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Fiera di San Giuseppe: il percorso con gli stand e il programma completo degli eventi

I percorsi con gli stand e il programma dell’edizione 2022 della Fiera di San Giuseppe che si svolgerà a Cosenza dal 21 al 25 aprile

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COSENZA – “Quest’anno la Fiera Di San Giuseppe ha un significato particolare. È il segno di una ripresa delle attività fieristiche nella nostra città dopo due anni di fermo dovuto alla pandemia. E diventa un evento straordinario, ed è anche per questo che ho voluto mantenere l’impegno assunto con gli ambulanti e le associazioni che vi partecipano, perché cade in un contesto storico drammatico che è la guerra in Ucraina”. Ha dichiarato il sindaco nella conferenza di presentazione dell’evento che si svolgerà dal 20 al 25 aprile nel cuore di Cosenza.

I due percorsi della fiera con gli stand

La Fiera di San Giuseppe avrà due grandi location espositive: la zona iniziale di Viale Mancini dai campetti di calcio del Marca e Pro Cosenza adiacenti al Carcere, una parte di Via Pio La Torre e tutto il tratto del viale Mancini fino alla Sopraelevata e al Liceo Scientifico Scorza. La seconda location è quella che include tutta Piazza Matteotti e i Due Fiumi, quindi anche un tratto di Via Popilia che si trova alle spalle dei due Fiumi e via Baarlam di Calabria.

Fiera percorso e stand a Piazza Matteotti

 

Fiera percorso e stand Viale Mancini

La Fiera di quest’anno è ancora più particolare perché celebra gli ottocento anni dalla sua istituzione, avvenuta nel 1234 per volere di Federico II, quando dopo il terremoto del 1184, il 30 gennaio del 1222 si è ricostruita e consacrata la nostra Cattedrale. Gli ottocento anni della Fiera si intrecciano, dunque, con l’ottavo centenario della consacrazione della Cattedrale. Oltre a questa importante ricorrenza, la Fiera diventa oggi una invocazione di pace “ed è alla pace che vogliamo dedicarla” ha aggiunto il Sindaco. Non è casuale che mercoledì 20 aprile, alle ore 18,00, il concerto che aprirà ufficialmente la Fiera in Piazza dei Bruzi, ospiterà, oltre all’Orchestra e al coro dell’Istituto comprensivo “Zumbini” diretti dal maestro Paolo Fiorillo, anche la performance di Olga Mykhailiuk, primo violino della National Symphony Orchestra di Kiev in Ucraina che accompagnerà la figlia, una bimba di cinque anni che frequenta il plesso scolastico di via Milelli in città, nell’esecuzione dell’inno nazionale ucraino.

Sarà una Fiera ricca di eventi e che può già contare sull’adesione di oltre 500 espositori che proporranno ai cosentini e non solo a loro, come è tradizione, piante, vimini, artigianato e tutto quanto rappresenta da tempo le mercanzie tipiche della Fiera di San Giuseppe. Non mancheranno le attività collaterali ed artistiche che daranno ulteriore colore alla manifestazione dalla forte matrice identitaria per tutta la comunità cosentina.

Tutti gli eventi in programma

Mercoledì 20 aprile, alle ore 18,00, in Piazza dei Bruzi : inaugurazione dell’evento fieristico con l’ Orchestra – Coro dell’ IC “Cosenza 1 Zumbini” diretta dal M° Paolo Fiorillo e con il soprano Rosaria Buscemi. Seguirà l’esibizione del I° Violino della National Simphony Orchestra of Ukraine, Olga Mykhailiuk, accompagnata dalla voce della figlia, una bambina di 5 anni che attualmente frequenta la scuola nel plesso di via Milelli.

Sabato 23 aprile – Piazza dei Bruzi, ore 18,00 – l’Associazione Martirano presenta “Canzoni d’amore per un mondo di pace” con Rosa Martirano – Presenta Francesca Pecora;

– Domenica 24 Aprile – Piazza dei Bruzi – ore 18,00 – Concerto della “Tribute band Pink Floyd” di Alessandro Greco

La chiusura della Fiera di San Giuseppe, lunedì 25 aprile è, infine, affidata alla scuola di Tango “Mille Passi” che si esibirà nello spettacolo “Tango in Fiera”

Inoltre, tutti i giorni, lungo l’intero percorso fieristico, saranno presenti gli Street Art di Christian Cosentino con “Sogno e Magia”.

