Vicenza-Cosenza, autista del bus aggredito dai tifosi rossoblù durante il servizio - QuiCosenza.it
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Vicenza-Cosenza, autista del bus aggredito dai tifosi rossoblù durante il servizio

La denuncia dei sindacati “è l’ennesima aggressione sul posto di lavoro”. L’episodio al casello est di Vicenza est allo stadio, andata e ritorno

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VICENZA – Un’autista Svt che stava guidando l’autobus messo a disposizione dei tifosi del Cosenza calcio, è stato aggredito dagli stessi ultrà rossoblù nella serata di giovedì nei pressi del casello autostradale di Vicenza Est allo stadio, andata e ritorno.

Secondo quanto riporta Vicenza Today l’autista, post partita stava riaccompagnando i tifosi al casello di Vicenza Est quando i cosentini a seguito della presunta caduta di uno di loro all’interno del mezzo, hanno chiesto all’autista di fermarsi. Richiesta che non sarebbe stata soddisfatta in quanto l’autista aveva l’ordine dalla questura di non aprire le porte e quindi di portarli fino al casello autostradale dove ad attenderli c’erano i pullman che li avrebbero riportati in Calabria. Da qui l’aggressione.

L’autista ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni e secondo fonti sindacali, presto sporgerà denuncia.

Stv minimizza “episodio isolato”

“Svt svolge il servizio di trasporto dei tifosi ospiti dal casello autostradale allo stadio (andata e ritorno) su richiesta della Questura, nell’ottica di contribuire a garantire l’ordine pubblico e minimizzare i disagi per i residenti in occasione delle partite che registrano la presenza di un numero elevato di tifosi della squadra avversaria. Il servizio viene svolto dal 2005 e quanto accaduto rappresenta un fatto del tutto isolato. Inoltre, proprio in segno di rispetto e a maggior tutela del proprio personale, Svt ha stabilito che il servizio sia svolto da autisti scelti esclusivamente su base volontaria”.

Sindacati “inefficacia delle azioni messe in atto da Stv”

I sindacati Cgil-Cisl-Uil della provincia di Vicenza intervengono con toni più duri rispetto all’azienda di trasporti: “Purtroppo le aggressioni al personale, verbali e non, denunciate o meno, sono in aumento – spiega in una nota il segreteraio generale della FILT Cgil di Vicenza Filippo Rossi – la sicurezza sui luoghi di lavoro non deve essere sottovalutata e non è una misera voce di costo nei bilanci societari. Questo atto di violenza dimostra l’inefficacia delle azioni messe in campo dalla Svt è non possiamo continuare a tollerale aggressioni mentre si svolge il proprio lavoro. Pertanto chiederemo urgentemente un incontro con la prefettura e la Società al fine di garantire maggiore sicurezza sui mezzi pubblici, sia per i lavoratori sia per i viaggiatori”

 

 

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Cosenza, donna accoltellata nei pressi di piazza Valdesi

Sul fatto indagano gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cosenza. L’aggressione è avvenuta nei pressi del centro storico

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COSENZA – Gli uomini della squadra mobile di Cosenza indagano sull’accoltellamento di una donna, avvenuto questa mattina intorno alle 11 alle porte del centro storico, nell’area di piazza Valdesi. Secondo quanto emerso la vittima, avrebbe riportato ferite ad un braccio e in maniera lieve all’addome nel tentativo di difendersi ed è stata portata in codice giallo all’ospedale di Cosenza. Il presunto autore dell’aggressione, T.D., avrebbe precedenti di polizia. Tra i due ci sarebbe stata una relazione fatta di alti e bassi e il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di un diverbio.

 

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Cosenza, indossa jeans strappati e la vicepreside li copre con lo scotch

A segnalarlo su Facebook è il “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza” che racconta la singolare vicenda accaduta in un istituto superiore della città

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COSENZA – “Una ragazza è andata a scuola indossando dei normalissimi jeans strappati e la vicepreside ha deciso di coprire gli strappi dei suoi jeans con dei pezzi di scotch, definendoli “poco decorosi” e “inadeguati al contesto scolastico”. Il singolare episodio è stato segnalato su Facebook dal “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza”: “L’abbigliamento di uno studente – è scritto nel post – non può essere determinato da un presunto “Dress Code” della scuola, che in primis non è riportato in alcun documento legale, e che nega il diritto di ogni persona di esprimere sé stessa anche con il suo modo di vestire”.

“Riteniamo – scrivono – totalmente vergognosi atti di questo genere che, a detta di diversi studenti e studentesse dell’Istituto, già si sarebbero ripetuti svariate volte, e che sono il frutto di ciò che sta diventando oggi la scuola pubblica”. “La competizione tra i vari istituti, sempre più simili ad aziende che hanno come loro capi i vari dirigenti scolastici, porta ognuno di essi a volere apparire all’esterno come “scuola d’elite” con studenti perfetti, imponendo loro norme assurde come questa. Siamo pronti a mobilitarci al fianco degli studenti e delle studentesse affinché non si verifichino più episodi inaccettabili di questo tipo”.

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Rende: lancia la pistola dal finestrino e inizia una rocambolesca fuga, arrestato

I carabinieri di Rende hanno arrestato un ventottenne per porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione

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RENDE – I fatti risalgono alla notte scorsa e i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 28 anni, residente a Rende. Durante un servizio di controllo nella zona di Quattromiglia, i militari hanno notato un veicolo di grossa cilindrata e il conducente, nonostante l’alt intimato, anziché arrestare la corsa ha aumentato bruscamente la velocità. E’ così iniziato un pericoloso inseguimento. Nonostante sia stato invitato più volte di fermarsi, il 28enne ha continuato ad accelerare, nel tentativo di seminare i carabinieri e far perdere le proprie tracce. Incurante della segnaletica stradale, ha proseguito la corsa effettuando una serie di manovre azzardate e pericolose per la propria incolumità e per quella degli altri utenti della strada, nonché dei numerosi avventori dei locali presenti sulle strade del centro abitato.

Alla fine è stato bloccato e i carabinieri hanno anche recuperato un oggetto che durante l’inseguimento era stato lanciato dal finestrino dell’auto scoprendo il motivo della fuga. Si trattava infatti di una pistola a tamburo Smith & Wesson con matricola, in buono stato d’uso e funzionante risultata appartenente ad un uomo di Cosenza deceduto però nel 2020.

L’arma sottoposta a sequestro, sarà inviata al Ris di Messina per accertamenti tecnici e di natura balistica. Proseguiranno invece ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri di Rende al fine di chiarire le circostanze per cui l’uomo sia venuto in possesso dell’arma, non oggetto di furto. Il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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