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Toponomastica 2021: ecco piazza Carratelli, Via Pellegrini e il Parco Benessere Jole Santelli

Approvato il riordino della toponomastica cittadina 2021. Tra i nuovi toponimi anche Piazza Europa-Dario Antoniozzi, Via Ernesto d’Ippolito

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COSENZA – La Giunta comunale, nell’ambito di un intervento sistematico di riordino della toponomastica cittadina e delle frazioni, anche al fine di avviare a soluzione alcune situazioni pregresse di numerazione obsoleta non più rispondenti ai cambiamenti avvenuti nel corso degli anni nel tessuto urbano del Comune, ha approvato, su proposta dell’Assessore alla Pianificazione urbana Michelangelo Spataro, un vero e proprio programma di riordino della toponomastica cittadina 2021, con la nuova apposizione della numerazione civica nell’ambito del territorio urbano, comprese le periferie e le contrade.

All’avvocato Carratelli lo spazio della fontana di Giugno

La Giunta ha deliberato in particolare l’istituzione di diversi nuovi toponimi. Tra quelli più significativi, l’intitolazione all’avvocato Giuseppe Carratelli, per due volte sindaco della città di Cosenza e Presidente dell’Ordine degli avvocati, dal 1983 al 1990, scomparso l’11 aprile di quest’anno, dello spazio adiacente a Corso Mazzini, nei pressi della fontana di Giugno, che assumerà il toponimo di Piazza Giuseppe Carratelli.

Parco del benessere a Jole Santelli, Piazza Europa a Dario Antoniozzi,

Altra significativa decisione della Giunta, quella di intitolare il Parco del Benessere a Jole Santelli, più volte parlamentare, sottosegretario di Stato, Presidente della Giunta regionale della Calabria ed anche Vicesindaco e Assessore alla cultura della città di Cosenza, scomparsa il 15 ottobre del 2020. La Giunta ha deliberato, inoltre, di intitolare Piazza Europa a Dario Antoniozzi, politico cosentino e nazionale, Ministro della Repubblica con importanti incarichi di governo, scomparso a fine dicembre del 2019. Piazza Europa conserverà il toponimo originario al quale si aggiungerà il nuovo. Il toponimo completo sarà Piazza Europa-Dario Antoniozzi. Un abbinamento che trova la sua ratio nel fatto che a Dario Antoniozzi va ascritto il merito di aver preparato, con sorprendente lungimiranza, il terreno per la svolta europeista dell’Italia. Importante fu il contributo che l’On.Antoniozzi seppe dare allo sviluppo delle istituzioni europee. La sua figura ed il suo stile di politico raffinato ebbero, infatti, modo di emergere anche con la nascita del Parlamento europeo al servizio del quale mise la sua esperienza maturata nei lunghi anni trascorsi a Montecitorio e durante gli incarichi di governo.

Via Miceli a Ernesto D’Ipppolito

Decisa anche l’intitolazione dell’attuale via Luigi Miceli, nel tratto compreso tra via Roma e l’incrocio con Viale della Repubblica, all’avvocato Ernesto d’Ippolito, principe del foro cosentino, avvocato penalista, guida illuminata per l’impegno profuso nel campo giuridico, culturale e politico e per il contributo notevole dato all’immagine della città di Cosenza anche nel resto del Paese. D’ippolito fu anche Presidente di quell’importante presidio culturale che è la storica Accademia cosentina, fondata da Aulo Giano Parrasio nel 1511. Allo storico, scrittore e giornalista Coriolano Martirano, scomparso nel marzo del 2019, l’Amministrazione comunale intitolerà il Largo dell’ingresso Nord della Villa vecchia, nel centro storico, dove è situato il palchetto/gazebo. Coriolano Martirano ha, con i suoi studi, l’instancabile ricerca e la sua produzione letteraria, fortemente contribuito all’affermazione dell’immagine della città di Cosenza nel resto del Paese.

Anche all’editore Pellegrini una strada

Altra intitolazione, quella per ricordare l’editore Luigi Pellegrini, scomparso nell’aprile del 2018 e che diede un notevole contributo per la diffusione della cultura nella regione e a Cosenza in particolare, attraverso la casa editrice nata negli anni ’50 ed alla quale dedicò tutta la sua vita, e divenuta oggi punto di riferimento insostituibile, non solo in Calabria. Via Luigi Pellegrini sarà il toponimo che assumerà la strada cittadina che attualmente conduce da via Camposano, dove ha sede la casa editrice, all’incrocio di via De Rada/Stancati.

