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Sfratto per il Teatro dell’Acquario: “18 mesi di affitto sono insostenibili

Chiude per le conseguenze di una pandemia che ha segnato duramente il teatro e il mondo dello spettacolo, il Teatro dell’Acquario, centro di fermento culturale della città

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COSENZA – L’annuncio arriva dalla pagina Facebook del teatro-bistrot che ha sede in via Galluppi: “nonostante il fermento artistico sia sempre vivo e, terminato il lockdown, in ripartenza, i contenitori delle attività di spettacolo sono alle prese con le difficoltà derivanti da questo periodo orribile”.

“I teatri privati, a maggior ragione, hanno subìto le conseguenze peggiori; pagare affitti senza lavorare / guadagnare ha significato la chiusura per decine di spazi teatrali. Per quanto la resistenza – riporta il post – sia la caratteristica principale del teatrante, i bilanci e i proprietari degli immobili richiedono una regolarità che dopo un anno e mezzo è diventata insostenibile. I “ristori” e i contributi ricevuti in emergenza e assegnatici dagli Enti pubblici, per quanto funzionali, non sono sufficienti a superare indenni diciotto mesi di affitto “a vuoto”. Per questo motivi informiamo – prosegue il post su Facebook – che siamo nuovamente alle prese con una procedura di sfratto per morosità dai locali di via Galluppi”.

“Proveremo a far fronte a questa emergenza e stiamo, da mesi, trattando con il proprietario ma rimane il fatto che, in questo scenario di incertezza, presente e futura, è molto complicato gestire economicamente un Teatro la cui platea non sia a pieno regime; le restrizioni e le normative anti – covid e la legittima rivendicazione dei proprietari degli immobili, sono fattori che, in questo momento, ci inducono a ritenere che le circostanze per proseguire il nostro lavoro nella quarantennale sede di Via Galluppi siano assolutamente avverse. Medieremo, certo, per quello che sarà possibile, per poter adempiere agli impegni già presi con le nostre attività presso il Teatro dell’Acquario”.

Saltano pertanto tutte le programmazioni come la stagione di Teatro per Ragazzi, l’anno accademico 2021/2022, la produzione di nuovi spettacoli. Dopodiché, la strada da percorrere sarà di trasferire le attività in luoghi più sostenibili, che siano di enti pubblici o no, che siano in esclusiva o in condivisione con altri operatori, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili e fare rete. “Abbiamo incontrato il Sindaco e i dirigenti comunali del settore Cultura di Cosenza, il Presidente della Provincia di Cosenza, altri soggetti privati, e stiamo cercando di trovare una via d’uscita a questa situazione. Ci stiamo guardando intorno, insomma, per individuare la soluzione dopo che l’ultimo giro sarà terminato”.

Nel frattempo si proseguirà con la mediazione relativa allo sfratto “con la consapevolezza che anche se il problema si risolvesse è necessario un altro spazio adatto alle circostanze; ora siamo in ripartenza con la Produzione e pronti a breve a riprendere l’anno accademico e la programmazione; ora più che mai è tempo di ragionare sul futuro del Teatro e sulle politiche culturali del nostro territorio. Come sempre, siamo pronti ad ascoltare, a confrontarci, a riflettere insieme, con chiunque ritenga di voler partecipare attivamente alla difesa di un bene comune”.

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Cosenza, il Comune ricorda l’operatore socio sanitario Carmine Granata

Venuto a mancare un mese fa, appena qualche giorno dopo essere stato assunto come Oss, dopo aver vinto il concorso bandito dall’Asp

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COSENZA – Il Sindaco Mario Occhiuto e l’Amministrazione comunale ricordano, in occasione del trigesimo della scomparsa, avvenuta improvvisamente un mese fa, l’operatore socio sanitario dell’Ospedale dell’Annunziata Carmine Granata che è venuto a mancare nel mese di agosto, appena qualche giorno dopo essere stato assunto come Oss, dopo aver vinto il concorso bandito dall’Azienda ospedaliera che gli aveva consentito di uscire finalmente da una situazione lavorativa di precariato che si trascinava da tempo.

