La squadra di Caruso "Cosenza in default finanziario, giunta operaia per rifondare il Comune" - QuiCosenza.it
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COSENZA – Franz Caruso ha presentato la sua Giunta e stamattina gli assessori, hanno firmato a palazzo dei Bruzi l’incarico. Tra loro ci sono Francesco De Cicco, Pasquale Sconosciuto, Massimiliano Battaglia, Giuseppina Incarnato, Maria Teresa De Marco, Maria Pinba Funaro, Damiano Covello e Veronica Buffone. Vicesindaco è stata designata Maria Pia Funaro (che ha anche la delega all’Ambiente e al territorio), mentre il consiglio comunale sarà presieduto da Giuseppe Mazzuca. Franz Caruso ha sottolineato che altre deleghe saranno destinate a consiglieri e a tutti quelli che si sono spesi per il progetto Cosenza 2050. Tra quelle non ancora assegnate, ad esempio, ci sono quelle al Welfare, all’istruzione e alla Cultura. Il primo consiglio comunale è previsto per il 22 novembre in prima convocazione alle ore 15.30. La seconda è fissata al giorno seguente ma solo formalmente perchè non dovrebbero esserci impedimenti per l’avvio della macchina comunale.

Caruso: “un default economico, situazione disastrosa”

Riguardo alla delega al bilancio, Franz Caruso ha mantenuto per sè la gestione del delicato settore amministrativo, consapevole che persino la commissione che sta operando sui bilanci del Comune non è riuscita ad individuare la massa passiva del bilancio comunale. L’intento di Caruso però è di affidare tale delega ad un assessore esterno: “serve rigore e la situazione finanziaria che pensavamo di trovare non è solo confermata ma é disastrosa, è molto più grave – ha dichiarato il sindaco durante la presentazione della sua squadra di governo. – Devo dire che il problema non è solo di natura economico e finanziaria, ma è soprattutto di natura strutturale”.

“Siamo chiamati a mettere in campo – ha sottolineato Caruso – un’azione di rifondazione municipale perchè nel corso degli anni si è verificato in questo Municipio, un depauperamento della macchina organizzativa comunale con un progressivo processo di indebitamento che ci porta a dire che siamo quasi alle soglie di un default delle finanze comunali. Basta solo dire che per quanto riguarda l’organizzazione burocratica e amministrativa si è passati da un numero di personale 1.200 addetti di dieci anni fa, a 200 dipendenti comunali, dei quali un centinaio della polizia municipale e un contingente almeno di 50 dipendenti nei prossimi giorni e mesi andrà in pensione. Una situazione disarmante ed è come combattere una grande guerra senza esercito”. Poi la richiesta al Governo di aiutare Cosenza così come altri comuni del Sud: “un grido d’allarme condiviso anche da altri centri – ha spiegato Franz Caruso citando il presidente dell’Anci – e serve un patto tra Stato ed Enti locali”.

“Ci mettiamo la faccia” 

“Ancora non siamo stati eletti e già dobbiamo affrontare l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 e di un bilancio preventivo 2021 che ancora non sono stati ultimati e completati dagli organi a ciò preposti. Siamo giunti alla fine dell’esercizio finanziario dell’anno in corso e noi dobbiamo fare un bilancio preventivo senza avere quello dell’anno che si chiude. Per questo è richiesto un immediato riordino e va accertato il debito reale. Solo dopo, per rispetto alla città, nominerò un assessore esterno al Consiglio comunale che dovrà garantire rigore, trasparenza e una politica di razionalizzazione delle spese e ottimizzazione delle entrate. La giunta – ha detto – risponde ad un criterio che è dato dalla valorizzazione del mandato elettorale che gli elettori hanno conferito al Sindaco e alla sua maggioranza consiliare. Ho inteso conferire delle responsabilità perché, come ho più volte detto, non assumiamo posizioni di potere. In una situazione come quella attuale, così disastrosa, assumiamo solo posizioni di responsabilità: io, la Giunta e l’intero Consiglio comunale. Per cui ho inteso dare risalto e responsabilità a coloro i quali sono stati destinatari del maggiore consenso da parte dell’elettorato cosentino nelle liste che mi hanno sostenuto al ballottaggio. Abbiamo voluto metterci insieme la faccia in questa iniziativa di rifondazione municipale e speriamo di non perdercela. Ce la metteremo tutta, chiediamo anche l’aiuto della cittadinanza e il sostegno che ci è stato già accordato in questa fase, perché è un’opera difficile e complicata. E’ un’impresa ardua, ma noi faremo in modo di dare risposte ai bisogni di questa città e per rifondare anche questa istituzione che ha bisogno veramente di essere considerata e di avere la dignità che tutte le istituzioni devono avere e di ottenere per quelle che sono le esperienze, capacità e professionalità che questo Ente ha, un riconoscimento per questo impegno gravoso e suppletivo cui sono chiamati tutto il personale del Comune, tutti i dirigenti e il gruppo politico, al fine di risollevare le sorti della nostra istituzione municipale”.

