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Effetto Green Pass, Asp Cosenza: “vaccini aumentati del 30%”

Le richieste di sottoporsi alla vaccinazione anticovid hanno subito un incremento soprattutto tra i giovanissimi

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COSENZA – All’indomani delle nuove disposizioni del Governo Draghi, in merito all’introduzione del Green Pass vaccinale, anche nel territorio gestito dall’azienda sanitaria provinciale di Cosenza, le richieste di sottoporsi alla vaccinazione anticovid sono aumentate notevolmente.

“A seguito dell’istituzione di nuove zone rosse – ha spiegato il dott. Martino Rizzo, direttore sanitario dell’Asp di Cosenza – e delle misure legate al Green Pass, in un weekend, sono state inoculate oltre 9mila dosi di vaccino. Dato che risulta in linea con l’andamento nazionale che ha visto un’impennata delle richieste di vaccinazione. Come Asp – ha proseguito Rizzo – ci siamo subito attivati per rispondere alle nuove esigenze”.

Dai dati si stima un incremento di richieste pari al 30 per cento, e soprattutto tra le fasce giovani sopra i 12 anni di età. Attualmente nel territorio cosentino sono oltre 400mila le persone vaccinate, delle quali 105mila con una sola dose e il restante con doppia somministrazione. La percentuale dei vaccinati, tra prima e seconda dose nel cosentino, supera il 63%.

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In Sila vaccinati i profughi afghani ospiti delle strutture militari

Vaccinati anche i bambini dai 12 anni in su che hanno accolto con entusiasmo i sanitari

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COSENZA – Sono stati vaccinati con la prima dose di Pfizer cinquanta afghani, che risiedono nelle strutture militari della Sila cosentina. Non solo uomini e donne, ma anche ragazzi dai 12 anni in su, così come previsto dalle disposizioni del Governo. Ad eseguire la somministrazione nell’ambito di un’apposita campagna vaccinale, il team mobile dell’Esercito Italiano in collaborazione con l’USCA di Cosenza che, con l’attività di ieri, ha terminato le vaccinazioni a domicilio iniziate il 16 giugno scorso. Alcuni profughi afghani ospitati nelle strutture cosentine, non si sono sottoposti al vaccino perchè, prima del loro arrivo in Italia, avevano già contratto la malattia o gli è stato inoculato il vaccino indiano Covaxin.

All’arrivo del team medico, entusiasti i bambini che hanno accolto i sanitari con gioia e sorrisi cercando anche di scambiare e imparare da loro qualche parola in italiano, così da poter iniziare una nuova vita e integrarsi al meglio nella comunità che li ospita.

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“Il nuovo ospedale all’Unical. Diventerà un policlinico universitario di altissimo livello”

Il candidato a sindaco “Annunziata, Inrca e Mariano Santo ristrutturati e destinati alla cronicità e alla diagnostica”

Marco Belmonte

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COSENZA – “Lo stato attuale in cui versa la sanità cittadina e regionale è sotto gli occhi di tutti. Un candidato a sindaco di una città importante qual è Cosenza, come massima autorità, deve occuparsi da subito di questa problematica che si trascina da anni e che ha portato ad un drammatico commissariamento. La nostra proposta è quella di realizzare il nuovo presidio ospedaliero nell’area dell’università della Calabria. Questa proposta, se realizzata, significa poter creare, per la prima volta all’interno della provincia di Cosenza, un policlinico universitario di altissimo livello, ricordando che la nostra è la prima provincia della Calabria con un bacino di utenza di 800 mila abitanti”.

A dirlo è i candidato a sindaco della città Francesco Pichierri che spiega “dinanzi a questa realtà, ritengo che si debba avere un diverso approccio rispetto alla collocazione e alla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Cosenza. Molti affrontano il problema delle nuove strutture sanitarie non considerando che, come emerso da diversi studi scientifici, da qui al 2030 in Italia avremo circa venti milioni di anziani e pazienti cronici. Per cui bisogna distinguere fra strutture dedicate alla cura delle cronicità, strutture dedicate alle emergenze e alla cura delle acuzie. Su questo tema  – aggiunge il candidato a sindaco – non ho dubbi e sono convinto che debba cadere ogni forma di campanilismo e di interesse di parte, considerando, oltretutto, che Cosenza e Rende dovranno nel prossimo futuro conturbarsi”.

Cura dei cittadini non ha barriere

La cura dei cittadini non può avere bandiere, per tali ragioni è necessario che il vecchio ospedale dell’Annunziata, unitamente al presidio ospedaliero del Mariano Santo e dell’Istituto di ricerca per gli anziani (INRCA), debbano essere ristrutturati e destinati alla cronicità ed alla diagnostica che dovrà completarsi con le tecnologie più avanzate; mentre, come ho sempre immaginato, il nuovo Ospedale per acuzie dovrà essere dislocato nell’area dell’Università della Calabria, per diventare un policlinico universitario di altissimo livello. Tale opportunità sarebbe di portata storica, non solo per gli studenti della provincia di Cosenza, ma per l’intero Mezzogiorno d’Italia. A tal punto – conclude Picchierri – , mi piace sottolineare che ai cosentini interessa un Ospedale che funzioni, non certo un Ospedale sotto casa e che non garantisca i Livelli Essenziali di Assistenza”.

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Cosenza, la candidata Bianca Rende incontra i cittadini di via Popilia

Prosegue la campagna elettorale della candidata. Una nuova occasione di dialogo è stata fissata per domani 16 settembre alle 18

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COSENZA – Viabilità, degrado urbano, incuria, marginalizzazione. Questi i temi toccati nel corso dell’incontro di ieri con le cittadine e i cittadini di via Popilia, all’interno di un contesto quale quello dell’arena di largo Francesco Midulla, che ben racconta lo stato di abbandono e di trascuratezza nel quale l’amministrazione uscente ha abbandonato il quartiere più popoloso della città.  Un quartiere verso il quale tutti i punti del programma di #Cosenzacresceinsieme con #BiancaRendesindaca troveranno terreno di realizzazione, sperimentazione e valutazione partecipata.

Ripensare la viabilità, la mobilità, la digitalizzazione dei servizi, il piano degli orari, del verde, del recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio abitativo, del sostegno alla istruzione, cultura e professionalizzazione delle fasce di residenti fuori dal mercato del lavoro, etc., trova in questa importante porzione di città il suo decisivo terreno di progettazione, programmazione, sviluppo.

“Recepire le idee che arrivano da chi il quartiere lo vive quotidianamente – ha concluso Rende – è senz’altro il punto di partenza per costruire una città che sia lo specchio delle nostre e delle vostre esigenze”. Il ruolo della nostra coalizione è di fare presto di Cosenza un progetto di inclusione dei ceti e settori finora marginalizzati, valorizzando il contributo delle donne, dei giovani, del terzo settore, ricucendo le separazioni -tra i quartieri, le fasce sociali, l’accesso alle opportunità- in un’ottica di città pienamente integrata. Una nuova occasione di dialogo è stata fissata per domani 16 settembre alle 18, con un  incontro tra il comitato di quartiere di via delle Medaglie d’oro e la coalizione Cosenza cresce insieme.

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