Cosenza conferisce la cittadinanza onoraria al Generale Figliuolo - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Area Urbana

Cosenza conferisce la cittadinanza onoraria al Generale Figliuolo

La delibera del Consiglio comunale anche per gli altri ufficiali dell’Esercito che hanno contribuito all’allestimento e al funzionamento dell’Ospedale militare da campo e del centro vaccinale di Cosenza

Avatar

Pubblicato

il

COSENZA – Il Consiglio comunale di Cosenza, ha deliberato, all’unanimità, il conferimento della cittadinanza onoraria al Generale Francesco Paolo Figliuolo, al Generale Antonio Battistini, Capo della Sanità militare dell’Esercito, al Colonnello Alfonso Zizza, al Colonnello Michele Tirico e al Tenente Colonnello Michele Ricci. Nella motivazione della delibera di Consiglio che è stata letta in aula dal segretario generale,Alfonso Rende, il conferimento della cittadinanza è stato attribuito al Generale Figliuolo e agli altri Ufficiali dell’Esercito italiano “per aver, ciascuno per la propria parte, dato un prezioso e decisivo contributo all’azione di contrasto all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, concorrendo alla realizzazione della struttura ospedaliera campale allestita nell’area della stazione ferroviaria di Vaglio Lise, mettendola a disposizione della comunità cosentina, ma anche di tutta la provincia di Cosenza, in una prima fase per alleviare la pressione sofferta dall’Ospedale Hub dell’Annunziata, e, in una seconda fase, dopo la riconversione in centro vaccinale, per consentire alla popolazione di sottoporsi alla somministrazione dei vaccini. Con il conferimento della cittadinanza onoraria ai predetti Ufficiali dell’Esercito, il Consiglio comunale intende esprimere la riconoscenza di tutti i cittadini di Cosenza a coloro che hanno diretto e coordinato le operazioni di contrasto alla pandemia all’interno della struttura campale di Vaglio Lise che ha rappresentato un’importante garanzia per fronteggiare la situazione di emergenza, assicurando alla comunità cosentina un servizio encomiabile che ha suscitato grande apprezzamento in tutta la popolazione. Con questo tributo l’assemblea cittadina intende estendere questi sentimenti di riconoscenza anche a tutto il personale sanitario militare che ha operato nella struttura campale, in segno di particolare gratitudine per l’eccellente e straordinario ausilio che è stato prestato in favore dei pazienti e dell’intera popolazione della città”.

Occhiuto “riconoscimento doveroso ai militari”

In apertura di seduta ha preso la parola il Sindaco Mario Occhiuto. “Questo riconoscimento – ha sottolineato Occhiuto – è particolarmente importante per la città, perché intende esprimere profonda gratitudine a coloro che hanno consentito, scegliendo Cosenza, anziché altre località che pure avevano fatto richiesta, di dare un significativo supporto all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza e al territorio della provincia per far fronte alla situazione di assoluta emergenza. In un luogo, prima abbandonato – ha detto ancora il Sindaco Occhiuto durante il suo intervento – è stato allestito uno dei campi militari meglio attrezzati d’Italia, dotato anche di un laboratorio per la processazione dei tamponi. La struttura campale si è rivelata, inoltre, molto utile – ha proseguito il primo cittadino – quando è stato riconvertito in centro vaccinale. La riconversione della struttura campale dell’Esercito ha consentito di ottimizzare al massimo le forze e avviare al meglio la campagna di vaccinazione che prosegue ancora oggi il suo percorso”. Il Sindaco, nello specifico, ha espresso la sua gratitudine e quella dell’intera città di Cosenza al Generale Figliuolo, al Generale Battistini “per aver dato seguito in tempi brevissimi alla richiesta indirizzata alla Protezione civile nazionale”, agli altri ufficiali, a cominciare dal colonnello Zizza, che hanno contribuito all’allestimento e al funzionamento della struttura campale, ma anche al Ministero della Difesa e a tutto l’Esercito italiano. “In più occasioni – ha aggiunto Occhiuto – i cittadini hanno rivolto i loro complimenti ai militari dell’Ospedale da campo e del centro vaccinale per il modello organizzativo e per l’accoglienza ricevuta, sia nella fase iniziale che dopo la riconversione. E’ importante oggi, sottolineare questa gratitudine – ha detto il primo cittadino – perché abbiamo percepito in ogni momento la vicinanza che i militari hanno manifestato nei confronti della nostra comunità e nei confronti della provincia”. Un grazie particolare il Sindaco lo ha rivolto anche alla Protezione civile nazionale. Infine, Occhiuto ha comunicato all’assemblea che la cerimonia di consegna delle cittadinanze onorarie al Generale Figliuolo e agli altri Ufficiali dell’Esercito, che era stata programmata per il prossimo 27 luglio, è stata rinviata al prossimo mese di settembre, per impegni istituzionali sopravvenuti dello stesso Generale Figliuolo.

