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Costruzione del Ponte di Calatrava e bonifica dei rifiuti nei terreni. Assolti gli imputati

La Procura di Cosenza ne aveva chiesto il rinvio a giudizio per falso e abuso d’ufficio nella realizzazione della bonifica ambientale

Marco Garofalo

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COSENZA – Questa mattina, dinnanzi al Tribunale Collegiale di Cosenza (Pres. Dott.ssa Ciarcia, a latere Antico e Vigna), dopo un’istruttoria dibattimentale durata oltre quattro anni, si è concluso il processo relativo alla realizzazione del Ponte di Calatrava a Cosenza.

Imputati erano il Direttore dei Lavori, l’Ing. Vito Avino e difeso dall’Avv. Andrea Onofrio del Foro di Cosenza, l’Ing. De Luna, Amministratore Delegato della Impresa Cimolai ed esecutrice dei lavori, difeso dall’Avv. Bruno Malattia del Foro di Pordenone e l’ing. Carlo Pecoraro, ex dirigente del Comune di Cosenza del settore Lavori Pubblici e Capo del Dipartimento tecnico del Comune di Cosenza dal 2011 al 2018, difeso dall’Avv. Nino Sorrentino. I professionisti erano imputati, nelle rispettive qualità, per diverse ipotesi di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio, in relazione al rinvenimento di ingenti quantità di rifiuti, pericolosi e non, nelle fasi iniziali della realizzazione della bonifica ambientale nell’area di costruzione del Ponte. Tutti gli imputati  sono stati assolti dalle accuse “perché il fatto non sussiste”. 

La Procura di Cosenza nel 2015 ne aveva chiesto il rinvio a giudizio. In particolare, sosteneva che l’ex dirigente del Comune avesse affidato in fretta e furia i lavori alla Cimolai di Pordenone e all’impresa che avrebbe svolto poi la bonifica nel 2008 sulle rive del fiume (che in quel momento presentavano enormi cumuli di rifiuti pericolosi , rifiuti non pericolosi ed ingombranti), attraverso procedure non conformi alla legge. Rifiuti che ufficialmente sarebbero stati rimossi solo poco prima dell’inizio delle trivellazioni necessarie per avviare l’opera. Ipotesi che è stata successivamente smentita dai magistrati.

Alla conclusione del lungo e impegnativo processo, le cui indagini hanno avuto inizio addirittura nel 2012 con il sequestro dell’intera area di via Reggio Calabria e dello stesso cantiere per la realizzazione del ponte, la difesa ha dimostrato la assoluta legittimità degli atti e delle attività del Direttore dei lavori. L’avvocato Andrea Onofrio, attraverso documentazione amministrativa, consulenze tecniche e testimonianze qualificate, ha offerto al Tribunale la prova della insussistenza delle ipotesi di reato contestate all’Ing. Avino e ai professionisti coimputati, estranei alle vicende relative all’annosa questione degli sversamenti illeciti di rifiuti che venivano accumulati nell’area dell’ex Villaggio Rom di Via Reggio Calabria e nelle aree limitrofe. Così, nonostante oggi tutti i reati risultassero oramai prescritti, stante la completezza dell’istruttoria compiuta e la evidente non colpevolezza degli imputati, su specifica richiesta della difesa, il Tribunale ha inteso assolvere gli imputati con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste”, anziché dichiarare la prescrizione dei reati, per come viceversa richiesto dal Pubblico Ministero all’esito della propria requisitoria.

L’ingegnere Pecoraro, difeso dall’Avvocato Antonio Sorrentino ha commentato “dopo quasi 10 anni fra indagine e processo, il Tribunale di Cosenza ha accertato che ci siamo mossi nell’assoluto rispetto della legge e dell’interesse collettivo. Ho atteso il giudizio con serenità perché sapevo fin dall’inizio che la giustizia avrebbe fatto il suo corso. Del resto, era evidente che non si poteva condannare delle persone per aver portato a termine una necessaria bonifica ambientale”

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Misasi-San Bartolo, fissato un incontro tra Commissione sanità e proprietà

Giovedì fissato un incontro tra Commissione Sanità e la proprietà delle strutture. I sindacati hanno chiesto però un incontro alla presenza dei loro rappresentanti e soprattutto del presidente Occhiuto

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COSENZA – Dopo le proteste nei giorni scorsi, si è tenuto ieri a Reggio Calabria, l’atteso incontro in Commissione Sanità nella sede del consiglio regionale, per discutere la vertenza dei 51 lavoratori Misasi – San Bartolo, ai quali dopo anni di lavoro, sono state inviate le lettere di licenziamento. Dall’incontro – fanno sapere le sigle sindacali – è emersa solo la convocazione di un ulteriore incontro, in programma giovedì prossimo, tra la proprietà delle cliniche, i Greco, e la stessa commissione, anche se il sindacato, ha proposto che questo venga allargato anche ai rappresentanti sindacali e che si svolga alla presenza del governatore Roberto Occhiuto, che ha anche il ruolo di commissario alla sanità in Calabria.

Restano dunque nel limbo le posizioni dei 51 lavoratori delle cliniche Misasi – San Bartolo, che dopo il passaggio dal gruppo Morrone a quello iGreco, hanno ricevuto le lettere di licenziamento e che nei giorni scorsi, sono anche saliti sul tetto della struttura in piazza Crispi a Cosenza in segno di protesta e per richiamare l’attenzione sul loro futuro. L’incontro con Occhiuto però, potrebbe slittare di diversi giorni visto che il presidente è chiamato, in qualità di delegato, a prendere parte alle votazioni per l’elezione del Prsidente della Repubblica.

