Cosenza, Letta "Con la Bruni e Caruso siamo vicini alla svolta. Pd unica alternativa" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Area Urbana

Cosenza, Letta “Con la Bruni e Caruso siamo vicini alla svolta. Pd unica alternativa”

Il segretario Dem a Cosenza “Il Pd è l’unico perno dell’alternativa alle destre, la destra attorno a Salvini e Meloni che sta sbagliando tutto a livello nazionale”

Avatar

Pubblicato

il

COSENZA – Dopo la tappa a Lamezia Terme insieme ad Amalia Bruni, il segretario Dem Enrico Letta nella tarda mattinata è arrivato a Cosenza, dove ha partecipato ad un incontro elettorale in piazza Kennedy insieme al candidato sindaco Franz Caruso e al commissario del Partito democratico calabrese Stefano Graziano. Per Letta la strada intrapresa in questa regione è quella giusta e porterà al risultato che tutti auspicano “sono convinto che la Calabria sia vicina alla svolta  – ha detto il segretario – e lo è con Amalia Bruni, che con la sua competenza e la sua storia è la migliore presidente che può far finire il commissariamento della sanità. Sono qui per garantire che, con Amalia Bruni, la sanità calabrese uscirà dal commissariamento. Anche a Cosenza ci sarà una svolta con Franz Caruso, perché il Pd è il perno all’alternativa alle destre”.  Per il segretario il più grande regalo che si può fare a questa terra non può che essere quello di far rimanere i giovani, che devono trovare opportunità di lavoro.

Poi l’affondo alla destra e a Salvini “Il Pd è l’unica vera alternativa alle destre, la destra di Salvini e Meloni stanno sbagliando tutto a livello nazionale: Salvini insegue la Meloni e si mette all’opposizione di fatto, ma il governo non lo segue e fa bene con le scelte che fa, come sul green pass che noi sosteniamo con determinazione. La Lega stessa non segue Salvini e credo che questo sia utile e importante per tutti noi. Il nostro lavoro di costruzione alternativa alle destre è l’unico che può dare un risultato vero. Sulla cannabis legale, la decisione del Pd arriverà nelle prossime settimane “Un’iniziativa alla quale guarderemo con attenzione. Il Pd è un grande partito, non risponde con un tweet o un like rispetto a temi complessi, sono decisioni che prenderemo nelle prossime settimane”.

A Gratteri solidarietà massima. Merita stima e riconoscenza

“Esprimo tutta la solidarietà a lui e tutta la solidarietà al padre, è una persona della quale ho una grandissima stima, una bandiera positiva del nostro paese e della Calabria, merita la nostra stima e la grande riconoscenza del popolo italiano” ha detto ancora Enrico letta, oggi a Cosenza, in riferimento alla notizia che le cosche avevano progettato di uccidere il figlio del magistrato Nicola Gratteri, a capo della DDA di Catanzaro. “Il giudizio sulle persone non lo do sulla base delle conseguenze politiche dei loro atti“, ha aggiunto poi Letta, incalzato dai cronisti sul fatto che un’inchiesta di Gratteri ha, di fatto, impedito la ricandidatura di Mario Oliverio, che era governatore Pd della Calabria e che oggi si ricandida da indipendente.

Caruso “il mio competitor? Un prestanome”

Non usa giri di parole, invece, Franz Caruso quando sul palco allestito in piazza Kennedy parla del suo omonimo definendolo “un prestanome dell’attuale amministrazione”. Franz Caruso poi si rivolge direttamente al Sindaco Occhiuto “ha gettato la città nel baratro spingendola al dissesto. È lui che dobbiamo ringraziare se pagheremo nei prossimi anni 400 milioni di euro di debiti”.

Area Urbana

Cosenza, Franz Caruso su formazione nuova giunta: “nessun incarico prestabilito”

Franz Caruso non commenta le voci che si rincorrono sulla nuova giunta: “mi confronterò con le forze politiche che mi hanno sostenuto e insieme creeremo la squadra”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Accantonati ormai i festeggiamenti per l’elezioni vinte, il neo sindaco di Cosenza Franz Caruso inizia a rispondere a chi insinua che gli  incarichi siano stati prestabiliti. “Vivo del mio lavoro e ho bisogno di tempo – ha specificato Franz Caruso – sulla composizione della giunta ho una mia idea, non ho intenzione di commentare le voci che si rincorrono. Mi confronterò con le forze politiche che mi hanno sostenuto e insieme creeremo la squadra”. Caruso, avvisa di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte della Commissione elettorale ma, aggiunge il neo sindaco, “sarà mia premura informarmi sulle tempistiche. La prima cosa da sapere è la data dell’insediamento in modo da iniziare a programmare il lavoro”. 

 

Continua a leggere

Area Urbana

L’Imam di Cosenza “traditi dalle promesse di Occhiuto, confidiamo in Franz”

Ahmed Berraou ripercorre i trascorsi con il sindaco uscente e le richieste di aiuto lanciate, dalle politiche di immigrazione alla sepoltura islamica

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – “Dieci anni fa, quando l’ex sindaco di Cosenza l’ingegner Mario Occhiuto vinse l’elezione del suo primo mandato, la comunità islamica della città, tramite l’Associazione Daawa.odv inviò una lettera di congratulazioni al primo cittadino della città, augurandogli ogni successo nella sua nuova missione e affinché le comunità immigrate abbiano luogo nelle sue politiche, specialmente quella islamica. L’Imam Ahmed Berraou ha inviato diversi messaggi per incontrarlo e discutere con lui, sulla questione più importante nella mente dei musulmani della città,  cioè come ottenere un luogo in cui costruire una moschea per la comunità musulmana della città, così come il problema degli alloggi per immigrati e i senzatetto che dormono all’aperto e sotto gli archi, ma i tentativi di incontro invano e senza fattibilità“. Così scrive l’Imam di Cosenza Ahmed Berraou ripercorrendo, in una nota, le richieste di aiuto lanciate in passato al sindaco uscente Mario Occhiuto.

