Cosenza, De Cicco su viabilità: "più parcheggi bianchi e videosorvegliati, via i varchi" - QuiCosenza.it
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Cosenza, De Cicco su viabilità: “più parcheggi bianchi e videosorvegliati, via i varchi”

Il candidato a sindaco ha incontrato i commercianti e i cittadini residenti del centro città per discutere un nuovo piano sulla viabilità

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COSENZA – Il candidato a sindaco di Cosenza Francesco De Cicco ha incontrato i commercianti e i cittadini residenti del centro città per accendere nuovamente i riflettori sull’emergenza viabilità a Cosenza che ha arrecato, in questi anni, non pochi danni economici al commercio e disagi ai residenti.

“Parcheggi bianchi e videosorvegliati”

“Il nostro intento è quello di eliminare quei cento metri di pista ciclabile su via Sertorio Quattromani, causa di ingorghi dovuti al restringimento di carreggiata, per poter costruire dei parcheggi che possano garantire la sosta gratuita in un arco temporale fino a 15 minuti – dichiara il rappresentante del gruppo Futuro Insieme. – I nuovi parcheggi verranno dotati di telecamere di videosorveglianza che permetteranno di applicare le dovute sanzioni, lì dove si renda necessario, nel caso in cui si sfori i limiti di tempo massimo”.

Nel nuovo programma sulla viabilità anche l’impegno ad eliminare i varchi attivi su via Piave e via Conforti/via Isonzo e la realizzazione di parcheggi bianchi e videosorvegliati anche su viale Trieste, Villa nuova e via Montesanto. “Vogliamo supportare il commercio che, ormai da diverso tempo, è sofferente a causa della mancanza di posti auto in città”, prosegue De Cicco.

“Il nostro impegno programmatico è di avviare una stagione di discussione e confronto aperta, presieduta da esperti riconosciuti del settore e a tutti i cittadini per riscrivere un piano della viabilità e mobilità che sfoci in una nuova programmazione che tenga conto sia delle esigenze dei cittadini residenti e provenienti dall’hinterland, dei turisti e delle attività commerciali che non devono più sentirsi imprigionati nella città che noi vogliamo ecosostenibile”, ha concluso De Cicco.

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Cosenza, presidente degli infermieri: “Assumere, assumere, assumere”

Il presidente dell’OPI Cosenza – Ordine professioni infermieristiche – Fausto Sposato torna sulla necessità di assumere ma “con modalità diverse da quelle fatte fino ad oggi”

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COSENZA – “Non è più possibile fare assunzioni a tempo brevissime. Nessuno accetterà mai se non si garantiscono incarichi a lungo periodo”. Ancora una volta Fausto Sposato, rappresentante degli infermieri cosentini spiega che occorre assumere le figure necessarie, riconvertire quelle finora utilizzate per altre attività ma assunte ai fini assistenziali ed incrementare i dirigenti delle professioni sanitarie. Sposato, plaude all’Azienda ospedaliera di Cosenza che ha pubblicato un bando per nuovo personale: “l’incarico riguarda infermieri, tecnici ed ostetriche per dodici mesi, eventualmente rinnovabili”, spiega.

Ciò non basta, ovviamente ma qualcosa finalmente si muove: “le nostre preoccupazioni, dei mesi precedenti, stanno trovando realtà nei fatti odierni. Bene ha fatto l’Ao ad incaricare la dottoressa Catania – già responsabile Sitros – quale dirigente della struttura complessa, l’unica in Calabria. A lei ed al Management aziendale i nostri complimenti”, aggiunge il presidente Opi.

“Bisogna continuare ad assumere, al tempo stesso. Manca il personale di supporto ad esempio e diventa necessario indicare stabilità a chi partecipa ai bandi, pianificare l’assistenza, puntare sulla qualità”, le parole di Sposato. Ad esempio l’Asp di Cosenza “Deve ancora esplicare un bando degno di questo nome ragion per cui si è obbligati ad attingere a graduatorie esterne mortificando le professionalità interne. Sulla dirigenza delle professioni sanitarie al momento è l’unica provincia rimasta indietro. Mancano almeno quattro, cinque dirigenti delle professioni sanitarie, figure necessarie per la complessità delle attività e per l’ampiezza del territorio. Si faccia presto anche in questo ambito”, l’appello.

