Cosenza, Dal 2010 "spariti" 540 dipendenti comunali. Restano 95 vigili, la metà inidonei - QuiCosenza.it
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Cosenza, Dal 2010 “spariti” 540 dipendenti comunali. Restano 95 vigili, la metà inidonei

Covelli “occorre subito fronteggiare questo assottigliamento che proseguirà, purtroppo, anche nei prossimi mesi, con il pensionamento di altre 60 unità lavorative”

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COSENZA – Al dicembre del 2010 erano in servizio a Palazzo dei Bruzi 843 dipendenti, di cui 17 dirigenti e 133 vigili urbani. Al 31 dicembre 2021 i dipendenti comunali sono scesi a 303, con 9 dirigenti rimasti e 95 vigili urbani, la metà dei quali sono stati negli anni dichiarati inidonei. Fatti due conti, il Comune di Cosenza, dal 2010 al 2021 ha perso 540 unità lavorative. Sono questi i dati forniti dall’Assessore al personale della Giunta Bruzia, Damiano Covelli, intervenuto ai lavori della Commissione consiliare permanente risorse umane, presieduta ed introdotta dalla consigliere comunale Concetta De Paola, con all’ordine del giorno proprio la situazione degli organici del Comune, sensibilmente ridotti, e le iniziative da intraprendere per fronteggiarla.

Comune in piedi con un numero esiguo di dipendenti

L’Assessore al Personale Damiano Covelli ha fornito i dati “che – ha detto – rispecchiano la situazione degli ultimi 11 anni. Un quadro sorprendente, ma in senso negativo – ha aggiunto. Oggi il Comune – ha aggiunto Covelli – si tiene in piedi grazie al numero esiguo di dipendenti rimasti ed è grazie a loro che continuano, pur tra tante difficoltà, i servizi che il Comune è chiamato a garantire ai cittadini”. Covelli ha sottolineato la necessità di fronteggiare questo assottigliamento degli organici che proseguirà, purtroppo, anche nei prossimi mesi, con il collocamento in pensione di altre 60 unità lavorative e con il risultato che a Palazzo dei Bruzi e negli altri uffici decentrati resteranno circa 250 unità. L’assessore ha evidenziato la necessità di correre ai ripari e di spingere sull’acceleratore attivando, in attesa dei concorsi, le procedure e gli strumenti attualmente consentiti dalla legge, come il ricorso alla mobilità e al comando. “Con l’attivazione dell’istituto del comando – così ha assicurato l’Assessore Covelli – sarà possibile garantire l’arrivo al Comune di Cosenza di altro personale di categoria D (9 unità) e C (5 unità)”. Covelli ha poi ricordato che la Giunta, presieduta dal Sindaco Franz Caruso, ha adottato, sul finire del 2021 un atto deliberativo con il quale ha autorizzato il Presidente della delegazione trattante, Gianpiero Scaramuzzo, a sottoscrivere il contratto collettivo decentrato integrativo del personale non dirigente del Comune di Cosenza.

Si attingerà al contratto collettivo decentrato integrativo

“Un importante risultato – ha sottolineato ancora Covelli – raggiunto grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, della RSU e delle organizzazioni sindacali che lo hanno sottoscritto quasi all’unanimità, eccezion fatta per la CSA. Il contratto collettivo decentrato integrativo era rimasto fermo da tempo ed è stato finalmente sbloccato. La sua sottoscrizione – ha proseguito Covelli – avrà degli effetti positivi in ordine al riconoscimento, al personale non dirigente, di diritti e spettanze attesi da molto tempo e a giusta ragione rivendicati. Sarà garantito ai dipendenti il pagamento del salario accessorio, così come sarà dato avvio al programma di progressione economica orizzontale e verticale e alla riconsiderazione economica anche delle posizioni organizzative”. Covelli ha, inoltre, assicurato che nei prossimi giorni sarà elaborato, dopo, però, l’approvazione del consuntivo 2020, il nuovo fabbisogno triennale del personale che terrà conto delle disponibilità economiche dell’Ente, senza perdere di vista, poi, una nuova fase nella quale il Comune, in presenza delle previste autorizzazioni di legge, potrà dar seguito alle procedure concorsuali per l’assunzione di nuovo personale, tenendo conto del fabbisogno che sarà prospettato.

Presto 200 nuove unità lavorative

Covelli ha stimato che con altre 200 unità, oltre le attuali, il Comune potrà tirare una boccata d’ossigeno. Nel corso della seduta di commissione sono intervenuti, inoltre, i consiglieri comunali Michelangelo Spataro, Giuseppe d’Ippolito, Francesco Caruso, Francesco Cito e Raffaele Fuorivia. Spataro ha sottolineato che il contratto collettivo decentrato integrativo era stato già approvato da tempo e che se non si fosse frapposto il blocco del turn over, già dal 2013, la precedente Amministrazione avrebbe bandito i concorsi per l’assunzione di 80 unità lavorative che erano state previste nel piano assunzionale approvato dalla giunta precedente i primi di settembre del 2021, circostanza questa ribadita anche dall’intervento del consigliere Francesco Caruso che ha sollecitato una rivisitazione del fabbisogno del personale che, con l’approvazione del consuntivo 2020, potrebbe anche portare all’assunzione di risorse superiori alle 80 unità previste. Dal consigliere d’Ippolito è poi arrivata una sollecitazione specifica volta alla riorganizzazione dei servizi, alla distribuzione dei carichi di lavoro, alla riorganizzazione dei settori. Infine, il consigliere Cito ha chiesto all’Assessore Covelli se, in attesa dei concorsi, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale vi fosse l’eventualità di far ricorso ad assunzioni a tempo determinato, ma anche su questo punto il titolare della delega al personale ha sottolineato che anche per questo tipo di contratti è necessario attivare le procedure concorsuali.

