Call center ITA, in 36 verso il licenziamento a Rende "disatteso l'accordo ministeriale" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Area Urbana

Call center ITA, in 36 verso il licenziamento a Rende “disatteso l’accordo ministeriale”

I sindacati Cgil e Slc chiedono al presidente Occhiuto un intervento della Regione Calabria sul governo affinché scongiuri “l’ennesimo dramma occupazionale”

Avatar

Pubblicato

il

RENDE (CS) – «Con l’accordo sottoscritto dopo una lunga trattativa in sede ministeriale il 21 ottobre 2021, tra le segreterie nazionali territoriali e le Rsu di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Covisian Spa ed Almaviva Contact Spa, alla presenza di ITA e delle istituzioni regionali e nazionali, si credeva di essere riusciti a mettere in sicurezza il perimetro occupazionale, composto complessivamente da 543 lavoratori, insistente sui siti di Rende e Palermo».

La denuncia in una nota congiunta delle segreterie calabresi di Cgil e Slc Cgil che spiegano: «Il 31 marzo, invece, è stata inviata una comunicazione da parte di Covisian Spa in cui si anticipava che il committente ITA, dal 30 aprile avrebbe ritirato l’assegnazione della commessa e, conseguentemente, l’accordo sottoscritto sarebbe stato risolto. Per 543 lavoratori (di cui 36 su Rende) è sempre più crescente la preoccupazione per la possibile perdita del loro lavoro che, con Alitalia prima e con ITA poi, hanno svolto per oltre 10 anni. Il 7 aprile, a conferma di quanto si temeva, Covisian Spa ha proceduto alla notifica dell’apertura di una procedura di licenziamento ai sensi della legge 223/91, per 221 lavoratori della sede di Rende e Palermo (il totale dei lavoratori oggetto di passaggio al momento sui 543 complessivi), la cui prima convocazione è avvenuta il 27 aprile presso il Ministero del Lavoro. Tramite le segreterie nazionali è stata richiesta una convocazione al Ministero del Lavoro in cui coinvolgere le aziende impattate nonché le istituzioni, in ragione del fatto che ITA è un’azienda pubblica. Al suddetto incontro, avvenuto il 20 aprile 2022, ITA non si è presentata, in totale sdegno alle Istituzioni della Repubblica».

«Come segreterie regionali calabresi – scrivono ancora Cgil e Slc Cgil – abbiamo programmato un pacchetto di scioperi e manifestazioni pubbliche, di comune accordo con i colleghi siciliani, che hanno avuto un altissimo riscontro tra i lavoratori con adesioni che hanno toccato anche il 100% della partecipazione in determinate fasce lavorative ma, nonostante le nostre sollecitazioni, ITA ha proseguito per la sua strada. Dal 1° maggio l’attività di call center per ITA viene totalmente gestita a Roma con lavoratori in somministrazione a tempo determinato e alcune riqualificazioni di lavoratori ex-Alitalia in a.s., mentre tutti i 543 lavoratori (tra calabresi e siciliani) sono in due procedure di licenziamento collettive, perché, nel frattempo, anche Almaviva il 20 aprile 2022 ha avviato la procedura di licenziamento delle oltre 300 persone restanti. Questa scandalosa vertenza, soprattutto perché generata da un’azienda a capitale completamente pubblico, sta creando un vero e proprio dramma occupazionale e sociale che le nostre due Regioni in particolar modo non possono permettersi. È sempre più urgente sollecitare ai Ministri Orlando e Giorgetti un tavolo di crisi specifico da aprire congiuntamente ai Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico in cui coinvolgere tutti gli attori di questa vicenda, ITA in primis, per ricercare le migliori soluzioni per i lavoratori impattati da questa scellerata manovra speculativa. È fondamentale porre all’attenzione del Ministero dell’Economia e delle Finanza il fatto che, una sua azienda controllata, quindi ad intero capitale pubblico non può generare un dramma occupazionale e sociale così profondo, inseguendo esclusivi interessi economici e generando dumping contrattuale e salariale, un’azienda di Stato deve avere anche una funzione sociale».