“Solo in questo modo potrà avvenire quella svolta qualitativa tanto attesa dagli operatori e dai pazienti. Prima, però, si paghi l’indennità Covid e si facciano percepire gli straordinari per le ore in più a chi spettano. I processi aziendali non possono essere fermati, non c’è altro tempo da perdere. Da una parte il plauso al management per la scelta della dottoressa Catania; dall’altra la richiesta di uno sforzo maggiore per garantire sicurezza e qualità alle cure sanitarie”.

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Cosenza, “welfare leggero” dei giovani ACLI contro la solitudine di 2mila anziani

Domani, 19 ottobre, sarà presentato il progetto del bando “Time to care”. A Cosenza e provincia contro la solitudine di 2mila anziani ci sono i giovani delle ACLI

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COSENZA – Non si sentiranno più soli i duemila anziani del cosentino, grazie al progetto promosso dalla sede provinciale di Cosenza ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani – nell’ambito del bando “Time to care” emanato dal dipartimento per le politiche giovanili e dal dipartimento per le politiche per la famiglia. Giovani under 35 offriranno supporto e assistenza alle persone in età avanzata attraverso attività di welfare leggero quali il disbrigo di piccole faccende (consegna della spesa, acquisto di farmaci, pagamento di bollette, consegne a domicilio di diversi beni).

L’obiettivo dell’azione è anche quello di generare una rete di giovani operanti nella provincia di Cosenza funzionale all’inclusione sociale degli anziani. Molteplici, infatti, saranno le attività volte allo scambio intergenerazionale tra i volontari e gli assistiti come corsi sull’utilizzo delle nuove tecnologie per aumentare le capacità relazionali degli anziani con la società, assistenza telefonica e coinvolgimento in relazioni sociali. La finalità è rendere il giovane volontario un punto di riferimento per gli anziani della comunità in cui opera.

Il progetto sarà presentato domani pomeriggio alle 18 alla Cittadella del Volontariato di Cosenza, alla presenza della presidente provinciale ACLI Cosenza, Caterina De Rose, del vicario generale dell’arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, don Gianni Citrigno, della vicepresidente del CSV Cosenza, Rachele Celebre, di Rosalba Rosa della Caritas Cosenza, del presidente dell’Anteas – Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà Cosenza, Benito Rocca, del segretario generale provinciale di LeS – Libertà e Sicurezza Polizia di Stato, Renato Guaglianone, del segretario FAP (Federazione Anziani e Pensionati) Acli Cosenza, Carmelo Campolo, di Michele Zannini della segreteria nazionale FAP Acli e del responsabile amministrativo delle ACLI Antonio Tiberi. Ad illustrare il progetto sarà il coordinatore dello stesso, Gregorio Crudo. Alla presentazione ci saranno anche i ragazzi che si occuperanno del progetto e alcuni sindaci dei comuni che vi hanno aderito.

 

 

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Ballottaggi: l’affluenza alle 19 resta bassa, a Cosenza ha votato il 26,3%

In calo l’affluenza rispetto alla stessa ora del primo turno. A Cosenza e Siderno la differenza di affluenza tra il primo e secondo turno

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COSENZA – Resta ancora molto bassa l’affluenza alle urne nella città dei Bruzi. Con il dato delle ore 19 a Cosenza ha votato il 26,30% degli aventi diritto contro il 37,02% del dato registrato alla stessa ora ma al primo turno. Nel comune di Siderno invece, alle 19 il 25,01% degli aventi diritto si è recato alle urne per il ballottaggio rispetto al 33,19% del primo turno. A livello nazione è invece del 26,71% l’affluenza alle urne rilevata alle 19 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 31,65 %. Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa, di circa 5 punti percentuali

L’affluenza delle ore 12

Bassa l’affluenza alle urne registrata alle ore 12. Il dato generale va attestandosi al 10,73% rispetto al 13,5% della stessa ora al primo turno. A Cosenza a mezzogiorno ha votato solo l’8,92% degli aventi diritto rispetto al 13,89% del dato di affluenza alle 12 del primo turno. Sono stati 5.097 i cittadini che si sono recati alle urne sui 57.158 aventi diritto al voto. Alla stessa ora, in occasione del primo turno erano stati 7.939 gli elettori che si erano recati alle urne. Bassa anche l’affluenza per il ballottaggio a Siderno dove a mezzogiorno ha votato l’8,44% degli aventi diritto rispetto all’11,35% che si era recato alle urne per il primo turno.

 

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