Enrico Morcavallo "con l'UDC percorso di rilancio. Sono tornato a casa" - QuiCosenza.it
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Enrico Morcavallo “con l’UDC percorso di rilancio. Sono tornato a casa”

A Cosenza l’UDC ha presentato lista e candidati alle prossime elezioni. Morcavallo “non sono stato mai stato all’interno del PD o altri partiti di sinistra”

Marco Belmonte

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COSENZA – All’interno del chiostro di San Domenico si è svolta nei giorni scorso la presentazione della lista e dei candidati dell’UDC, che concorreranno alle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre prossimi. Alla presentazione hanno partecipato il presidente nazionale dell’UDC, il senatore Antonio De Poli, Flavio Cedolia, vicecommissario regionale UDC Calabria, Gisberto Spadafora coordinatore dell’UDC di Cosenza, il candidato a sindaco della colazioni di centrodestra Francesco Caruso e tutti gli aspiranti consiglieri.

Una squadra rinnovata e determinata

Capolista dell’UDC alle prossime comunali è Enrico Morcavallo, già ex coordinatore dei Giovani Udc per l’Area Urbana nel 2012 e militante dello scudo crociato dal 2010, dopo la sua ultima candidatura a sostegno di Carlo Guccione, nella lista civica “Grande Cosenza”, intraprende un percorso di rilancio che passa da opposizione a costruzione e che guarda al futuro della città a difesa delle sue idee e delle grandi battaglie le quali hanno caratterizzato questo primo percorso all’interno del consiglio comunale: dall’ambiente alla mobilità fino al rilancio del centro storico, insomma la Grande Cosenza sognata da Morcavallo”.

“La scelta dell’UDC non è casuale – spiega Morcavallo – io sono nato  politicamente con l’UDC, per chi non dovesse ricordare già nel 2011 ero coordinatore dei giovani dell’UDC e poi successivamente sono stato commissario di Cosenza dell’UDC Senior nella storica squadra dell’UDC di Cosenza, vi erano già grandi personalità della politica Calabrese, ricordo l’On Gino Pagliuso, l’On Gino Trematerra all’epoca europarlamentare e l’attuale candidato alla presidenza della regione Calabria Roberto Occhiuto. Dunque il legame con lo scudo crociato risale nel tempo. Quando mi è stata proposta la candidatura alle elezioni comunali del 2021, condividendo in toto i valori della democrazia cristiana, sono subito sceso in campo per sostenere il mio partito. Mi sono affacciato al mondo della politica con l’UDC e sono nato politicamente sotto lo scudo crociato, non ho mai smesso di essere o di far parte del partito, anche quando nel 2016 ero candidato in una lista civica ero comunque tesserato UDC”.

La scelta fatta nel 2016 di candidarmi con una lista a sostegno di Carlo Guccione è stata pensata solo ed esclusivamente perché nel 2016 il partito UDC non aveva presentato una lista alle amministrative del comune e, di conseguenza, visto e considerato che ero libero di scegliere politicamente, in quanto il mio partito non era presente alle ultime amministrative del comune, ho preso quella decisione”  -spiega ancora l’attuale consigliere comunale -” tenuto conto anche della amicizia che mi lega all’On Carlo Guccione, ed ho pensato di scendere in campo con una lista civica apolitica, denominata “Grande Cosenza. Ricordo che la lista civica “Grande Cosenza” , era una lista che voleva creare dei presupposti non di partito, non di sinistra, ma che fosse espressione della società civile e di professionisti che si sono messi in campo per esprimere le loro opinioni ed i loro pensieri. Ci tenevo a sottolinearlo, perché molte persone mi hanno chiesto del perché di questa scelta”. E Morcavallo spiega “non sono stato mai stato all’interno del PD o altri partiti di sinistra, il mio cuore ha sempre battuto il cuore crociato”.

 

 

 

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Cosenza, Franz Caruso su formazione nuova giunta: “nessun incarico prestabilito”

Franz Caruso non commenta le voci che si rincorrono sulla nuova giunta: “mi confronterò con le forze politiche che mi hanno sostenuto e insieme creeremo la squadra”

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COSENZA – Accantonati ormai i festeggiamenti per l’elezioni vinte, il neo sindaco di Cosenza Franz Caruso inizia a rispondere a chi insinua che gli  incarichi siano stati prestabiliti. “Vivo del mio lavoro e ho bisogno di tempo – ha specificato Franz Caruso – sulla composizione della giunta ho una mia idea, non ho intenzione di commentare le voci che si rincorrono. Mi confronterò con le forze politiche che mi hanno sostenuto e insieme creeremo la squadra”. Caruso, avvisa di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte della Commissione elettorale ma, aggiunge il neo sindaco, “sarà mia premura informarmi sulle tempistiche. La prima cosa da sapere è la data dell’insediamento in modo da iniziare a programmare il lavoro”. 

 

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L’Imam di Cosenza “traditi dalle promesse di Occhiuto, confidiamo in Franz”

Ahmed Berraou ripercorre i trascorsi con il sindaco uscente e le richieste di aiuto lanciate, dalle politiche di immigrazione alla sepoltura islamica

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COSENZA – “Dieci anni fa, quando l’ex sindaco di Cosenza l’ingegner Mario Occhiuto vinse l’elezione del suo primo mandato, la comunità islamica della città, tramite l’Associazione Daawa.odv inviò una lettera di congratulazioni al primo cittadino della città, augurandogli ogni successo nella sua nuova missione e affinché le comunità immigrate abbiano luogo nelle sue politiche, specialmente quella islamica. L’Imam Ahmed Berraou ha inviato diversi messaggi per incontrarlo e discutere con lui, sulla questione più importante nella mente dei musulmani della città,  cioè come ottenere un luogo in cui costruire una moschea per la comunità musulmana della città, così come il problema degli alloggi per immigrati e i senzatetto che dormono all’aperto e sotto gli archi, ma i tentativi di incontro invano e senza fattibilità“. Così scrive l’Imam di Cosenza Ahmed Berraou ripercorrendo, in una nota, le richieste di aiuto lanciate in passato al sindaco uscente Mario Occhiuto.

