Planetario di Cosenza, "la priorità è riaprire il prima possibile" - QuiCosenza.it
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Planetario di Cosenza, “la priorità è riaprire il prima possibile”

“Ciò contribuirà certamente a rendere Cosenza e tutta l’area urbana un polo attrattore della scienza e della conoscenza”

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COSENZA – Riflettori accesi ancora sul Planetario a Palazzo dei Bruzi dove, questa mattina, si è svolto l’incontro tra i professori Francesco Valentini del Dipartimento di Fisica ed Alfredo Garro del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Unical, su mandato del Magnifico Rettore Nicola Leone, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Damiano Covelli, e la presidente della commissione Lavori Pubblici, Concetta De Paola.

La riunione odierna, che segue di pochi giorni a quella che il sindaco, Franz Caruso, ha tenuto con il prof. Franco Piperno, è servita a ribadire la volontà dell’Amministrazione Caruso non solo di far ripartire il Planetario nel più breve tempo possibile, quanto a renderlo finalmente l’eccellenza che già rappresenta per caratteristiche strutturali e tecnico/strumentali a livello nazionale ed europeo. In questa ottica gli amministratori comunali hanno registrato la disponibilità dell’Unical a concorrere, anche con riferimento al Protocollo d’Intesa firmato recentemente dal rettore Nicola Leone e dal sindaco, Franz Caruso, alla valorizzazione della struttura per farla diventare, nel medio termine, punto di riferimento e di aggregazione culturale, non solo per i cittadini di Cosenza ma per l’intera regione.

“Ciò – hanno sostenuto i professori Garro e Valentini – contribuirà certamente a rendere Cosenza e tutta l’area urbana un polo attrattore della scienza e della conoscenza”. In questo contesto è risultato chiaro a tutti che l’Università della Calabria aspira a giocare un ruolo di guida scientifica per il territorio, nell’ambito della cosiddetta Terza Missione delle Università, abbracciando l’ambizioso progetto del Planetario di Cosenza, proponendosi per la progettazione e la realizzazione di un innovativo piano delle attività scientifiche.

“L’ambizione del sindaco di Cosenza, Franz Caruso – ha affermato l’assessore Damiano Covelli – e di tutta la sua Amministrazione è quella di riaprire il prima possibile il Planetario che è un fiore all’occhiello della città e di tutta l’area vasta cosentina oltre che della Regione Calabria e del Mezzogiorno d’Italia. Lavorare in stretta sinergia anche con l’Unical, forti della collaborazione siglata con il protocollo d’intesa firmato dal rettore Leone e dal sindaco Caruso, è indispensabile per la rinascita definitiva e concreta del Planetario”.

Attesa la conformità e la corrispondenza di obiettivi registratisi tra gli esponenti dell’Unical e gli amministratori cosentini, si è deciso di proseguire l’interlocuzione anche nei prossimi giorni per addivenire ad un planning strutturato volto alla fruibilità e riapertura del Planetario di Cosenza.

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Cosenza, “carceri aperte” la partita con papà: domani l’iniziativa tra detenuti e figli

La campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i figli dei detenuti spesso vittime di pregiudizi

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COSENZA – Domani alle ore 09:30 presso l’istituto penitenziario “Sergio Cosmai” di Cosenza si terrà una manifestazione che vedrà coinvolti alcuni detenuti impegnati a disputare una partita di pallone con i propri figli.

Questa direzione infatti ha aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione “Carceri aperte- la partita con papà giugno 2022 organizzata dall’associazione “Bambini senza sbarre – onlus”. La partita di calcio tra genitori detenuti e figli sarà disputata alla presenza di altri familiari. La campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i bambini e ha l’obiettivo di portare in primo piano il tema dei pregiudizi di cui spesso sono vittime i bambini che hanno il papà o la mamma in carcere.

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Annunziata, Urso: “servono medici e paramedici. Necessari almeno 700 posti letto in più”

Il responsabile Sanità della Lega interviene sull’ospedale di Cosenza: “le criticità che si leggo e si vedono noi dipendenti le viviamo quotidianamente sulla nostra pelle”

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COSENZA – “Assistiamo spesso sui media al giusto e dovuto risalto alle criticità dell’Annunziata ed, in particolare, del Pronto soccorso che, in quanto hub, diventa punto di riferimento per l’intera provincia, in particolare per le patologie più complesse, potendo fornire h 24, e vale la pena ricordarlo, tutte le prestazioni specialistiche contemplate nell’emergenza/urgenza”. Ad affermarlo, in una nota, è Ninni Urso, responsabile Sanità per la Consulta della Lega Cosenza.