“Occorre una marcia in più sui vaccini”

Subito dopo sono intervenuti i consiglieri comunali Damiano Covelli, Massimo Lo Gullo e Annalisa Apicella. Covelli ha preannunciato voto favorevole. “La città – ha detto Covelli – vuole essere riconoscente all’esercito per quanto è stato svolto in questi mesi. A Vaglio Lise – ha aggiunto – continua ad esserci un’organizzazione perfetta, circostanza che ho potuto verificare personalmente e che ha dato a tantissimi cosentini la possibilità di essere vaccinati in assoluta sicurezza.

Fa bene, pertanto, il Consiglio comunale ad attribuire questo riconoscimento. Ho il rammarico, però – ha aggiunto Damiano Covelli – che, malgrado gli sforzi che si stanno compiendo, in primis da parte del Generale Figliuolo, occorrerebbe una marcia in più per superare la cifra, fino a poco tempo fa impensabile, dei 500 mila vaccinati al giorno. Dobbiamo – ha detto ancora Covelli – contrastare una propaganda sbagliata di alcuni leader nazionali che, malgrado l’acclarata efficacia dei vaccini, confermata peraltro dallo stesso Istituto superiore di sanità, continuano a praticare una politica di segno contrario”. Il consigliere Massimo Lo Gullo ha ringraziato il Sindaco Occhiuto, la Giunta e il Presidente del Consiglio per la decisione di conferire la cittadinanza onoraria al Generale Figliuolo ed agli altri ufficiali dell’Esercito. “Dobbiamo, però, dirla tutta – ha precisato Lo Gullo – perché sui vaccini, nella prima fase, durante il Governo Conte, si è perso tempo. Con l’avvento del nuovo Governo e l’arrivo del Generale Figliuolo al posto di Arcuri – ha aggiunto lo Gullo – c’è stata quella spinta in più per rispettare il programma di vaccinazione. L’ingresso del centrodestra nel governo nazionale ha dato finalmente dei risultati”.

La consigliera Annalisa Apicella, nel preannunciare il suo voto favorevole, ha rivolto preliminarmente un ringraziamento, a nome del gruppo Fratelli d’Italia, a tutti coloro che a vario titolo, tra ufficiali e militari dell’esercito, si sono molto prodigati per aiutare la comunità cosentina durante le varie fasi della pandemia. “Un atto di gratitudine e riconoscenza, sia nella fase nella quale la struttura campale ha funzionato da ospedale militare che quando è stata riconvertita in centro vaccinale”. Così lo ha definito Apicella. “I dati sulle vaccinazioni – ha aggiunto la consigliera di Fratelli d’Italia – sono ottimi, sia a Cosenza che in provincia, anche se registriamo un momento di rallentamento, anche ideologico, da parte dei tanti sostenitori dei no vax”. Di qui l’invito “a proseguire in questa ottima attività”. Non positivo il giudizio espresso, invece, da Annalisa Apicella sulla situazione sanitaria cittadina. “I commissari, soprattutto quello che dirige l’attività dell’Azienda Ospedaliera – ha precisato Apicella – non stanno mantenendo le promesse fatte. Occorrono interventi immediati, in termini di risorse umane e sull’implementazione dei posti dell’Ospedale che sono rimasti quelli di prima. Ecco perché – ha concluso Annalisa Apicella – sarebbe necessaria un’iniziativa politica forte da parte del Sindaco per pervenire, a breve, in campo sanitario, a soluzioni delle ataviche problematiche per dare risposte immediate alla città e alla provincia. Non si può tollerare che un Ospedale che prima era un’eccellenza sia ridotto, ora, ad anticamera dell’inferno. Dobbiamo avere, tutti insieme, un sussulto d’orgoglio”

