GDF Cosenza, scoperti oltre 400 furbetti del reddito e 76 milioni sottratti alla criminalità - QuiCosenza.it
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COSENZA – Questa mattina a Cosenza, si è celebrato il 248° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. Presente alla caserma “Domenico Fazio” il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, il sindaco della città Franz Caruso e le più alte autorità  religiose, civili e militari. A parlare ad una gremita platea il comandante provinciale di Cosenza, colonnello Danilo Nastasi: “è stato un orgoglio – ha detto Nastasi rivolgendo un saluto “ai suoi” colleghi – essere e lavorare al vostro fianco”. Immancabile il solenne rito dell’alzabandiera e la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno speciale del comandante generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana. Ha seguito poi la consegna delle ricompense di ordine morale, da parte delle più alte Cariche presenti, ai militari che si sono distinti nello svolgimento del servizio. A concludere la giornata la recitata della “preghiera del Finanziere”.

I risultati conseguiti 

Dal 1° gennaio 2021, i finanzieri cosentini hanno conseguito importanti risultati: oltre 75,8 milioni di euro il valore dei beni sequestrati alla criminalità organizzata; circa 86,1 milioni il valore dei beni proposti per il sequestro; 881 mila euro il valore dei beni confiscati; 131 responsabili denunciati, di cui 49 pubblici ufficiali, per reati contro la pubblica amministrazione; 18 le misure cautelari personali eseguite; oltre 73,5 milioni il valore delle condotte illecite segnalate alla magistratura contabile a carico di 200 soggetti; 93 persone denunciate, di cui 13 finite in manette, per aver distratto patrimoni per oltre 48 milioni di euro; scoperti 427 casi di indebita percezione del reddito di cittadinanza; 1.394 kg di sostanze stupefacenti sequestrate, arrestati 11 responsabili.

Nel 2021 e nei primi 5 mesi del 2022, le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito 4.212 interventi operativi e 2.385 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

Individuati 28 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 175 lavoratori in “nero” o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 56 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 45 soggetti, di cui 6 arrestati, per reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di oltre 4 milioni di euro; di pari importo le proposte di sequestro, tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, sono stati eseguiti 38 controlli che hanno permesso di irrogare sanzioni per oltre 343 mila euro, di denunciare 6 soggetti e sequestrare 58 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento.

La lotta alla corruzione e la vigilanza nel settore degli appalti pubblici ha assunto indiscusso rilievo nell’ambito delle strategie operative attuate dalla Guardia di Finanza, anche in ragione della crescente sensibilità, presso l’opinione pubblica, della necessità di adottare tutte le iniziative idonee a prevenire e contrastare efficacemente ogni forma di illegalità nella Pubblica Amministrazione. In questo quadro, l’azione investigativa condotta dalle Fiamme Gialle cosentine ha permesso di accertare, non solo le condotte di corruzione, concussione o abuso d’ufficio, soprattutto intercettare, anche attraverso attività di captazione telefonica ed ambientale e l’analisi della documentazione acquisita, pericolosi meccanismi di turbata libertà degli incanti o atti di vero e proprio condizionamento delle stazioni appaltanti, posti in essere da pubblici funzionari, in concorso con diversi imprenditori e professionisti economici interessati. Di oltre 5 milioni di euro il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a oltre 32 milioni di euro: il che si traduce nel 15,6% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. 131 le persone le persone denunciate, di cui 49 Pubblici Ufficiali e incaricati di pubblico servizio. Eseguite 4 misure cautelari personali degli arresti domiciliari e 14 misure interdittive della sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio o servizio. 22 i soggetti denunciati per assenteismo.

Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state di oltre 6,6 milioni di euro; 3,8 milioni di euro quelle rivelate nel settore della spesa previdenziali e sanitaria. I soggetti denunciati sono stati 343, con l’esecuzione di 1.055 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi eseguiti, operando in sinergia con l’Inps, hanno permesso di intercettare oltre 4,1 milioni di euro indebitamente percepiti e circa 1 milione di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria 551 soggetti. Per fronteggiare la crisi economica determinata dall’evoluzione del contesto epidemiologico, la Guardia di Finanza è stata impegnata, inoltre, nelle attività volte a contrastare gli illeciti a danno della corretta destinazione delle misure di sostegno alle imprese. In tale contesto, 131 i controlli svolti nei confronti di percettori dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti bancari assistiti da garanzia, che hanno portato alla denuncia di 44 persone per l’indebita richiesta o percezione di oltre 1,4 milioni di euro.

