Cosenza, presentato un progetto per lo screening delle malattie renali - QuiCosenza.it
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COSENZA – E’ stato presentato questa mattina alla stampa il progetto di screening delle malattie renali per le scuole cittadine, promosso dal Comune di Cosenza e dall’Asit a cui farà da apripista il Liceo Scientifico “Scorza”. All’incontro con i giornalisti, che si è svolto nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, hanno partecipato il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, l’assessore alla salute, Maria Teresa De Marco, il presidente dell’Asit Cosenza, Rachele Celebre, il dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Scorza” e consigliere comunale delegato alla pubblica istruzione, Aldo Trecroci, e il dott. Renzo Bonofiglio, componente del direttivo dell’Asit, già direttore della UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’AO di Cosenza.

“Il progetto di screening delle malattie renali, che fa seguito all’installazione di ben 13 defibrillatori distribuiti in maniera organica su tutto il territorio cosentino – ha affermato il primo cittadino di Cosenza – rappresenta l’ennesimo progetto messo in campo per la tutela della salute dei cittadini, che costituisce un punto qualificante del nostro programma di governo della città, recepito e portato avanti brillantemente e con passione dall’assessore De Marco. Ritengo la prevenzione, infatti, uno strumento indispensabile per la promozione della salute, soprattutto per alcune patologie, quali le malattie renali, ma anche il tumore al seno per le donne o alla prostata per gli uomini. Prevenire salva la vita in moltissimi casi. La chirurgia e la medicina in generale, hanno fatto passi da gigante, ma ciò è stato possibile nel momento in cui si è potuto intervenire preventivamente, in uno stato iniziale di queste malattie”. Per quando riguarda il progetto di screening delle malattie renali, il sindaco Caruso ha tenuto a rimarcare che si tratta di un progetto pilota che si vorrà estendere a tutte le altre scuole cittadine.
“Un obiettivo – ha concluso Franz Caruso – che, sono certo riusciremo a raggiungere grazie anche al contributo delle associazioni e alla disponibilità di tante professionalità che operano, in questo caso, nel settore sanitario. L’assessore Maria Teresa De Marco, da sempre impegnata nel campo della prevenzione e della promozione della salute, ha spiegato i motivi che hanno portato allo screening delle malattie renali, snocciolando i numeri allarmanti dell’incidenza globale di queste malattie, aumentata in maniera vertiginosa negli ultimi anni. “Le patologie renali sono poco note – ha affermato l’assessore De Marco – e quindi devono essere riconosciute precocemente per evitare che la malattia vada avanti. Ecco perché supporteremo l’Asit affinché questo progetto possa essere esteso anche in altre scuole, proseguendo, comunque, le politiche di prevenzione e promozione della salute anche in altri campi”. “Si tratta di un progetto ambizioso e complesso – ha affermato dal canto suo la presidente dell’Asit, Rachele Celebre – che promuove un percorso della salute e che ha coinvolto personalità di grande valore quali, per fare un solo esempio, Giovanni Tripepi ricercatore del CNR per la sede di Reggio Calabria. I particolari dell’accordo quadro firmato con il Liceo Scientifico Scorza, saranno, comunque, presentati nella convention di venerdì 27 maggio p.v., presso il Chiostro di San Domenico nel corso dell’evento organizzato dall’ASIT”.
Entusiasta il dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Scorza” e consigliere delegato alla pubblica istruzione, Aldo Trecroci, che ha rimarcato anche la forte valenza didattica che avrà il progetto con il coinvolgimento di diversi settori, da quello legale a quello dell’informatica, da quello della statistica a quello scientifico.

“Si tratta – ha detto Aldo Trecroci – di una grande opportunità. Faccio, quindi, mio l’appello del sindaco a estendere questo progetto a tutte le scuole del cosentino e dell’intera area urbana perché potremo costituire un campionario significativo a livello nazionale”. “L’esperienza della pandemia da Covid-19 – ha sostenuto a fine conferenza stampa il dott. Renzo Bonofiglio – ci ha insegnato che occorre guardare al futuro perché non possiamo più farci sorprendere. Facciamo gli screening per conoscere in tempo le patologie al fine di poterle affrontare in maniera preventiva e meglio organizzata. Abbiamo gli strumenti per poterlo fare, per cui facciamolo. D’altro canto i nostri ospedali sono intasati non per le acuzie, che rappresentano 30% nell’impatto sanitario, ma dalle cronicità che ne rappresentano, invece, il 70%”.

