"Atti processuali travisati e inammissibili iniziative inquisitorie. Chi mi accusa è inattendibile" - QuiCosenza.it
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“Atti processuali travisati e inammissibili iniziative inquisitorie. Chi mi accusa è inattendibile”

Manna “un vero e proprio accanimento processuale nei miei confronti, contraddistinto da una serie di inammissibili iniziative inquisitorie”

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RENDE (CS) –  Marcello Manna interviene sul provvedimento di interdizione (sospeso fino alla Cassazione) per 12 mesi della sua funzione di avvocato e batte i pugni parlando senza mezze misure di “atti processuali travisati” e di “accuse infondate ” da parte di Petrini. “Con riferimento alla notizia oggi diffusa dagli organi di informazione, relativa all’applicazione, nei miei confronti, della misura interdittiva dalla professione, disposta dal Tribunale di Salerno – scrive Manna- per un’ipotesi di corruzione in atti giudiziari insieme al magistrato Marco Petrini, nel rimarcare la mia più assoluta serenità in ordine alla correttezza ed alla liceità della mia condotta, assolutamente incompatibile, nella vicenda in argomento così come in ogni altra, in quarant’anni di professione, con la predetta ipotesi, devo necessariamente precisare, per amore di verità e per tutela della mia persona, quanto segue:

“Avverso il citato provvedimento – spiega il Sindaco di Rende – è stato da me già proposto ricorso per cassazione, con effetto sospensivo della misura. Questa è stata disposta all’apice di un vero e proprio accanimento processuale nei miei confronti, contraddistinto da una serie di inammissibili iniziative inquisitorie che non mancherò di denunciare nelle competenti sedi. Tra le tante, è bene che si sappia che il magistrato che mi accusa (unica fonte di prova a mio carico) è stato letteralmente indotto e costretto a fare il mio nome, accusandomi di averlo corrotto, dopo che per ben sette volte, nel corso dell’interrogatorio del 31 gennaio 2020, aveva espressamente negato ogni mio coinvolgimento nella vicenda, e solo dietro espressa dettatura del Pubblico Ministero che lo interrogava, capendo che la relativa ammissione poteva giovargli per fargli “guadagnare” gli arresti domiciliari, ha poi cambiato versione, pure incorrendo, ovviamente, in plurime imprecisioni, falsità ed inverosimiglianze, dando luogo sia il dichiarante, che chi lo interrogava a gravi irregolarità anche di rilevanza penale che non potranno restare impunite; – che avendo colto l’inattendibilità di detto magistrato, tanto il Pubblico Ministero, nel corso dell’interrogatorio del 17 aprile 2020, quanto il GIP del Tribunale di Salerno con l’ordinanza del 10 giugno 2020, hanno rimarcato l’inattendibilità del dichiarante e la sua interessata propensione a formulare false accuse; – che la stessa Procura della Repubblica di Salerno ha richiesto l’archiviazione degli atti relativi a false accuse formulate dal Petrini nei confronti di oltre 30 persone, tra i quali magistrati ed avvocati – che contrariamente alla campagna mediatica da taluno faziosamente introdotta, dalla ripresa video dell’incontro tra me ed il Petrini, non si evince affatto la consegna di denaro, ma tutt’altro; – che, addirittura, tale ripresa è stata prodotta agli atti e ritenuta comunque idonea a fornire supporto probatorio alle false dichiarazioni del Petrini nonostante la predetta evidenza e nonostante svariate anomalie e manipolazioni di carattere tecnico (basti pensare a numerosissime interruzioni nella continuità della ripresa ed alla non fedeltà della registrazione audio rispetto alla realtà, con allegazione agli atti di un supporto certamente e dichiaratamente manipolato); – che, nonostante io sia stato soggetto per oltre un anno e mezzo di intercettazione telefonica ed ambientale, nulla è emerso a suffragio dell’ipotesi accusatoria e i tanti elementi a mio favore, comprovanti l’assoluta infondatezza della predetta ipotesi, non sono stati neppure sottoposti all’attenzione del Tribunale.