Area Urbana

Querelle scuola calcio Marca, Cariola risponde a Kevin Marulla: “Nessun complotto”

Lungo comunicato del co-fondatore della storica società di calcio giovanile “Aperti al dialogo con la famiglia Marulla. Presto un’assemblea per rilanciare la scuola calcio”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – A distanza di pochi giorni dal lungo post pubblicato su Facebook da parte di Kevin Marulla, figlio di Gigi, con cui si denunciava l’estromissione dal centro sportivo “Marca” e il tentativo di spostare a un’altra società la concessione scaduta a agosto 2021, non si è fatta attendere la replica di Andrea Cariola co-fondatore, insieme alla storica bandiera rossoblù prematuramente scomparso il 17 luglio del 2015. Di seguito, riportiamo i passaggi più salienti del suo lungo comunicato stampa:

“La società Marca, nella persona del suo Amministratore Unico Andrea Cariola e dell’altro socio Vincenzo Cosa, all’indomani delle calunniose dichiarazioni del figlio di Gigi Marulla, apparse recentemente sui social, nello spirito di trasparenza e correttezza che contraddistinguono il ruolo e le persone che lo hanno ricoperto, seppur controvoglia, prediligendo incontri e confronti reali – questi si cari all’invocata, ma mal predicata, tutela della riservatezza – a quelli virtuali, si vedono costretti a ricondurre a verità fatti e circostanze che l’incauto giovane figlio di Marulla ha ritenuto dovessero esser di dominio pubblico. Mentiremmo se ci dichiarassimo sorpresi dal rancoroso comunicato del figlio di Marulla. L’iniziativa, che viene presentata – come se la cosa potesse anche solo impensierirci – come “una delle tante azioni che verranno fatte”, si svela come una rarissima piccata d’orgoglio del figlio di Marulla, all’indomani dell’ordinanza del Gip di Cosenza che, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm, dopo meno di un mese dalla denuncia della famiglia di Marulla, ha disposto 90 giorni di indagini volte ad acquisire documentazione contabile. Il reato, allo stato solo ipotizzato, rimane l’art. 2634 Codice Civile per la questione del rinnovo della concessione del campo comunale E. Morrone al Marca.

