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Cosenza, Occhiuto chiede il ripristino della stazione ferroviaria in centro città

Il Sindaco di Cosenza scrive ai vertici di RFI e Trenitalia e al Presidente della Regione Spirlì chiedendo la sostenibilità e il finanziamento del progetto

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COSENZA – Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha indirizzato una lettera ai vertici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia e al Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, per chiedere, nell’ottica della ottimizzazione dei collegamenti della città di Cosenza con il resto della Calabria ed anche con altre regioni, come la Basilicata e la Campania, il “ripristino, attraverso il trasporto ferroviario regionale, della linea a scartamento ordinario esistente, al fine di integrarla con la rimanente parte di infrastruttura nazionale”, ovvero la rete ferroviaria posta in centro città. alle spalle del centro commerciale ‘I due fiumi’.

“Vaglio Lise lontana dal centro, non è funzionale”

“Da tempo – scrive Occhiuto nella lettera indirizzata al Presidente di RFI Anna Masutti, all’Amministratrice delegata, sempre di RFI, Vera Fiorani, all’AD di Trenitalia Luigi Corradi e al Presidente della giunta regionale Nino Spirlì – stiamo ragionando nella direzione di attivare tutte quelle possibili soluzioni che possano consentire di utilizzare al meglio il sistema trasportistico ferroviario per accorciare le distanze, favorendo in particolare il collegamento del centro città con altre località della provincia di Cosenza, anche per disincentivare l’utilizzo dei mezzi privati che finiscono irrimediabilmente con il congestionare il traffico automobilistico.

Come non sfuggirà di certo alla vostra attenzione – sottolinea ancora nella lettera Occhiuto – il sistema di trasporto regionale su ferro in Calabria è assicurato attualmente da due operatori:

– RFI che gestisce i treni Regionali sulla rete ferroviaria nazionale in base ad un contratto di servizio con ARTCal, stipulato per il periodo 2018-2032;

– Ferrovie della Calabria S.r.l che gestisce i treni su rete ferroviaria a scartamento ridotto”.

Occhiuto fa, inoltre, presente, che “i volumi di produzione del servizio, misurati in treni.km, sono di circa 6,4 milioni per i servizi su rete nazionale e di circa 1 milione su rete regionale a scartamento ridotto.

“In questo contesto – spiega ancora il primo cittadino – la città di Cosenza è collegata alla rete dell’infrastruttura nazionale con la stazione di Vaglio Lise, inaugurata a metà degli anni ’80 in concomitanza con l’apertura della nuova linea Cosenza – Paola (galleria Santomarco) che ha consentito tempi di collegamento tra la città di Cosenza e la costa tirrenica molto più competitivi rispetto a quelli stradali. L’apertura della nuova stazione di Vaglio Lise ha coinciso, pertanto, con il passaggio della stazione posta nel centro abitato ad un utilizzo esclusivo della linea a scartamento ridotto ed esercizio di Ferrovie della Calabria”.

La stazione di Vaglio Lise, seppur collegata al centro della città sia con servizi urbani gestiti dalla municipalizzata AMACO, che con quelli ferroviari (Ferrovie della Calabria) risente molto della sua posizione decentrata. Il necessario ricorso al cambio di mezzo pubblico per raggiungere il centro città – scrive ancora il Sindaco Occhiuto – allunga, infatti, inevitabilmente, i tempi di spostamento, quasi vanificando i vantaggi che si sono avuti, nel tempo, grazie alla realizzazione della galleria tra Paola e Cosenza, finendo quindi per penalizzare l’utilizzo del mezzo pubblico, a vantaggio del mezzo privato. Alla luce di quanto esposto, al fine di collegare il centro della città di Cosenza, attraverso il trasporto ferroviario regionale, – ribadisce il Sindaco -riteniamo ragionevole proporre il ripristino della linea a scartamento ordinario esistente fino alla modifica degli anni ‘80 , al fine di integrarla con la rimanente parte di infrastruttura nazionale. Questa soluzione consentirebbe il collegamento ferroviario del centro della città con altre località della provincia cosentina (si pensi alla straordinaria opportunità di collegamento diretto con la stazione di Castiglione Cosentino e quindi con l’Università della Calabria) con le altre principali città della Calabria e con i servizi regionali che raggiungono altre regioni (Campania e Basilicata) oltre che, attraverso la stazione di Paola, con il resto d’Italia. Associando, inoltre, a questa proposta la rivisitazione del modello di servizio, si potrebbero avere degli indubbi benefici derivanti da una condizione logistica molto più favorevole, con un indotto positivo chiaramente anche sull’economia del capoluogo”.

