Cosenza, in piazza lo sportello informativo sull'amianto dell'ONA - QuiCosenza.it
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Cosenza, in piazza lo sportello informativo sull’amianto dell’ONA

L’iniziativa dell’ONA domani lungo corso Mazzini, per informare i cittadini su come comportarsi in presenza di materiali contenenti amianto ed evitare rischi connessi con l’esposizione alle pericolose fibre

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COSENZA – Domani, venerdì 23 luglio dalle ore 9:30 alle 13:00, l’ONA Cosenza sarà presente uno stand informativo “Sportello Amianto” lungo c.so Mazzini a Cosenza con l’obiettivo di fornire informazioni ai cittadini su come comportarsi in presenza di amianto ed evitare rischi quando ci si espone a questa fibra. A fianco dei volontari dell’ONA saranno presenti due operatori del Servizio Civile Universale che sono stati assegnati all’Associazione quale ente di accoglienza a seguito di adesione alla manifestazione di interesse indetta dal CSV Cosenza.

Sarà possibile segnalare la presenza di edifici con coperture in cemento amianto e gli abbandoni illeciti di materiali contenenti amianto (lastre, tubi, cassoni) i cui dati saranno trasmessi al competente ufficio comunale per i successivi adempimenti.

“Dopo oltre un anno di attività da remoto – sottolinea il presidente di ONA Cosenza, Giuseppe Infusini – finalmente l’Associazione ritornerà in piazza per promuovere attività informative e di sensibilizzazione che sono fondamentali per la crescita della consapevolezza della pericolosità dell’amianto. Ogni anno in Italia sono circa 6000 i decessi per malattie respiratorie connesse con l’inalazione delle fibre d’amianto tra lei quali il mesotelioma è il più frequente. Si tratta di una problematica per lungo tempo rimasta sottovalutata in Calabria per la quale l’ONA Cosenza sta fornendo un grande contributo di conoscenze e competenze, esplicando attività di supporto ai comuni nella gestione degli Sportelli Amianto, attraverso i quali è possibile avviare attività di censimento e di mappatura, come imposto dalla L. R.le 14/2011 e dal Piano Regionale Amianto ”.

L’iniziativa, che è inserita nel percorso di formazione e di attività dei volontari del SCU nel progetto “Ambiente e Amianto”, si svolgerà nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale per il contenimento del contagio da Covid-19.

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Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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