Bianca Rende incontra i cittadini di Donnici "mai più frazioni abbandonate e trascurate" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Area Urbana

Bianca Rende incontra i cittadini di Donnici “mai più frazioni abbandonate e trascurate”

“Donnici è una delle tante frazioni che negli anni sono state trascurate dalla politica e che sono al centro delle nostre attenzioni”

Avatar

Pubblicato

il

COSENZA – “Ascoltare i bisogni dei cittadini, di tutte le persone, confrontarci, è sicuramente tra le caratteristiche fondanti la nostra azione politica”. Queste le parole della candidata sindaca Bianca Rende che prosegue la sua campagna elettorale ed ha incontrato i cittadini di Donnici e delle altre frazioni. Degrado urbano, incuria, marginalizzazione, sviluppo economico, turistico ed enogastronomico. Questi i temi toccati nel corso dell’incontro con le cittadine e i cittadini di Donnici, all’interno di un contesto – quello dell’Auditorium delle Vigne -, che ben racconta lo stato di abbandono e di trascuratezza in cui l’amministrazione uscente ha abbandonato questa frazione, venendo meno platealmente a impegni assunti.

Donnici è una delle tante frazioni che negli anni sono state trascurate dalla politica -continua Bianca Rende, candidata a sindaca di Cosenza. Siamo all’auditorium delle vigne, una struttura bellissima, che poteva e doveva essere destinata a iniziative convegnistiche non episodiche, come la sagra del vino e dell’uva, ma che potrebbe essere utilizzato tutto l’anno. Ebbene si trova nel più totale degrado. Non c’è stato consentito di entrare in questa sala perché da tempo non viene pulita e mantenuta e sono stati anche rubati alcuni arredi oltre a non esserci la corrente elettrica. Questa è la dimostrazione di come anche un patrimonio per il quale sono stati spesi dei soldi pubblici viene abbandonato, impedendo finanche lo svolgimento di un’attività pubblica”.

“Nel corso di questi incontri con i quartieri – continua – incontriamo una città offesa, arrabbiata, delusa perché in questi anni oltre a lasciare irrisolte le annose questioni che affliggono la città, l’amministrazione uscente ha scelto di non vedere e relegare allo stato di abbandono questi luoghi e i cittadini che vi risiedono. Donnici e le frazioni sono al centro della nostra attenzione perché Cosenza ha bisogno di ridisegnare la sua crescita in modo omogeneo, unitario, coerente. Cosenza ha bisogno di ripartire dai bisogni primari dei cittadini, in particolare delle fasce più dei fragili, perché possano risentirsi garantiti delle opportunità proprie di una cittadinanza piena e adeguata alle legittime aspettative di realizzazione di sé. La maggior parte dei nostri giovani – aggiunge – si laurea ma poi è costretta ad andare via perché qui mancano le opportunità. Noi dobbiamo fare in modo che queste opportunità si creino puntando al turismo, alla produzione enogastronomica, all’edilizia di qualità che deve essere a basso impatto ambientale. Dobbiamo creare delle opportunità economiche per Donnici e questo si può fare soltanto se ci saranno servizi adeguati, servizi di qualità della vita. Finora chi ha governato, e non parlo solo degli ultimi 10 anni, non ha garantito questo sviluppo, queste condizioni di benessere del cittadino – la chiosa.

Area Urbana

Castrolibero: all’istituto Valentini, 20 studenti polacchi tra sport e scienza

La scienza e lo sport: un’unione indissolubile. Al Liceo Sportivo “Valentini” 20 studenti polacchi tra dieta mediterranea e prestazioni atletiche

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CASTROLIBERO – Lo sport visto con gli occhi della scienza. Il liceo scientifico “S. Valentini” – Istituto Tecnico “E. Majorana” ospita, dal 25 settembre, 20 studenti polacchi grazie al progetto europeo “Sports and scientific challenges as a way to develop competence”. Aumento delle competenze linguistiche, accrescimento della conoscenza della cultura e delle tradizioni dello sport, ampliamento della motivazione a intraprendere attività educative, sviluppo delle competenze interpersonali, acquisizione di conoscenze nel campo delle scienze naturali sono le principali finalità di questa partnership tra Zespół Szkół im. Stanisława Staszica w Zawierciu (Polonia) ed Euroform RFS (Italia) che ha coinvolto giovani studenti e docenti dell’Istituto superiore di Castrolibero e di Zawiercie.

Un programma intenso con laboratori di scienze sulla dieta mediterranea, sport e nutrizione durante i quali non sono mancati momenti di analisi e riflessioni, video racconti e testimonianze sulle peculiarità della cucina italiana e polacca, sulle antiche tradizioni culinarie italiane come le tecniche di preparazione domestica delle conserve alimentari calabresi. Attività di Challenge di Atletica – Duathlon – Orienteering hanno dato il loro contributo in coincidenza della Settimana Europea dello Sport – European Week of Sport, lanciata dalla Commissione Europea nel 2015, e in programma, come ogni anno, dal 23 al 30 settembre. Ad animare i laboratori e le attività scientifiche e sportive lo staff interdipartimentale di Lingue, Scienze e Scienze Motorie con i docenti Greco, Carella, Serpe, Di Maio, Mascaro, Amato, Giordano, Siciliano, Venulejo coordinati dalla professoressa Cocca. Coinvolti nei laboratori tutte le classi quinte del Liceo Scientifico Sportivo.