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Rende, apre a Villaggio Europa la Biblioteca delle Generazioni Future

Libri per tutti con quattro nuove sezioni che con 2500 volumi impreziosiranno la biblioteca di Villaggio Europa arricchendo il segmento di lettura pubblica che vanta ben 5mila volumi di classici della letteratura, oltre che delle collane di storia e filosofia.

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RENDE – Uno spazio dedicato alla bellezza della lettura e alla condivisione dei saperi: si inaugura a Rende la Biblioteca delle Generazioni Future. “Dai libri parte la costruzione di una comunità pluralista: le biblioteche debbono essere presidi di cultura da moltiplicare, agorà dove dialogare, riflettere, esercitare il diritto all’autodeterminarsi”. Così il sindaco di Rende, Marcello Manna presenta la Biblioteca delle Generazioni Future.

Libri per tutti dagli zero ai cento anni con ben quattro nuove sezioni che con 2500 volumi impreziosiranno la biblioteca di Villaggio Europa arricchendo il segmento di lettura pubblica che vanta ben cinquemila volumi di classici della letteratura, oltre che delle collane di storia e filosofia.

Un lavoro di riorganizzazione capillare durato oltre due anni: “Con l’iniziativa Nati per Leggere siamo riusciti a creare l’innovativa sezione che va dagli 0 ai 6 anni, certi che l’approccio alla lettura debba cominciare attraverso i cinque sensi. Per i più piccoli abbiamo pensato ad uno spazio ad hoc, dove si potrà toccare, annusare, leggere in tutta sicurezza”, ha spiegato l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz.

Nella sezione dai 6 ai 12 anni si realizzerà il percorso intrapreso dall’amministrazione Manna, unico referente per la Calabria, con Mamma lingua: “Avremo volumi e letture multilingue per coltivare la lingua madre, oltre alla PenPal che traduce in contemporanea. Questo aiuta i minori nati in famiglie straniere a mantenere il contatto con le proprie origini e quelli di madrelingua italiana a comprendere che la diversità è ricchezza”, ha proseguito Petrusewicz. Attivismo giovanile e sensibilizzazione soprattutto sui temi ambientali, caratterizzeranno la sezione 12-17 con libri che: “aiuteranno i ragazzi a riflettere e discutere sul tempo presente. Una prosecutio dei laboratori di cittadinanza attiva che da anni il comune tiene negli istituti cittadini di istruzione superiore e si inserisce nella sezione dei beni comuni”, ha affermato l’assessora alla cultura.

Proprio la sezione beni comuni sarà dedicata alla memoria dell’attivista Carlo Cuccomarino: “È a Carlo che si deve riconoscere l’importante contributo dato alla nostra amministrazione e all’intera area urbana: se il percorso sui Beni Comuni è divenuto reale e concreto a Rende lo si deve principalmente al suo impegno, alla sua caparbietà al suo guardare oltre in una prospettiva che guarda alle generazioni future”, ha affermato l’assessora alle pari opportunità, ai diritti civili e ai beni comuni Lisa Sorrentino. “La Biblioteca delle Generazioni Future – ha concluso Petrusewicz – attraverso la sottoscrizione del Patto per la Lettura da parte di biblioteche, librerie e altri spazi dell’area urbana dedicati ai libri, sarà dal Sistema Bibliotecario dell’Università della Calabria sino al polo bibliotecario comunale un unicum dove esercitare il libero pensiero ad ogni età, ad ogni latitudine”.

All’inaugurazione, prevista per domani, sabato 22 gennaio alle 10,30, oltre al sindaco Manna e alle assessore  Petrusewicz e  Sorrentino, interverranno la deputata Anna Laura Orrico, Roberto Elmo, direttore del Sistema Bibliotecario di Ateneo-Unical, Gilberto Floriani, presidente AIB Calabria e Antonio Curcio, referente del Polo bibliotecario rendese.

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Domani il secondo Congresso Provinciale A.N.P.I. Cosenza

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha avviato il percorso congressuale in tutte le sezioni territoriali, che si concluderà a Riccione dal 24 al 27 marzo con la celebrazione del 17° Congresso Nazionale

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COSENZA – Anche la sezione Provinciale ANPI Cosenza “Paolo Cappello” si avvia al suo II Congresso Provinciale, che si terrà domani, 22 gennaio dalle ore 9,00 presso la Sala Nova del Palazzo della Provincia in piazza XV Marzo. “Sono tempi difficili quelli che stiamo vivendo, tempi caratterizzati da una tragedia mondiale – la pandemia – ma anche di inaudita violenza, irragionevolezza e da tutti quegli episodi di inaccettabile stampo fascista che sempre più, approfittando dell’importante crisi economica e sociale, tentano di minare la tenuta della nostra amata democrazia. Ed è con un bagaglio così pesante – scrive il direttivo cosentino dell’Anpi – che anche la nostra provincia si avvia ad un percorso che vedrà l’ANPI non come mero custode di un antico cimelio, ma come soggetto politico attivo che fa tesoro della memoria per intervenire nel presente e per disegnare il futuro”.

“Il congresso è un momento molto importante per la nostra associazione perché non solo diventa occasione di incontro fra iscritti, istituzioni democratiche, politiche e sindacali dell’intera provincia ma va a tracciare quell’imprescindibile percorso di continuità nel tramandare la memoria della Guerra di Liberazione e di chi l’ha combattuta. Un’eredità importante consegnata dalla Resistenza e che l’A.N.P.I. continua a custodire e promuove attraverso la difesa di valori come libertà, eguaglianza, democrazia, solidarietà e pace. La nostra Associazione diventa così la casa di tutte quelle persone che in questi ideali riconosce i pilastri valoriali della resistenza, successivamente incarnati nella Costituzione. Il congresso diventa anche occasione di proficua interazione e collaborazione fra quanti a questi fondamentali valori si ispirano”..

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