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A2 Cosenza-Altilia, tanti disagi e nessuna soluzione “sembra che non si voglia intervenire”

Nuovo appello del sindacato Faisa Confail, che si rivolge al Prefetto, al Governatore e al Ministero “è da tempo che si denuncia questa situazione”

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COSENZA – L”Autostrada A2 del Mediterraneo tra Cosenza e Altilia Grimaldi versa in una situazione critica ormai da diverso tempo. Anche il sindacato Faisa Confail si aggiunge ai molteplici appelli lanciati come quello di Simona Loizzo, consigliera regionale della Calabria, in merito ai lavori interminabili sull’ A2 del mediterraneo.

“Come organizzazione sindacale è da diverso tempo che stiamo denunciando tale situazione – incalza Alessandro Toscano, presidente Faisa Confail. Il tratto autostradale che sta recando tanti disagi, Cosenza-Altilia Grimaldi, quotidianamente si presentano problemi di viabilità dovuti ad incidenti stradali o ad avarie meccaniche di automobili o mezzi pesanti nelle deviazioni delle carreggiate. Tutto ciò comporta interminabile traffico e disagi continui all’ utenza. Gravi problemi ad autotrasportatori e ad autobus di linea in quanto debbano mantenere un determinato tabellino di marcia. Soprattutto nel periodo estivo inoltrato c’è un incremento di circolazione su suddetta strada di numerosi villeggianti e quindi i disagi saranno sempre in aumento.

“Pertanto nonostante le continue segnalazioni inoltrate  nulla è stato fatto e sembrerebbe che non si voglia intervenire. Alla luce di quanto espresso ci rivolgiamo alle istituzioni” – conclude Toscano con un appello al Prefetto di Cosenza, al Governatore Occhiuto e al Ministero delle Infrastrutture “affinché, vengano intrapresi opportuni provvedimenti al fine di rendere più vivibile la viabilità evitando di recare ulteriori disagi alla popolazione”.

 

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Nuovo ospedale Cosenza, Salatino spiega perché “Vaglio Lise è la scelta migliore”

L’architetto, già consigliere ed assessore al Comune, motiva la scelta del sito rispetto ad Arcavacata e Muoio “alternative deboli e poco convincenti”

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COSENZA – “Delle diverse opzioni rispetto all’ ubicazione del nuovo ospedale quella che ha prevalso nell’ ultima riunione del Consiglio Comunale di Cosenza appare la migliore sia dal punto di vista urbanistico che strettamente sanitario”, spiega l’architetto Carlo Salatino, già consigliere e assessore del comune bruzio. “C’è da dire inoltre che la scelta caduta sul sito di Vaglio Lise, testimonia di una posizione, ormai matura, dell’ Amministrazione Comunale di Cosenza in merito al tema della futura città unica.

A Vaglio Lise, con argomentazioni deboli e poco convincenti, sono stati contrapposti i siti di Arcavacata di Rende (seguendo la tesi della vicinanza al nuovo corso di laurea in Medicina dell’Unical) e quello cosentino di Muoio (che eviterebbe l’impoverimento del centro cittadino). In verità, entrambe le alternative, presentano diversi ed evidenti aspetti critici, in primis il fatto che si tratta di aree ubicate alle estremità della grande area cittadina esistente; quella, per intenderci, che la stragrande maggioranza dei residenti considera, da tempo, una città unica. Per cui, anche dal punto di vista dei collegamenti e quindi dei trasporti le due tesi contrapposte a Vaglio Lise segnano il passo visto che, proprio perché fortemente decentrate rispetto alla grande città, obbligherebbero utenti e lavoratori a spostamenti interni e tempi di percorrenza considerevoli.

Inoltre, – prosegue Salatino – dovendo il nuovo ospedale rappresentare il punto di riferimento di sanitario per tutta la provincia e anche oltre, è evidente che sia Muoio che Arcavacata porrebbero delle ulteriori difficoltà a chi, dalla provincia, provenisse dalle aree opposte. Al contrario Vaglio Lise si trova al centro di una serie di vie di comunicazione che ben collegherebbero il nuovo Ospedale con Presila e Sila ad est, le Serre ad ovest, il Savuto a Sud e l’area Destra Crati a Nord.

