"C'era una volta l'oralità", seminario di alfabetizzazione per bimbi e genitori - QuiCosenza.it
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“C’era una volta l’oralità”, seminario di alfabetizzazione per bimbi e genitori

Venerdì prossimo 26 novembre alle 16:30 la Biblioteca Nazionale di Cosenza ospiterà un importante seminario sulla pregrafia e la prelettura in bambini dai 0 ai 5 anni

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COSENZA – Un seminario di alfabetizzazine per genitori e bambini da 0 a 5 anni tenuto da relatori, tutti docenti e una psicologa, che affronteranno il tema importante della spinta alla curiosità alla lettura anche per i più piccoli, ed a come approcciarsi con i bambini che intorno ai 4/5 anni affrontano l’avventura della pregrafia e della prelettura, utile per l’inserimento nelle scuole primarie.

Allenarsi a saper tenere la penna in mano, o iniziare a leggere o anche solo ad ascoltare una favola, è un lavoro che parte dalla scuola ma deve continuare in famiglia. Importante a tal proposito la presenza dei genitori che potranno assistere al seminario, sollevare tematiche ed effettuare domande, mentre i bimbi saranno intrattenuti con attività dalle maestre direttamente in Biblioteca. L’occasione sarà utile anche per affrontare un tema importante ed anche per far conoscere a noi ed ai nostri bimbi la bellezza che si cela nella Biblioteca Nazionale di Cosenza Vecchia. Il seminario è gratuito e dunque aperto a tutti ma si entra solo con Green pass.

I relatori

Dott.ssa Anna Cesario
– Laurea in Scienze della Formazione Primaria ;
– Specializzazione sul sostegno;
– Master in “Procedure didattiche per la scuola dell’infanzia”;
-Master in ” Scuola dell’infanzia: metodologie didattiche per l’integrazione multiculturale”;
– Master in ” Tecnologie educative per la disabilità elementi di didattica”;
Attualmente insegnante curriculare e referente di plesso presso scuola per l’infanzia .

Dott.ssa Arjanna Forte
– Laurea in Scienze della Formazione Primaria ;
– Specializzazione sul sostegno;
– Master in “Procedure didattiche per la scuola dell’infanzia”;
-Master in ” Scuola dell’infanzia: metodologie didattiche per l’integrazione multiculturale”;
– Master in ” Tecnologie educative per la disabilità elementi di didattica”;
Attualmente insegnante di sostegno presso scuola per l’infanzia.

Dott.ssa Amelia Avruscio
– Laurea in psicologia dinamica e clinica, psicoterapeuta umanistica esistenziale;
– Master in ” Psicologia scolastica”;
-Master in ” Psicodiagnostica clinica e peritale”;
– Master in ” Criminologia”.

Dott. Carlo Paternostro
– Laurea in Sociologia;
– Insegnante curriculare;
– Titolare ed insegnante scuola per l’infanzia settore privato.

Moderatrice dott.ssa Valeria Giardino
Laurea in Scienze della Formazione Primaria con abilitazione all’insegnamento scuola per l’infanzia.

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Il sindaco di Cosenza contro i tagli alle edizioni regionali Rai “atto grave”

Franz Caruso ha assunto posizione contro i paventati tagli delle edizioni di mezzanotte “è un servizio essenziale per l’informazione, ci opponiamo”

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COSENZA – Il Sindaco di Cosenza Franz Caruso ha assunto posizione contro i paventati tagli, da parte della RAI, delle edizioni di mezzanotte dei Tg regionali.

“Esprimo particolare preoccupazione – sottolinea il Sindaco Franz Caruso –  per la paventata chiusura, dal prossimo mese di gennaio, dell’edizione di mezzanotte dei tg regionali della RAI e quindi anche dell’edizione regionale della Calabria. L’informazione locale – aggiunge Caruso -rappresenta per i cittadini un servizio pubblico essenziale ed irrinunciabile che non può essere cancellato per un mero calcolo ragionieristico che non tiene in debita considerazione il diritto insopprimibile dei cittadini ad essere informati”.

“Tg Rai, presidio di informazione essenziale”

“I Tg regionali del servizio pubblico continuano ad essere, pur nelle difficoltà nelle quali si dibatte tutto il sistema dell’informazione nel nostro Paese, un presidio informativo di assoluta garanzia per i cittadini. E questo ruolo i Tg regionali hanno saputo interpretare con puntualità, serietà e grande professionalità, quando si è trattato, come ancora sta avvenendo, di informare, in prima linea, l’opinione pubblica sull’andamento della terribile pandemia che ha colpito il mondo intero e, con esso, anche i nostri territori.

A questo proposito – sottolinea ancora Franz Caruso – non va assolutamente dimenticato il supporto, al pari degli altri media, che la Rai regionale ha assicurato alle istituzioni, contribuendo a rilanciare l’informazione di pubblica utilità destinata ai cittadini, in una contingenza così sofferta come quella originata dal Covid-19. La decisione di cancellare le edizioni di mezzanotte dei Tg regionali, se confermata, spegnerebbe una voce importante e autorevole che dà visibilità ai nostri territori svolgendo una funzione altrimenti non sostituibile.

