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Degrado a Cosenza: si masturba in una villetta in pieno giorno, davanti ad alcune ragazzine

L’episodio in pieno giorno e nel parco erano presenti alcune ragazzine che, secondo la segnalazione pervenuta, erano a pochi passi dall’uomo

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COSENZA – Una scena raccapricciante quella descritta da un lettore che ci racconta quanto avvenuto in pieno centro a Cosenza, in uno spazio giochi per bambini di via delle Medaglie d’oro nel parco da poco intitolato alle “Radio Libere 1976”. Un uomo di colore, probabilmente ubriaco vista la presenza di un cartone di vino, si sarebbe masturbato in pieno giorno all’interno della villetta, mentre al suo interno giocavano alcune ragazzine. Era lo scorso 23 agosto intorno alle 19 quando la persona che ha assistito attonita alla riprovevole scena, stava transitando in auto su via delle Medaglie d’Oro ed ha allertato le forze dell’ordine.

“Ho notato inizialmente due ragazzine di circa 12 anni all’interno della villetta – racconta Francesco – che impaurite, si erano nascoste dietro ad uno scivolo. Ho arrestato la corsa dell’auto ed ho immediatamente capito il problema. L’individuo, un giovane di colore, a pochi metri di distanza da loro, era intento a masturbarsi mostrandosi le sue parti intime alle ragazzine”. “Appena mi sono fermato, forse vedendomi, hanno trovato il coraggio di scappare ed è a quel punto che ho allertato le forze dell’ordine”.

“Con questa mia segnalazione voglio solo sensibilizzare le persone (visto che in quel momento molte hanno assistito alla scena) di trovare il coraggio di denunciare questi comportamenti e rivolgendomi agli organi competenti, chiedo maggiore controllo. Un genitore dovrebbe essere libero di mandare i propri figli in giro, senza il timore che succeda una simile cosa”. Scene di ordinario degrado purtroppo, nei pressi dell’area dell’autostazione di Cosenza, più volte finita al centro della cronaca per la presenza di persone che bivaccano e infastidiscono i passanti. Stavolta però, la scena è ancora più grave, perchè (come si può notare nella foto) l’uomo compie l’atto sessuale davanti ad alcune ragazzine che si trovano nella villetta.

Lega Giovani Cosenza a Caruso “subito telecamere di videosorveglianza nei parchi”

Su quanto accaduto è intervenuta la Lega Giovani di Cosenza che chiede all’Amministrazione Comunale, ed al suo Sindaco Franz Caruso (che ha poi replicato), di “impiantare dei sistemi di video sorveglianza nei parchi, nei viali periferici e lungo i vicoli già noti alle autorità come luoghi atti a spaccio o a gesti di questo tipo. L’amministrazione Caruso si occupi e preoccupi della sicurezza della Città di Cosenza piuttosto che pensare allo Ius Soli. Chiediamo altresì al Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, ed al Questore di Cosenza, Giovanna Petrocca, le quali ringraziamo per il lavoro che svolgono assieme alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine, di presidiare ancora di più e meglio le zone sopra citate, a tutela di bambini, donne e anziani che troppo spesso si trovano a vivere scene di orrore e di violenza, con la sola colpa di aver scelto un Parco piuttosto che altro”.

 

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Morti sul lavoro a Cosenza. UGL: “Siamo sgomenti, arrestare strage”

Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale del sindacato, dopo la morte di un uomo a Falconara Albanese e Laino Borgo

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COSENZA – “E’ ancora strage di lavoratori. A perdere la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo. A nome dell’UGL esprimo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo di fronte ad una vera e propria ecatombe che ci lascia sgomenti e indignati. Urgono azioni concrete per rafforzare la prevenzione sui luoghi di lavoro e impedire simili tragedie. In tal senso, chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di intensificare i controlli potenziando gli organi ispettivi, di assicurare un maggior coordinamento degli enti preposti attraverso l’unificazione delle banche dati, e, al contempo, di investire nella formazione e nella cultura della sicurezza. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’, l’UGL intende porre l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette ‘morti bianche'”.
Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Gianna De Amicis, Segretario Generale UGL Abruzzo, e Ornella Cuzzupi, Segretario Regionale UGL Calabria, in merito ai due infortuni sul lavoro in cui hanno perso la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo.
Tre mesi fa un altro drammatico incidente sul lavoro nel cosentino: un altro giovane operaio morì a Laino Borgo, all’interno della centrale a biomasse Mercure. Ennesima scia di sangue di una serie plurima di incidenti sul lavoro, per cui il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione.

