Questione Marca, interviene il Comune. Caruso "sarà emesso un nuovo bando" - QuiCosenza.it
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Marco Garofalo

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COSENZA – Nel lungo sfogo sulla questione dell’impianto sportivo Marca, Kevin Marulla aveva parlato della anche della concessione dell’impianto (scaduta ad agosto dello scorso anno e poi prorogata) da parte del Comune e di un tentativo di spostare tale concessione, da parte del socio ad un altra società. Richiesta rigettata dallo stesso Comune che però tergiversava per porre fine alla proroga senza predisporre un nuovo bando di gestione. Marulla aveva spiegato che “temendo che la situazione potesse degenerare” aveva richiesto all’Amministrazione comunale di Cosenza, attraverso i propri legali, di avere accesso alle informazioni relative alla “concessione delle strutture in cui il Marca ha svolto e svolge la sua attività, facendo alcune scoperte a dir poco sconcertanti. La società Marca, a nostra totale insaputa –  aveva aggiunto Kevin – ha tentato di spostare la concessione in favore di un’altra società, a noi del tutto sconosciuta ed estranea ma riconducibile ad un altro socio, chiedendolo per altro espressamente al Comune di Cosenza. Bene chiarire come il Comune non abbia mai acconsentito a tale richiesta. La questione, però, non finisce qui! La concessione in favore della Società Marca S.r.l risulta essere scaduta ad Agosto 2021! Malgrado ciò, però, – aveva concluso Kevin Marulla – il Comune di Cosenza non è mai intervenuto per porre fine a questa proroga che seppur non concessa formalmente risulta esserlo di fatto”.

Caruso “nessuna proroga sulla concessione scaduta. Ci sarà un nuovo bando”

Sulla questione è stato il sindaco di Cosenza Franz Caruso a mettere la parola fine, annunciando che il Comune sta per predisporre un nuovo bando di gestione. “Il Comune  – spiega Caruso – è già intervenuto, perché come per tutte le strutture sportive che sono state date in concessione, per le quali la suddetta concessione è scaduta, ho fatto un atto di indirizzo, perché devono ritornate in possesso del Comune. Questo perché, una volta che il bene sarà tornato in mano all’Amministrazione comunale, sarà emesso in bando per dare la possibilità a tutti di partecipare e gestire questi bene. Quindi  – ha aggiunto Caruso – per ciò che concerne il Comune di Cosenza, io ho personalmente dato disposizione di recuperare tutti i beni, anche perché ci sono posizioni debitorie che vanno affrontate e soprattutto sanate. Perché i beni comunali devono essere dati nella disponibilità di chi li sa utilizzare e di chi li sa destinare ai fini per i quali sono stati realizzati, ma soprattutto devono essere rispettati gli obblighi che derivano dai contratti concessori. Sicuramente – conclude Caruso – per quanto mi riguarda la vicenda di tutta l’impiantistica sportiva, e non solo, è definita e va indirizzata in questi termini”.

Area Urbana

Morti sul lavoro a Cosenza. UGL: “Siamo sgomenti, arrestare strage”

Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale del sindacato, dopo la morte di un uomo a Falconara Albanese e Laino Borgo

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COSENZA – “E’ ancora strage di lavoratori. A perdere la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo. A nome dell’UGL esprimo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo di fronte ad una vera e propria ecatombe che ci lascia sgomenti e indignati. Urgono azioni concrete per rafforzare la prevenzione sui luoghi di lavoro e impedire simili tragedie. In tal senso, chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di intensificare i controlli potenziando gli organi ispettivi, di assicurare un maggior coordinamento degli enti preposti attraverso l’unificazione delle banche dati, e, al contempo, di investire nella formazione e nella cultura della sicurezza. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’, l’UGL intende porre l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette ‘morti bianche'”.
Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Gianna De Amicis, Segretario Generale UGL Abruzzo, e Ornella Cuzzupi, Segretario Regionale UGL Calabria, in merito ai due infortuni sul lavoro in cui hanno perso la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo.
Tre mesi fa un altro drammatico incidente sul lavoro nel cosentino: un altro giovane operaio morì a Laino Borgo, all’interno della centrale a biomasse Mercure. Ennesima scia di sangue di una serie plurima di incidenti sul lavoro, per cui il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione.