“Traditi dalle promesse di Occhiuto”

“Direttamente e non ci volle un po’ di tempo prima che Cosenza fosse scossa con la notizia della morte di tre migranti maghrebini, tra cui una donna, bruciati vivi a causa di un allacciamento elettrico abusivo in una residenza abbandonata, nel quartiere in via 24 maggio tutta la città e altrove si sono indignati. Il Sindaco, Mario Occhiuto, si è impegnato ancora una volta a trovare una soluzione al problema abitativo, ma di nuovo ha tradito i suoi promessi.

In queste emergenze, – prosegue l’Imam – le comunità migranti hanno trovato rifugio e accoglienza per lottare ed ottenere il loro diritto alla casa, prima da parte del movimento Prendocasa e poi dalla Cgil Cosenza guidata dal già responsabile del dipartimento di politiche immigrazione sig. Ahmed Berraou e hanno preso la via dell’occupazione degli alloggi e di altre strutture per la generalità che non erano più utilizzate e rimaste per anni oggetto di abbandono e incuria. Compresa la ristrutturazione e la riforma del Centro Islamico nel centro sociale di Rialzo, all’ex officine della ferrovie della calabria in viale Mancini, nonché l’occupazione dell’Istituto delle canossiane e poi l’ex scuola di portapiana al centro storico, gli uffici Aterp in via Savoia e l’hotel centrale in viale parco.

Tutte queste soluzioni al processo delle occupazioni erano solo eccezionali e un tampone in attesa di trovare soluzioni concrete, la comunità immigrata e le famiglie musulmane erano protagonisti ed un elemento importante nelle manifestazioni e nelle proteste, intervallate da scontri e sit-in nelle tende davanti al comune e la prefettura, e ai problemi con le forze dell’ordine, ai controlli di sicurezza, disturbo e disordine pubblico, oltre a tanti incontri di dialogo tutti per un diritto costituzionale con i funzionari di Comune, Distretto e Prefettura per trovare soluzioni reali, sostenibili e lungimiranti, ma purtroppo dopo 10 anni e con l’intensificarsi della crisi epidemica del Covid-19 e in previsione del problema della sepoltura dei morti o del loro trasferimento nei paesi, e sulla base delle indicazioni della Presidenza della Repubblica Italiana a tutti i presidi e sindaci per aprire lo spazio e le ali per seppellire i musulmani morti secondo gli insegnamenti e il rito islamico, ha inviato nuovamente l’Imam e il Ministro del culto presidente dell’Associazione Daawa e il rappresentante degli Ucoii “unione delle comunità islamiche d’Italia” in Calabria, Imam Berraou, provata documenta tramite Pec e pubblicata nella stampa locale con una lettera ai Sindaci di Cosenza e Rende per il cimitero. Il sindaco di Cosenza non ha osato rispondere alla richiesta come al solito, mentre il sindaco di Rende ha risposto e ha incluso il reparto del cimitero islamico nel progetto del nuovo cimitero, che è recentemente noto per essere ostacolato dall’opposizione in consiglio comunale.

L’appello al nuovo sindaco

Ahmed Berraou punta il dito contro la politica cosentina. “Alla luce di tutti questi eventi e sviluppi relativi ai diritti di culto, alla casa, al commercio ambulante e ad alcuni altri problemi delle comunità migranti e musulmana, è chiaro che i funzionari politici e i consiglieri virtuosi della città di Cosenza non hanno alcuna visione, programma, o interesse per l’attuale situazione degli immigrati musulmani e non sono considerati come cittadini attivi che hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, ed è solo oggetto di sfruttamento, speculazione, di qualche faccia di loro come fronte elettorale per ottenere dei voti da coloro pochi che hanno il diritto di votare. E incita il nuovo sindaco ad agire “ora che la campagna elettorale è terminata e il Sig. Franz Caruso è stato eletto nuovo sindaco per un quinquennio”

Continua a leggere

Area Urbana

Interessi passivi all’Asp di Cosenza, Loizzo: “Longo e a La Regina pongano fine”

La neo eletta in consiglio regionale Simona Loizzo interviene sugli interessi passivi che l’Asp di Cosenza riporta in bilancio

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA –  Simona Loizzo neo eletta in consiglio regionale interviene sugli interessi passivi che l’Asp di Cosenza riporta in bilancio. “La Corte dei conti ha messo in evidenza le violazioni dell’Asp di Cosenza sulle anticipazioni e gli interessi ingiustificati pagati al 31 dicembre 2019 ma nessun intervento correttivo è stato attuato”. È quanto afferma la Loizzo, consigliere regionale della Lega. “Né il commissario ad acta – prosegue la Loizzo – né il commissario dell’Asp sono intervenuti con atti correttivi sulle violazioni riscontrate. Questo stato di cose porta a spendere inutilmente milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per migliorare reparti e servizi ma vengono letteralmente buttati. Chiediamo al commissario Longo e a La Regina di porre fine a questa situazione e di impostare un lavoro di economizzazione delle risorse finanziarie per evitare di pagare interessi aggiuntivi sulle anticipazioni”.

Continua a leggere

Di tendenza