Cosenza: "L'ospedale ha resistito alla pandemia, 15 ottobre apre il Mariano Santo" - QuiCosenza.it
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COSENZA – L’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondale della Sanità ha l’obiettivo di sottolineare come la sicurezza dei pazienti sia una priorità di salute globale. Per la Giornata Mondiale della Sicurezza del paziente fissata per domani 17 settembre, il tema scelto è “L’assistenza materna e neonatale sicura” ed in questa direzione l’Azienda Ospedaliera di Cosenza promuove una giornata di sensibilizzazione sul tema, con l’obiettivo di giungere ad un coinvolgimento attivo degli utenti nel processo di sicurezza delle cure.

Stamattina nel corso della conferenza stampa sono state illustrate anche le azioni per rendere più sicuro il percorso dell’assistenza materna e neonatale e i progetti di formazione e aggiornamento del personale sanitario, alla presenza del dr Angelo Barbato, direttore sanitario aziendale, della dr.ssa Dolores Vantaggiato, del dott. Rodolfo Gualtieri dell’UO Rischio Clinico. Presente anche il dott. Gianfranco Scarpelli direttore di Neonatologia, il dott. Michele Morelli, direttore di Ostetricia e Ginecologia.

Cosenza all’avanguardia sul “percorso nascita”

La struttura ospedaliera cosentina è un’eccellenza nell’assistenza materna e neonatale, che è poi il tema della giornata mondiale, e di questo ha parlato il dottor Scarpelli: “Quello neonatale è un settore attenzionato e le aspettative di genitori e famiglie sono notevoli. Nella nostra azienda abbiamo attivato una serie di procedure e percorsi che sono finalizzati a rendere il percorso nascita più sicuro possibile, e siamo centro di riferimento regionale per le patologie neonatali mediche e chirurgiche. Abbiamo un elevato numero di neonati che provengono da gravidanze ad alto rischio e partecipando anche a studi nazionali e internazionali ci siamo piazzati spesso nelle prime posizioni. Risultati particolarmente apprezzati anche da genitori e pazienti”.

E’ stato il commissario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, la d.ssa Isabella Mastrobuono a fare il punto sull’attività del presidio ospedaliero dopo 8 mesi dal suo arrivo e su quelle che sono le criticità ancora da risolvere: “l’azienda ospedaliera ha saputo resistere e combattere bene la pandemia. Le reti tempo dipendenti (infarti, ictus) il percorso delle nascite tutto ha funzionato nonostante siamo stati presi d’assalto visti i ricoveri superiori all’anno precedente. Abbiamo resistito alla pandemia e perchè la struttura è forte. Ci sono le criticità, che vanno dal fabbisogno del personale rispetto ai posti letto che ha 500 posti letto. E’ evidente che manca il personale, una visione di organizzazione a regime ma le professionalità ci sono. Abbiamo predisposto un nuovo piano d’assunzione e lo abbiamo mandato in regione. Attendiamo il Dca che ce lo confermi ma abbiamo dei vincoli finanziari fissati a livello nazionale e regionale e non possiamo superarli. Abbiamo vincoli finanziari e non possiamo superarli ma io posso solo fare del mio meglio con  la somma che per questa azienda è di 101 milioni di euro. Saranno 200 saranno le unità che abbiamo richiesto tra infermieri ed OSS perchè c’è bisogno anche di assistenza fisica alle persone. Qui però la burocrazia è diversa. Per gli OSS abbiamo già una graduatoria mentre per gli infermieri abbiamo terminato la graduatoria e potremmo fare un nuovo concorso o ricorreremo ai tempi determinati fino ad arrivare al concorso”.

Il 15 ottobre apre il Mariano Santo

“Altra criticità – ha concluso il commissario – sono legate all’organizazione e agli spazi ma non vedo l’ora che il 15 di ottobre venga consegnato il Mariano Santo che voglio restituire alla città spostandovi il polo onco ematologico. Appena ci viene consegnato inizieremo i trasferimenti per dare un sollievo anche all’Annunziata. A breve allargheremo anche il Pronto soccorso, questo perchè sono importanti anche le strutture”.

Foto e video di Francesco Greco

 

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Cosenza: arrestato in Inghilterra latitante 34enne

Era stato condannato nel 2018 ad una pena di anni 5 e mesi 6 per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia

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COSENZA – Condannato già in via definitiva in Cassazione ad una pena di anni 5 e mesi 6 per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia è stato arrestato il 34enne latitante marocchino T. H., rintracciato nella contea inglese di South Yorkshire del Regno Unito.

