Infermieri al commissario Asp La Regina: "eroi, angeli? dateci il giusto compenso" - QuiCosenza.it
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Infermieri al commissario Asp La Regina: “eroi, angeli? dateci il giusto compenso”

Robertino Serpa dirigente della Uil Fpl ha indirizzato una missiva al commissario dell’Asp di Cosenza La Regina: “non credo che dal mese di agosto gli eroi saranno disposti a dare la propria disponibilità”

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COSENZA –  “Siamo stanchi di essere chiamati eroi, angeli, attestasti di stima, medaglie… dateci il giusto compenso economico come pattuito con delibera Asp”. A farsi portavoce della situaizone è Robertino Serpa dirigente della Uil Fpl: “a malincuore comunico ufficialmente che oggi, dopo 5 mesi di vaccinazioni fatte di sacrifici non indifferenti e di promesse mai mantenuti da chi di dovere, ci siamo visti accreditare sulla nostra busta paga €. 14,79 lordi per ogni ora di attività svolta. Assieme ai colleghi infermieri che rappresento come sigla sindacale Uil Fpl – scrive Serpa al commissario Asp – siamo stanchi di essere chiamati eroi, angeli, attestasti di stima, medaglie. Dateci il giusto compenso economico come pattuito con delibera Asp”.

“Inoltre noi infermieri del territorio pet 118 non possiamo usufruire test dosaggio anticorpi covid-19 in quanto l’Asp a nome del dirigente amministrativo, non ha incluso il personale del 118 fra gli aventi diritto all’esecuzione del test. Le ricordo ancora – scrive Serpa a La Regina – che nel lontano marzo 2020 in piena pandemia dove tutti scappavano, noi facevamo tamponi a 360 gradi su tutto il territorio cosentino. Compenso mai arrivato, a differenza di dirigenti medici che si sono visti accreditare nei mesi, fior di quattrini tutti documentati con delibera Asp. Non credo proprio che dal mese di agosto gli eroi saranno disposti a dare la propria disponibilità. Si Faccia somministare i vaccini a chi ha preso €87.000 mila., €83.000, mila, €77.000 mila…”.

 

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Cosenza, il Comune ricorda l’operatore socio sanitario Carmine Granata

Venuto a mancare un mese fa, appena qualche giorno dopo essere stato assunto come Oss, dopo aver vinto il concorso bandito dall’Asp

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COSENZA – Il Sindaco Mario Occhiuto e l’Amministrazione comunale ricordano, in occasione del trigesimo della scomparsa, avvenuta improvvisamente un mese fa, l’operatore socio sanitario dell’Ospedale dell’Annunziata Carmine Granata che è venuto a mancare nel mese di agosto, appena qualche giorno dopo essere stato assunto come Oss, dopo aver vinto il concorso bandito dall’Azienda ospedaliera che gli aveva consentito di uscire finalmente da una situazione lavorativa di precariato che si trascinava da tempo.

“La vicenda dello sfortunato Carmine Granata – ha sottolineato il Sindaco Mario Occhiuto – ci ha colpiti profondamente e noi vogliamo ricordarlo, in occasione del trigesimo della sua scomparsa, sia perché, nonostante fosse originario di Spezzano della Sila, lavorava quotidianamente nella nostra città, sia perché aveva tantissime qualità. Gli amici e i colleghi ne ricordano la professionalità e i tratti profondamente umani del suo carattere che emergevano soprattutto nel suo rapporto con i pazienti di cui si prendeva cura senza risparmio di energie. Persona solare, Carmine Granata si dedicava al lavoro anima e corpo e viveva l’ambiente ospedaliero come la sua famiglia. Ci dispiace moltissimo – ha concluso il suo ricordo Occhiuto – che non abbia potuto continuare il suo percorso di vita dopo aver gioito per la stabilità lavorativa ottenuta dopo tante attese e sacrifici”.

