Maxi sequestro ad un imprenditore cosentino, anche strutture alberghiere in provincia - QuiCosenza.it
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COSENZA – La guardia di finanza di Cosenza ed il nucleo speciale di Polizia Valutaria, hanno ultimato l’esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catanzaro, con il quale è stata disposta, nei confronti di un imprenditore cosentino, l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dei beni nella sua disponibilità. L’imprenditore cosentino, originario di San Marco Argentano, operante nei settori alberghiero, immobiliare e della compravendita autoveicoli, già a partire dalla fine degli anni ’80, aveva posto in essere condotte illecite per reati di natura economico-finanziaria, che, protratte nel tempo, gli avrebbero permesso di accumulare un patrimonio illecito di rilevanti dimensioni.

Le indagini hanno preso spunto da plurimi precedenti penali dell’imprenditore per i reati di usura, truffa ed estorsione. In pratica secondo l’accusa, aveva creato un rapporto duraturo con altri soggetti dediti alle truffe nei confronti dell’Erario e alle bancarotte, tale da produrre reciproci vantaggi, sia sul territorio calabrese che in diverse zone del territorio nazionale (in particolare Lazio e Lombardia).

Le successive indagini a carattere economico/patrimoniale hanno fatto emergere la sproporzione esistente tra il profilo reddituale e quello patrimoniale del soggetto proposto e del suo nucleo familiare, avvalendosi anche di prestanome. Determinante è stata la ricostruzione dei flussi finanziari, anche mediante la disamina di numerose segnalazioni di operazioni sospette.

Il sequestro è finalizzato alla confisca e tra i beni ci sono due strutture alberghiere  nella provincia di Cosenza, 99 immobili ubicati nelle province di Cosenza, Roma, Milano e Varese, 18 autoveicoli e 2 motoveicoli di grossa cilindrata, quote societarie, rapporti bancari e finanziari, con valore catastale di oltre 6 milioni di euro.

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Cosenza, lacrime e commozione per l’addio all’ingegnere Alessandro Marcelli

In tanti ai funerali svolti a Cosenza per l’ultimo saluto a Marcelli: dai colleghi a tutto il personale di Ferrovie della Calabria, dagli amici fino alle cariche istituzionali

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COSENZA – In un clima mesto e silenzioso, con il volto solcato dalle lacrime e ancora tanta incredulità per quello che è accaduto, si sono svolti questa mattina, nella Chiesa Sacro Cuore di Gesù di Piazza Loreto, i funerali del direttore d’esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello: l’ingegnere Alessandro Marcelli, morto tragicamente domenica scorsa mentre si trovava in Sila a controllare la cabinovia di Lorica. Ieri tantissime persone hanno reso omaggio dal primo pomeriggio a Marcelli nella camera ardente, allestita nelle officine di Ferrovie della Calabria a Vaglio Lise. Alle 11 di questa mattina il feretro è arrivato in chiesa dove si sono svolte le esequie.

Per dare l’ultimo saluto a Marcelli sono arrivati proprio tutti, dai suoi colleghi a tutto il personale di Ferrovie della Calabria. Dalla famiglia e i parenti fino agli amici di Lorica con i quali condivideva le sue giornate lavorative presso l’impianto. Presenti anche alcuni rappresentanti istituzionali: il Sindaco di Cosenza Franz Caruso a quello di Montalto Pietro Caracciolo, l’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Una professionalità riconosciuta da tutti – è il ricordo dell’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo il giorno prima alla camera ardente allestita presso le Officine di FC in Vaglio Lise – oltre all’umanità, allo spirito di abnegazione e alla passione che aveva per il suo lavoro era disponibile con tutti. Una grandissime perdita”.

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Sanità calabrese, Loizzo: “rilanciare sede Inrca di Cosenza”

“Chiediamo al presidente Occhiuto di incontrare la direzione generale di Ancona per chiedere investimenti finalizzati al rilancio della struttura”

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COSENZA – “È necessario rilanciare la sede dell’Inrca di Cosenza che è stato un presidio ospedaliero importante per la Calabria oltre che un centro di ricerca”. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale.

“Ricordo che l’Inrca – prosegue – ha avuto la prima terapia intensiva della provincia di Cosenza ed è stata importante per la cura e la prevenzione delle patologie della terza età. Oggi, purtroppo, c’è stato un ridimensionamento, partito quando è stato ridotto il reparto di cardiologia. Chiediamo al presidente Occhiuto, commissario regionale per la sanità, la cui buona azione già si vede dopo pochi mesi, di incontrare la direzione generale di Ancona per chiedere investimenti finalizzati al rilancio della struttura. Oltre al ripristino di cardiologia che potrebbe essere utilizzata anche per la riabilitazione sarebbe fondamentale, così com’era previsto, aprire posti letto hospice per i malati terminali. In questo caso è opportuno ricordare che proprio l’Inrca ha avuto la prima terapia del dolore in tutta la regione”.

“Le professionalità e il know how esistente – conclude Loizzo – consentirebbero una maggiore attenzione da parte della sede centrale e un recupero di una funzione che è stata sempre strategica per la presa in carico dei pazienti geriatrici cosentini e calabresi”.

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Area Urbana

La denuncia dell’associazione Brutia:”gli utenti pagano eppure sono senza energia elettrica”

“La causa pare sia una centrale che non è più idonea a sopportare il carico elettrico. Situazione problematica in periodo dove già di problemi ce ne sono fin troppi”

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COSENZA – “L’associazione Brutia commercianti è stata informata,  dagli operatori commerciali di via Calabria  a Cosenza, di un grave problema  riguardante l’erogazione dell’energia elettrica. – E’ quanto scrive in una nota l’associazione -.

Su questa strada, nel pieno centro cittadino, dove sono presenti numerose  attività commerciali, tra le quali alcune addette alla  ristorazione, spesso viene a mancare  l’erogazione di energia elettrica. Il tutto sembra  da attribuire a una centrale  che, in quel sito, non è più idonea a sopportare il carico elettrico. È chiaro che, questa situazione, – prosegue il comunicato – porta numerose problematiche ai gestori dei locali, in un periodo dove già di problemi ce ne sono fin troppi. La nostra associazione denuncia, quindi, all’ente competente, questo grave disagio con la speranza che vi si possa porre  subito rimedio. Gli utenti – conclude l’associazione Brutia –  pagano le enormi spese di energia elettrica ed è giusto che, il servizio che gli viene dato, sia dei migliori”.

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