Contrariamente ad ogni tentativo fatto dal figlio di Marulla di rappresentare il Marca come il luogo delle peggiori malefatte – tra tutte anche una serie di appropriazioni indebite ai danni del socio Gigi Marulla, con tanto, addirittura, di falsificazione della firma della bandiera Rossoblù. Anche qui, ci preme chiarire come, contrariamente a quanto riportato dal figlio di Marulla, la concessione del campo comunale NON è in regime di proroga… di fatto, subdolamente lasciando credere che il Comune di Cosenza strizzi l’occhio al Marca ed al suo Amministratore, ma in regime di proroga legale a seguito della pandemia che ha paralizzato l’attività sportiva per quasi due anni. Ciò detto, suona canzonatoria e, ce lo si conceda, irriverente e ingenerosa l’accusa rivolta all’amministratore Andrea Cariola di lucrare sul nome di Gigi Marulla per un – non meglio specificato – tornaconto personale e di aver “tradito” la memoria ed il sogno di Gigi della scuola calcio. Ovviamente, non ci appassiona il dibattito che tende a “misurare” gli affetti ma, trascinati (non certo per volontà del Marca) nella discussione social, ci preme raccontare, per dare la misura della gravità delle parole del figlio di Marulla, la storia ed il sogno del MARCA (acronimo – il che la dice tutta – di: MARulla-CAriola), attraverso le parole e il ricordo proprio del suo cofondatore Andrea Cariola: « Il progetto della scuola calcio nasce dal lontano 1995 quando costituisco la prima società di settore giovanile ed intraprendo questo percorso. Nei primi anni di attività fittavo campi di qua e di là e protocollavo richieste al Comune di Cosenza per avere una struttura tutta per me. Infinite ore di attese dietro le porte dell’Ing. Luigi Zinno ed il Geom. De Pasquale. Giacomo Mancini, allora Sindaco, si raccomandava con i due Dirigenti di trovare una soluzione. Negli anni successivi individuarono e mi affidarono alcuni campetti in c/da Guarassano alla fine del Parco Fluviale. Lo ristrutturai e rendemmo viva quella zona periferica ma purtroppo durante la notte veniva presa d’assalto da continui furti e danneggiamenti fino a costringermi a riconsegnare le chiavi al Sindaco e all’allora responsabile degli impianti sportivi del Comune Pino Abate. La promessa del sindaco Mancini fu quella di assegnarmi l’E.Morrone di via Popilia (attuale Marca) una volta dissequestrato dalla procura.

Nella notte dell’ 1 Maggio del 2001 cedette la copertura della tribuna. Purtroppo il Grande Giacomo Mancini non fece in tempo per via della sua scomparsa e soltanto nel 2005 si sbloccó la vicenda giudiziaria e venne messo a bando l’impianto. Conoscevo Gigi Marulla da tempo e trascorreva molte ore del suo tempo libero nel mio negozio di articoli sportivi di Rende. Tanti aneddoti e risate. In quel periodo in attesa di trovare una sistemazione definitiva, avevo rifondato la Morrone sul campo della Popilbianco di Carbone e spesso invitavo Gigi a farmi qualche seduta di allenamento con i ragazzi. Da quei lunghi pomeriggi insieme nasce la voglia di condividere il mio progetto con lui. Chiesi quali progetti avesse per il futuro e mi rispose che non aveva le idee chiare ma che allenare i “grandi” se non per realtà importanti non era cosa per lui. Praticamente nel suo riconosciuto ermetismo avevo intuito il: se ti fa piacere sono con te! Da quel momento in poi le nostre ore di frequentazione si moltiplicavano giorno e notte. Un rapporto fraterno fatto di grande complicità e rispetto. Ricordo ancora il momento in cui decidemmo il nome della società eravamo in macchina di ritorno dalla Onze del prof. Turano il quale ci suggeriva di sfruttare il nome di Gigi per la scuola calcio. Dovendo scegliere i colori sociali Gigi mi guardò e mi disse: “nerazzurri?” (conoscendo la mia passione per l’Inter) Io: “me lo chiedi?” Al rientro da San Marco Argentano, pensando al nome della società, si voltò e mi disse: “ti piace Carma?” Risposi, scherzando: “e gesso Gi?” con una risata… ci guardammo negli occhi come se avessimo trovato a quel punto la soluzione invertendo le iniziali dei nostri cognomi: MARCA! Stupendo…ha tanti significati a partire dal verbo a finire al nome del giornale sportivo spagnolo. In realtà legavamo per sempre i nostri cognomi, le nostre storie, i nostri sogni, pensavamo in maniera indissolubile… Vincemmo la gara di aggiudicazione della struttura al Comune per le migliorie proposte nel progetto. Iniziarono i lavori di rifacimento del centro sportivo e Gigi si trasformava in elettricista, carpentiere, falegname, giardiniere, idraulico. Un tuttofare instancabile che supportava tutte le ditte che si avvicendavano al fine di completare i lavori. Aveva trasformato una segreteria in una cucina vera e propria. Una sua grande passione. Viveva li 24h al giorno. Si faceva il bucato etc etc. In oltre quindici anni di assidua frequentazione mai uno screzio, chi aveva più soldi da investire li metteva giù per tutti. L’investimento era molto oneroso e dopo poco si propose di entrare a far parte della squadra Vincenzo Cosa ancora in attività agonistica. L’ingresso di Vincenzo fu importante in quel momento anche sotto l’aspetto finanziario. Il resto della storia è abbastanza noto a tutti. 10 anni di grandi successi sportivi dal 2005 al maledetto 19/07/2015. Da quel giorno sono cambiate molte cose anzi tutto… I miei rapporti con gli eredi Marulla erano familiari, idilliaci. Un transfer probabilmente. La notizia della morte di Gigi ha devastato tutti. Non riuscivo a capacitarmi, pensavo fosse un sogno invece vivevo un incubo. In quel momento ho letto smarrimento negli occhi di tutti i familiari che mi chiesero di provvedere a tutto quello che doveva essere l’iter. Rimasi tutto il 20 luglio da solo nella camera mortuaria dell’ospedale di Cetraro. Io e lui e le centinaia di persone che passavano per un ultimo saluto. Mi diedero la chiave di quella camera e chiusi su insistenza di mia moglie incinta a tornare a casa verso mezzanotte. Ricevetti alle 6:00 del mattino una telefonata dall’ex presidente del Cosenza Antonio Serra che mi aspettava davanti quella porta. Poi il funerale quel caldo asfissiante. Nei giorni successivi protocollai la richiesta di intitolazione dello stadio a Gigi Marulla al Sindaco Occhiuto specificando, nella stessa, che la città gradiva il nome Gigi e non il nome di battesimo Luigi. Mi recai al cimitero per la tomba gentilizia. Feci tutto quello che si potesse fare nei confronti di un “fratello”. In tutto questo c’era da mandare avanti il “nostro” progetto. Chiamo a raccolta i suoi i nostri vecchi amici di sempre : Gigi De Rosa, Ciccio Marino etc etc. “Ragazzi dateci una mano e portiamo ancora più in alto il nome del Marca.” Abbiamo avuto con grande onore e piacere l’aiuto di tutti. Ma sin da subito gli eredi mostravano atteggiamenti poco collaborativi anzi mettevano il veto su tanti aspetti che a noi sembravano assolutamente normali.