Il contrasto degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico finanziaria, viene sviluppato nell’ambito di procedimenti di prevenzione, ai sensi del Codice antimafia, attraverso complesse indagini di natura economico-patrimoniale finalizzate a verificare la provenienza dell’ingente patrimonio riferibile al destinatario del provvedimento e la sproporzione rispetto ai redditi dichiarati e alla attività lavorativa. In tale contesto, sono stati sequestrati beni e valori per oltre 75,8 milioni di euro; circa 86,1 milioni di euro il valore dei beni proposti per il sequestro. 881 mila euro il valore dei beni confiscati. Per la prevenzione e il contrasto al riciclaggio, fondamentale importanza rivestono le attività di approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS), inviate dai soggetti sottoposti all’osservanza degli obblighi antiriciclaggio. 784 mila euro il valore del riciclaggio accertato; 13 le persone denunciate per riciclaggio e autoriciclaggio. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari, sono state segnalati 106 responsabili, 9 dei quali finiti in manette, per aver posto in essere gravi e reiterate condotte di bancarotta fraudolenta distrattiva per oltre 48,6 milioni di euro. È continuata incessante anche la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente, sono stati eseguiti 921 accertamenti, a seguito di richieste pervenute dal Prefetto di Cosenza, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali a rilascio della documentazione antimafia.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione, falso made in Italy e lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi della Provincia di Cosenza hanno eseguito 270 interventi e sequestrato oltre 259 mila di prodotti contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o non sicuri. 62 i responsabili denunciati, 36 i soggetti segnalati ai fini amministrativi. La contraffazione non ha risparmiato alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati per un valore complessivo che supera 54 mila euro.

Nel quadro dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio volti a monitorare l’andamento dei prezzi del carburante, in questo periodo, caratterizzato da brusche impennate, i Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno sanzionato 34 gestori di impianti stradali per la mancata effettuazione, al Ministero dello Sviluppo Economico, delle comunicazioni relative ai prezzi praticati del carburante commercializzato. A conclusione dei controlli, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 740.000 euro.

È proseguita l’azione a contrasto dei traffici di droga, soprattutto lungo le principali direttrici del territorio provinciale, che ha portato al sequestro di oltre 1.394 kg di stupefacenti e alla denuncia di 44 i responsabili, di cui 11 in stato di arresto. Nel corso del 2021 e dei primi 5 mesi del 2022, gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) – composto da militari altamente specializzati in grado di operare in ambiente montano, ipogeo, impervio e non antropizzato, e di unità cinofile da soccorso – sono stati 29 ed hanno permesso di portare in salvo 46 persone; 4 le salme di persone scomparse recuperate.

 

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Caruso “A Gianni Di Marzio anche la cittadinanza onoraria post mortem”

Il sindaco di Cosenza Franz Caruso accoglie la proposta del Centro coordinamento Club Cosenza. “A settembre sarà avviato l’Iter procedurale”

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COSENZA – “Accogliamo con favore la proposta proveniente dal Centro di Coordinamento club Cosenza di conferire la cittadinanza onoraria post mortem a Gianni Di Marzio e nel mese di settembre avvieremo, di concerto con il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca, l’iter procedurale per l’attribuzione dell’importante riconoscimento”. Lo ha affermato il Sindaco Franz Caruso che ha subito risposto alla proposta formulata a mezzo stampa dallo stesso Centro di coordinamento.