Occhiuto ha chiesto, infine, ai vertici di RFI e Trenitalia e al Presidente Spirlì di sottoporre a valutazione, con le strutture preposte, primariamente Rete Ferroviaria Italiana, la sostenibilità tecnica di questo progetto, prevedendone, in caso positivo, il finanziamento all’interno dei piani di sviluppo della mobilità, in discussione a livello governativo.

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Fiamme e paura a Rende. Incendio nell’area del centro storico, soccorse persone intossicate

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando una vasta area nei pressi del convento, al centro storico di Rende

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RENDE – Vigili del fuoco al lavoro da diverse ore per domare un vasto incendio divampato ancora una volta sulla collina del centro storico di Rende, nei pressi della zona del Convento di Santa Chiara, in via San Francesco di Paola. L’incendio, alimentato dal forte vento ha lambito anche diverse abitazioni, alcune delle quali sono state avvolte dal fumo denso e acre. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 per soccorrere alcune persone rimaste ferite e intossicate dal fumo. Fiamme che hanno distrutto in poco tempo un vasta area collinare lungo il belvedere di Via Arintha, mandando in fumo giardinio e una villetta comunale, mentre alcuni bombolini del gas sono stati messi in sicurezza.

Fiammata improvvisa, poi il fumo denso ha avvolto tutto

Due le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per spegnere le fiamme ed è presente anche un’autobotte del Comune insieme ai vigili urbani e ai carabinieri di Rende, che hanno delimitato la zona e bloccato le vie d’accesso al centro storico soffocato dal fumo. Tanta la paura tra i residenti della zona uscisi in strada cercando di spegnere le fiamme con secchi e pompe dei loro giardini. Hanno parlano di una sorta di ‘fiammata improvvisa’ che in pochi minuti si è estesa alimentata dal forte vento interessando diverse abitazioni, alcune delle quali hanno subito danni.

 

 

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“Sotto il cielo d’estate”. Da un’inedita prospettiva, vi sveliamo il borgo di Lattarico.

In questa puntata speciale de “Il Diario, Luoghi” vi sveliamo tutto l’incanto della nostra terra, tra scorci di un tempo sospeso, tra silenzio e infinito.

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Lattarico – Un eccezionale colpo d’occhio su Lattarico, Comune della Valle del Crati, posto ai piedi del versante interno della catena costiera calabra, a 32 km da Cosenza. Con una veduta d’ampiezza mai realizzata prima e fuori dalla visione convenzionale, è la realtà di un intero borgo che si distende sotto i vostri occhi. E la sua grazia discreta e un po’ appartata, ha bisogno di essere scoperta così, quasi rubandola. Sotto il cielo d’estate, ci sono luoghi, che diventano anima.

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Cosenza, aveva in casa mezzo chilo di cocaina. Arrestato 27enne

La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro

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COSENZA – Questa mattina, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato uno strano movimento tra i conducenti di uno scooter di grossa cilindrata e un’autovettura che, dopo essersi dato un cenno d’intesa, si sono fermati all’altezza della sede dell’Ufficio postale centrale. Il conducente del ciclomotore è salito a bordo dell’utilitaria per poi uscirne pochi istanti dopo.

I due immediatamente sono stati bloccati dai poliziotti per un controllo e hanno rinvenuto una dose di cocaina. Sul 27enne, giunto a bordo del “due ruote”, sono stati poi trovate altre tre dosi identiche di cocaina dal peso di oltre 5 grammi e danaro in contante.

Le operazioni, pertanto, sono state estese alle abitazioni del pusher identificato per il cosentino R.M. In casa è stato rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina pura, materiale di confezionamento e la somma in contanti di oltre 7 mila euro.

L’uomo è stato arrestato nella flagranza di reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina e, dopo le formalità di rito, associato alla Casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro.

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