Cosenza, coltivatori senza mercato. Continua la protesta davanti Palazzo dei Bruzi

"Si sta parlando tanto di sovranità alimentare e invece di valorizzare l'attività dei piccoli e veri contadini dell'hinterland cosentino li dimentichiamo"

COSENZA – Continua la protesta di contadine e contadini di Cosenza che chiedono a gran voce, all’amministrazione comunale, di poter continuare a vendere i loro prodotti in uno spazio dignitoso e si aspettano nell’immediato risposte concreta da parte del comune e del sindaco Franz Caruso. La manifestazione stamattina si è tenuta su Piazza dei Bruzi esattamente all’ingresso del Palazzo municipale e continuerà ad oltranza. I contadini si sono presentati con i loro banchetti carichi di frutta e verdura dando vita ad un vero e proprio mercato rionale per far capire l’urgenza della loro protesta.

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“E’ arrivato il Covid e ci hanno chiuso. Dicevano che cadevano i calcinacci in testa –  si sfoga ai microfoni di quicosenza Marisa De Marco coltivatore diretto di Luzzi -. Siamo sempre stati per strada su via Asmara poi abbiamo forzato il cancello e siamo rientrati. Noi chiediamo un posto vendita. Abbiamo già individuato uno spazio idoneo ma il Comune non ci risponde. Essendo coltivatori diretti vogliamo andare via dalla strada a chiederlo – conclude la donna – sono oltre una 50ina di venditori”.

“Questa è una protesta va avanti da qualche anno, da quando il Comune ha chiuso l’area di via Asmara dichiarandola inagibile – dice Ferdinando Gentile dell’Usb Cosenza -. Da due anni chiediamo un posto, una soluzione definitiva e strutturale per un mercato che ha un’importanza fondamentale. Si sta parlando tanto negli ultimi giorni di sovranità alimentare e invece di valorizzare l’attività dei piccoli e veri contadini dell’hinterland cosentino li dimentichiamo. 

“Il vecchio posto, dopo la vicenda Morandi, – continua il sindacalista – sarebbe inagibile perché le normative impediscono di stare sotto ponti di quell’altezza. Ovviamente questo, non è contestabile ma è doveroso dare risposte a tutti questi lavoratori che hanno vissuto le conseguenze disastrose del Covid. Ci sarebbe – conclude Gentile –  la vasta area di Valgio lise o la zona di via Asmara. Il sindaco ci incontri per trovare una soluzione e ridare dignità a queste persone“.

 

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