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Oltre 100mila vaccinati a Rende, riconoscimento all’impegno dei volontari

Consegnati attestati di merito da parte dell’amministrazione comunale per l’impegno profuso durante la campagna vaccinale ancora in atto

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RENDE (CS) – La campagna vaccinale in atto a Rende ha anche il volto dei tanti volontari che si sono alternati in questi mesi mettendosi a disposizione della comunità.
Il sindaco Marcello Manna e l’assessore Domenico Ziccarelli hanno consegnato stamane nella sede COM di piazza Matteotti gli attestati di merito ai 350 volontari di protezione civile che hanno sostenuto l’amministrazione comunale durante il lockdown e la somministrazione dei vaccini anti Covid.

“Senza il vostro contributo-ha sottolineato il sindaco Manna- non avremmo potuto raggiungere ed aiutare tante persone. Avete dimostrato alla intera comunità come anche attraverso un piccolo contributo si possa costruire una società solidale: siete simbolo di coraggio e cura verso il prossimo”. Più di 100.000 mila le persone vaccinate in questi mesi, il riconoscimento quale HUB vaccinale nazionale: “sono dati che ci danno la misura di quanto il lavoro sinergico tra Asp, amministrazione comunale e associazioni di volontariato abbia garantito l’efficienza di un servizio così fondamentale per tutti noi. Per questo crediamo sia doveroso rendere omaggio al grande lavoro che i volontari hanno compiuto in questi mesi”, ha proseguito il primo cittadino.

“Tutti gli utenti hanno sottolineato quanto si siano sentiti accolti e rassicurati grazie alla perfetta organizzazione del servizio. La campagna di vaccinazione sta avendo fortunatamente un incremento esponenziale e con lei aumenta anche il nostro impegno che portiamo avanti con senso del dovere ogni giorno, dal lunedì alla domenica e spesso anche nelle ore serali. I numeri sono alti e spiegano solo in parte quello che avete fatto silenziosamente, senza clamori e con grande senso del dovere”, ha dichiarato l’assessore alla Protezione Civile, Domenico Ziccarelli.

Un encomio quale: “segno di riconoscenza per l’impegno profuso con professionalità, grande spirito di sacrificio, spiccato senso del dovere, in una lunga e difficile lotta contro la pandemia per aver aiutato la popolazione nel lockdown e nella fase di protezione vaccinale tutt’ora in atto” si legge nell’attestato dato ai volontari. “Anche e soprattutto da questa crisi deve provenire la spinta a migliorarci, ad alimentare il senso civico e di appartenenza ad una comunità. Solo così, uniti, potremmo uscire da questa tragedia”, ha concluso Ziccarelli che ha poi annunciato che: “Rende insieme ad altri comuni limitrofi sta cercando di realizzare una struttura intercomunale che unisca i volontari di protezione civile e associazioni alle amministrazioni comunali e all’Asp in modo da essere preparati e coordinati in maniera adeguata. A breve organizzeremo anche dei corsi ad hoc”.

Ecco l’elenco delle Associazioni di Volontariato:

1. PROTEZIONE CIVILE RENDE
2. ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI (A.N.C.)
3. PROTEZIONE CIVILE MARANO
4. CROCE ROSSA ITALIANA (C.R.I.)
5. UNIONE CIECHI
6. ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN (A.I.P.D.)
7. LA SPIGA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
8. FONDAZIONE CULTURALE “PAOLO DI TARSO”
9. ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENITORI PERSONE CON AUTISMO (ANGSA)
10. ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “IONOI”
11. OPERATORI A.S.P.
12. MARCONI VILLAGE S.R.L. (PARCO ACQUATICO)
13. A.N.P.A.N.A. ( ASSOCIAZIONE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI NATURA E AMBIENTE)
14. MEDICI DI FAMIGLIA
15. ASSOCIAZIONE GOSPA ODV

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Rende, ricorda la strage di Capaci. Manna e l’assessora Sorrentino alla commemorazione

“La Mafia non è soltanto un’organizzazione criminale, ma qualcosa di molto peggio. Prima di questo, purtroppo, è un modo di pensare, un modello culturale”

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RENDE – Partecipata e sentita la manifestazione che l’Istituto comprensivo di Quattromiglia ha promosso stamane in occasione della strage di Capaci e a cui hanno preso parte il sindaco di Rende Marcello Manna e l’assessora ai rapporti con la scuola Lisa Sorrentino. 

“Appare oggi più che mai necessario – ha dichiarato il primo cittadino rivolgendosi agli studenti- moltiplicare momenti di riflessione da parte di voi ragazzi su ciò che accadde trent’anni fa. Una stagione che ha visto un’antipotere agire contro i principi democratici della nostra Costituzione. Ancora oggi manca una parte di verità per far chiarezza su alcuni elementi chiave rispetto all’omicidio di Giovanni Falcone: chi ha avvertito che il giudice Falcone partiva da Roma su un aereo noleggiato dal Sismi? Il nostro Paese ha attraversato tante stagioni che sono rimaste in zone d’ombra. Quell’antipotere ha cercato di modificare le nostre regole di civiltà, di democrazia: questa è la battaglia da combattere oggi nel momento in cui ricordiamo Giovanni Falcone. Non è una battaglia che è terminata, ma deve andare avanti soprattutto con le scuole, con l’impegno civile e sociale che dobbiamo avere nel difendere la nostra democrazia e, per fortuna, nel farlo abbiamo un faro che ancora richiede tanto impegno e che è la nostra Costituzione: i suoi valori non si sovvertono né con le bombe, né in altro modo”.

