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Cosenza, circa 3 milioni dal PNRR per due nuovi asili nido. Ecco dove sorgeranno

“La nostra città è stata premiata ancora una volta”, dichiarano soddisfatti il sindaco Caruso e l’assessore comunale Covelli

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COSENZA – Pubblicata la graduatoria  che assegna circa 3 milioni di euro alla realizzazione di due nuovi asili nido. Si tratta di una somma importante che non ha precedenti nella storia della nostra città per quanto riguarda la realizzazione di nuove strutture educative.
Il primo progetto finanziato, per 584mila euro, riguarda la riconversione dell’ex officina della stazione ferroviaria di Piazza Matteotti, e sarà a servizio non solo delle famiglie del Centro Storico e di Gergeri, ma anche della parte a sud del centro cittadino.  Il secondo progetto, per un importo pari a 2milioni 382 euro e per il quale sono state richieste ulteriori integrazioni, è inerente all’asilo nido di via Saverio Albo, che sarà costruito ex novo dopo la demolizione dell’ex scuola “Rita Pisano” di Serra Spiga, abbandonata da anni e oggi totalmente degradata e sepolta dai rovi, per rappresentare un punto di riferimento per il recupero e la riqualificazione dell’intero quartiere.
“E’ un risultato importante e che ci gratifica molto – affermano in una nota congiunta il sindaco di Cosenza, Franz Caruso e l’assessore ai LLPP, Damiano Covelli – che conferma l’ottimo lavoro che l’amministrazione comunale sta portando avanti per intercettare nuove risorse finanziarie e, soprattutto, la capacità, già ampiamente dimostrata, di saper proporre progetti importanti in grado di ottenere cospicue risorse finanziarie. Puntare sul PNRR, per quanto ci riguarda, è sempre stata una priorità tra le priorità, ed è per questo che manteniamo alta la guardia per poter cogliere ogni opportunità di crescita e di sviluppo che da esso proviene. Ed, infatti, l’intera amministrazione comunale sta ancora lavorando affinchè ulteriori risorse del Piano vengano intercettate, rispettando nei fatti tutte le scadenze previste”.
“Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati finora raggiunti, anche in relazione agli ultimi finanziamenti per gli asili nido – concludono il sindaco, Franz Caruso e l’assessore Covelli –  Tutto ciò ci consente di assicurare alla nostra città non solo interventi importanti in un settore di particolare sensibilità come quello dei servizi alle famiglie, con particolare riferimento a quelle meno abbienti, ma di garantire a tutti, ed anche a chi è meno fortunato di altri, il sacrosanto diritto all’istruzione. Gli asili nido, infatti, rappresentano presidi sociali indispensabili e fondamentali per prevenire situazioni di povertà educativa, ma sono, soprattutto, vere e proprie agenzie sociali di supporto alla conciliazione vita e lavoro delle famiglie e delle donne in particolare”.

Alimena “altro importante obiettivo del PNNR raggiunto”

“Un altro obiettivo PNRR, uno dei più importanti, centrato dall’ammirazione Caruso.” Lo afferma il Consigliere Francesco Alimena, delegato al coordinamento del PNRR del Sindaco. “Grazie al lavoro della giunta, della commissione lavori pubblici presieduta dalla consigliera del Pd De Paola, dal settore e dalla squadra tecnica messa a punto dall’amministrazione comunale che comprende i nostri bravissimi vincitori del bando “tecnici al Sud”, oggi siamo più vicini agli obiettivi europei di Barcellona: la diffusione di asili nido, servizi e scuole per l’infanzia almeno al 33% dei bimbi sotto i 3 anni e al 90% dei bambini tra 3 e 5 anni.  Cosenza, in particolare, avrà un nuovo asilo nella zona Sud nella bellissima struttura dell’ex Dopolavoro ferroviario e vedrà ricostruito nella zona Nord l’asilo orami in disuso di via Saverio Albo a Serra Spiga”.

Siamo stati tra i primissimi e pochissimi comuni del Mezzogiorno a partecipare”- conclude Alimena – “e, nonostante, il poco tempo avuto a disposizione e le notevoli complicazioni dovute al fatto di di esserci appena insediati, la qualità del nostro impegno e l’innovativita’ della nostra proposta sono stati premiati.”