In quei mesi successivi chiunque si alzasse una mattina stampava maglie di Marulla, murales, gruppi social, cose di ogni genere. Mi sono permesso di stampare 300 t-shirt celebrative con lo scopo di raccogliere fondi per realizzare una statua da mettere all’interno della struttura. Non mi è stato concesso. Sono tutt’ora confezionati in un cartone in soffitta. Ho chiesto di organizzare un grande memorial e mi è stato detto che volevo speculare sul nome di Gigi. Abbiamo fatto un murales per ricordarlo all’esterno del centro e ci obbligavano a togliere le immagini che rappresentassero Gigi. Mi hanno mandato il titolare dell’agenzia funebre che ho contattato io quel giorno perché avrei dovuto pagarlo come Marca. Mi hanno accusato di essere andato a casa loro a minacciarli quando dopo la morte di Gigi non ho mai messo piede in casa loro. Ho subito un attentato da ignoti in casa il 15/10/2015 con colpi di pistola con mia moglie incinta di 8 mesi. ricevuto telefonate minacciose, tutte denunciate. Una settimana dopo, un candelotto esplosivo lanciato nel Marca alle 23:30. Nonostante tutto ci siamo rimboccati le maniche senza vittimismo ma con la testa alta ed abbiamo portato avanti con grandi sacrifici il progetto. » Questa la storia del Marca, questa la storia di un sogno tanto di Gigi quanto di Cariola (e di quanti lo hanno sposato, condiviso e sostenuto). Davvero non ci stiamo a passare per i cinici approfittatori tratteggiati dal figlio di Marulla. Abbiamo tanto rispetto del dolore altrui, ma certo si dovrà convenire che non si eredita un sogno e ci se ne ricorda dopo 7 anni di totale disinteresse! E ancora, quando si intende, finalmente (dopo oltre un lustro di silenzio), rinverdire e rilanciare il sogno ed il progetto Marca, non lo si fa chiedendo i freddi resoconti di un libro contabile… ma, anche sfruttando il rapporto privilegiato corrente col socio Cosa, partecipando “sul campo” – è proprio il caso di dirlo- all’attività della società, alle sue scelte ed ai suoi cospicui impegni finanziari! Non si rilasciano, negli anni, interviste, tagli di nastri, film, cerimonie e passerelle varie senza mai citare e/o invitare il Marca! Salutiamo con gioia il rinnovato interesse del figlio di Marulla di proseguire quella che era la visione del padre, ma registriamo, con disappunto, il fango, la vergogna e le menzogne vomitate sull’immagine del Marca e della sua accreditata attività sportiva, che vanno, evidentemente, nella direzione opposta. In ordine all’episodio portato ad esempio dal figlio di Marulla quale indegnità “per crudeltà umana” dei soci del Marca, deve essere ricondotto proprio alla necessità di rispettare quel formalismo burocratico, tanto caro alla famiglia Marulla, che, causa anche il perdurante disinteresse di quest’ultimi, paralizzava l’aspetto finanziario della società. La lettera ricevuta a Dicembre non voleva essere una mancanza di rispetto, anche solo pensarlo ci fa trasecolare, ma la società versava in un evidente problema. A settembre la BCC Mediocrati ci segnalava, richiamandoci, che era scaduta l’adeguata verifica. Senza la nuova visura camerale da dove risultavano i soci che fanno parte della società, non si poteva operare sul conto. Essendo periodo di iscrizioni a campionati, era indispensabile avere l’operatività bancaria. Si sollecitò informalmente, più volte, la famiglia ad effettuare le operazioni di apertura e registrazione della successione e, rimanendo inevasa ogni richiesta, si formalizzò, con raccomandata, l’adempimento dovuto per legge… nessun cinismo, nessuna lesa maestà! L’amministratore Cariola, come riconosciuto e testimoniato negli atti di indagine dal socio Cosa, ha dovuto compiere atti ordinari e straordinari per il bene ed il prosieguo delle attività, come la totale ristrutturazione del centro senza aver chiesto il contributo economico agli eredi così come a Vincenzo Cosa, persona informata quotidianamente su tutti i movimenti del Marca. Capitali personali e finanziamenti personali per sostenere quel progetto, fino allo scorso anno, certamente, abbandonato dal figlio di Marulla. Tutto fatturato, documentato e tracciato bancariamente.