“Orbene – prosegue Manna -non è mio costume spostare in sede mediatica la celebrazione del processo, ma non posso e non devo tollerare che gli atti processuali vengano strumentalmente travisati per offrire una immagine della situazione processuale diversa da quella reale, al solo fine di creare danno alla mia persona ed alla mia funzione. Per tale ragione resto disponibile da subito a qualsiasi tipo di confronto con produzione della documentazione da me appena citata, confidando che alla luce di queste mie precisazioni gli operatori della informazione si attengano strettamente alla fedeltà del contenuto degli atti giudiziari, ad esempio menzionando la circostanza che la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catanzaro nei confronti del Patitucci ed altri, lungi dall’essere frutto di corruttela, è stata integralmente confermata dalla Corte di Cassazione, e non tacendo che, contrariamente a quanto prospettato dalla Procura della Repubblica di Salerno, l’ordinanza del Tribunale del Riesame ha escluso pienamente la configurabilità, nella vicenda in questione, dell’aggravante mafiosa”.

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Tonnellate di pneumatici fuori uso, Cosenza prima tra le province

La nostra Regione si attesta 11esima a livello nazionale: nel 2021, Ecopneus ha raccolto e riciclato 8.107 tonnellate di pneumatici fuori uso

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CATANZARO – In Calabria, nel 2021, Ecopneus ha raccolto e riciclato 8.107 tonnellate di pneumatici fuori uso (Pfu), equivalenti in peso ad oltre 900mila pneumatici da autovettura. È quanto si afferma in un comunicato della società consortile senza scopo di lucro operante nel settore in Italia. Secondo i dati di Ecopneus, la Calabria è l’undicesima regione in Italia per quantità di pneumatici fuori uso generati e raccolti nel 2021, un dato strettamente legato al numero di abitanti e al numero di veicoli circolanti nella regione. Nella regione la società ha risposto a 914 richieste di prelievo arrivate da 1.042 gommisti, stazioni di servizio e autofficine.

Pneumatici fuori uso, Cosenza prima tra le province

Nel dettaglio 3.056 tonnellate di Pneumatici fuori uso sono state raccolte in provincia di Cosenza, 2.417 tonnellate in quella di Reggio Calabria, 1.120 (Catanzaro), 1.049 (Crotone) e 465 tonnellate (Vibo).

“Il 2021 – afferma Federico Dossena, direttore generale di Ecopneus – è stato un anno complesso per l’intero sistema e anche il 2022 è partito segnato dalle conseguenze della situazione sanitaria che stiamo purtroppo ancora vivendo. Lo scorso anno, nonostante la situazione emergenziale, siamo riusciti comunque a raggiungere pienamente gli obiettivi di legge, garantendo una raccolta capillare su tutto il territorio nazionale e dando il nostro contributo per risolvere un problema causa di forti sofferenze per i gommisti”.

Nel 2021 raccolte oltre 200mila tonnellate pneumatici usati

Oltre 200mila tonnellate di pneumatici fuori uso (pfu) sono state raccolte dalla società Ecopneus nel 2021 in tutta Italia, il 120% rispetto agli obiettivi di raccolta previsti dalla legge. Lo rende noto la società senza scopo di lucro precisando di aver incrementato del 20% la propria quota di raccolta aggiuntiva “straordinaria”, dando “immediatamente seguito alla nota” del ministero della Transizione ecologica che aveva dapprima alzato del 15% e poi al 20% i quantitativi di pfu che i soggetti autorizzati avrebbero dovuto raccogliere nel 2021 per far fronte alle criticità che hanno colpito il sistema di raccolta nazionale.

Recupero e riciclo di Ecopneus

Grazie al recupero e al riciclo di Ecopneus “in 10 anni è stata evitata l’emissione di oltre 3,36 milioni di tonnellate di Co2 equivalenti a cui si aggiunge un risparmio per il Paese legato alla riduzione delle importazioni di materiale vergine che complessivamente si attesta ad oltre 1,15 miliardi di euro”, rileva la società. In totale, nel 2021 Ecopneus ha esaudito oltre 65mila richieste di prelievo dei pneumatici fuori uso presso oltre 26.500 gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutte le province italiane, spiega in una nota rilevando il “beneficio concreto alla collettività e all’ambiente” dall’impiego della gomma riciclata in tante applicazioni utili nella vita quotidiana ad esempio per la realizzazione di superfici sportive, campi da calcio, per asfalti silenziosi, sicuri e duraturi, isolanti acustici, arredi urbani o impiegata per il recupero energetico.