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Rende, una bombola di gas esplode in auto: giovane in gravi condizioni

L’episodio è avvenuto nel quartiere San Gennaro. Il 30enne originario di Rende è rimasto ustionato su buona parte del corpo

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COSENZA – Una bombola di gas esplosa  in auto: l’episodio è avvenuto venerdì scorso nei pressi del quartire San Gennaro di Rende. Secondo quanto si apprende, un ragazzo di 30anni, D.B. residente a Rende, avrebbe fatto rifornimento presso un benzinaio, ricaricando una bombola di gas, per poi trasportarla all’interno della sua vettura. Probabilmente, per motivi ancora in corso di accertamento, durante il tragitto in auto, il giovane si sarebbe acceso una sigaretta innescando l’esplosione della bombola. Il 30 enne sarebbe riuscito ad uscire dall’auto ma avrebbe riportato grandi ustioni su buona parte del corpo

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo provocato dall’esplosione. I carabinieri, che indagano sulla vicenda, avrebbero anche sentito il titolare del rifornimento di benzina.

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Unicef Cosenza, allarme sui rincari di RUFT e malnutrizione “colpiti 2 bimbi su 3”

In occasione della festa dei nonni una riflessione sulla grave problematica: il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso ha subito rincari del 16%

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COSENZA – La festa dei nonni celebra un legame speciale, importante per la crescita ed il futuro dei minori, ma anche per la salute di chi è più avanti negli anni. Purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di vivere in contesti sereni e di costruire futuro. Ed è per questo che, in occasione della festa dedicata a nonni e nipoti, il Comitato provinciale Unicef di Cosenza si è ritrovato a discutere di infanzia negata e malnutrizione.

La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, quello alla sopravvivenza e allo sviluppo, non si limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all’acqua potabile e all’igiene, emergenze improvvise o protratte nel tempo.

Già prima che la guerra in Ucraina minacciasse di far sprofondare il mondo in una crisi alimentare globale, il numero di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave era in forte aumento a causa di più fattori, tra cui la difficile ripresa delle economie mondiali dalla pandemia da Covid 19 e condizioni persistenti di siccità in vari Paesi a causa del cambiamento climatico.

La malnutrizione acuta grave rappresenta la forma più pericolosa di malnutrizione e provoca la morte di 1 bambino su 5: in tutto il mondo almeno 13,6 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di questa forma grave di malnutrizione. LAsia Meridionale rimane l’epicentro di questa piaga: ne è colpito 1 bambino su 22, il doppio rispetto all’Africa subsahariana.

I bambini che soffrono di malnutrizione acuta grave, sono troppo deboli e malati per mangiare cibo normale. Non possono essere salvati con sacchi di grano o di soia. Per sopravvivere, hanno bisogno di nutrizione terapeutica urgente – RUTF (Alimento Terapeutico Pronto all’Uso).

“Unicef Italia ha stimato che, a causa del forte aumento dei costi delle materie prime – dichiara Monica Perri, presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza – il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso (RUFT) fondamentali nella cura della forma acuta grave di malnutrizione, aumenterà nei prossimi mesi del 16%. Anche i finanziamenti globali per salvare vite attraverso l’uso di questo alimento terapeutico sono fortemente a rischio: attualmente 2 bimbi malnutriti gravemente su 3, non ha accesso a questa fondamentale terapia alimentare. Purtroppo tutto ciò coincide con una forte diminuzione dei tassi di vaccinazione contro le malattie dei bambini: una combinazione letale. Senza un’azione rapida – concludono i volontari Unicef – potremmo trovarci di fronte a una crisi di sopravvivenza dei bambini”. L’azione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia si concentra su tre aree di intervento: prevenzione di ogni forma di malnutrizione, salute e nutrizione nell’adolescenza, terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave”.

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