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Morti sul lavoro a Cosenza. UGL: “Siamo sgomenti, arrestare strage”

Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale del sindacato, dopo la morte di un uomo a Falconara Albanese e Laino Borgo

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COSENZA – “E’ ancora strage di lavoratori. A perdere la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo. A nome dell’UGL esprimo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo di fronte ad una vera e propria ecatombe che ci lascia sgomenti e indignati. Urgono azioni concrete per rafforzare la prevenzione sui luoghi di lavoro e impedire simili tragedie. In tal senso, chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di intensificare i controlli potenziando gli organi ispettivi, di assicurare un maggior coordinamento degli enti preposti attraverso l’unificazione delle banche dati, e, al contempo, di investire nella formazione e nella cultura della sicurezza. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’, l’UGL intende porre l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette ‘morti bianche'”.
Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Gianna De Amicis, Segretario Generale UGL Abruzzo, e Ornella Cuzzupi, Segretario Regionale UGL Calabria, in merito ai due infortuni sul lavoro in cui hanno perso la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo.
Tre mesi fa un altro drammatico incidente sul lavoro nel cosentino: un altro giovane operaio morì a Laino Borgo, all’interno della centrale a biomasse Mercure. Ennesima scia di sangue di una serie plurima di incidenti sul lavoro, per cui il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione.

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Rende, una bombola di gas esplode in auto: giovane in gravi condizioni

L’episodio è avvenuto nel quartiere San Gennaro. Il 30enne originario di Rende è rimasto ustionato su buona parte del corpo

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COSENZA – Una bombola di gas esplosa  in auto: l’episodio è avvenuto venerdì scorso nei pressi del quartire San Gennaro di Rende. Secondo quanto si apprende, un ragazzo di 30anni, D.B. residente a Rende, avrebbe fatto rifornimento presso un benzinaio, ricaricando una bombola di gas, per poi trasportarla all’interno della sua vettura. Probabilmente, per motivi ancora in corso di accertamento, durante il tragitto in auto, il giovane si sarebbe acceso una sigaretta innescando l’esplosione della bombola. Il 30 enne sarebbe riuscito ad uscire dall’auto ma avrebbe riportato grandi ustioni su buona parte del corpo

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo provocato dall’esplosione. I carabinieri, che indagano sulla vicenda, avrebbero anche sentito il titolare del rifornimento di benzina.

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Unicef Cosenza, allarme sui rincari di RUFT e malnutrizione “colpiti 2 bimbi su 3”

In occasione della festa dei nonni una riflessione sulla grave problematica: il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso ha subito rincari del 16%

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COSENZA – La festa dei nonni celebra un legame speciale, importante per la crescita ed il futuro dei minori, ma anche per la salute di chi è più avanti negli anni. Purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di vivere in contesti sereni e di costruire futuro. Ed è per questo che, in occasione della festa dedicata a nonni e nipoti, il Comitato provinciale Unicef di Cosenza si è ritrovato a discutere di infanzia negata e malnutrizione.

La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, quello alla sopravvivenza e allo sviluppo, non si limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all’acqua potabile e all’igiene, emergenze improvvise o protratte nel tempo.

Già prima che la guerra in Ucraina minacciasse di far sprofondare il mondo in una crisi alimentare globale, il numero di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave era in forte aumento a causa di più fattori, tra cui la difficile ripresa delle economie mondiali dalla pandemia da Covid 19 e condizioni persistenti di siccità in vari Paesi a causa del cambiamento climatico.

La malnutrizione acuta grave rappresenta la forma più pericolosa di malnutrizione e provoca la morte di 1 bambino su 5: in tutto il mondo almeno 13,6 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di questa forma grave di malnutrizione. LAsia Meridionale rimane l’epicentro di questa piaga: ne è colpito 1 bambino su 22, il doppio rispetto all’Africa subsahariana.

I bambini che soffrono di malnutrizione acuta grave, sono troppo deboli e malati per mangiare cibo normale. Non possono essere salvati con sacchi di grano o di soia. Per sopravvivere, hanno bisogno di nutrizione terapeutica urgente – RUTF (Alimento Terapeutico Pronto all’Uso).

“Unicef Italia ha stimato che, a causa del forte aumento dei costi delle materie prime – dichiara Monica Perri, presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza – il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso (RUFT) fondamentali nella cura della forma acuta grave di malnutrizione, aumenterà nei prossimi mesi del 16%. Anche i finanziamenti globali per salvare vite attraverso l’uso di questo alimento terapeutico sono fortemente a rischio: attualmente 2 bimbi malnutriti gravemente su 3, non ha accesso a questa fondamentale terapia alimentare. Purtroppo tutto ciò coincide con una forte diminuzione dei tassi di vaccinazione contro le malattie dei bambini: una combinazione letale. Senza un’azione rapida – concludono i volontari Unicef – potremmo trovarci di fronte a una crisi di sopravvivenza dei bambini”. L’azione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia si concentra su tre aree di intervento: prevenzione di ogni forma di malnutrizione, salute e nutrizione nell’adolescenza, terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave”.

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