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Al via i lavori prescritti da GOS e Lega. Sarà messa in sicurezza anche la Tribuna Rao

I lavori dallo stadio Marulla partiranno domani e riguarderanno anche la realizzazione di due nuovo varchi e un by-pass stradale

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COSENZA – Inizieranno nella mattinata di domani i lavori allo Stadio San Vito-Marulla di competenza comunale, per ottemperare alle prescrizioni indicate dal gruppo operativo sicurezza e della Lega di serie b, in vista dell’inizio del prossimo campionato. Gli interventi sono necessari non solo per l’iscrizione del Cosenza Calcio al torneo cadetto, ma per rendere il San Vito-Marulla più sicuro, confortevole e funzionale. Al fine di dare immediato impulso ai lavori, così come già indicato dal Sindaco Franz Caruso, questa mattina l’assessore ai lavori pubblici Damiano Covelli, accompagnato dai tecnici comunali, ha effettuato un sopralluogo al San Vito-Marulla nel corso del quale è stato stilato un cronoprogramma degli interventi.

Nuovo varco di deflusso stradale e pedonale e by-pass stradale

Aderendo alle precise prescrizioni del GOS, si procederà, anzitutto, con l’apertura di un secondo varco di deflusso, carraio e pedonale, per l’uscita dei tifosi e dei mezzi sulla rotatoria alla confluenza di Viale Magna Grecia con il Comune di Castrolibero. Subito dopo, inizieranno i lavori per la realizzazione di un by-pass stradale nell’aiuola che delimita le due corsie di Viale Magna Grecia, all’altezza dell’ingresso del centro sportivo Real Cosenza, al fine di consentire, nella massima sicurezza, l’accesso dei mezzi delle tifoserie.

Un ulteriore varco da usare nelle partite per i bus delle squadre

Inoltre, i lavori riguarderanno l’ulteriore realizzazione di un accesso al varco di servizio n.2 dello Stadio, per consentire l’arrivo e la sosta degli autobus delle due squadre di calcio che si affronteranno nei turni di campionato (la squadra locale e quella ospite). Si tratta di un varco che sarà aperto solo in occasione della disputa delle partite e che, negli altri giorni, continuerà a restare chiuso.

Lavori di messa in sicurezza alla tribuna B coperta

Nel contempo, come già ampiamente assicurato dal Sindaco Franz Caruso e dall’Assessore Damiano Covelli, verrà risistemata e messa in sicurezza, dopo anni di lunga attesa, la tribuna “Giancarlo Rao”, in particolare per gli affezionati tifosi di quella che era originariamente chiamata tribuna B coperta. Quest’ultimo intervento necessiterà di qualche giorno in più, tenuto conto della sua complessità e del deterioramento subito negli anni dalla struttura. In ogni caso, si tratta di lavori non vincolanti ai fini dell’iscrizione al campionato. “Gli impegni assunti dal Sindaco Franz Caruso e che competono al Comune – ha sottolineato al termine del sopralluogo l’Assessore Damiano Covelli – saranno mantenuti, rispettando il cronoprogramma stabilito. Siamo fiduciosi che anche il Cosenza calcio possa fare la parte di sua competenza”.

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Morti sul lavoro a Cosenza. UGL: “Siamo sgomenti, arrestare strage”

Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale del sindacato, dopo la morte di un uomo a Falconara Albanese e Laino Borgo

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COSENZA – “E’ ancora strage di lavoratori. A perdere la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo. A nome dell’UGL esprimo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo di fronte ad una vera e propria ecatombe che ci lascia sgomenti e indignati. Urgono azioni concrete per rafforzare la prevenzione sui luoghi di lavoro e impedire simili tragedie. In tal senso, chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di intensificare i controlli potenziando gli organi ispettivi, di assicurare un maggior coordinamento degli enti preposti attraverso l’unificazione delle banche dati, e, al contempo, di investire nella formazione e nella cultura della sicurezza. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’, l’UGL intende porre l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette ‘morti bianche'”.
Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Gianna De Amicis, Segretario Generale UGL Abruzzo, e Ornella Cuzzupi, Segretario Regionale UGL Calabria, in merito ai due infortuni sul lavoro in cui hanno perso la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo.
Tre mesi fa un altro drammatico incidente sul lavoro nel cosentino: un altro giovane operaio morì a Laino Borgo, all’interno della centrale a biomasse Mercure. Ennesima scia di sangue di una serie plurima di incidenti sul lavoro, per cui il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione.

