Eletti e non proclamati, senza guida la Regione e la città di Cosenza - QuiCosenza.it
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Eletti e non proclamati, senza guida la Regione e la città di Cosenza

Occhiuto rassicura: “la Regione non è senza guida, c’è Spirlì”

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COSENZA – Sono passati circa 20 giorni dalla fine delle elezioni regionali e dieci dal turno di ballottaggio della città di Cosenza e ancora tutto tace sulla proclamazione di presidente, sindaco e annessi rispettivi consiglieri.

Non si fa attendere, in merito alla tardiva proclamazione, il commento del neo eletto presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto: “sono passati più di 20 giorni dalle elezioni regionali del 3 e 4 di ottobre, e ancora non si hanno notizie in merito alla proclamazione del presidente eletto e dei consiglieri regionali. Se il ‘sistema Calabria’ va in tilt – sostiene Occhiuto attraverso una nota stampa – per effettuare un semplice conteggio delle schede elettorali, come faremo ad approcciarci ai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e a spendere presto e bene i vagoni di risorse che arriveranno dall’Unione europea?”

In Regione c’è Spirlì

Occhiuto si dice preoccupato per un così lungo ritardo ma sottolinea che: “la Regione non è ovviamente senza guida, c’è il presidente facente funzioni Nino Spirlì. Abbiamo atti di programmazione da varare, bandi ministeriali ai quali la Regione dovrebbe partecipare, l’allerta meteo che in queste ore toglie il sonno a tanti amministratori locali, eppure siamo fermi, ancora in un paradossale interregno. Basta con questi ritardi – conclude Occhiuto –  si arrivi al più presto alla proclamazione del presidente e degli eletti al Consiglio regionale”.

Perplessità esprime anche il primo cittadino della città Bruzia, Franz Caruso, che ancora non ha ricevuto alcuna comunicazione in merito alla proclamazione. “Non capisco cosa stia succedendo, – ha dichiarato Caruso – i tempi si stanno prolungando oltre il dovuto e sono i cittadini a pagarne il prezzo”.

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Fotografo bullizzato al Marulla, il Cosenza Calcio sospende lo steward

La società rossoblù rende nota la sospensione dello steward che si è reso protagonista dello “spiacevole” episodio nei confronti del fotografo “aspettiamo Pasquale per la prossima gara”

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COSENZA – “Pasquale Golia è il benvenuto allo stadio San Vito – Gigi Marulla”. Così esordisce sui social la società Cosenza calcio prendendo posizione in merito alla denuncia di Pasquale Golia, il fotografo bullizzato per il suo aspetto fisico.

“Il fotografo, – scrive il Cosenza calcio – ha denunciato uno spiacevole episodio avvenuto in occasione dell’ultima gara di campionato, è stato ricevuto dal Cosenza Calcio e gli è stata consegnata una maglia a lui dedicata dall’intera squadra. La Società si è sin da subito impegnata per fare chiarezza sull’accaduto e ha provveduto a sospendere dalle proprie mansioni lo steward che si sarebbe reso protagonista dell’episodio. Noi lo aspettiamo per la prossima gara del Cosenza, al suo solito posto, per scattare le foto dei nostri lupi”, conclude la società rossoblù.

Pasquale Golia ringrazia con un post dalla propria pagina Facebook il Cosenza Calcio “ancora una volta si è dimostrato in prima linea contro possibili soprusi e discriminazioni”

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Piazza Fera, inutilizzabili le intercettazioni “ora assicurare incolumità dei cittadini”

Così scrive il Movimento civico “Nuovi Orizzonti Cosenza” commentando la notizia nell’ambito del processo su Piazza Bilotti a Cosenza “intercettazioni molto gravi”

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COSENZA – “Abbiamo appreso che nei giorni scorsi sono state dichiarate inutilizzabili le intercettazioni telefoniche che riguardano i lavori di piazza Fera. Su di esse poggia l’intero impianto accusatorio del procedimento contro diversi soggetti coinvolti e per questo motivo costituiscono le prove, presunte, dei reati da loro commessi”. Così scrive il Movimento civico “Nuovi Orizzonti Cosenza” dopo la notizia nell’ambito del processo su Piazza Bilotti a Cosenza.