“Traditi dalle promesse di Occhiuto”

“Direttamente e non ci volle un po’ di tempo prima che Cosenza fosse scossa con la notizia della morte di tre migranti maghrebini, tra cui una donna, bruciati vivi a causa di un allacciamento elettrico abusivo in una residenza abbandonata, nel quartiere in via 24 maggio tutta la città e altrove si sono indignati. Il Sindaco, Mario Occhiuto, si è impegnato ancora una volta a trovare una soluzione al problema abitativo, ma di nuovo ha tradito i suoi promessi.

In queste emergenze, – prosegue l’Imam – le comunità migranti hanno trovato rifugio e accoglienza per lottare ed ottenere il loro diritto alla casa, prima da parte del movimento Prendocasa e poi dalla Cgil Cosenza guidata dal già responsabile del dipartimento di politiche immigrazione sig. Ahmed Berraou e hanno preso la via dell’occupazione degli alloggi e di altre strutture per la generalità che non erano più utilizzate e rimaste per anni oggetto di abbandono e incuria. Compresa la ristrutturazione e la riforma del Centro Islamico nel centro sociale di Rialzo, all’ex officine della ferrovie della calabria in viale Mancini, nonché l’occupazione dell’Istituto delle canossiane e poi l’ex scuola di portapiana al centro storico, gli uffici Aterp in via Savoia e l’hotel centrale in viale parco.

Tutte queste soluzioni al processo delle occupazioni erano solo eccezionali e un tampone in attesa di trovare soluzioni concrete, la comunità immigrata e le famiglie musulmane erano protagonisti ed un elemento importante nelle manifestazioni e nelle proteste, intervallate da scontri e sit-in nelle tende davanti al comune e la prefettura, e ai problemi con le forze dell’ordine, ai controlli di sicurezza, disturbo e disordine pubblico, oltre a tanti incontri di dialogo tutti per un diritto costituzionale con i funzionari di Comune, Distretto e Prefettura per trovare soluzioni reali, sostenibili e lungimiranti, ma purtroppo dopo 10 anni e con l’intensificarsi della crisi epidemica del Covid-19 e in previsione del problema della sepoltura dei morti o del loro trasferimento nei paesi, e sulla base delle indicazioni della Presidenza della Repubblica Italiana a tutti i presidi e sindaci per aprire lo spazio e le ali per seppellire i musulmani morti secondo gli insegnamenti e il rito islamico, ha inviato nuovamente l’Imam e il Ministro del culto presidente dell’Associazione Daawa e il rappresentante degli Ucoii “unione delle comunità islamiche d’Italia” in Calabria, Imam Berraou, provata documenta tramite Pec e pubblicata nella stampa locale con una lettera ai Sindaci di Cosenza e Rende per il cimitero. Il sindaco di Cosenza non ha osato rispondere alla richiesta come al solito, mentre il sindaco di Rende ha risposto e ha incluso il reparto del cimitero islamico nel progetto del nuovo cimitero, che è recentemente noto per essere ostacolato dall’opposizione in consiglio comunale.

L’appello al nuovo sindaco

Ahmed Berraou punta il dito contro la politica cosentina. “Alla luce di tutti questi eventi e sviluppi relativi ai diritti di culto, alla casa, al commercio ambulante e ad alcuni altri problemi delle comunità migranti e musulmana, è chiaro che i funzionari politici e i consiglieri virtuosi della città di Cosenza non hanno alcuna visione, programma, o interesse per l’attuale situazione degli immigrati musulmani e non sono considerati come cittadini attivi che hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, ed è solo oggetto di sfruttamento, speculazione, di qualche faccia di loro come fronte elettorale per ottenere dei voti da coloro pochi che hanno il diritto di votare. E incita il nuovo sindaco ad agire “ora che la campagna elettorale è terminata e il Sig. Franz Caruso è stato eletto nuovo sindaco per un quinquennio”

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Interessi passivi all’Asp di Cosenza, Loizzo: “Longo e a La Regina pongano fine”

La neo eletta in consiglio regionale Simona Loizzo interviene sugli interessi passivi che l’Asp di Cosenza riporta in bilancio

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COSENZA –  Simona Loizzo neo eletta in consiglio regionale interviene sugli interessi passivi che l’Asp di Cosenza riporta in bilancio. “La Corte dei conti ha messo in evidenza le violazioni dell’Asp di Cosenza sulle anticipazioni e gli interessi ingiustificati pagati al 31 dicembre 2019 ma nessun intervento correttivo è stato attuato”. È quanto afferma la Loizzo, consigliere regionale della Lega. “Né il commissario ad acta – prosegue la Loizzo – né il commissario dell’Asp sono intervenuti con atti correttivi sulle violazioni riscontrate. Questo stato di cose porta a spendere inutilmente milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per migliorare reparti e servizi ma vengono letteralmente buttati. Chiediamo al commissario Longo e a La Regina di porre fine a questa situazione e di impostare un lavoro di economizzazione delle risorse finanziarie per evitare di pagare interessi aggiuntivi sulle anticipazioni”.

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