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Area Urbana

Rende, una bombola di gas esplode in auto: giovane in gravi condizioni

L’episodio è avvenuto nel quartiere San Gennaro. Il 30enne originario di Rende è rimasto ustionato su buona parte del corpo

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COSENZA – Una bombola di gas esplosa  in auto: l’episodio è avvenuto venerdì scorso nei pressi del quartire San Gennaro di Rende. Secondo quanto si apprende, un ragazzo di 30anni, D.B. residente a Rende, avrebbe fatto rifornimento presso un benzinaio, ricaricando una bombola di gas, per poi trasportarla all’interno della sua vettura. Probabilmente, per motivi ancora in corso di accertamento, durante il tragitto in auto, il giovane si sarebbe acceso una sigaretta innescando l’esplosione della bombola. Il 30 enne sarebbe riuscito ad uscire dall’auto ma avrebbe riportato grandi ustioni su buona parte del corpo

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo provocato dall’esplosione. I carabinieri, che indagano sulla vicenda, avrebbero anche sentito il titolare del rifornimento di benzina.

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Area Urbana

Unicef Cosenza, allarme sui rincari di RUFT e malnutrizione “colpiti 2 bimbi su 3”

In occasione della festa dei nonni una riflessione sulla grave problematica: il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso ha subito rincari del 16%

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COSENZA – La festa dei nonni celebra un legame speciale, importante per la crescita ed il futuro dei minori, ma anche per la salute di chi è più avanti negli anni. Purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di vivere in contesti sereni e di costruire futuro. Ed è per questo che, in occasione della festa dedicata a nonni e nipoti, il Comitato provinciale Unicef di Cosenza si è ritrovato a discutere di infanzia negata e malnutrizione.

La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, quello alla sopravvivenza e allo sviluppo, non si limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all’acqua potabile e all’igiene, emergenze improvvise o protratte nel tempo.

Già prima che la guerra in Ucraina minacciasse di far sprofondare il mondo in una crisi alimentare globale, il numero di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave era in forte aumento a causa di più fattori, tra cui la difficile ripresa delle economie mondiali dalla pandemia da Covid 19 e condizioni persistenti di siccità in vari Paesi a causa del cambiamento climatico.

La malnutrizione acuta grave rappresenta la forma più pericolosa di malnutrizione e provoca la morte di 1 bambino su 5: in tutto il mondo almeno 13,6 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di questa forma grave di malnutrizione. LAsia Meridionale rimane l’epicentro di questa piaga: ne è colpito 1 bambino su 22, il doppio rispetto all’Africa subsahariana.

I bambini che soffrono di malnutrizione acuta grave, sono troppo deboli e malati per mangiare cibo normale. Non possono essere salvati con sacchi di grano o di soia. Per sopravvivere, hanno bisogno di nutrizione terapeutica urgente – RUTF (Alimento Terapeutico Pronto all’Uso).

“Unicef Italia ha stimato che, a causa del forte aumento dei costi delle materie prime – dichiara Monica Perri, presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza – il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso (RUFT) fondamentali nella cura della forma acuta grave di malnutrizione, aumenterà nei prossimi mesi del 16%. Anche i finanziamenti globali per salvare vite attraverso l’uso di questo alimento terapeutico sono fortemente a rischio: attualmente 2 bimbi malnutriti gravemente su 3, non ha accesso a questa fondamentale terapia alimentare. Purtroppo tutto ciò coincide con una forte diminuzione dei tassi di vaccinazione contro le malattie dei bambini: una combinazione letale. Senza un’azione rapida – concludono i volontari Unicef – potremmo trovarci di fronte a una crisi di sopravvivenza dei bambini”. L’azione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia si concentra su tre aree di intervento: prevenzione di ogni forma di malnutrizione, salute e nutrizione nell’adolescenza, terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave”.

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