“Alcune delle conversazioni riportate nel Decreto di sequestro preventivo della piazza, risalente a fine aprile 2020, sono molto gravi perché da esse si evince, senza ombra di dubbio, la responsabilità dei tecnici, degli amministratori comunali, della Questura e dell’ex sindaco Occhiuto nell’aver voluto a tutti i costi aprire al pubblico un’opera senza collaudo. Non solo, era ben risaputo anche il problema relativo alle travi d’acciaio nello spazio multimediale, ignorato pure questo. Tanto che oggi, a distanza di molti mesi, la piazza è stata dissequestrata, ma risulta ancora transennata la parte del museo”.

“Perché il decreto di sequestro non è avvenuto prima?”

“Quello che ci chiediamo – incalza il Movimento civico – è: le intercettazioni risalgono al 2016, prima dell’inaugurazione di dicembre, quindi chi ha ‘scritto’ il Decreto di sequestro preventivo era a conoscenza del pericolo che la piazza costituiva, ma non ha impedito lo svolgimento di manifestazioni che hanno messo in pericolo la vita di migliaia di persone. Perché? Il giudice che ha firmato il Decreto di cui si parla, ad aprile 2020 scrisse: “L’utilizzo di piazza Bilotti soprattutto da parte di un numero considerevole di utenti… potrebbe determinare un cedimento strutturale o un crollo della stessa con la conseguenza che deve essere sottoposta a sequestro l’intera area“.  Di ciò si era a conoscenza da quattro anni, perché non lo ha fatto prima?

Ci chiediamo anche come mai ai tecnici, agli amministratori coinvolti, ai consiglieri di opposizione e a tutti coloro che sapevano del pericolo che si correva su piazza Fera, non è mai importato nulla della vita di tante persone che ignare hanno partecipato ai concerti? Quanto vale la vita di un essere umano per chi ci amministra?

Ora, al di là della questione formale che ha fatto dichiarare inutilizzabili le intercettazioni, riteniamo rimanga in essere un fatto sostanziale, cioè il pericolo, risaputo da tutti, derivante dal mancato collaudo e dai difetti delle travi d’acciaio. Pericolo – puntualizza il movimento civico – che nessuno ha mai voluto considerare, ma sul quale sono state fatte indagini (quindi non era ignorato), come dimostra la perizia della Sismlab, la società incaricata dal comune (quando era sindaco Occhiuto), la quale ha rilevato nello scorso mese di settembre che le travi sono difettose e che c’è l’urgenza di intervenire subito. Siamo a dicembre e tutto ciò che è stato fatto è dichiarare inutilizzabili le intercettazioni”.

“Perché Gratteri e Morra non sono intervenuti sullo scandalo della piazza?”

“Ma c’è di più e ci poniamo un’altra domanda – prosegue Nuovi Orizzonti Cosenza – perché Gratteri e Morra non sono mai intervenuti sullo scandalo della piazza, altrimenti detta “piazza della mafia”, dopo i sequestri del 2017 e del 2020?

Anche il nuovo sindaco Caruso dovrebbe intervenire per assicurare l’incolumità ai cittadini e per tentare di che giustizia faccia il suo corso.

Il quadro è chiarissimo: tutti sanno da anni che la piazza è pericolosa, ciò è stato accertato dalla perizia della Sismlab (incaricata da Occhiuto che voleva un risultato diverso) ed è stato sbandierato telefonicamente dai tanti tecnici coinvolti nel completamento dell’opera. La magistratura è al corrente del pericolo e degli intrallazzi dal 2016, ma latita. Gratteri e Morra idem. I cosentini continuano a frequentare la piazza, costata fior di milioni, a loro rischio e pericolo, e tutto quello che viene fatto è ridurre in polvere le intercettazioni. Più chiaro di così…”

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Cosenza, modifiche alla raccolta rifiuti per la festa dell’Immacolata

Cambia il conferimento dei rifiuti in città in occasione della giornata della festività dell’Immacolata

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COSENZA – L’Amministrazione comunale comunica che in occasione della festa dell’Immacolata, mercoledì 8 dicembre, l’eco calendario relativo al servizio di raccolta dei rifiuti subirà delle variazioni, rispetto alla consueta doppia raccolta dell’organico e del vetro, prevista solitamente per il mercoledì.

La sera di martedì 7 dicembre i cittadini potranno esporre solo la frazione organica, mentre la frazione vetro dovrà essere esposta, nell’apposito mastello verde, la sera di giovedì 9 dicembre, unitamente al mastello dell’organico.

Anche le utenze del centro storico e dell’isola pedonale (zona rossa) nella giornata di mercoledì 8 dicembre potranno esporre solo la frazione organica, rinviando l’esposizione del vetro a venerdì 10 dicembre negli orari prestabiliti.

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