Caro bollette, l'allarme di Algieri: "A rischio chiusura oltre 5 milioni di pmi" - QuiCosenza.it
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COSENZA – E’ una vera e propria emergenza, le piccole e medie imprese sono al collasso, il caro energia e il caro materiali ha azzerato gli utili e le speranze. Oggi la maggior parte di queste aziende lavorano con margine zero, ma quanto potrà durare tutto? E una cosa deve essere chiara: se si fermano le piccole e medie imprese, che sono 5 milioni e mezzo, si ferma il Paese”. E’ preoccupatissimo, Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza e vicepresidente nazionale di Unioncamere, nel tracciare, intervistato da Adnkronos/Labitalia, l’effetto del boom del costo dell’energia sulle piccole e medie imprese in Calabria, ma anche nel resto del Paese. Per Algieri, “è chiaro che il boom delle bollette ha effetto anche sulla grande impresa, ma questa, oltre ad avere una situazione patrimoniale diversa, può immediatamente scaricare l’aumento sul prezzo dei prodotti”.

Il piccolo fornaio o pizzaiolo che si trova una bolletta da 30mila euro dopo averle sempre pagate da 3mila che cosa fa? Può provare ad andare avanti senza margine ma quanto può durare? Se non ci saranno sostegni sarà costretto a chiudere l’attività”, sottolinea amaro il presidente della camera di commercio cosentina. E la chiusura di tante piccole e medie attività, dice Algieri, “non farà bene neanche alla grande imprese: a chi venderanno poi i loro prodotti? Ci deve essere quindi fronte comune nel mondo delle imprese per chiedere aiuti per superare questa fase terribile”, sottolinea amaro.

Azioni urgenti e incisive da mettere subito in campo. “La situazione per le imprese -sottolinea Algieri- è di totale emergenza, servono misure ad hoc a sostegno contro il caro energia, come già avvenuto nel periodo più duro della lotta al Covid. Vanno tolte tutte le accise e le tasse sull’energia, e va permessa la dilazione più lunga possibile nel pagamento delle bollette, senza aggiunta di costi. Ma queste cose vanno fatte subito, non possiamo aspettare che si insedi il nuovo governo a novembre, a quel punto rischiamo che ci sarà ben poco da salvare. Le pmi non vanno lasciate sole, in tantissime sono a un passo dalla chiusura”.

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Cosenza, riaprono le porte dell’Officina delle Arti dopo tre anni di chiusura

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COSENZA – Un luogo magico e affascinante l’Officina delle Arti che riapre dopo circa tre anni di chiusura forzata, causata non solo dalla pandemia ma anche dalle difficoltà economiche, con una serata sociale per riprendere il contatto dal vivo con tutti voi. La data scelta è quella di domani, venerdì 9 dicembre con inizio alle ore 19. L’ingresso sarà libero ma agli ospiti sarà solo richiesto un libero contributo per il tesseramento del 2023. L’atmosfera che si vuole ricreare è quella conviviale ed informale di qualche di tempo fa, quando nell’Officina delle Arti ci si ritrovava per assistere agli spettacoli ed, alla fine, stuzzicare qualche piccola delizia gastronomica sempre accompagnata da un bicchiere di vino locale.

Sarà anche l’occasione anche per rendere noti programmi e progetti per la prossima stagione di spettacoli. Sarà anche inaugurato il “Negozio di Ricordi” con tanti oggetti, anche di scena, nascosti nei magazzini, insieme a decine di quadri di autori calabresi e nazionali, oltre a mobili, radio e grammofoni d’epoca e suppellettili vari, che saranno in vendita per contribuire alla ripartenza dell’attività. La serata, inoltre, sarà intervallata dalle esibizioni di alcuni artisti e le loro performance e non mancheranno sorprese ed omaggi per tutti i partecipanti.

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Ispettorato del Lavoro di Cosenza, dipendenti aderiscono allo sciopero del 12

«I lavoratori dell’INL chiedono tutele per dare tutele e lo faranno ancora una volta nell’incontro con la Ministra del Lavoro»

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COSENZA – Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro di Cosenza aderiscono allo sciopero proclamato, a livello nazionale dalle OO.SS per l’intera giornata del 12 dicembre 2022. “Continua ad essere negata – scrivono i lavoratori –  la perequazione dell’indennità di amministrazione riconosciuta a tutte le altre Amministrazioni. Non si tratta di una mera vertenza economica, ma di una scelta del modello di lavoro che si intende promuovere. Se davvero si vogliono contrastare le morti bianche e lo sfruttamento lavorativo e’ necessario che si investa negli organi di controllo e si potenzi un ente che e’ presidio della legalità sul territorio.

I lavoratori dell’INL chiedono tutele per dare tutele e lo faranno ancora una volta nell’incontro con la Ministra del Lavoro che si terrà proprio il 12 dicembre, all’esito del presidio previsto a Roma davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Basta proclami, è ora che il lavoro sicuro e dignitoso diventi impegno concreto, si diano strumenti e riconoscimenti adeguati a chi deve garantirlo”.

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Cosenza, via Marini Serra chiusa fino a sabato per lavori sulla rete idrica

Lo ha disposto, con apposita ordinanza, la Polizia Municipale, a partire da domani 9 dicembre, per consentire una riparazione. Ecco i percorsi alternativi

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COSENZA – Resterà chiusa al transito, dalle ore 7,30 di venerdì 9 dicembre alle ore 14,00 di sabato 10 dicembre, via Giuseppe Marini Serra. Lo ha disposto, con apposita ordinanza, la Polizia Municipale, per consentire al Settore Infrastrutture del Comune di effettuare lavori di riparazione sulla rete idrica comunale.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto i lavori comporteranno l’utilizzo di mezzi meccanici che occuperanno parte della carreggiata. Pertanto si è deciso di modificare temporaneamente la vigente disciplina della circolazione sull’area interessata al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza agli addetti ai lavori e agli utenti della strada.

La Polizia Municipale ha indicato nell’ordinanza i percorsi alternativi:

1) Via M.Martire-Via Casali-Via P.Sprovieri-Via S.Cavalcanti-SS.107;

2) Ponte San Lorenzo-Spirito Santo-Via Petrarca-Via Siniscalchi-Portapiana (solo autovetture, escluso mezzi pesanti).

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