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Rende, una classe della primaria a Sant’Agostino già in DAD per un contagio

La task foce dell’Asp ha disposto la quarantena solo per la classe interessata dal caso positivo fino all’esito dei tamponi

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RENDE (CS) – Una classe della scuola primaria del plesso di Sant’Agostino, dell’Istituto Comprensivo Rende Centro, ad appena tre giorni dall’inizio dell’anno scolastico, proseguirà temporaneamente le lezioni in DAD dopo che è stato accertato un caso di contagio in una terza classe. Per come è stato disposto dall’Asp di Cosenza, il regime di quarantena riguarderà solo classe interessata dal caso positivo, e fino all’esito dei tamponi che saranno effettuati sugli alunni, da parte delle autorità sanitarie competenti, al decimo giorno a far data dal 20 settembre, data dell’ultimo contatto. Tutti gli  spazi condivisi e di pertinenza sono stati sottoposti a sanificazione. Ma quello di Rende non sarebbe l’unico caso, visto che anche a Castrovillari una prima classe delle superiori sta effettuando le lezioni in DAD direttamente dal primo giorno per un caso di contagio.

Intanto il sottosegretario alla salute Andrea Costa, in Calabria per una serie di appuntamenti, a specifica domanda proprio sulla quarantena degli studenti nelle scuole, ha spiegato che si tratta di “un tema sentito sul quale la politica sicuramente è chiamata a fare una riflessione ed assumersi una responsabilità. E’ chiaro che siamo nell’alveo delle scelte che la politica deve fare sulla base anche delle indicazioni scientifiche del Comitato tecnico. Però una riflessione la dobbiamo fare perché l’obiettivo che abbiamo raggiunto è stato iniziare l’anno scolastico in presenza ma adesso l’obiettivo più grande è proseguire in presenza. Una valutazione sulla riduzione delle quarantene deve essere assolutamente presa in considerazione“.
 

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De Cicco: “vi spiego come si risolve l’emergenza idrica a Cosenza”

Il candidato a Sindaco lancia alcune proposte risolutive per migliorare il servizio idrico in città “all’opera con fatti e non parole”

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COSENZA – L’annosa questione dell’emergenza idrica in città è uno dei temi che infuoca il dibattito elettorale politico e che sfocia, molto spesso, in una retorica sterile e senza soluzioni.

“La risoluzione alla crisi idrica c’è, vogliamo fare fatti e non parole”, precisa il candidato a Sindaco di Cosenza Francesco De Cicco. “Quella sul miglioramento del servizio idrico è una battaglia che porto avanti ormai da anni e che è possibile risolvere in tre mosse:

·         Riqualificazione dei pozzi insabbiati a Colle Mussano e Abatemarco

·         Riqualificazione dei pozzi a Serra Spiga e San Vito

·         Riqualificazione delle manovre di apertura e chiusura attraverso maggiori investimenti

Con queste mosse – precisa De Cicco – riusciremo a migliorare di almeno due o tre ore in più il servizio idrico in tutta la città di Cosenza. Chi dice che migliorerà apporterà migliorie aumentando la porta idrica per più ore mente, perché purtroppo il flusso idrico dipende dal quantitativo che la Sorical dà alla città. Cosenza è l’unica città capoluogo senza una vasca invasa – che si trova sotto il suolo comunale – a differenza di Reggio Calabria e Catanzaro. Mi dispiace dirlo – chiosa De Cicco – ma negli anni i nostri politici non hanno utilizzato tutte le somme stanziate per fare tale investimento e oggi ci ritroviamo in queste condizioni.

Negli ultimi tre anni Cosenza è stata la prima città in Calabria a ridurre la dispersione idrica, passando da un 60% a un 30%. Da assessore alla manutenzione ho fatto cambiare diversi metri di tubi in tutta la città e questo lavoro – massacrante ma appagante – è il mio orgoglio. Il mio obiettivo è quello di azzerare la dispersione idrica”, conclude il rappresentante del gruppo ‘Per un futuro Insieme’.

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