Pino Faraca ricordato con un tratto della ciclopolitana

Particolarmente in linea con la sua figura di ciclista professionista, l’intitolazione a Pino Faraca del tratto di ciclopolitana che va da Piazza Mancini fino a contrada Timpone degli Ulivi e che attraversa Via Sertorio Quattromani e Lungo Crati. Approdato al ciclismo professionistico, Pino Faraca vi rimase dal 1981 al 1986, partecipando più volte al Giro d’Italia. Alla sua prima apparizione nella celeberrima corsa rosa, ottenne un importante piazzamento, arrivando ad indossare la maglia bianca per il miglior ciclista esordiente. Una maglia che portò con orgoglio come rappresentante e ambasciatore di un’intera regione nel resto del Paese.

A completare il quadro dei nuovi toponimi deliberati dalla Giunta comunale anche due importanti figure di sacerdoti che ebbero modo di svolgere la loro missione di religiosi nella città di Cosenza: Don Angelo Chiatto e Don Eugenio Romano. Al primo sarà intitolata l’attuale via che da Piazza Amendola conduce al Lungo Busento Von Platen. A Don Eugenio Romano sarà, invece, intitolata l’attuale via Santa Teresa che costeggia l’omonima Chiesa. Nel corso della seduta di Giunta, il Sindaco Mario Occhiuto ha espresso la volontà di intitolare uno spazio interno del Palazzo municipale ad Ettore Petrolo, segretario generale del Comune dal 1982 al 1995, scomparso a dicembre del 2019.

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Castrolibero: all’istituto Valentini, 20 studenti polacchi tra sport e scienza

La scienza e lo sport: un’unione indissolubile. Al Liceo Sportivo “Valentini” 20 studenti polacchi tra dieta mediterranea e prestazioni atletiche

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CASTROLIBERO – Lo sport visto con gli occhi della scienza. Il liceo scientifico “S. Valentini” – Istituto Tecnico “E. Majorana” ospita, dal 25 settembre, 20 studenti polacchi grazie al progetto europeo “Sports and scientific challenges as a way to develop competence”. Aumento delle competenze linguistiche, accrescimento della conoscenza della cultura e delle tradizioni dello sport, ampliamento della motivazione a intraprendere attività educative, sviluppo delle competenze interpersonali, acquisizione di conoscenze nel campo delle scienze naturali sono le principali finalità di questa partnership tra Zespół Szkół im. Stanisława Staszica w Zawierciu (Polonia) ed Euroform RFS (Italia) che ha coinvolto giovani studenti e docenti dell’Istituto superiore di Castrolibero e di Zawiercie.

Un programma intenso con laboratori di scienze sulla dieta mediterranea, sport e nutrizione durante i quali non sono mancati momenti di analisi e riflessioni, video racconti e testimonianze sulle peculiarità della cucina italiana e polacca, sulle antiche tradizioni culinarie italiane come le tecniche di preparazione domestica delle conserve alimentari calabresi. Attività di Challenge di Atletica – Duathlon – Orienteering hanno dato il loro contributo in coincidenza della Settimana Europea dello Sport – European Week of Sport, lanciata dalla Commissione Europea nel 2015, e in programma, come ogni anno, dal 23 al 30 settembre. Ad animare i laboratori e le attività scientifiche e sportive lo staff interdipartimentale di Lingue, Scienze e Scienze Motorie con i docenti Greco, Carella, Serpe, Di Maio, Mascaro, Amato, Giordano, Siciliano, Venulejo coordinati dalla professoressa Cocca. Coinvolti nei laboratori tutte le classi quinte del Liceo Scientifico Sportivo.

Da cornice alle attività realizzate, il territorio, gli spazi aperti e le strutture scientifiche (Lab. Fisica –Chimica –Planetario –Osservatorio astronomico) e sportive dell’Istituto e gli impianti sportivi esterni: Campo Scuola Stadio di Atletica – Pista ciclabile –Area fitness attrezzata – Pista walking Parco fluviale. Cosa porteranno a casa i 20 studenti polacchi? Un’esperienza di mobilità europea condivisa con coetanei italiani, dove lo sport è salute, è socializzazione, è convivialità, è integrazione, è comunicazione, è motivazione, è vita.

