Balzo dell'export calabrese nel 2021, Cosenza e Reggio le province migliori - QuiCosenza.it
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COSENZA- Le enormi difficoltà legate alla pandemia hanno influenzato e non poco l’andamento della spinta economica della nostra regione. Ciononostante questo ha consentito comunque la crescita economica significativa soprattutto sull’export. La crescita delle esportazioni registrate in Calabria nel 2021, non solo colloca la regione tra quelle che hanno fatto meglio della media nazionale del 2020 (+18,2%) ma la porta anche ad un +13,9% rispetto al 2019. È il segno che anche in Calabria l’export continua a recuperare terreno ed è tornato sopra i livelli pre-Covid. Bisogna assolutamente fare leva su quei fenomeni ad oggi fondamentali per le imprese, uno svecchiamento importante  che possa portare le attività ad un rapporto decisivo per quanto riguarda il processo di digitalizzazione. Le aziende non devono essere però abbandonate nel percorso di innovazione, dettato dall’avanzamento dei tempi e dalle diverse necessità dell’epoca moderna.

Proprio oggi a Cosenza sono state affrontate tutte queste tematiche, nell’incontro dal titolo “Made in Italy, quale futuro? Esportare le eccellenze del territorio tra digitalizzazione e nuove sfide globali”, l’evento ha avuto luogo grazie alla coordinazione tra la Camera di commercio di Cosenza, in collaborazione con Promos Italia, Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l’Internazionalizzazione.  “Quella dell’internazionalizzazione è una sfida che può essere vinta – dichiara Klaus Algieri, Presidente della Camera di commercio di Cosenza – e la crescita percentuale delle esportazioni calabresi nell’ultimo anno è stata tra le più alte in Italia, a dimostrazione del fatto che le nostre imprese hanno tutto il dinamismo necessario. Un dinamismo che deve essere, però, supportato intervenendo per colmare rapidamente le oggettive carenze infrastrutturali che caratterizzano il nostro territorio, sia dal punto di vista delle reti fisiche che digitali. Occorre affiancare le imprese fornendo loro strumenti, conoscenze e informazioni – aggiunge Algieri – e questo è uno dei motivi della nostra collaborazione con Promos Italia qui a Cosenza e di incontri come quello di oggi. Ma forse, ancora di più, è necessario innescare nuovi meccanismi culturali, guardare in modo diverso, e con maggiore autostima, a quello che siamo e a quello che abbiamo e facciamo, e iniziare a pensare che quando una nostra impresa riesce a costruire e mantenere relazioni internazionali di successo, quando un prodotto di questa impresa riesce ad affermarsi sui mercati internazionali, non è la singola impresa o il singolo prodotto, ma l’intera idea di Calabria a varcare il confine con il suo vestito migliore.”

“La nostra priorità è fornire alle aziende strumenti e soluzioni per avviare o rafforzare i loro processi di export e migliorare le loro competenze in ambito digitale – dichiara Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia, Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l’internazionalizzazione – Grazie al lavoro svolto dalla Camera di commercio di Cosenza supportiamo le aziende direttamente sul territorio, consapevoli della necessità di far emergere il potenziale imprenditoriale ancora inespresso di Cosenza, e più in generale della Calabria, attraverso politiche dedicate e garantendo supporto costante. In questo senso – prosegue Da Pozzo – Promos Italia ha messo a punto, assieme all’Ente Camerale cosentino, un Piano per il Mezzogiorno, che sarà operativo già dalle prossime settimane, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza alle imprese nei loro processi di export e di valorizzare le eccellenze del territorio”.

Il Piano per il Mezzogiorno prevede di rafforzare le sinergie con gli stakeholders del territorio; implementare le azioni di accompagnamento sui mercati esteri; mappare le opportunità di accesso agli strumenti di finanza agevolata per l’export e per gli investimenti, con particolare riferimento alle risorse del PNRR; garantire assistenza nella formulazione di bandi per l’internazionalizzazione; organizzare corsi di formazione dedicati a giovani imprenditori e sviluppare un piano di comunicazione che valorizzi le eccellenze del territorio.

Diversi i relatori che hanno contribuito a fornire un quadro importante vi sono: Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria, Klaus Algieri, Presidente della Camera di Commercio di Cosenza; Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia; Federico Rampini, Editorialista del Corriere della Sera e saggista; Franco Moscetti, Presidente di OVS, Corrado Paina, Direttore della Camera di Commercio Italiana a Toronto. A testimonianza dell’eccellenze imprenditoriali calabresi che esportano all’estero, Enrico Parisi, Titolare dell’Azienda Agricola Parisi Enrico – Luigi Renzelli, socio e responsabile R&D di Coveser srl.

Area Urbana

Cosenza, “carceri aperte” la partita con papà: domani l’iniziativa tra detenuti e figli

La campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i figli dei detenuti spesso vittime di pregiudizi

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COSENZA – Domani alle ore 09:30 presso l’istituto penitenziario “Sergio Cosmai” di Cosenza si terrà una manifestazione che vedrà coinvolti alcuni detenuti impegnati a disputare una partita di pallone con i propri figli.

