Cosenza, lacrime e commozione per l'addio all'ingegnere Alessandro Marcelli - QuiCosenza.it
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COSENZA – In un clima mesto e silenzioso, con il volto solcato dalle lacrime e ancora tanta incredulità per quello che è accaduto, si sono svolti questa mattina, nella Chiesa Sacro Cuore di Gesù di Piazza Loreto, i funerali del direttore d’esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello: l’ingegnere Alessandro Marcelli, morto tragicamente domenica scorsa mentre si trovava in Sila a controllare la cabinovia di Lorica. Ieri tantissime persone hanno reso omaggio dal primo pomeriggio a Marcelli nella camera ardente, allestita nelle officine di Ferrovie della Calabria a Vaglio Lise. Alle 11 di questa mattina il feretro è arrivato in chiesa dove si sono svolte le esequie.

Per dare l’ultimo saluto a Marcelli sono arrivati proprio tutti, dai suoi colleghi a tutto il personale di Ferrovie della Calabria. Dalla famiglia e i parenti fino agli amici di Lorica con i quali condivideva le sue giornate lavorative presso l’impianto. Presenti anche alcuni rappresentanti istituzionali: il Sindaco di Cosenza Franz Caruso a quello di Montalto Pietro Caracciolo, l’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Una professionalità riconosciuta da tutti – è il ricordo dell’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo il giorno prima alla camera ardente allestita presso le Officine di FC in Vaglio Lise – oltre all’umanità, allo spirito di abnegazione e alla passione che aveva per il suo lavoro era disponibile con tutti. Una grandissime perdita”.  Sul fronte delle indagini, i Carabinieri, su delega della Procura, stanno esaminando i filmati degli impianti di videosorveglianza e acquisendo le testimonianze dei presenti. Dai risultati dell’autopsia, eseguita due giorni fa, si attendono poi altri dettagli importanti per chiarire i diversi aspetti dell’incidente.

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Cosenza, donna accoltellata nei pressi di piazza Valdesi

Sul fatto indagano gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cosenza. L’aggressione è avvenuta nei pressi del centro storico

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COSENZA – Gli uomini della squadra mobile di Cosenza indagano sull’accoltellamento di una donna, avvenuto questa mattina intorno alle 11 alle porte del centro storico, nell’area di piazza Valdesi. Secondo quanto emerso la vittima, avrebbe riportato ferite ad un braccio e in maniera lieve all’addome nel tentativo di difendersi ed è stata portata in codice giallo all’ospedale di Cosenza. Il presunto autore dell’aggressione, T.D., avrebbe precedenti di polizia. Tra i due ci sarebbe stata una relazione fatta di alti e bassi e il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di un diverbio.

 

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Area Urbana

Cosenza, indossa jeans strappati e la vicepreside li copre con lo scotch

A segnalarlo su Facebook è il “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza” che racconta la singolare vicenda accaduta in un istituto superiore della città

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COSENZA – “Una ragazza è andata a scuola indossando dei normalissimi jeans strappati e la vicepreside ha deciso di coprire gli strappi dei suoi jeans con dei pezzi di scotch, definendoli “poco decorosi” e “inadeguati al contesto scolastico”. Il singolare episodio è stato segnalato su Facebook dal “Fronte della Gioventù Comunista – Cosenza”: “L’abbigliamento di uno studente – è scritto nel post – non può essere determinato da un presunto “Dress Code” della scuola, che in primis non è riportato in alcun documento legale, e che nega il diritto di ogni persona di esprimere sé stessa anche con il suo modo di vestire”.

“Riteniamo – scrivono – totalmente vergognosi atti di questo genere che, a detta di diversi studenti e studentesse dell’Istituto, già si sarebbero ripetuti svariate volte, e che sono il frutto di ciò che sta diventando oggi la scuola pubblica”. “La competizione tra i vari istituti, sempre più simili ad aziende che hanno come loro capi i vari dirigenti scolastici, porta ognuno di essi a volere apparire all’esterno come “scuola d’elite” con studenti perfetti, imponendo loro norme assurde come questa. Siamo pronti a mobilitarci al fianco degli studenti e delle studentesse affinché non si verifichino più episodi inaccettabili di questo tipo”.

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Area Urbana

Rende: lancia la pistola dal finestrino e inizia una rocambolesca fuga, arrestato

I carabinieri di Rende hanno arrestato un ventottenne per porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione

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RENDE – I fatti risalgono alla notte scorsa e i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 28 anni, residente a Rende. Durante un servizio di controllo nella zona di Quattromiglia, i militari hanno notato un veicolo di grossa cilindrata e il conducente, nonostante l’alt intimato, anziché arrestare la corsa ha aumentato bruscamente la velocità. E’ così iniziato un pericoloso inseguimento. Nonostante sia stato invitato più volte di fermarsi, il 28enne ha continuato ad accelerare, nel tentativo di seminare i carabinieri e far perdere le proprie tracce. Incurante della segnaletica stradale, ha proseguito la corsa effettuando una serie di manovre azzardate e pericolose per la propria incolumità e per quella degli altri utenti della strada, nonché dei numerosi avventori dei locali presenti sulle strade del centro abitato.

Alla fine è stato bloccato e i carabinieri hanno anche recuperato un oggetto che durante l’inseguimento era stato lanciato dal finestrino dell’auto scoprendo il motivo della fuga. Si trattava infatti di una pistola a tamburo Smith & Wesson con matricola, in buono stato d’uso e funzionante risultata appartenente ad un uomo di Cosenza deceduto però nel 2020.

L’arma sottoposta a sequestro, sarà inviata al Ris di Messina per accertamenti tecnici e di natura balistica. Proseguiranno invece ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri di Rende al fine di chiarire le circostanze per cui l’uomo sia venuto in possesso dell’arma, non oggetto di furto. Il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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