Parco Benessere, Caruso: “smantelliamo un cantiere che ha reso difficile la vita dei cosentini” - QuiCosenza.it
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Area Urbana

Parco Benessere, Caruso: “smantelliamo un cantiere che ha reso difficile la vita dei cosentini”

Ad annunciarlo è il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, dopo l’approvazione della delibera di Giunta di due perizie di varianti

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COSENZA – “Entro la fine di questo mese di maggio saranno riavviati i cantieri per il completamento del Parco del Benessere, al fine di rendere nuovamente fruibile, nel più breve tempo possibile, una zona fondamentale della città”. Lo annuncia il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, dopo l’approvazione della delibera di Giunta di due perizie di varianti, consentendo di superare le riserve da parte della Regione Calabria, che di fatto, aveva sospeso il completamento dell’opera, non ritenendo di poter accogliere le modifiche che la passata amministrazione comunale aveva apportato al progetto esecutivo regionale.

“Sin dal nostro insediamento – prosegue il sindaco Franz Caruso – insieme alla vice-sindaca Funaro abbiamo avviato una proficua interlocuzione con gli uffici regionali competenti e con il Rup, per redimere la questione a beneficio della comunità cosentina. Abbiamo ritenuto necessario, infatti, portare a completamento l’opera che, benché in contrasto con la mia visione di sviluppo di quell’area, non poteva passare alla storia come un’ennesima incompiuta. Si è deciso, pertanto, di ritornare al progetto esecutivo originario della Regione Calabria, sposando l’idea, peraltro, di lasciare aperto il tratto di strada compreso tra Via A. Lupinacci e Via A. Serafini, atteso che lo stesso rappresenta la più agevole via d’uscita dalla città per gli autobus in partenza dall’autostazione, con ovvi benefici sul traffico veicolare cittadino”.

“I lavori – spiega l’assessora all’ambiente Maria Pia Funaro – sono divisi in due lotti, con differenti cronoprogrammi di realizzazione. Il primo lotto prevede, tra l’altro, la sistemazione al verde ed il completamento della pista ciclabile in zona “due fiumi”, mentre il secondo riguarda il completamento della Piazza Due Fiumi e la realizzazione degli impianti sportivi, tra cui uno skate park su cui si è compiuto uno sforzo enorme per accogliere le richieste, ritenute giuste e meritevoli di attenzione, della Federazione Regionale Skateboard di avere una pista omologata che potrà essere utilizzata per le competizioni regionali”. “Siamo soddisfatti del lavoro portato avanti – affermano congiuntamente il sindaco Caruso e la vicesindaco Funaro – perché finalmente smantelliamo un cantiere che ha reso difficile la vita non solo ai residenti ma a tutti i cosentini, mettendo la parola fine alla vicenda. Tutto ciò è stato possibile grazie alle interlocuzioni con il Rup ed i dirigenti regionali ed al lavoro portato avanti dai nostri uffici comunali, che ringraziamo per l’impegno e la serietà dimostrata”.

Rende

All’Unical un seminario per diffondere la cultura ambientale tra gli studenti

L’incontro promosso dal Dipartimento di Ingegneria Ambientale, ha coinvolto una sessantina di studenti di circa trenta istituti scolastici delle Scuole Secondarie di II grado della Calabria

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RENDE – Diffondere la cultura ambientale, impegnarsi per salvaguardare i nostri comuni spazi di vita, per contribuire a salvare il nostro pianeta. Se n’è parlato all’Università della Calabria in un incontro promosso dal Dipartimento di Ingegneria Ambientale, dal titolo “100 idee per l’ambiente” che ha coinvolto una sessantina di studenti di circa trenta istituti scolastici delle Scuole Secondarie di II grado della Calabria. L’obiettivo è stato quello di stimolare un dibattito partendo dalle sensibilità, dagli interessi, dalle aspettative, dai desideri della nuova generazione che, fin da subito, vorremmo protagonista e impegnata nella costruzione di un futuro migliore.

“Tutti siamo d’accordo sulla salvaguardia dell’ambiente – ha affermato Massimo Zupi del Dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Unical – quando poi però dalle parole si deve passare ai fatti, le cose cambiano. E allora ecco che c’è la necessità di svolgere questo tipo di attività, e come Diam lo abbiamo fatto, iniziando proprio dai ragazzi, anche perché noi da sempre lavoriamo nelle scuole e ci accorgiamo che c’è un bagaglio di conoscenza, di competenze e di progetti sull’ambiente, che valeva la pena ascoltare”.

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Area Urbana

Cosenza, donna accoltellata nei pressi di piazza Valdesi

Sul fatto indagano gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cosenza. L’aggressione è avvenuta nei pressi del centro storico

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COSENZA – Gli uomini della squadra mobile di Cosenza indagano sull’accoltellamento di una donna, avvenuto questa mattina intorno alle 11 alle porte del centro storico, nell’area di piazza Valdesi. Secondo quanto emerso la vittima, avrebbe riportato ferite ad un braccio e in maniera lieve all’addome nel tentativo di difendersi ed è stata portata in codice giallo all’ospedale di Cosenza. Il presunto autore dell’aggressione, T.D., avrebbe precedenti di polizia. Tra i due ci sarebbe stata una relazione fatta di alti e bassi e il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di un diverbio.

 

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Area Urbana

Cosenza, indossa jeans strappati e la vicepreside li copre con lo scotch

A segnalarlo su Facebook è il “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza” che racconta la singolare vicenda accaduta in un istituto superiore della città

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COSENZA – “Una ragazza è andata a scuola indossando dei normalissimi jeans strappati e la vicepreside ha deciso di coprire gli strappi dei suoi jeans con dei pezzi di scotch, definendoli “poco decorosi” e “inadeguati al contesto scolastico”. Il singolare episodio è stato segnalato su Facebook dal “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza”: “L’abbigliamento di uno studente – è scritto nel post – non può essere determinato da un presunto “Dress Code” della scuola, che in primis non è riportato in alcun documento legale, e che nega il diritto di ogni persona di esprimere sé stessa anche con il suo modo di vestire”.

“Riteniamo – scrivono – totalmente vergognosi atti di questo genere che, a detta di diversi studenti e studentesse dell’Istituto, già si sarebbero ripetuti svariate volte, e che sono il frutto di ciò che sta diventando oggi la scuola pubblica”. “La competizione tra i vari istituti, sempre più simili ad aziende che hanno come loro capi i vari dirigenti scolastici, porta ognuno di essi a volere apparire all’esterno come “scuola d’elite” con studenti perfetti, imponendo loro norme assurde come questa. Siamo pronti a mobilitarci al fianco degli studenti e delle studentesse affinché non si verifichino più episodi inaccettabili di questo tipo”.

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