La vicenda giudiziaria promossa dalla famiglia Marulla sulla richiesta di rinnovo della concessione, attualmente in scadenza, del campo comunale, avanzata indistintamente quale Marca srl e Marca ASD Football Club (frutto di fusione sportiva, per acquisire il titolo di LND, del Marca srl con il Sant’Agata d’Esaro), troverà naturale definizione nella sua archiviazione. Nessun isterico teorema del complotto, del malaffare, tutto è avvenuto alla luce del sole, come solare rimane il progetto sportivo del Marca e di chi lo ha voluto (Cariola e Marulla padre). I commenti che si leggono al post del figlio di Marulla, conoscendo personalmente i loro autori, i loro insuccessi personali e i loro precedenti giudiziari, ci lasciano totalmente indifferenti e ci ricordano una frase di San Francesco di Paola spesso ripetuta da Gigi: “Cosenza, conca d’oro e lingua di serpenti!” La scrivente società Marca srl, concludendo, comunica che nelle prossime settimane convocheremo un’assemblea per programmare la stagione e ripianare le povere casse della società che hanno tanto bisogno dopo gli ultimi esborsi. Ovviamente, come sempre, siamo disponibili a colloquiare con gli eredi Marulla, verso i quali, si ribadisce, non abbiamo alcuna riserva o pregiudizio – ai quali, anzi, atteso il prestigioso ruolo che ricopre il figlio di Marulla in seno alla squadra cittadina, guardiamo con grande interesse ed aspettative per rilanciare il Marca – se non il rimprovero di essere stati, per oltre sei anni, assenti dalle vicende sportive, societarie e dagli impegni finanziari cui ci si è fatti, fin qui, esclusivo carico.