Il Comune di Cosenza contro la decisione RAI

“Questo rappresenterebbe un gravissimo vulnus non facilmente sanabile. Il Comune di Cosenza – ha dichiarato ancora il Sindaco Franz Caruso – concorda con quanto espresso anche da alcune sezioni regionali dell’ANCI nel rivendicare il diritto delle realtà territoriali ad ottenere ancora più spazio affinché possano essere meglio raccontate da chi fa informazione nel servizio pubblico. Ecco perché, aderendo all’iniziativa che sta portando avanti, in  rappresentanza della segreteria nazionale e regionale del Sindacato autonomo Snater, Francesca Pecora, unitamente alle altre sigle sindacali, auspico che i vertici aziendali rivedano prima possibile il proposito di tagliare dal futuro palinsesto le edizioni di mezzanotte dei tg regionali, affinché non venga meno un vero e proprio presidio democratico al quale l’intero Paese e con esso le istituzioni locali non possono rinunciare”.

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Cosenza, rissa all’assemblea provinciale Pd. Boccia interviene “scene indegne”

L’ex ministro per gli affari regionali e segretario del Pd nazionale e di Cosenza bacchetta “ho segnalato agli organi di garanzia del Partito. Siamo una comunità senza capi e padroni”

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COSENZA – Rissa durante l’assemblea provinciale del Pd al salone degli specchi della Provincia di Cosenza con tanto di video che diventa virale. Sull’accaduto interviene l’ex Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, oggi membro della Segreteria nazionale del Pd e commissario del PD di Cosenza che bacchetta definendo le scene dell’assemblea “offensive e indegne”.

“Quello che è accaduto ieri sera all’Assemblea provinciale del PD di Cosenza non rappresenta la comunità democratica – chiosa Boccia. – La stragrande maggioranza delle militanti e degli attivisti oggi reagiscono con sdegno. Non aver consentito al Presidente della Commissione regionale di garanzia, l’Avvocato Italo Reale, di articolare il suo intervento, trasformando l’assemblea stessa quasi in una rissa, non è degno della nostra storia e dell’intera comunità democratica cosentina”.

“Ho segnalato agli organi di garanzia del partito”

L’ex ministro ribadisce come “La Cosenza di sinistra accogliente, sempre aperta al dialogo e al confronto, rispettosa delle idee di tutti, non può tollerare immagini e comportamenti di questo tipo che ho segnalato agli organi di garanzia del partito. Il lavoro di allargamento e rinnovamento iniziato con le ultime elezioni amministrative sarà completato nei prossimi mesi con il coinvolgimento della nuova classe dirigente già in campo che sommerà i propri talenti ai tanti compagni e alle compagne di sempre che condividono i valori che ieri sono stati calpestati e che ha provato a richiamare in Assemblea il Presidente Italo Reale.

“Pd libero senza capi o padroni”

“Il Partito democratico – conclude – è una grande comunità aperta e libera, senza capi o padroni. Non permetteremo a nessuno di infangare con gesti e atteggiamenti spregevoli l’immagine e la credibilità del Partito democratico”. Così Francesco Boccia, ex Ministro per gli Affari regionali, oggi membro della Segreteria nazionale del Pd e commissario del PD di Cosenza.

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Bergamini, una telefonata turbò il calciatore poche ore prima di morire

Terza giornata d’udienza del processo Bergamini. Assente in aula Isabella Internò unica indiziata per la morte di Denis

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COSENZA – Continua il processo di Denis Bergamini, oggi in Corte d’Assise a Cosenza, si tratta della terza udienza per far luce sulla morte del calciatore rossoblu, avvenuta il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Stamattina in aula, a differenza della prima e della seconda udienza, era assente l’unica indiziata per la morte di Bergamini, l’ex fidanzata Isabella Internò.

Il processo inizia ripercorrendo le ultime ore di vita di Denis, che gli operatori di polizia giudiziaria Ornella Quintieri e Pasquale Pugliese di Bergamini ne parlano come di un ragazzo sereno. “Donato qualche giorno prima aveva anche preso lo stipendio mensile da otto milioni di lire”.  Il calciatore, il giorno della sua morte, terminò l’allenamento intorno alle ore 11.30 e una volta tornato in albergo – secondo le testimonianze – ricevette una telefonata che cambiò negativamente il suo umore.

“Dopodiché – ricostruiscono gli agenti di polizia – i calciatori uscirono per andare al cinema Garden. Prima, però, Denis fece una telefonata dalla cabina spendendo 200 lire. Al cinema di Rende non rimase fino alla fine, ma uscì dalla sala per andare a prendere Isabella Internò. A riferirlo è una testimone che saluta entrambi”. Secondo la ricostruzione, dunque, inizia alle 16.15 del 18 novembre del 1989 il viaggio verso la costa jonica cosentina, dove Bergamini e la Internò arriveranno verso le 17.30, orario in cui il maresciallo Barbuscio li blocca lungo la statale 106.

“Denis si fermò all’alt, ma gli operatori – riferiscono i testi – lo fecero passare in fretta perché in realtà cercavano una Opel, visto che nelle ore precedenti c’era stata una rapina. Bergamini in questa occasione tentò di dare la patente a Barbuscio, ma quest’ultimo lo sollecitò a ripartire. Nelle annotazioni di servizio riferirà che a bordo della Maserati c’erano Denis e una ragazza, poi identificata in Isabella Internò sul luogo della tragedia”. Proseguendo nel tragitto, Bergamini spegne il motore della sua macchina nella famosa piazzola. Da qui, “momento importante e di notevole rilievo” per far luce su quanto è successo al calciatore – secondo i legali di Bergamini –  riprenderà l’udienza martedì 30 novembre 2021.

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