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Molestie al liceo, docenti scrivono agli studenti: “Ci avete dato una grande lezione”

Un gruppo di docenti ha scritto una lettera ai ragazzi e alle ragazze che stanno occupando l’istituto per tenere alta l’attenzione sui casi di molestie denunciati da alcune studentesse

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CASTROLIBERO – Sei docenti hanno inviato una lettera alla nostra redazione, rivolta agli studenti dell’IIS Valentini Majorana che pubblichiamo integramente e che inizia così: “Carissime ragazze, carissimi ragazzi, questa volta la lezione ce l’avete data voi”.

Il testo della lettera

“Carissime ragazze, carissimi ragazzi,
ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande!
Siamo i vostri docenti, vi vediamo tutti i giorni per molte ore, vi giudichiamo con un voto, ma non vi conosciamo. E’ forse colpa di un mestiere sempre più difficile, in una istituzione troppo spesso chiusa e burocratica come è sempre stata la scuola; sarà colpa della retorica della ricerca dell’efficienza e dell’eccellenza a tutti i costi che si è ormai diffusa in essa. Ma ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia”.

“Noi, troppo spesso ce lo dimentichiamo, non siamo impiegati del catasto. Dovremmo essere costruttori di teste, guide della conoscenza, edificatori dal basso di quella cosa bella e grande che si chiama democrazia. E troppo spesso non lo siamo stati. Ecco perché oggi, dopo questi giorni intensi e convulsi, sentiamo il bisogno di andare al di là della stessa condanna di ogni forma di molestia, di violenza, di prevaricazione tanto più grave e imperdonabile se praticata da chi è chiamato a svolgere una funzione educativa”.

“Diciamoci la verità, al di là del merito dei fatti specifici emersi in questi giorni, sui quali ormai indaga l’autorità giudiziaria, di fronte all’evidente inadeguatezza di chi doveva offrire in questi giorni ben altre risposte, noi docenti forse non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire il disagio che evidentemente pervadeva nel profondo questa scuola. E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso”.

“Come diceva Edmond Rostand ‘Anche se non si è fatto nulla di male/Si han di sé mille piccole nausee il cui totale/Non dà un rimorso, no, ma un oscuro tormento’. Al di là di come finirà questa vicenda dal punto di vista giudiziario rispetto a chi vi è coinvolto (e per il quale vale sempre la presunzione di innocenza), il tema che ci avete posto di fronte è quindi molto più grande, per certi versi anche più grave. A cominciare da quello di superare fino in fondo una cultura sessista e del possesso, certa concezione predatoria della relazione tra i sessi, su cui, nonostante la modernità che pervade le nostre vite, non si riflette mai abbastanza. Una cultura che non può essere banalizzata solo come espressione di atavici pregiudizi e di comportamenti scorretti e che è, invece, qualcosa di molto più pervasivo e radicato per poter essere sconfitto solo con le denunce e le iniziative giudiziarie”.

“Qualcosa che sta dentro di noi e di cui troppo spesso siamo inconsapevoli e che emerge in forme troppo spesso superficialmente sottovalutate ma che feriscono, lacerano nel profondo, distruggono coscienze.
Ecco, care ragazze e cari ragazzi, quando rientreremo in classe insieme dovremo lavorare su come tornare ad essere davvero una comunità protesa alla difesa della dignità di tutte e di tutti. E magari ci insegnerete a superare quel rimorso e quell’oscuro tormento di cui parlava Rostand”.

Firmato i docenti:

Gabriele Petrone
Angela Pagliarulo
Alfonso Tarantino
Francesco Cirillo
Biancamaria Iusi
Giovanna Migliano

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Inchiesta Reset: resta in carcere Artese, fratello del vicesindaco di Rende

Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Catanzaro che ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale Luca Acciardi

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COSENZA – Ariosto Artese, indagato nell’inchiesta Reset della Dda di Catanzaro in provincia di Cosenza, resta in carcere. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Catanzaro che ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale Luca Acciardi. L’imprenditore, fratello della vicesindaco di Rende, deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l’accusa Artese, nostante non faccia parte del sodalizio ‘ndranghtetista avrebbe contribuito “concretamente alla conservazione, al rafforzamento ed al raggiungimento degli scopi” “di matrice ‘ndranghetista, egemone sul territorio della città di Cosenza e della relativa provincia, mettendo a disposizione dello stesso le sue risorse economiche e le sue relazioni imprenditoriali”. L’indagato, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto relazioni e interessi di natura illecita con il presunto gruppo mafioso capeggiato da Adolfo D’Ambrosio.

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Scuolabus, il Comune di Cosenza apre le iscrizioni ma la ditta incaricata ancora non c’è…

Attiva da oggi e per dieci giorni la piattaforma telematica per la presentazione delle domande. La gara espletata da Palazzo dei Bruzi è andata deserta e adesso il Municipio cerca di correre ai ripari

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COSENZA – Sono aperte le iscrizioni al servizio di trasporto scolastico che da quest’anno è online all’indirizzo https://eventi.comune.cosenza.it/scuolabus/home.php. I genitori degli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado presenti sul territorio comunale, dovranno effettuare le procedure di richiesta del servizio da oggi ed entro i prossimi 10 giorni. Per iscriversi, una volta avuto accesso alla piattaforma, è necessario indicare il codice fiscale ed una email valida. Il sistema invierà automaticamente una notifica all’indirizzo mail indicato, con le istruzioni da seguire per completare l’iscrizione.