“Con l’obiettivo di aiutare i giovani a ripartire e a riappropriarsi del tempo perduto, a causa dell’emergenza pandemica, – interviene il dirigente scolastico Iolanda Maletta – il progetto europeo realizzato presso il nostro Istituto, oltre a costituire un intervento concreto in tal senso, rappresenta anche un importante messaggio culturale al mondo delle scuola, a quello sportivo e di attenzione verso i nostri studenti per la loro crescita e verso un futuro migliore”.

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Cosenza: arrestato in Inghilterra latitante 34enne

Era stato condannato nel 2018 ad una pena di anni 5 e mesi 6 per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia

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COSENZA – Condannato già in via definitiva in Cassazione ad una pena di anni 5 e mesi 6 per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia è stato arrestato il 34enne latitante marocchino T. H., rintracciato nella contea inglese di South Yorkshire del Regno Unito.

Il personale della Digos della Questura di Cosenza è riuscito ad arrestare il latitante, già noto alle forze dell’ordine perchè  responsabile di vari reati e appartenente al gruppo “Prendo casa Cosenza”. L’uomo, nel 2018,  era finito agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre, ma poco dopo si era sottratto alla misura rendendosi di fatto irreperibile, fino a far perdere definitivamente le sue tracce. Per questo motivo il Gip ne ha disposto la cattura e durante il processo penale “Prendocasa”, tuttora in corso presso il Tribunale di Cosenza, è stata confermata l’irreperibilità di T. H., giudicandolo latitante.  I poliziotti hanno scoperto che il ricercato si era rifugiato in territorio straniero, passando dalla Francia alla Germania, per finire nel  Regno Unito come profugo, dichiarando una falsa identità e la nazionalità palestinese.

Le autorità inglesi oggi hanno disposto l’estradizione del cittadino marocchino che è stato preso in consegna dalle autorità di Polizia italiane allo scalo aeroportuale di Milano – Linate e trasferito nella Casa Circondariale di Pavia come disposto dall’autorità giudiziarie competente.

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Annunziata di Cosenza, utilizzato per la prima volta il verde di indocianina

Si tratta di un colorante che consente di individuare anche le metastasi più piccole di un centimetro

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COSENZA – All’Annunziata la chirurgia delle metastasi epatiche diventa più sicura, precisa ed efficace. È quanto comunica la stessa Azienda ospedaliera attraverso una nota stampa. “Un colorante – verde di indocianina – iniettato nel paziente per via venosa prima dell’intervento e l’impiego di una telecamera dedicata – è riportato nella nota – permettono di individuare metastasi molto piccole, al di sotto di 1 cm di diametro. La tecnica utilizzata per la prima volta dall’equipe Epatobiliopancreatica e Trapianti – dottori Sebastiano Vaccarisi e Vincenzo Pellegrino – su un paziente già operato per tumore del colon, ha permesso di evidenziare metastasi non rilevate alla TAC ed alla risonanza preoperatoria, e sfuggite, causa la ridottissima dimensione, alla ecografia intraoperatoria comunque eseguita. Nel corso dell’ intervento, reso complesso da una metastasi di grandi dimensioni posta a cavallo delle vene sovraepatiche e da una metastasi a ridosso della colecisti, l’utilizzo di una telecamera ad infrarossi ha messo in evidenza la fluorescenza del verde di indocianina nelle sedi delle metastasi.

Le immagini rilevate sono state proiettate su uno schermo e mappate sulla superficie dell’organo: successivamente, dopo la complessa asportazione delle metastasi maggiori, si è proceduto all’ asportazione delle piccole lesioni, ottenendo una completa bonifica del fegato dalle metastasi. La metodica, concettualmente estremamente semplice, rappresenta un indubbio miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’intervento e un evidente vantaggio per il paziente al quale è certamente possibile assicurare la massima radicalità nel trattamento della malattia metastatica, a fronte di un costo particolarmente contenuto della stessa. Dati di letteratura confermano infatti che la possibilità di identificare con l’immunofluerescenza al verde di indocianina in corso di intervento lesioni sfuggite a tutte le altre metodiche di indagine è rilevante e probabilmente si attesta oltre il 40% dei casi, anche se ulteriori studi ed ulteriori conferme si rendono necessari. Il paziente è ancora degente anche se in ottime condizioni di salute: autosufficiente, si alimenta regolarmente, non è stato sottoposto a trasfusione di sangue e presto farà ritorno a casa”.

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