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Cosenza, lacrime e commozione per l’addio all’ingegnere Alessandro Marcelli

In tanti ai funerali svolti a Cosenza per l’ultimo saluto a Marcelli: dai colleghi a tutto il personale di Ferrovie della Calabria, dagli amici fino alle cariche istituzionali

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COSENZA – In un clima mesto e silenzioso, con il volto solcato dalle lacrime e ancora tanta incredulità per quello che è accaduto, si sono svolti questa mattina, nella Chiesa Sacro Cuore di Gesù di Piazza Loreto, i funerali del direttore d’esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello: l’ingegnere Alessandro Marcelli, morto tragicamente domenica scorsa mentre si trovava in Sila a controllare la cabinovia di Lorica. Ieri tantissime persone hanno reso omaggio dal primo pomeriggio a Marcelli nella camera ardente, allestita nelle officine di Ferrovie della Calabria a Vaglio Lise. Alle 11 di questa mattina il feretro è arrivato in chiesa dove si sono svolte le esequie.

Per dare l’ultimo saluto a Marcelli sono arrivati proprio tutti, dai suoi colleghi a tutto il personale di Ferrovie della Calabria. Dalla famiglia e i parenti fino agli amici di Lorica con i quali condivideva le sue giornate lavorative presso l’impianto. Presenti anche alcuni rappresentanti istituzionali: il Sindaco di Cosenza Franz Caruso a quello di Montalto Pietro Caracciolo, l’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Una professionalità riconosciuta da tutti – è il ricordo dell’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo il giorno prima alla camera ardente allestita presso le Officine di FC in Vaglio Lise – oltre all’umanità, allo spirito di abnegazione e alla passione che aveva per il suo lavoro era disponibile con tutti. Una grandissime perdita”.

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Sanità calabrese, Loizzo: “rilanciare sede Inrca di Cosenza”

“Chiediamo al presidente Occhiuto di incontrare la direzione generale di Ancona per chiedere investimenti finalizzati al rilancio della struttura”

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COSENZA – “È necessario rilanciare la sede dell’Inrca di Cosenza che è stato un presidio ospedaliero importante per la Calabria oltre che un centro di ricerca”. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale.

“Ricordo che l’Inrca – prosegue – ha avuto la prima terapia intensiva della provincia di Cosenza ed è stata importante per la cura e la prevenzione delle patologie della terza età. Oggi, purtroppo, c’è stato un ridimensionamento, partito quando è stato ridotto il reparto di cardiologia. Chiediamo al presidente Occhiuto, commissario regionale per la sanità, la cui buona azione già si vede dopo pochi mesi, di incontrare la direzione generale di Ancona per chiedere investimenti finalizzati al rilancio della struttura. Oltre al ripristino di cardiologia che potrebbe essere utilizzata anche per la riabilitazione sarebbe fondamentale, così com’era previsto, aprire posti letto hospice per i malati terminali. In questo caso è opportuno ricordare che proprio l’Inrca ha avuto la prima terapia del dolore in tutta la regione”.

“Le professionalità e il know how esistente – conclude Loizzo – consentirebbero una maggiore attenzione da parte della sede centrale e un recupero di una funzione che è stata sempre strategica per la presa in carico dei pazienti geriatrici cosentini e calabresi”.

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La denuncia dell’associazione Brutia:”gli utenti pagano eppure sono senza energia elettrica”

“La causa pare sia una centrale che non è più idonea a sopportare il carico elettrico. Situazione problematica in periodo dove già di problemi ce ne sono fin troppi”

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COSENZA – “L’associazione Brutia commercianti è stata informata,  dagli operatori commerciali di via Calabria  a Cosenza, di un grave problema  riguardante l’erogazione dell’energia elettrica. – E’ quanto scrive in una nota l’associazione -.

Su questa strada, nel pieno centro cittadino, dove sono presenti numerose  attività commerciali, tra le quali alcune addette alla  ristorazione, spesso viene a mancare  l’erogazione di energia elettrica. Il tutto sembra  da attribuire a una centrale  che, in quel sito, non è più idonea a sopportare il carico elettrico. È chiaro che, questa situazione, – prosegue il comunicato – porta numerose problematiche ai gestori dei locali, in un periodo dove già di problemi ce ne sono fin troppi. La nostra associazione denuncia, quindi, all’ente competente, questo grave disagio con la speranza che vi si possa porre  subito rimedio. Gli utenti – conclude l’associazione Brutia –  pagano le enormi spese di energia elettrica ed è giusto che, il servizio che gli viene dato, sia dei migliori”.

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