quando un ragazzino è stato colpito da un coetaneo ed è finito al pronto soccorso di Cosenza. La madre aveva subito sporto denuncia e dai qui sono partite le indagini per individuare l’autore.

Oggi il ragazzino, secondo quanto raccontato dai legali, forse spaventato dalla pressione anche mediatica sulla vicenda, ha deciso di raccontare tutto ai genitori che lo hanno redarguito e immediatamente posto di fronte alle sue responsabilità recandosi dai carabinieri per autodenunciarsi. Il giovane e la famiglia sono assistiti dagli avvocati Ornella Nucci e Francesco Cribari. I legali fanno sapere che i genitori sono estremamente dispiaciuti per quanto accaduto ed esprimono vicinanza alla famiglia del giovane aggredito. Intanto si è in attesa dell’interrogatorio di garanzia nei confronti del minore.

“Da poche ore abbiamo appreso, da nostro figlio, che è lui l’autore dell’aggressione al giovane di Castrolibero”, ha scritto l’uomo. “E, da quello stesso istante, il mondo ci è crollato addosso, con una sola certezza: quella di dover informare le Forze dell’Ordine” scrive il padre del giovane on una lettera. “Il fatto, da qualunque angolazione lo si guardi, è di gravità inaudita. È grave per la giovane vittima, è grave per la sua famiglia, è grave per nostro figlio, è grave per nostra figlia che, frequentando quella stessa scuola, rischia di portare il peso di comportamenti non suoi – scrive ancora l’uomo – e, se possibile, è ancora più grave per me e mia moglie, che stiamo vivendo il dramma di un fallimento. Perché in questo momento ci troviamo a sperimentare che quello del genitore è veramente il mestiere più difficile al mondo”. Il genitore continua scrivendo: “Non facciamo altro che chiederci dove abbiamo sbagliato, dopo aver vissuto tutta la vita, e il nostro essere famiglia, guidati dai valori dell’accoglienza, della correttezza e del senso di responsabilità: valori lontani anni luce da queste azioni. Non so se avremo mai risposta a questa domanda, ma, proprio sulla base dei valori che ci guidano, riteniamo giusto che nostro figlio impari ad assumersi le sue responsabilità ed a rispondere delle sue scelte e delle sue azioni, sebbene ancora minorenne.  Alla madre ed al padre della giovane vittima giunga il senso più profondo del nostro dolore per l’accaduto, – conclude la missiva – che è solo l’altra faccia di una stessa medaglia”. Il giovane aggredito, per motivi ancora da chiarire, ha passato diversi giorni in ospedale, con il volto tumefatto.

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