Da cornice alle attività realizzate, il territorio, gli spazi aperti e le strutture scientifiche (Lab. Fisica –Chimica –Planetario –Osservatorio astronomico) e sportive dell’Istituto e gli impianti sportivi esterni: Campo Scuola Stadio di Atletica – Pista ciclabile –Area fitness attrezzata – Pista walking Parco fluviale. Cosa porteranno a casa i 20 studenti polacchi? Un’esperienza di mobilità europea condivisa con coetanei italiani, dove lo sport è salute, è socializzazione, è convivialità, è integrazione, è comunicazione, è motivazione, è vita.

“Con l’obiettivo di aiutare i giovani a ripartire e a riappropriarsi del tempo perduto, a causa dell’emergenza pandemica, – interviene il dirigente scolastico Iolanda Maletta – il progetto europeo realizzato presso il nostro Istituto, oltre a costituire un intervento concreto in tal senso, rappresenta anche un importante messaggio culturale al mondo delle scuola, a quello sportivo e di attenzione verso i nostri studenti per la loro crescita e verso un futuro migliore”.

Continua a leggere

Area Urbana

Cosenza: arrestato in Inghilterra latitante 34enne

Era stato condannato nel 2018 ad una pena di anni 5 e mesi 6 per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Condannato già in via definitiva in Cassazione ad una pena di anni 5 e mesi 6 per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia è stato arrestato il 34enne latitante marocchino T. H., rintracciato nella contea inglese di South Yorkshire del Regno Unito.

Il personale della Digos della Questura di Cosenza è riuscito ad arrestare il latitante, già noto alle forze dell’ordine perchè  responsabile di vari reati e appartenente al gruppo “Prendo casa Cosenza”. L’uomo, nel 2018,  era finito agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre, ma poco dopo si era sottratto alla misura rendendosi di fatto irreperibile, fino a far perdere definitivamente le sue tracce. Per questo motivo il Gip ne ha disposto la cattura e durante il processo penale “Prendocasa”, tuttora in corso presso il Tribunale di Cosenza, è stata confermata l’irreperibilità di T. H., giudicandolo latitante.  I poliziotti hanno scoperto che il ricercato si era rifugiato in territorio straniero, passando dalla Francia alla Germania, per finire nel  Regno Unito come profugo, dichiarando una falsa identità e la nazionalità palestinese.

Le autorità inglesi oggi hanno disposto l’estradizione del cittadino marocchino che è stato preso in consegna dalle autorità di Polizia italiane allo scalo aeroportuale di Milano – Linate e trasferito nella Casa Circondariale di Pavia come disposto dall’autorità giudiziarie competente.

Continua a leggere

Area Urbana

Annunziata di Cosenza, utilizzato per la prima volta il verde di indocianina

Si tratta di un colorante che consente di individuare anche le metastasi più piccole di un centimetro

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – All’Annunziata la chirurgia delle metastasi epatiche diventa più sicura, precisa ed efficace. È quanto comunica la stessa Azienda ospedaliera attraverso una nota stampa. “Un colorante – verde di indocianina – iniettato nel paziente per via venosa prima dell’intervento e l’impiego di una telecamera dedicata – è riportato nella nota – permettono di individuare metastasi molto piccole, al di sotto di 1 cm di diametro. La tecnica utilizzata per la prima volta dall’equipe Epatobiliopancreatica e Trapianti – dottori Sebastiano Vaccarisi e Vincenzo Pellegrino – su un paziente già operato per tumore del colon, ha permesso di evidenziare metastasi non rilevate alla TAC ed alla risonanza preoperatoria, e sfuggite, causa la ridottissima dimensione, alla ecografia intraoperatoria comunque eseguita. Nel corso dell’ intervento, reso complesso da una metastasi di grandi dimensioni posta a cavallo delle vene sovraepatiche e da una metastasi a ridosso della colecisti, l’utilizzo di una telecamera ad infrarossi ha messo in evidenza la fluorescenza del verde di indocianina nelle sedi delle metastasi.

Le immagini rilevate sono state proiettate su uno schermo e mappate sulla superficie dell’organo: successivamente, dopo la complessa asportazione delle metastasi maggiori, si è proceduto all’ asportazione delle piccole lesioni, ottenendo una completa bonifica del fegato dalle metastasi. La metodica, concettualmente estremamente semplice, rappresenta un indubbio miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’intervento e un evidente vantaggio per il paziente al quale è certamente possibile assicurare la massima radicalità nel trattamento della malattia metastatica, a fronte di un costo particolarmente contenuto della stessa. Dati di letteratura confermano infatti che la possibilità di identificare con l’immunofluerescenza al verde di indocianina in corso di intervento lesioni sfuggite a tutte le altre metodiche di indagine è rilevante e probabilmente si attesta oltre il 40% dei casi, anche se ulteriori studi ed ulteriori conferme si rendono necessari. Il paziente è ancora degente anche se in ottime condizioni di salute: autosufficiente, si alimenta regolarmente, non è stato sottoposto a trasfusione di sangue e presto farà ritorno a casa”.

Continua a leggere

Di tendenza