“La vicenda dello sfortunato Carmine Granata – ha sottolineato il Sindaco Mario Occhiuto – ci ha colpiti profondamente e noi vogliamo ricordarlo, in occasione del trigesimo della sua scomparsa, sia perché, nonostante fosse originario di Spezzano della Sila, lavorava quotidianamente nella nostra città, sia perché aveva tantissime qualità. Gli amici e i colleghi ne ricordano la professionalità e i tratti profondamente umani del suo carattere che emergevano soprattutto nel suo rapporto con i pazienti di cui si prendeva cura senza risparmio di energie. Persona solare, Carmine Granata si dedicava al lavoro anima e corpo e viveva l’ambiente ospedaliero come la sua famiglia. Ci dispiace moltissimo – ha concluso il suo ricordo Occhiuto – che non abbia potuto continuare il suo percorso di vita dopo aver gioito per la stabilità lavorativa ottenuta dopo tante attese e sacrifici”.

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Rende, una classe della primaria a Sant’Agostino già in DAD per un contagio

La task foce dell’Asp ha disposto la quarantena solo per la classe interessata dal caso positivo fino all’esito dei tamponi

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RENDE (CS) – Una classe della scuola primaria del plesso di Sant’Agostino, dell’Istituto Comprensivo Rende Centro, ad appena tre giorni dall’inizio dell’anno scolastico, proseguirà temporaneamente le lezioni in DAD dopo che è stato accertato un caso di contagio in una terza classe. Per come è stato disposto dall’Asp di Cosenza, il regime di quarantena riguarderà solo classe interessata dal caso positivo, e fino all’esito dei tamponi che saranno effettuati sugli alunni, da parte delle autorità sanitarie competenti, al decimo giorno a far data dal 20 settembre, data dell’ultimo contatto. Tutti gli  spazi condivisi e di pertinenza sono stati sottoposti a sanificazione. Ma quello di Rende non sarebbe l’unico caso, visto che anche a Castrovillari una prima classe delle superiori sta effettuando le lezioni in DAD direttamente dal primo giorno per un caso di contagio.

Intanto il sottosegretario alla salute Andrea Costa, in Calabria per una serie di appuntamenti, a specifica domanda proprio sulla quarantena degli studenti nelle scuole, ha spiegato che si tratta di “un tema sentito sul quale la politica sicuramente è chiamata a fare una riflessione ed assumersi una responsabilità. E’ chiaro che siamo nell’alveo delle scelte che la politica deve fare sulla base anche delle indicazioni scientifiche del Comitato tecnico. Però una riflessione la dobbiamo fare perché l’obiettivo che abbiamo raggiunto è stato iniziare l’anno scolastico in presenza ma adesso l’obiettivo più grande è proseguire in presenza. Una valutazione sulla riduzione delle quarantene deve essere assolutamente presa in considerazione“.
 

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De Cicco: “vi spiego come si risolve l’emergenza idrica a Cosenza”

Il candidato a Sindaco lancia alcune proposte risolutive per migliorare il servizio idrico in città “all’opera con fatti e non parole”

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COSENZA – L’annosa questione dell’emergenza idrica in città è uno dei temi che infuoca il dibattito elettorale politico e che sfocia, molto spesso, in una retorica sterile e senza soluzioni.

“La risoluzione alla crisi idrica c’è, vogliamo fare fatti e non parole”, precisa il candidato a Sindaco di Cosenza Francesco De Cicco. “Quella sul miglioramento del servizio idrico è una battaglia che porto avanti ormai da anni e che è possibile risolvere in tre mosse:

·         Riqualificazione dei pozzi insabbiati a Colle Mussano e Abatemarco

·         Riqualificazione dei pozzi a Serra Spiga e San Vito

·         Riqualificazione delle manovre di apertura e chiusura attraverso maggiori investimenti

Con queste mosse – precisa De Cicco – riusciremo a migliorare di almeno due o tre ore in più il servizio idrico in tutta la città di Cosenza. Chi dice che migliorerà apporterà migliorie aumentando la porta idrica per più ore mente, perché purtroppo il flusso idrico dipende dal quantitativo che la Sorical dà alla città. Cosenza è l’unica città capoluogo senza una vasca invasa – che si trova sotto il suolo comunale – a differenza di Reggio Calabria e Catanzaro. Mi dispiace dirlo – chiosa De Cicco – ma negli anni i nostri politici non hanno utilizzato tutte le somme stanziate per fare tale investimento e oggi ci ritroviamo in queste condizioni.

Negli ultimi tre anni Cosenza è stata la prima città in Calabria a ridurre la dispersione idrica, passando da un 60% a un 30%. Da assessore alla manutenzione ho fatto cambiare diversi metri di tubi in tutta la città e questo lavoro – massacrante ma appagante – è il mio orgoglio. Il mio obiettivo è quello di azzerare la dispersione idrica”, conclude il rappresentante del gruppo ‘Per un futuro Insieme’.

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