Ecco gli assessorati e le deleghe assegnate

Maria Pia Funaro – Vicesindaco e Assessore all’ambiente e al territorio (Transizione ecologica – Difesa del suolo – Tutela delle Acque e Depurazione – Agricoltura urbana)

Massimiliano Battaglia – Assessore all’Artigianato, Commercio e Attività Produttive (Economia di Vicinato – Definizione delle Politiche per la promozione delle imprese, del Commercio, dell’Artigianato, delle Attività produttive, dei Servizi e delle Libere Professioni – Definizione degli indirizzi per l’implementazione e sviluppo delle esperienze degli Incubatori delle imprese innovative, anche in partnership con le Università e gli altri Enti)

Veronica Buffone – Assessore alle Attività Istituzionali – Protezione Civile- Legalità – PUC (Comunicazione istituzionale – Cooperazione internazionale – Politiche comunitarie – Cultura della memoria democratica e della Legalità – Rapporti con l’Unione Europea – Progetti Utili alla Collettività per i beneficiari di reddito di cittadinanza, al fine di favorire la formazione e l’inserimento lavorativo, a supporto delle iniziative culturali e amministrative del Comune – Benessere e diritti degli animali e contrasto al randagismo – Canile – Lotta all’usura)

Damiano Covelli – Assessore ai Lavori Pubblici, Mobilità, Viabilità e Trasporti, Organizzazione, Innovazione e Risorse Umane, Rapporti con i Comuni e Rapporti con il Consiglio comunale (Infrastrutture- Appalti – Edilizia scolastica – Cimiteri – Mobilità sostenibile – Viabilità e Accessibilità – Trasporto Pubblico Locale – Smart City) ; (Personale – Organizzazione – Efficienza amministrativa – Università e Ricerca – Servizi Demografici – Servizi Generali – Politiche in materia di Trasparenza e Partecipazione – Innovazione Tecnologica – Sistemi informativi)

Francesco De Cicco – Assessore alla Polizia Municipale e Manutenzione ( Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle reti idriche e fognarie – Decoro urbano – Pulizia, Rapporti con la Società incaricata della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento – Pubblica illuminazione – Segnaletica Stradale)

Maria Teresa De Marco – Assessore alla Salute (Politiche per la salute – Diritto alla Salute – Elisoccorso – Promozione e Sviluppo delle Politiche di prevenzione della Salute – Covid-19 – Assistenza e Tutela del Malato – Attività di impulso alla Conferenza dei Sindaci – Raccordo tra le strutture sanitarie pubbliche e private – Miglioramento della qualità della vita – Nuove tecnologie applicate alla medicina – Sport, come benessere e cura, di concerto con il Sindaco o suo delegato – Politiche e rapporti con l’Associazionismo di Settore)

Giuseppina Incarnato – Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia (Riqualificazione urbana – Arredo urbano – Area Metropolitana – Rigenerazione urbana – Edilizia pubblica e privata – Toponomastica – Digitalizzazione)