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Rende, una bombola di gas esplode in auto: giovane in gravi condizioni

L’episodio è avvenuto nel quartiere San Gennaro. Il 30enne originario di Rende è rimasto ustionato su buona parte del corpo

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COSENZA – Una bombola di gas esplosa  in auto: l’episodio è avvenuto venerdì scorso nei pressi del quartire San Gennaro di Rende. Secondo quanto si apprende, un ragazzo di 30anni, D.B. residente a Rende, avrebbe fatto rifornimento presso un benzinaio, ricaricando una bombola di gas, per poi trasportarla all’interno della sua vettura. Probabilmente, per motivi ancora in corso di accertamento, durante il tragitto in auto, il giovane si sarebbe acceso una sigaretta innescando l’esplosione della bombola. Il 30 enne sarebbe riuscito ad uscire dall’auto ma avrebbe riportato grandi ustioni su buona parte del corpo

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo provocato dall’esplosione. I carabinieri, che indagano sulla vicenda, avrebbero anche sentito il titolare del rifornimento di benzina.

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Unicef Cosenza, allarme sui rincari di RUFT e malnutrizione “colpiti 2 bimbi su 3”

In occasione della festa dei nonni una riflessione sulla grave problematica: il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso ha subito rincari del 16%

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COSENZA – La festa dei nonni celebra un legame speciale, importante per la crescita ed il futuro dei minori, ma anche per la salute di chi è più avanti negli anni. Purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di vivere in contesti sereni e di costruire futuro. Ed è per questo che, in occasione della festa dedicata a nonni e nipoti, il Comitato provinciale Unicef di Cosenza si è ritrovato a discutere di infanzia negata e malnutrizione.

La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, quello alla sopravvivenza e allo sviluppo, non si limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all’acqua potabile e all’igiene, emergenze improvvise o protratte nel tempo.

Già prima che la guerra in Ucraina minacciasse di far sprofondare il mondo in una crisi alimentare globale, il numero di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave era in forte aumento a causa di più fattori, tra cui la difficile ripresa delle economie mondiali dalla pandemia da Covid 19 e condizioni persistenti di siccità in vari Paesi a causa del cambiamento climatico.

La malnutrizione acuta grave rappresenta la forma più pericolosa di malnutrizione e provoca la morte di 1 bambino su 5: in tutto il mondo almeno 13,6 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di questa forma grave di malnutrizione. LAsia Meridionale rimane l’epicentro di questa piaga: ne è colpito 1 bambino su 22, il doppio rispetto all’Africa subsahariana.

I bambini che soffrono di malnutrizione acuta grave, sono troppo deboli e malati per mangiare cibo normale. Non possono essere salvati con sacchi di grano o di soia. Per sopravvivere, hanno bisogno di nutrizione terapeutica urgente – RUTF (Alimento Terapeutico Pronto all’Uso).

“Unicef Italia ha stimato che, a causa del forte aumento dei costi delle materie prime – dichiara Monica Perri, presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza – il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso (RUFT) fondamentali nella cura della forma acuta grave di malnutrizione, aumenterà nei prossimi mesi del 16%. Anche i finanziamenti globali per salvare vite attraverso l’uso di questo alimento terapeutico sono fortemente a rischio: attualmente 2 bimbi malnutriti gravemente su 3, non ha accesso a questa fondamentale terapia alimentare. Purtroppo tutto ciò coincide con una forte diminuzione dei tassi di vaccinazione contro le malattie dei bambini: una combinazione letale. Senza un’azione rapida – concludono i volontari Unicef – potremmo trovarci di fronte a una crisi di sopravvivenza dei bambini”. L’azione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia si concentra su tre aree di intervento: prevenzione di ogni forma di malnutrizione, salute e nutrizione nell’adolescenza, terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave”.

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