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Lavori inderogabili e futuro dello stadio “Marulla”. Incontro Guarascio-Caruso

Nell’incontro di è discusso dei lavori da assolvere per avere le autorizzazioni alla disputa del prossimo campionato ma anche di un progetto di finanza per il nuovo stadio

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COSENZA – Il Sindaco Franz Caruso ha incontrato a Palazzo dei Bruzi il Presidente del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio. Al centro dell’incontro, avvenuto in un clima di cordialità, il reciproco impegno e la condivisione di un percorso comune da seguire per garantire, nel più breve tempo possibile, il rispetto delle prescrizioni richieste dal Gos (Gruppo Operativo Sicurezza) per la realizzazione, nello Stadio San Vito-Marulla, di quegli interventi necessari per l’iscrizione del Cosenza Calcio al prossimo campionato di serie B, che inizierà il 13 agosto. L’incontro è stato propedeutico per arrivare ad avere, in previsione dell’inizio del campionato, uno Stadio San Vito-Marulla sicuro e perfettamente in linea con tutte le prescrizioni indicate dal Gos, sia in occasione dell’ultimo sopralluogo, prima della partita con il Vicenza, che ha decretato la permanenza del Cosenza in serie B, sia più di recente, a cominciare dagli interventi necessari per la riapertura della Tribuna Rao.


Nel corso dell’incontro, il Sindaco Franz Caruso ha parlato di un suo disegno più complessivo riguardante un project financing attraverso il quale procedere non solo alla ristrutturazione dello Stadio o alla realizzazione di un nuovo impianto, ma ad un’azione di recupero ancora più estesa che inglobi anche le aree contermini allo Stadio. “Noi vorremmo prendere in esame – ha precisato il primo cittadino – non solo e soltanto un investimento che abbia un valore da un punto di vista tecnico, con riferimento alla squadra ed al campionato, perché è importante dotare la società di una struttura per poter svolgere fino in fondo l’attività di preparazione e quella agonistica, ma anche un progetto più complessivo che recuperi tutta l’area di via degli Stadi con le strutture già esistenti e altre da realizzare”. Una prospettiva questa per la quale Franz Caruso ha confermato la sua disponibilità. “Il progetto di finanza – ha aggiunto – è quello che interessa maggiormente all’Amministrazione comunale perché è quello che riflette di più il programma elettorale e amministrativo e che garantisce maggiormente la valorizzazione del bene”.

Il Presidente Guarascio ha dal canto suo riferito al Sindaco che “da parte della società si sta lavorando alla elaborazione di una proposta di progetto di finanza che a breve (probabilmente nel mese di luglio) sarà in grado di presentare confidando nella collaborazione amministrativa degli uffici comunali”. Intanto ci sono da risolvere quelle impellenze da assolvere per avere le necessarie autorizzazioni per la disputa del prossimo campionato e che riguardano non solo i lavori per la riapertura della Tribuna Rao, ma anche la realizzazione di altri accessi, la certificazione di agibilità della videosorveglianza e lo stesso collaudo della struttura. Su questo punto i tecnici comunali e quelli del Cosenza calcio stanno lavorando nella direzione della individuazione di un piano dei fabbisogni e dei costi per stabilire la rispettiva quota parte delle somme da investire. Il Presidente Guarascio si è, inoltre, detto “fiero dei risultati conseguiti durante la sua gestione ed orgoglioso della tifoseria cosentina che rappresenta una grande provincia in grado di ambire a palcoscenici sportivi ancora più prestigiosi. Guarascio ha anche ricordato che lo Stadio San Vito-Marulla, con i suoi quasi 60 anni di vita, è una struttura ormai vetusta e che occorrerà pensare, magari ricorrendo proprio al progetto di finanza proposto dal Sindaco e dall’Amministrazione, alla realizzazione di un nuovo impianto che possa inglobare al suo interno anche un centro di medicina per la nutrizione, ma anche altri servizi. Il Sindaco Franz Caruso ha ribadito di essere d’accordo per un intervento che sia non solo di facciata, ma sostanziale, in grado di dare all’opera anche una dignità strutturale particolare.

“Il progetto – ha aggiunto il primo cittadino – va valutato dal punto di vista sociale, sportivo ed economico. Se lo riterremo valido, lo metteremo a bando. A noi non interessa rammendare lo stadio o tapparne temporaneamente i buchi, ma realizzare, seppur sull’esistente, una struttura nuova, moderna, che sia efficiente e che risulti attrattiva anche dal punto di vista eminentemente visivo. La struttura va assolutamente ammodernata, perché è vetusta ed ha bisogno di essere efficiente ed anche più bella, anche per i traguardi sportivi cui la squadra e la città devono legittimamente ambire per il futuro. Facciamo quanto è necessario sotto il profilo della sicurezza per dare l’avvio al nuovo campionato e poi mettiamo in campo questa idea che per me è assolutamente indispensabile”.