Pasquale Sconosciuto – Assessore al Verde Pubblico, ai Servizi al cittadino, ai Quartieri e alle frazioni (Sostegno alle Famiglie – Lotta alla povertà – Sicurezza urbana, ferme restando le prerogative di legge del Sindaco – Cura e Valorizzazione delle Frazioni e dei Quartieri)

 

 

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Il sindaco di Cosenza contro i tagli alle edizioni regionali Rai “atto grave”

Franz Caruso ha assunto posizione contro i paventati tagli delle edizioni di mezzanotte “è un servizio essenziale per l’informazione, ci opponiamo”

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COSENZA – Il Sindaco di Cosenza Franz Caruso ha assunto posizione contro i paventati tagli, da parte della RAI, delle edizioni di mezzanotte dei Tg regionali.

“Esprimo particolare preoccupazione – sottolinea il Sindaco Franz Caruso –  per la paventata chiusura, dal prossimo mese di gennaio, dell’edizione di mezzanotte dei tg regionali della RAI e quindi anche dell’edizione regionale della Calabria. L’informazione locale – aggiunge Caruso -rappresenta per i cittadini un servizio pubblico essenziale ed irrinunciabile che non può essere cancellato per un mero calcolo ragionieristico che non tiene in debita considerazione il diritto insopprimibile dei cittadini ad essere informati”.

“Tg Rai, presidio di informazione essenziale”

“I Tg regionali del servizio pubblico continuano ad essere, pur nelle difficoltà nelle quali si dibatte tutto il sistema dell’informazione nel nostro Paese, un presidio informativo di assoluta garanzia per i cittadini. E questo ruolo i Tg regionali hanno saputo interpretare con puntualità, serietà e grande professionalità, quando si è trattato, come ancora sta avvenendo, di informare, in prima linea, l’opinione pubblica sull’andamento della terribile pandemia che ha colpito il mondo intero e, con esso, anche i nostri territori.

A questo proposito – sottolinea ancora Franz Caruso – non va assolutamente dimenticato il supporto, al pari degli altri media, che la Rai regionale ha assicurato alle istituzioni, contribuendo a rilanciare l’informazione di pubblica utilità destinata ai cittadini, in una contingenza così sofferta come quella originata dal Covid-19. La decisione di cancellare le edizioni di mezzanotte dei Tg regionali, se confermata, spegnerebbe una voce importante e autorevole che dà visibilità ai nostri territori svolgendo una funzione altrimenti non sostituibile.

Il Comune di Cosenza contro la decisione RAI

“Questo rappresenterebbe un gravissimo vulnus non facilmente sanabile. Il Comune di Cosenza – ha dichiarato ancora il Sindaco Franz Caruso – concorda con quanto espresso anche da alcune sezioni regionali dell’ANCI nel rivendicare il diritto delle realtà territoriali ad ottenere ancora più spazio affinché possano essere meglio raccontate da chi fa informazione nel servizio pubblico. Ecco perché, aderendo all’iniziativa che sta portando avanti, in  rappresentanza della segreteria nazionale e regionale del Sindacato autonomo Snater, Francesca Pecora, unitamente alle altre sigle sindacali, auspico che i vertici aziendali rivedano prima possibile il proposito di tagliare dal futuro palinsesto le edizioni di mezzanotte dei tg regionali, affinché non venga meno un vero e proprio presidio democratico al quale l’intero Paese e con esso le istituzioni locali non possono rinunciare”.

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Cosenza, rissa all’assemblea provinciale Pd. Boccia interviene “scene indegne”

L’ex ministro per gli affari regionali e segretario del Pd nazionale e di Cosenza bacchetta “ho segnalato agli organi di garanzia del Partito. Siamo una comunità senza capi e padroni”

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COSENZA – Rissa durante l’assemblea provinciale del Pd al salone degli specchi della Provincia di Cosenza con tanto di video che diventa virale. Sull’accaduto interviene l’ex Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, oggi membro della Segreteria nazionale del Pd e commissario del PD di Cosenza che bacchetta definendo le scene dell’assemblea “offensive e indegne”.