Insomma, Vaglio Lise rappresenta la migliore delle soluzioni possibili: è baricentrica rispetto al tessuto urbano della grande città; è facilmente raggiungibile da qualsiasi direzione si provenga con auto e/o mezzi pubblici; dispone di un’area sufficientemente vasta per la realizzazione di tutto quello che serve in un nosocomio moderno ed efficiente. Vaglio Lise, inoltre, salda ulteriormente i territori della grande città soprattutto da un punto di vista urbanistico e apre ad una grande stagione di recupero e ricucitura urbana di un’area, quella ad est di Cosenza e Rende che, allo stato attuale, presenta evidenti smagliature e un chiaro degrado urbano e sociale.

Corre l’obbligo, a sostegno della tesi Vaglio Lise, ricordare che, contestualmente allo spostamento dell’Annunziata ed alla riconversione del vecchio nosocomio in cittadella della salute si aprirà, nel cuore di Cosenza, una importantissima occasione di rigenerazione urbana. Niente più muri di recinzione per un’area da ripensare totalmente e restituire, magari arricchita da un grande parco urbano, ai cosentini.

Insomma, la decisione adottata dal consiglio comunale di ubicare il futuro ospedale a Vaglio Lise – conclude Salatino – risulta quanto mai opportuna e rende più agevole il cammino verso la città unica che, muove già i primi passi. A testimonianza di ciò non può che essere accolto positivamente l’avvio di un tavolo tra i comuni di Cosenza Rende e Castrolibero con l’obiettivo della redazione condivisa del Piano Urbano del Traffico e del Piano della Mobilità Sostenibile ai quali, si auspica, possa aggiungersi in tempi rapidi, il Piano Strutturale Associato per la grande città unica”.

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Laterale Film Festival, ecco le date dell’evento di arte cinematografica a Cosenza

Oltre 700 opere provenienti da 50 paesi sono state presentate alle selezioni del festival che si terrà nelle storiche sale del cinema San Nicola

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Sono state annunciate le date della VI edizione di Laterale Film Festival, festival internazionale non competitivo di arte cinematografica promosso dall’Associazione Culturale Laterale. Il 5, 6 e 7 settembre, nelle storiche sale del Cinema San Nicola di Cosenza, Laterale Film Festival taglierà il nastro della sua sesta edizione, a testimonianza di una visione progettuale non stagnante, che mantiene il gusto e non la paura del nuovo.

La ricerca di sguardi originali continua a dare frutti preziosi: oltre 700 opere provenienti da 50 paesi sono state presentate alle selezioni del festival, affermando così il profilo di un progetto indipendente che si pone come laboratorio di cultura continuamente in circolo. Inizia ora la fase di selezione, per cui i curatori dichiarano: “Ai film chiediamo di esprimere la gioia o l’angoscia di fare cinema; ci disinteressiamo di tutto ciò che sta in mezzo, dei film che non vibrano. Pensare diversamente le immagini è possibile”.

Un cinema tendenzialmente fuori dai circuiti consueti, eppure visibile in sala: la scommessa del Laterale Film Festival ha conquistato la fiducia di cineasti esordienti e affermati e la curiosità del pubblico locale e no. Anche quest’anno, nel corso della sesta edizione, film brevi e coraggiosi indagheranno inedite forme d’espressione, esplorando modi inconsueti di declinare la narrazione: visioni diverse legate da consonanze segrete, come tasselli di un’unica opera collettiva.

Per il secondo anno consecutivo, l’artwork del Laterale Film Festival è a cura dell’artista Carlo Duina. Se nell’immagine della scorsa edizione prevaleva una dimensione intima e contemplativa, la nuova opera si caratterizza certamente per dinamismo e azione: un assalto al futuro che tarda ad arrivare. “In un periodo grigio in cui il tempo si è fermato, i fiori seccano per l’aridità e i sognatori soffrono d’insonnia, la risposta è nell’azione, nella velocità, nel movimento” – sottolinea Duina – “È nell’energia la via per tornare a costruire, è necessario un assalto irruente, correre verso un futuro che tarda ad arrivare”.

Laterale Film Festival apre gratuitamente le porte del cinema agli spettatori e consente loro di approcciarsi a cortometraggi insoliti, epifanie visive spesso considerate per pochi, che invece sono esperibili anche da una platea più vasta, come ha dimostrato l’importante partecipazione registrata nelle precedenti edizioni.

L’esperienza di fruizione laterale non si limiterà alla visione dei film selezionati: il Festival inizierà prima delle proiezioni e proseguirà successivamente, grazie all’attenzione che l’associazione Laterale riserva ogni anno a particolari allestimenti artistici.

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