“Sorvolando sulle responsabilità che hanno portato negli ultimi anni a tale situazione, l’unica soluzione – continua – rimane quella di riportare l’Annunziata al rango di hub attraverso l’aumento degli attuali 382 posti, soprattutto per quelli destinati all’area medica, drasticamente ridotti dal mix scelte politiche/pandemia, assolutamente insufficienti ed incapaci a servire una popolazione sempre più longeva e quindi bisognosa di cure. Lo ha capito bene, prima da medico e poi da manager, il Commissario Gianfranco Filippelli, puntando dritto a restaurare la filiera che porta alla possibilità di assunzioni, potenziando l’Ufficio Concorsi, aprendo a graduatorie attive regionali ed extraregionali, per il personale medico e paramedico e bandendo tutti i concorsi in itinere.

Come responsabile dell’area sanità per la Consulta della Lega Calabria di Cosenza ritengo – continua Urso – che la via intrapresa sia quella giusta, mirando, con l’aumento del personale, ad arrivare ad almeno 700 posti letto, che porteranno attraverso un naturale e benefico meccanismo “a cascata ” a decongestionare il pronto soccorso e , soprattutto, a fornire un percorso virtuoso ai pazienti, garantendo loro dignità, rapidità e qualità delle cure. E noi saremo al fianco di Filippelli – conclude Urso –  con le nostre proposte e il nostro aiuto fattivo. Perché quello che si legge e si vede sui media, noi dipendenti lo viviamo quotidianamente sulla nostra pelle”.

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“Cosenza ripudia la guerra”: sit in contro guerre, imperialismo e spese militari

Una manifestazione di protesta e informazione contro guerre, imperialismo e spese militari. L’iniziativa in piazza 11 Settembre mercoledì 29 giugno

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COSENZA – Il sit in è stato promosso per mercoledì alle 18 in piazza 11 Settembre a Cosenza da numerose realtà attive nel sociale della città. “Dal 24 febbraio, con l’inizio dell’invasione da parte della Russia, la guerra in Ucraina, in corso dal 2014, è diventata – scrivono i promotori – il principale tema di discussione e di competizione a livello globale, ma soprattutto motivo di preoccupazione per le enormi ricadute che rischia di avere su milioni di persone, in tutto il mondo. I principali media italiani hanno fornito una lettura unilaterale degli eventi, orientata all’accettazione della guerra e del ruolo che in essa dovrebbe assumere l’Italia, secondo i diktat di USA e NATO. Una versione influenzata dagli interessi statali, dell’industria bellica e delle compagnie energetiche”.

“L’opposizione alla guerra si è manifestata sia sul piano dell’opinione pubblica (nei sondaggi statistici), sia nelle mobilitazioni che hanno interessato tutto il territorio italiano negli ultimi mesi. Le piazze hanno espresso un sentimento popolare totalmente ignorato dal Governo, che ha proseguito sulla linea guerrafondaia dettata dagli USA, ha inviato forniture militari, deciso l’aumento delle spese militari, la costruzione di nuove basi e ha contribuito alla tensione diplomatica internazionale”.

“Agli interessi di chi ci ha trascinato in questa guerra e lavora per farla continuare, si contrappone la volontà dei popoli che la guerra finisca presto e produca meno sofferenze possibile: dalla popolazione ucraina che ne subisce gli effetti più immediati e devastanti (come tutte quelle sottoposte alla tragedia della guerra), fino ai popoli di tutto il mondo che ne pagano le conseguenze indirette, povertà e carovita, che già colpiscono le fasce più deboli della popolazione e rischiano di diventare insostenibili anche in Europa, soprattutto in territori marginali come quello calabrese. Come realtà politiche, sindacali e associative, attive nell’area urbana di Cosenza, crediamo – concludono gli organizzatori del sit in – sia necessario avviare sul nostro territorio una discussione pubblica e collettiva sulla guerra e sulle sue conseguenze. Vogliamo iniziare questa discussione pubblica in piazza, per renderla più visibile e incisiva possibile”.

Interverranno:
Josè Nivoi – Portuali USB/CALP (Genova)
Collettivo di Fabbrica GKN (Firenze)
Ruggero Caruso – No MUOS (Sicilia)
Nino Campisi – PAX CHRISTI (Lamezia Terme)

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