Questa direzione infatti ha aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione “Carceri aperte- la partita con papà giugno 2022 organizzata dall’associazione “Bambini senza sbarre – onlus”. La partita di calcio tra genitori detenuti e figli sarà disputata alla presenza di altri familiari. La campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i bambini e ha l’obiettivo di portare in primo piano il tema dei pregiudizi di cui spesso sono vittime i bambini che hanno il papà o la mamma in carcere.

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Area Urbana

Annunziata, Urso: “servono medici e paramedici. Necessari almeno 700 posti letto in più”

Il responsabile Sanità della Lega interviene sull’ospedale di Cosenza: “le criticità che si leggo e si vedono noi dipendenti le viviamo quotidianamente sulla nostra pelle”

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COSENZA – “Assistiamo spesso sui media al giusto e dovuto risalto alle criticità dell’Annunziata ed, in particolare, del Pronto soccorso che, in quanto hub, diventa punto di riferimento per l’intera provincia, in particolare per le patologie più complesse, potendo fornire h 24, e vale la pena ricordarlo, tutte le prestazioni specialistiche contemplate nell’emergenza/urgenza”. Ad affermarlo, in una nota, è Ninni Urso, responsabile Sanità per la Consulta della Lega Cosenza.

“Sorvolando sulle responsabilità che hanno portato negli ultimi anni a tale situazione, l’unica soluzione – continua – rimane quella di riportare l’Annunziata al rango di hub attraverso l’aumento degli attuali 382 posti, soprattutto per quelli destinati all’area medica, drasticamente ridotti dal mix scelte politiche/pandemia, assolutamente insufficienti ed incapaci a servire una popolazione sempre più longeva e quindi bisognosa di cure. Lo ha capito bene, prima da medico e poi da manager, il Commissario Gianfranco Filippelli, puntando dritto a restaurare la filiera che porta alla possibilità di assunzioni, potenziando l’Ufficio Concorsi, aprendo a graduatorie attive regionali ed extraregionali, per il personale medico e paramedico e bandendo tutti i concorsi in itinere.

Come responsabile dell’area sanità per la Consulta della Lega Calabria di Cosenza ritengo – continua Urso – che la via intrapresa sia quella giusta, mirando, con l’aumento del personale, ad arrivare ad almeno 700 posti letto, che porteranno attraverso un naturale e benefico meccanismo “a cascata ” a decongestionare il pronto soccorso e , soprattutto, a fornire un percorso virtuoso ai pazienti, garantendo loro dignità, rapidità e qualità delle cure. E noi saremo al fianco di Filippelli – conclude Urso –  con le nostre proposte e il nostro aiuto fattivo. Perché quello che si legge e si vede sui media, noi dipendenti lo viviamo quotidianamente sulla nostra pelle”.

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Area Urbana

“Cosenza ripudia la guerra”: sit in contro guerre, imperialismo e spese militari

Una manifestazione di protesta e informazione contro guerre, imperialismo e spese militari. L’iniziativa in piazza 11 Settembre mercoledì 29 giugno

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COSENZA – Il sit in è stato promosso per mercoledì alle 18 in piazza 11 Settembre a Cosenza da numerose realtà attive nel sociale della città. “Dal 24 febbraio, con l’inizio dell’invasione da parte della Russia, la guerra in Ucraina, in corso dal 2014, è diventata – scrivono i promotori – il principale tema di discussione e di competizione a livello globale, ma soprattutto motivo di preoccupazione per le enormi ricadute che rischia di avere su milioni di persone, in tutto il mondo. I principali media italiani hanno fornito una lettura unilaterale degli eventi, orientata all’accettazione della guerra e del ruolo che in essa dovrebbe assumere l’Italia, secondo i diktat di USA e NATO. Una versione influenzata dagli interessi statali, dell’industria bellica e delle compagnie energetiche”.

“L’opposizione alla guerra si è manifestata sia sul piano dell’opinione pubblica (nei sondaggi statistici), sia nelle mobilitazioni che hanno interessato tutto il territorio italiano negli ultimi mesi. Le piazze hanno espresso un sentimento popolare totalmente ignorato dal Governo, che ha proseguito sulla linea guerrafondaia dettata dagli USA, ha inviato forniture militari, deciso l’aumento delle spese militari, la costruzione di nuove basi e ha contribuito alla tensione diplomatica internazionale”.

“Agli interessi di chi ci ha trascinato in questa guerra e lavora per farla continuare, si contrappone la volontà dei popoli che la guerra finisca presto e produca meno sofferenze possibile: dalla popolazione ucraina che ne subisce gli effetti più immediati e devastanti (come tutte quelle sottoposte alla tragedia della guerra), fino ai popoli di tutto il mondo che ne pagano le conseguenze indirette, povertà e carovita, che già colpiscono le fasce più deboli della popolazione e rischiano di diventare insostenibili anche in Europa, soprattutto in territori marginali come quello calabrese. Come realtà politiche, sindacali e associative, attive nell’area urbana di Cosenza, crediamo – concludono gli organizzatori del sit in – sia necessario avviare sul nostro territorio una discussione pubblica e collettiva sulla guerra e sulle sue conseguenze. Vogliamo iniziare questa discussione pubblica in piazza, per renderla più visibile e incisiva possibile”.

Interverranno:
Josè Nivoi – Portuali USB/CALP (Genova)
Collettivo di Fabbrica GKN (Firenze)
Ruggero Caruso – No MUOS (Sicilia)
Nino Campisi – PAX CHRISTI (Lamezia Terme)

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