“Ad onor del vero – ha sottolineato il Sindaco – dell’idea di conferire a Gianni Di Marzio la cittadinanza post mortem avevamo già discusso ieri con il Presidente dell’Associazione “La Terra di Piero”, Sergio Crocco, grande tifoso rossoblù, anticipando la proposta che è stata formulata oggi sulla stampa. Va detto che la decisione dell’Amministrazione comunale di intitolare a Gianni Di Marzio tutta l’area circostante dello Stadio San Vito-Marulla e da me comunicata durante la riuscitissima manifestazione di presentazione del Cosenza calcio 2022/2023 in Piazza dei Bruzi – ha aggiunto Franz Caruso – ha suscitato diffusi ed unanimi consensi sia in chi era presente, sia in quanti, all’indomani dell’evento, mi hanno fatto prevenire il loro compiacimento. Questo dimostra che abbiamo fatto la cosa giusta e sulla quale il consenso è stato assoluto. D’altra parte – ha ribadito il Sindaco Franz Caruso – cosa ha rappresentato e continua a rappresentare Gianni Di Marzio per Cosenza e la tifoseria rossoblù si è manifestato in tutta la sua evidenza in Piazza dei Bruzi, trascinando tutti noi, e ancor di più l’ospite speciale della serata, Gianluca Di Marzio, il figlio dello storico artefice della promozione del Cosenza 1987/1988 in serie B, in una girandola di forti emozioni che hanno reso ancora più particolare e sentita l’intera manifestazione. Alla nostra decisione iniziale che – tengo a ribadirlo – non può essere considerata una deminutio per il grande uomo di sport che è stato Gianni Di Marzio, che ha scritto una delle pagine più importanti ed al tempo stesso indelebili della storia del Cosenza calcio e della Cosenza sportiva, aggiungiamo oggi quella di conferire all’allenatore che è nel cuore di tutti i cosentini la cittadinanza onoraria post mortem, come riconoscimento doveroso ad un uomo che tanto ha dato allo sport e alla nostra città e che merita di essere ricordato anche negli anni a venire. E’ questo un approdo quasi fisiologico che tiene conto sì di una specifica sollecitazione, ma che era già nei nostri desiderata, anche e soprattutto – ha concluso Franz Caruso – per dare concretezza, insieme all’intitolazione dell’area circostante lo Stadio, ad un proposito che avevamo già annunciato nell’immediatezza della scomparsa di Gianni Di Marzio, quello, cioè, di onorarne adeguatamente la memoria”

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Cosenza, Palazzo dei Bruzi chiuso il 16 agosto

ll Museo dei Bretti e degli Enotri chiude a Ferragosto che coincide con il riposo settimanale del lunedì. Sarà regolarmente aperto il 16 agosto

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COSENZA – Gli uffici comunali resteranno chiusi, oltre che nella giornata di Ferragosto, anche martedì 16 agosto. Lo ha disposto il Sindaco Franz Caruso. Saranno assicurati, come sempre, i servizi essenziali ed imprenscindibili per l’utenza. Il Museo dei Brettii e degli Enotri resterà chiuso a Ferragosto, che cade di lunedì, giorno di riposo settimanale, ma sarà regolarmente aperto martedì 16 agosto. Negli altri giorni la struttura museale osserverà, secondo l’orario estivo, i seguenti turni di apertura: dal martedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30. Sabato e domenica, dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30.

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Rende, illuminazione smart: 80% di risparmio con led e sistemi avanzati di telegestione

Rende sempre più smart city con il risparmio energetico che presto arriverà all’ottanta per cento grazie ad Agenda Urbana

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RENDE (CS) – Riunione operativa nel municipio di Rende tra il sindaco Marcello Manna, l’assessore Pino Munno e i dirigenti Minutolo e Azzato con il team di professionisti risultati vincitori del bando di progettazione di “Efficientamento Energetico dell’Impianto di Illuminazione Pubblica e Smart Cities”. Durante l’incontro sono state definite le strategie generali del progetto che, grazie al finanziamento di Agenda Urbana, interesserà l’intero territorio comunale con la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con altri di ultima generazione a LED dotati di sistemi avanzati di telegestione.

Prevista inoltre la riqualificazione dei quadri elettrici e la realizzazione di sistemi di Smart City (video-sorveglianza, monitoraggio ambientali, sensori presenza). “Con la nuova tecnologia che verrà utilizzata il “lampione” non servirà più solo a illuminare (e illuminare meglio che in passato), ma anche a sviluppare una rete digitalizzata, che si potrà controllare e gestire a distanza. Questi interventi garantiranno una illuminazione più efficiente e performante, una maggiore sicurezza stradale e degli ambiti urbani, una ridotta manutenzione e un notevole risparmio di circa l’80% sulla bolletta annua”, ha spiegato a margine dell’incontro il primo cittadino. “Sostituire le vecchie luci e i globi con gli impianti a LED di ultima generazione consentirà non solo di risparmiare sulle bollette, ma migliorerà la qualità complessiva dell’illuminazione pubblica e offrirà nuovi servizi ai cittadini”, ha concluso Pino Munno.

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