Ad oggi “il mercato della gomma riciclata è in costante crescita” afferma Ecopneus che si sta dedicando a nuovi filoni e settori applicativi attraverso un costante lavoro di Ricerca e Sviluppo, come il riciclo chimico e le applicazioni in ambito industriale. Ecopneus spiega che il provvedimento del Mite “è intervenuto su un problema strutturale, legato principalmente ai flussi irregolari di pneumatici che ogni anno entrano nel nostro Paese senza documentazione fiscale, che alterano i conteggi sugli obiettivi di raccolta dei soggetti autorizzati, causando importanti perdite per l’erario e sottraendo risorse economiche all’intero sistema di recupero dei pfu”.

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Giorno della memoria: sarà esposto il registro degli internati di Ferramonti

L’iniziativa sarà accompagnata dalla proiezione del video “dalla persecuzione religiosa alla discriminazione razziale: documenti per conoscere, comprendere, ricordare”

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COSENZA – Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della memoria, l’Archivio di Stato di Cosenza espone il registro degli internati nel campo Ferramonti di Tarsia. Di forte impatto emotivo, il registro sarà supportato da uno studio sulla vita nel campo, basato sui documenti conservati nell’Istituto. L’iniziativa sarà accompagnata dalla proiezione del video “Dalla persecuzione religiosa alla discriminazione razziale: documenti per conoscere, comprendere, ricordare”, riproposizione digitale di una mostra documentaria che testimonia le presenze ebraiche nella provincia di Cosenza, costrette a dileguarsi dopo gli editti di espulsione cinquecenteschi, poi definitivamente nel ‘700, e si ritrovano internate nel campo di concentramento. I visitatori inoltre potranno visionare il Catalogo di una mostra documentaria realizzata nel 2018 nell’ambito di un percorso di Alternanza scuola- lavoro dal titolo “Le leggi razziali e discriminazioni nella Cosenza del ventennio”, che evoca il dramma della discriminazione antiebraica, preludio di persecuzione e stermino.

I visitatori inoltre potranno visionare il Catalogo di una mostra documentaria realizzata nel 2018 nell’ambito di un percorso di Alternanza scuola- lavoro dal titolo “Le leggi razziali e discriminazioni nella Cosenza del ventennio”, che evoca il dramma della discriminazione antiebraica, preludio di persecuzione e stermino. orario dalle 10:00 alle 12:00; dal 27 gen al 3 geb (tranne sabato e domenica) su prenotazione scrivendo ad [email protected]

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Superenalotto, in Calabria è caccia ai due vincitori da 50mila euro: uno a Cosenza

Ci sono ancora due premi da incassare in Calabria ma nessuno ha ritirato il premio e manca un mese alla riscossione della vincita. L’appello della Sisal

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CATANZARO  – Vincono 50mila euro ma nessuno incassa. Accade in Calabria dove ci sono ancora due premi da incassare grazie all’iniziativa speciale di SuperEnalotto SuperStar “Black Week”, che ha assegnato ben 300 premi garantiti nell’arco di 3 concorsi speciali consecutivi (n.140 di martedì 23 novembre 2021, n.141 di giovedì 25 novembre 2021 e n.142 di sabato 27 novembre 2021). Le vincite sono state realizzate a Cosenza e Lamezia Terme (Cz).

Forse i vincitori non vogliono dare nell’occhio o magari non si sono accorti di aver vinto. E mentre in molti stanno già gustando i benefici della vincita inaspettata, pianificando il loro futuro, due premi attendono in cassa in Calabria.

L’appello della Sisal “verificate codici”

“É importante – comunica la Sisal – ricordare ai giocatori di verificare i codici alfanumerici univoci legati all’iniziativa speciale per scoprire se si è tra i fortunati vincitori e, soprattutto, che la scadenza ultima per riscuotere la vincita è fissata a 90 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino di concorso.  La scadenza per la riscossione della vincita di Cosenza è venerdì 25 febbraio 2022, quella per la riscossione della vincita di Lamezia Terme è mercoledì 23 febbraio 2022 L’iniziativa “Black Week” ha distribuito, complessivamente, 15 milioni di euro ai fortunati vincitori.

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