«Oggi, – concludono – le segreterie regionale Cgil e Slc, hanno chiesto al presidente Occhiuto un autorevole intervento della Regione Calabria sul governo affinché scongiuri l’ennesimo dramma occupazionale, in una terra già dilaniata da percentuali di disoccupazione elevatissime. Il Presidente ci ha dato disponibilità ad un incontro nei prossimi giorni, insieme all’assessore al lavoro, per poter approfondire assieme al sindacato le azioni da introdurre per la salvaguardia del perimetro occupazionale».

Rende

All’Unical un seminario per diffondere la cultura ambientale tra gli studenti

L’incontro promosso dal Dipartimento di Ingegneria Ambientale, ha coinvolto una sessantina di studenti di circa trenta istituti scolastici delle Scuole Secondarie di II grado della Calabria

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

RENDE – Diffondere la cultura ambientale, impegnarsi per salvaguardare i nostri comuni spazi di vita, per contribuire a salvare il nostro pianeta. Se n’è parlato all’Università della Calabria in un incontro promosso dal Dipartimento di Ingegneria Ambientale, dal titolo “100 idee per l’ambiente” che ha coinvolto una sessantina di studenti di circa trenta istituti scolastici delle Scuole Secondarie di II grado della Calabria. L’obiettivo è stato quello di stimolare un dibattito partendo dalle sensibilità, dagli interessi, dalle aspettative, dai desideri della nuova generazione che, fin da subito, vorremmo protagonista e impegnata nella costruzione di un futuro migliore.

“Tutti siamo d’accordo sulla salvaguardia dell’ambiente – ha affermato Massimo Zupi del Dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Unical – quando poi però dalle parole si deve passare ai fatti, le cose cambiano. E allora ecco che c’è la necessità di svolgere questo tipo di attività, e come Diam lo abbiamo fatto, iniziando proprio dai ragazzi, anche perché noi da sempre lavoriamo nelle scuole e ci accorgiamo che c’è un bagaglio di conoscenza, di competenze e di progetti sull’ambiente, che valeva la pena ascoltare”.

Continua a leggere

Area Urbana

Cosenza, donna accoltellata nei pressi di piazza Valdesi

Sul fatto indagano gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cosenza. L’aggressione è avvenuta nei pressi del centro storico

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Gli uomini della squadra mobile di Cosenza indagano sull’accoltellamento di una donna, avvenuto questa mattina intorno alle 11 alle porte del centro storico, nell’area di piazza Valdesi. Secondo quanto emerso la vittima, avrebbe riportato ferite ad un braccio e in maniera lieve all’addome nel tentativo di difendersi ed è stata portata in codice giallo all’ospedale di Cosenza. Il presunto autore dell’aggressione, T.D., avrebbe precedenti di polizia. Tra i due ci sarebbe stata una relazione fatta di alti e bassi e il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di un diverbio.

 

Continua a leggere

Area Urbana

Cosenza, indossa jeans strappati e la vicepreside li copre con lo scotch

A segnalarlo su Facebook è il “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza” che racconta la singolare vicenda accaduta in un istituto superiore della città

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – “Una ragazza è andata a scuola indossando dei normalissimi jeans strappati e la vicepreside ha deciso di coprire gli strappi dei suoi jeans con dei pezzi di scotch, definendoli “poco decorosi” e “inadeguati al contesto scolastico”. Il singolare episodio è stato segnalato su Facebook dal “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza”: “L’abbigliamento di uno studente – è scritto nel post – non può essere determinato da un presunto “Dress Code” della scuola, che in primis non è riportato in alcun documento legale, e che nega il diritto di ogni persona di esprimere sé stessa anche con il suo modo di vestire”.

“Riteniamo – scrivono – totalmente vergognosi atti di questo genere che, a detta di diversi studenti e studentesse dell’Istituto, già si sarebbero ripetuti svariate volte, e che sono il frutto di ciò che sta diventando oggi la scuola pubblica”. “La competizione tra i vari istituti, sempre più simili ad aziende che hanno come loro capi i vari dirigenti scolastici, porta ognuno di essi a volere apparire all’esterno come “scuola d’elite” con studenti perfetti, imponendo loro norme assurde come questa. Siamo pronti a mobilitarci al fianco degli studenti e delle studentesse affinché non si verifichino più episodi inaccettabili di questo tipo”.

Continua a leggere

Di tendenza