Con l’occasione l’Amministrazione Comunale informa che, contrariamente a quanto affermato strumentalmente dai consiglieri di opposizione sugli organi di stampa, la gara di affidamento del servizio è stata regolarmente espletata. Solo una ditta, però, ha partecipato presentando un’offerta che non è stato possibile accettare per assenza dei requisiti necessari. Purtroppo è frequente nelle evidenze pubbliche del Comune la mancata adesione ai relativi bandi, in quanto nel corso degli anni si è affermata un’immagine negativa dell’Ente avendo accumulato circa 2mila creditori nell’ultimo decennio.

Ciò rende superfluo ogni commento rispetto agli attacchi mossi dalle attuali forze di opposizione, E’ giustificata, invece, la preoccupazione delle aziende che nel corso di questi anni si sono viste negare un diritto o ritardare i pagamenti che, quindi, non si sentono più garantite ed incoraggiate. Del resto il dissesto è figlio di questa situazione. Ciò detto l’Amministrazione Comunale non si piega e non si fascia la testa e con convinzione e determinazione supera gli ostacoli, come nel caso del servizio scuolabus, che sarà garantito anche quest’anno, seppur con qualche inevitabile ritardo. Nel mentre si chiede ai genitori di effettuare celermente le procedure di iscrizione, infatti, gli uffici comunali preposti procederanno all’affidamento del servizio secondo le normative di legge. 

Intanto Chiara Penna, presidente della Commissione Pubblica istruzione di Palazzo dei Bruzi, puntualizza: “Trasporto scolastico, servizio mensa e cedole librarie sono state attenzionate per come dovuto e per tempo dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Franz Caruso che, con determinazione e sollecitudine, ha risolto criticità enormi provenienti dal passato, assicurando i servizi nonostante tutto. Altro che immobilismo”. Oggi è persino pervenuta incredibilmente una richiesta di convocazione della commissione su questi temi a fronte, peraltro, di una nota mendace e polemica inviata alla stampa nei giorni scorsi dai consiglieri di opposizione in cui si scrivono anche una serie di inesattezze – prosegue il presidente Penna – E’ questo un metodo strumentale e demagogico che non può essere accettato perché volto a fare mera propaganda ed a prendere in giro i cittadini. La gara per l’affidamento del servizio scuolabus è stata espletata per tempo, ma ha partecipato solo una ditta con una offerta che non è stato possibile accettare. Ragion per cui, mentre si provvederà alle procedure di legge, sono state già aperte le iscrizioni per usufruire del servizio.

Potrà partire immediatamente, invece, il servizio mensa a seconda delle esigenze delle scuole che prenderanno i necessari accordi operativi direttamente con la ditta concessionaria. A quest’ultima sono state liquidate le spettanze per l’anno scolastico precedente. In questo caso, peraltro, oso definire paradossale ed insensata l’accusa mossa all’Amministrazione Caruso dagli attuali consiglieri di opposizione sui ritardi nei pagamenti alle ditte. Proprio loro che nella precedente amministrazione nel ruolo di maggioranza della Giunta di centrodestra hanno fatto dei mancati e ritardati pagamenti una costante prassi gestionale. Situazioni del passato che oggi ci ritroviamo a dover fronteggiare. Cosa che si sta facendo con impegno e che sta ottenendo anche risultati positivi. Per quanto riguarda, poi, le cedole librarie è il caso di dire: ma da che pulpito viene la predica! Proprio gli attuali consiglieri di opposizione, ieri di maggioranza, infatti, hanno consolidato la prassi dell’anticipazione del costo dei libri da parte dei genitori. Con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso, invece, ciò sarà a breve solo un brutto ricordo, grazie allo snellimento burocratico delle procedure che garantirà tempi di rimborso certi e rapidi agli esercenti commerciali”.
“Le negative esperienze relative all’amministrazione di centrodestra – conclude Chiara Penna – che hanno leso l’immagine stessa del Comune, ritenuto inaffidabile ed insicuro, saranno presto definitivamente cancellate e l’Ente tornerà ad essere credibile come chi oggi finalmente lo amministra”.

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Assenteismo, assolta da ogni accusa dottoressa dell’Asp di Cosenza: “il fatto non sussiste”

La dottoressa era accusata di truffa pluriaggravata ai danni dello Stato. Rinviata a giudizio invece l’ostetrica in servizio presso il Consultorio di Rende

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COSENZA – Il Giudice dell’Udienza preliminare del Tribunale di Cosenza, la Dottoressa Letizia Benigno, in esito alla definizione del procedimento con il giudizio abbreviato, ha assolto con la formula perché il fatto non sussiste, l’assistente sociale Rosetta Tavernese, tratta a giudizio per rispondere del reato di truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, la donna veniva accusata di assentarsi, in diverse occasioni, dal posto di lavoro mentre era in servizio nell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, distretto sanitario Valle-Crati Cure Primarie- Poliambulatorio Rende. Infatti all’imputata, difesa dall’Avvocato Antonio Vanadia, venivano contestate le plurime condotte di assenteismo attraverso la fittizia rappresentazione della presenza in servizio presso il distretto A.S.P. di Rende.

Il Pubblico Ministero, nella persona del Sostituto Procuratore Donatella Donato, aveva invece concluso per una richiesta di condanna a dieci mesi di reclusione. Rinviata a giudizio, invece, per reati del medesimo tenore, l’ostetrica in servizio presso il Consultorio familiare di Rende.

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