Area Urbana

Cosenza, donna accoltellata nei pressi di piazza Valdesi

Sul fatto indagano gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cosenza. L’aggressione è avvenuta nei pressi del centro storico

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COSENZA – Gli uomini della squadra mobile di Cosenza indagano sull’accoltellamento di una donna, avvenuto questa mattina intorno alle 11 alle porte del centro storico, nell’area di piazza Valdesi. Secondo quanto emerso la vittima, avrebbe riportato ferite ad un braccio e in maniera lieve all’addome nel tentativo di difendersi ed è stata portata in codice giallo all’ospedale di Cosenza. Il presunto autore dell’aggressione, T.D., avrebbe precedenti di polizia. Tra i due ci sarebbe stata una relazione fatta di alti e bassi e il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di un diverbio.

 

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Area Urbana

Cosenza, indossa jeans strappati e la vicepreside li copre con lo scotch

A segnalarlo su Facebook è il “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza” che racconta la singolare vicenda accaduta in un istituto superiore della città

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COSENZA – “Una ragazza è andata a scuola indossando dei normalissimi jeans strappati e la vicepreside ha deciso di coprire gli strappi dei suoi jeans con dei pezzi di scotch, definendoli “poco decorosi” e “inadeguati al contesto scolastico”. Il singolare episodio è stato segnalato su Facebook dal “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza”: “L’abbigliamento di uno studente – è scritto nel post – non può essere determinato da un presunto “Dress Code” della scuola, che in primis non è riportato in alcun documento legale, e che nega il diritto di ogni persona di esprimere sé stessa anche con il suo modo di vestire”.

“Riteniamo – scrivono – totalmente vergognosi atti di questo genere che, a detta di diversi studenti e studentesse dell’Istituto, già si sarebbero ripetuti svariate volte, e che sono il frutto di ciò che sta diventando oggi la scuola pubblica”. “La competizione tra i vari istituti, sempre più simili ad aziende che hanno come loro capi i vari dirigenti scolastici, porta ognuno di essi a volere apparire all’esterno come “scuola d’elite” con studenti perfetti, imponendo loro norme assurde come questa. Siamo pronti a mobilitarci al fianco degli studenti e delle studentesse affinché non si verifichino più episodi inaccettabili di questo tipo”.

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Area Urbana

Rende: lancia la pistola dal finestrino e inizia una rocambolesca fuga, arrestato

I carabinieri di Rende hanno arrestato un ventottenne per porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione

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RENDE – I fatti risalgono alla notte scorsa e i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 28 anni, residente a Rende. Durante un servizio di controllo nella zona di Quattromiglia, i militari hanno notato un veicolo di grossa cilindrata e il conducente, nonostante l’alt intimato, anziché arrestare la corsa ha aumentato bruscamente la velocità. E’ così iniziato un pericoloso inseguimento. Nonostante sia stato invitato più volte di fermarsi, il 28enne ha continuato ad accelerare, nel tentativo di seminare i carabinieri e far perdere le proprie tracce. Incurante della segnaletica stradale, ha proseguito la corsa effettuando una serie di manovre azzardate e pericolose per la propria incolumità e per quella degli altri utenti della strada, nonché dei numerosi avventori dei locali presenti sulle strade del centro abitato.

Alla fine è stato bloccato e i carabinieri hanno anche recuperato un oggetto che durante l’inseguimento era stato lanciato dal finestrino dell’auto scoprendo il motivo della fuga. Si trattava infatti di una pistola a tamburo Smith & Wesson con matricola, in buono stato d’uso e funzionante risultata appartenente ad un uomo di Cosenza deceduto però nel 2020.

L’arma sottoposta a sequestro, sarà inviata al Ris di Messina per accertamenti tecnici e di natura balistica. Proseguiranno invece ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri di Rende al fine di chiarire le circostanze per cui l’uomo sia venuto in possesso dell’arma, non oggetto di furto. Il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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