“Quello che è accaduto ieri sera all’Assemblea provinciale del PD di Cosenza non rappresenta la comunità democratica – chiosa Boccia. – La stragrande maggioranza delle militanti e degli attivisti oggi reagiscono con sdegno. Non aver consentito al Presidente della Commissione regionale di garanzia, l’Avvocato Italo Reale, di articolare il suo intervento, trasformando l’assemblea stessa quasi in una rissa, non è degno della nostra storia e dell’intera comunità democratica cosentina”.

“Ho segnalato agli organi di garanzia del partito”

L’ex ministro ribadisce come “La Cosenza di sinistra accogliente, sempre aperta al dialogo e al confronto, rispettosa delle idee di tutti, non può tollerare immagini e comportamenti di questo tipo che ho segnalato agli organi di garanzia del partito. Il lavoro di allargamento e rinnovamento iniziato con le ultime elezioni amministrative sarà completato nei prossimi mesi con il coinvolgimento della nuova classe dirigente già in campo che sommerà i propri talenti ai tanti compagni e alle compagne di sempre che condividono i valori che ieri sono stati calpestati e che ha provato a richiamare in Assemblea il Presidente Italo Reale.

“Pd libero senza capi o padroni”

“Il Partito democratico – conclude – è una grande comunità aperta e libera, senza capi o padroni. Non permetteremo a nessuno di infangare con gesti e atteggiamenti spregevoli l’immagine e la credibilità del Partito democratico”. Così Francesco Boccia, ex Ministro per gli Affari regionali, oggi membro della Segreteria nazionale del Pd e commissario del PD di Cosenza.

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Bergamini, una telefonata turbò il calciatore poche ore prima di morire

Terza giornata d’udienza del processo Bergamini. Assente in aula Isabella Internò unica indiziata per la morte di Denis

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COSENZA – Continua il processo di Denis Bergamini, oggi in Corte d’Assise a Cosenza, si tratta della terza udienza per far luce sulla morte del calciatore rossoblu, avvenuta il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Stamattina in aula, a differenza della prima e della seconda udienza, era assente l’unica indiziata per la morte di Bergamini, l’ex fidanzata Isabella Internò.

Il processo inizia ripercorrendo le ultime ore di vita di Denis, che gli operatori di polizia giudiziaria Ornella Quintieri e Pasquale Pugliese di Bergamini ne parlano come di un ragazzo sereno. “Donato qualche giorno prima aveva anche preso lo stipendio mensile da otto milioni di lire”.  Il calciatore, il giorno della sua morte, terminò l’allenamento intorno alle ore 11.30 e una volta tornato in albergo – secondo le testimonianze – ricevette una telefonata che cambiò negativamente il suo umore.

“Dopodiché – ricostruiscono gli agenti di polizia – i calciatori uscirono per andare al cinema Garden. Prima, però, Denis fece una telefonata dalla cabina spendendo 200 lire. Al cinema di Rende non rimase fino alla fine, ma uscì dalla sala per andare a prendere Isabella Internò. A riferirlo è una testimone che saluta entrambi”. Secondo la ricostruzione, dunque, inizia alle 16.15 del 18 novembre del 1989 il viaggio verso la costa jonica cosentina, dove Bergamini e la Internò arriveranno verso le 17.30, orario in cui il maresciallo Barbuscio li blocca lungo la statale 106.

“Denis si fermò all’alt, ma gli operatori – riferiscono i testi – lo fecero passare in fretta perché in realtà cercavano una Opel, visto che nelle ore precedenti c’era stata una rapina. Bergamini in questa occasione tentò di dare la patente a Barbuscio, ma quest’ultimo lo sollecitò a ripartire. Nelle annotazioni di servizio riferirà che a bordo della Maserati c’erano Denis e una ragazza, poi identificata in Isabella Internò sul luogo della tragedia”. Proseguendo nel tragitto, Bergamini spegne il motore della sua macchina nella famosa piazzola. Da qui, “momento importante e di notevole rilievo” per far luce su quanto è successo al calciatore – secondo i legali di Bergamini –  riprenderà l’udienza martedì 30 novembre 2021.

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