“Tutto questo dovrebbe porci di fronte a delle domande oltre che richiamare tutti e tutte le cittadine e ovviamente tutte le istituzioni ad un maggiore senso di corresponsabilità. La Mafia non è soltanto un’organizzazione criminale, ma qualcosa di molto peggio. Prima di questo, purtroppo, è un modo di pensare, un modello culturale. É solo l’effetto di qualche cosa di ben più saldamente radicato ed è proprio per questo che è necessario attuare un contrasto alle cause. In questo il ruolo della scuola deve essere centrale: fare educazione inclusiva significa fare comunità. Inclusivo è un ambiente dove tutte le diversità vengono valorizzate così da dare a tutti pari possibilità di crescita in un sistema equo e coeso in grado di prendersi cura di tutti i cittadini e le cittadine assicurandone la loro dignità, il rispetto delle differenze e le pari opportunità. Il sapere e la cultura ci rendono indipendenti, sani e liberi. Sempre più necessarie sono quelle scuole che contribuiscono alla diffusione dei valori della non violenza e del rispetto verso gli altri, dell’importanza dei diritti civili e umani, della solidarietà. Abituarsi ai soprusi, arrivare a considerarli addirittura accettabili, è già un modo per consegnarsi alle mafie.

I soprusi sono di diversa natura e il più delle volte portano all’isolamento alla marginalizzazione alla ghettizzazione rendendo il terreno fertile all’attecchimento del seme della sopraffazione e delle ingiustizie. In questa direzione penso al ragazzo o alla ragazza vittima di bullismo o peggio di violenza fisica perché diversa o diverso, perché appartenente ad una diversa religione, cultura o perché non abbiente, ma penso anche all’ esclusione, all’isolamento dei figli e delle figlie di chi si è macchiato di crimini mafiosi. Se li si emargina in un contesto scolastico, maggiori saranno le probabilità che si sentano accolti in un contesto deviante, in un contesto mafioso. Per questi motivi bisogna necessariamente attivarsi per rendere l’ambiente scolastico sempre più inclusivo”, ha concluso l’assessora ai diritti civili Lisa Sorrentino.

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Furgiuele, “sgomberare stabile Aterp Cosenza: è occupato abusivamente”

“Ho interrogato il ministro Lamorgese per sapere quali misure intenda adottare per consentire lo sgombero e quale sarà l’impegno del governo”

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CATANZARO – “Da diversi anni a Cosenza uno stabile di proprietà dell’Aterp Calabria è occupato abusivamente da cittadini senza fissa dimora. La Procura della Repubblica della città ha aperto le dovute indagini giudiziarie e siamo fiduciosi nel suo buon lavoro”. Lo afferma, in una nota, il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele.

“Nel frattempo, però, l’Aterp Calabria – prosegue Furgiuele – è costretta a essere ospitata nei locali del palazzo della provincia di Vaglio Lise. È inaccettabile che un’azienda pubblica debba dislocare i propri uffici territoriali. Inoltre, una volta liberato l’edificio, sarà necessario un intervento dei servizi sociali del Comune per l’allocazione dei numerosi soggetti occupanti in strutture ricettive temporanee o definitive. Per questi motivi ho interrogato il ministro Lamorgese per sapere quali misure intenda adottare per consentire lo sgombero e quale sarà l’impegno del governo nello sforzo di ricollocazione degli occupanti”.

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Rende: rigenerazione urbana, Manna incontra i cittadini di Villaggio Europa

Domani a Rende, incontro sul Piano di riqualificazione in conformità alle linee di indirizzo emanate per la formazione del PSC tra l’amministrazione Manna e gli abitanti di Villaggio Europa

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RENDE – Domani, 24 maggio alle 17,30 a Rende, piazza Italia, si terrà l’incontro sul Piano di riqualificazione in conformità alle linee di indirizzo emanate per la formazione del PSC tra l’amministrazione Manna e gli abitanti di Villaggio Europa. Con una lettera indirizzata ai cittadini, il sindaco ha dichiarato: “consapevoli del valore aggiunto della partecipazione urbana, invitiamo le cittadine e i cittadini di Villaggio Europa a discutere della fase di progettazione, riqualificazione e rilancio dell’assetto urbano del quartiere in conformità agli atti di indirizzo per il governo del territorio emanati per la formazione del Piano Strutturale Comunale. Pensiamo alla partecipazione come buona pratica, come insieme di possibilità concesse alla cittadinanza di influire sui processi di trasformazione urbana. L’allargamento della discussione sugli obiettivi e modalità d’intervento necessitano a nostro avviso di un confronto con tutte le parti interessate al progetto di riqualificazione ai fini di un concreto miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza, dell’equità e della sostenibilità dello stesso”.

“Promuovere momenti di confronto – ha aggiunto l’assessora ai beni comuni Lisa Sorrentino – significa garantire i principi di trasparenza e democrazia diretta, quale strumento di rappresentanza di ogni singolo cittadino. Obiettivo della nostra Amministrazione, infatti, è uno sviluppo urbanistico sostenibile che integri in maniera armonica architettura, luoghi, storia e identità della città. La cura del territorio è infatti sinonimo di tutela e sviluppo che, preservando l’aspetto identitario, ne disegna al contempo il futuro. Il Piano Strutturale Comunale opera perseguendo i principi di sostenibilità e riqualificazione ambientale in linea con uno sviluppo autentico dove città storica e città consolidata dialogano in armonia attraverso una viabilità smart. Da qui può e deve partire un esempio di urbanistica nuovo, di sviluppo integrato, recuperando spazi sociali e aggregativi, aumentando il confort e la fruibilità pedonale e, allo stesso tempo, rinnovando l’immagine urbana attraverso progetti complessivi e unitari”.

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