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Morti sul lavoro a Cosenza. UGL: “Siamo sgomenti, arrestare strage”

Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale del sindacato, dopo la morte di un uomo a Falconara Albanese e Laino Borgo

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COSENZA – “E’ ancora strage di lavoratori. A perdere la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo. A nome dell’UGL esprimo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo di fronte ad una vera e propria ecatombe che ci lascia sgomenti e indignati. Urgono azioni concrete per rafforzare la prevenzione sui luoghi di lavoro e impedire simili tragedie. In tal senso, chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di intensificare i controlli potenziando gli organi ispettivi, di assicurare un maggior coordinamento degli enti preposti attraverso l’unificazione delle banche dati, e, al contempo, di investire nella formazione e nella cultura della sicurezza. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’, l’UGL intende porre l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette ‘morti bianche'”.
Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Gianna De Amicis, Segretario Generale UGL Abruzzo, e Ornella Cuzzupi, Segretario Regionale UGL Calabria, in merito ai due infortuni sul lavoro in cui hanno perso la vita un 43enne schiacciato dal mezzo agricolo di cui era alla guida a Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, e un operaio di 52 anni precipitato dal tetto a Guardia Vomano, in provincia di Teramo.
Tre mesi fa un altro drammatico incidente sul lavoro nel cosentino: un altro giovane operaio morì a Laino Borgo, all’interno della centrale a biomasse Mercure. Ennesima scia di sangue di una serie plurima di incidenti sul lavoro, per cui il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione.

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Rende, una bombola di gas esplode in auto: giovane in gravi condizioni

L’episodio è avvenuto nel quartiere San Gennaro. Il 30enne originario di Rende è rimasto ustionato su buona parte del corpo

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COSENZA – Una bombola di gas esplosa  in auto: l’episodio è avvenuto venerdì scorso nei pressi del quartire San Gennaro di Rende. Secondo quanto si apprende, un ragazzo di 30anni, D.B. residente a Rende, avrebbe fatto rifornimento presso un benzinaio, ricaricando una bombola di gas, per poi trasportarla all’interno della sua vettura. Probabilmente, per motivi ancora in corso di accertamento, durante il tragitto in auto, il giovane si sarebbe acceso una sigaretta innescando l’esplosione della bombola. Il 30 enne sarebbe riuscito ad uscire dall’auto ma avrebbe riportato grandi ustioni su buona parte del corpo

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo provocato dall’esplosione. I carabinieri, che indagano sulla vicenda, avrebbero anche sentito il titolare del rifornimento di benzina.

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Unicef Cosenza, allarme sui rincari di RUFT e malnutrizione “colpiti 2 bimbi su 3”

In occasione della festa dei nonni una riflessione sulla grave problematica: il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso ha subito rincari del 16%

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COSENZA – La festa dei nonni celebra un legame speciale, importante per la crescita ed il futuro dei minori, ma anche per la salute di chi è più avanti negli anni. Purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di vivere in contesti sereni e di costruire futuro. Ed è per questo che, in occasione della festa dedicata a nonni e nipoti, il Comitato provinciale Unicef di Cosenza si è ritrovato a discutere di infanzia negata e malnutrizione.

La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, quello alla sopravvivenza e allo sviluppo, non si limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all’acqua potabile e all’igiene, emergenze improvvise o protratte nel tempo.

Già prima che la guerra in Ucraina minacciasse di far sprofondare il mondo in una crisi alimentare globale, il numero di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave era in forte aumento a causa di più fattori, tra cui la difficile ripresa delle economie mondiali dalla pandemia da Covid 19 e condizioni persistenti di siccità in vari Paesi a causa del cambiamento climatico.

La malnutrizione acuta grave rappresenta la forma più pericolosa di malnutrizione e provoca la morte di 1 bambino su 5: in tutto il mondo almeno 13,6 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di questa forma grave di malnutrizione. LAsia Meridionale rimane l’epicentro di questa piaga: ne è colpito 1 bambino su 22, il doppio rispetto all’Africa subsahariana.

I bambini che soffrono di malnutrizione acuta grave, sono troppo deboli e malati per mangiare cibo normale. Non possono essere salvati con sacchi di grano o di soia. Per sopravvivere, hanno bisogno di nutrizione terapeutica urgente – RUTF (Alimento Terapeutico Pronto all’Uso).

“Unicef Italia ha stimato che, a causa del forte aumento dei costi delle materie prime – dichiara Monica Perri, presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza – il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso (RUFT) fondamentali nella cura della forma acuta grave di malnutrizione, aumenterà nei prossimi mesi del 16%. Anche i finanziamenti globali per salvare vite attraverso l’uso di questo alimento terapeutico sono fortemente a rischio: attualmente 2 bimbi malnutriti gravemente su 3, non ha accesso a questa fondamentale terapia alimentare. Purtroppo tutto ciò coincide con una forte diminuzione dei tassi di vaccinazione contro le malattie dei bambini: una combinazione letale. Senza un’azione rapida – concludono i volontari Unicef – potremmo trovarci di fronte a una crisi di sopravvivenza dei bambini”. L’azione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia si concentra su tre aree di intervento: prevenzione di ogni forma di malnutrizione, salute e nutrizione nell’adolescenza, terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave”.

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