Il personale della Digos della Questura di Cosenza è riuscito ad arrestare il latitante, già noto alle forze dell’ordine perchè  responsabile di vari reati e appartenente al gruppo “Prendo casa Cosenza”. L’uomo, nel 2018,  era finito agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre, ma poco dopo si era sottratto alla misura rendendosi di fatto irreperibile, fino a far perdere definitivamente le sue tracce. Per questo motivo il Gip ne ha disposto la cattura e durante il processo penale “Prendocasa”, tuttora in corso presso il Tribunale di Cosenza, è stata confermata l’irreperibilità di T. H., giudicandolo latitante.  I poliziotti hanno scoperto che il ricercato si era rifugiato in territorio straniero, passando dalla Francia alla Germania, per finire nel  Regno Unito come profugo, dichiarando una falsa identità e la nazionalità palestinese.

Le autorità inglesi oggi hanno disposto l’estradizione del cittadino marocchino che è stato preso in consegna dalle autorità di Polizia italiane allo scalo aeroportuale di Milano – Linate e trasferito nella Casa Circondariale di Pavia come disposto dall’autorità giudiziarie competente.

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Annunziata di Cosenza, utilizzato per la prima volta il verde di indocianina

Si tratta di un colorante che consente di individuare anche le metastasi più piccole di un centimetro

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COSENZA – All’Annunziata la chirurgia delle metastasi epatiche diventa più sicura, precisa ed efficace. È quanto comunica la stessa Azienda ospedaliera attraverso una nota stampa. “Un colorante – verde di indocianina – iniettato nel paziente per via venosa prima dell’intervento e l’impiego di una telecamera dedicata – è riportato nella nota – permettono di individuare metastasi molto piccole, al di sotto di 1 cm di diametro. La tecnica utilizzata per la prima volta dall’equipe Epatobiliopancreatica e Trapianti – dottori Sebastiano Vaccarisi e Vincenzo Pellegrino – su un paziente già operato per tumore del colon, ha permesso di evidenziare metastasi non rilevate alla TAC ed alla risonanza preoperatoria, e sfuggite, causa la ridottissima dimensione, alla ecografia intraoperatoria comunque eseguita. Nel corso dell’ intervento, reso complesso da una metastasi di grandi dimensioni posta a cavallo delle vene sovraepatiche e da una metastasi a ridosso della colecisti, l’utilizzo di una telecamera ad infrarossi ha messo in evidenza la fluorescenza del verde di indocianina nelle sedi delle metastasi.

Le immagini rilevate sono state proiettate su uno schermo e mappate sulla superficie dell’organo: successivamente, dopo la complessa asportazione delle metastasi maggiori, si è proceduto all’ asportazione delle piccole lesioni, ottenendo una completa bonifica del fegato dalle metastasi. La metodica, concettualmente estremamente semplice, rappresenta un indubbio miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’intervento e un evidente vantaggio per il paziente al quale è certamente possibile assicurare la massima radicalità nel trattamento della malattia metastatica, a fronte di un costo particolarmente contenuto della stessa. Dati di letteratura confermano infatti che la possibilità di identificare con l’immunofluerescenza al verde di indocianina in corso di intervento lesioni sfuggite a tutte le altre metodiche di indagine è rilevante e probabilmente si attesta oltre il 40% dei casi, anche se ulteriori studi ed ulteriori conferme si rendono necessari. Il paziente è ancora degente anche se in ottime condizioni di salute: autosufficiente, si alimenta regolarmente, non è stato sottoposto a trasfusione di sangue e presto farà ritorno a casa”.

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Cosenza, Franz Caruso su formazione nuova giunta: “nessun incarico prestabilito”

Franz Caruso non commenta le voci che si rincorrono sulla nuova giunta: “mi confronterò con le forze politiche che mi hanno sostenuto e insieme creeremo la squadra”

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COSENZA – Accantonati ormai i festeggiamenti per l’elezioni vinte, il neo sindaco di Cosenza Franz Caruso inizia a rispondere a chi insinua che gli  incarichi siano stati prestabiliti. “Vivo del mio lavoro e ho bisogno di tempo – ha specificato Franz Caruso – sulla composizione della giunta ho una mia idea, non ho intenzione di commentare le voci che si rincorrono. Mi confronterò con le forze politiche che mi hanno sostenuto e insieme creeremo la squadra”. Caruso, avvisa di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte della Commissione elettorale ma, aggiunge il neo sindaco, “sarà mia premura informarmi sulle tempistiche. La prima cosa da sapere è la data dell’insediamento in modo da iniziare a programmare il lavoro”. 

 

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