Continua a leggere

Area Urbana

Annunziata, arrivano i rinforzi. 17 nuovi assunti tra infermieri, pediatri e tecnici

Il Commissario Gianfranco Filippelli ha firmato i contratti dei sanitari che prenderanno servizio il 16 agosto: “A breve altre assunzioni”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Arrivano rinforzi all’Ospedale Annunziata: nella mattinata di oggi il Commissario Straordinario ha firmato i contratti per 17 nuove unità di personale tra infermieri, infermieri pediatrici, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia, assunti sia a tempo indeterminato che determinato.

Il Commissario, dott. Gianfranco Filippelli, ha voluto personalmente incontrare, insieme al Direttore SITRA, dott.ssa Carla Catania e alla dirigente delle ufficio concorsi, dott.ssa Giovanna Galifi i nuovi assunti – che prenderanno servizio il 16 agosto.

“Siete come “miei figli” –  ha detto il Commissario – rivolgendo il proprio saluto ai nuovi assunti. Ho fortemente voluto queste assunzioni per dare nuova linfa all’Ospedale. Ho iniziato anche io qui la mia carriera e vi auguro di crescere professionalmente e di far crescere l’Azienda con il vostro contributo”.

Alcuni infermieri, assunti attingendo a una graduatoria dell’Asp, andranno a “rimpolpare” le fila delle aree Covid – Ps Covid, Pneumologia, Malattie Infettive e Santa Barbara di Rogliano. I quattro tecnici di radiologia (ai quali a giorni se ne aggiungeranno altri per un contingente totale di 11) vedranno la loro assegnazione nelle UOC di Medicina nucleare e Radiologia.  Gli infermieri pediatrici entreranno in servizio presso il Dipartimento Materno-Infantile.

Il Tecnico di Laboratorio vede invece come propria destinazione il servizio Immunotrasfusionale.

Il Commissario Straordinario, Gianfranco Filippelli, si è recato stamane negli  Uffici delle Risorse Umane dove sono in corso gli adempimenti amministrativi connessi all’assunzione e alla immissione in servizio giorno 16 agosto. Il personale che oggi ha sottoscritto il proprio contratto di lavoro è solo una parte di un contingente che vede tutta una serie di figure professionali che andranno a rinforzare le fila dei reparti dell’Annunziata. A breve verranno avviate anche le assunzioni delle Ostetriche e, una volta ottenuta la autorizzazione regionale, anche quelle degli OSS. Sono già state avviate le prime chiamate per acquisire la disponibilità alle assunzioni.

“Gran parte di questo personale – ha dichiarato il Commissario Filippelli – è destinato alle aree Covid: decisione necessaria in considerazione dell’andamento dei contagi che non può sorprenderci impreparati, ad affrontare la stagione autunnale. Il reclutamento di nuovo personale è al primo posto nella mia agenda: il raggiungimento di questo obiettivo prioritario ci consentirà di lavorare ad altri traguardi, quali, ad esempio l’aumento dei posti letto, il ripristino delle prestazioni sanitarie e conseguenzialmente l’incremento della attività.”

 

Continua a leggere

Area Urbana

A Gianni Di Marzio sarà intitolata tutta l’area circostante lo stadio Marulla di Cosenza

Lo ha annunciato il Sindaco Franz Caruso al termine della presentazione in Piazza dei Bruzi e comunicandolo al figlio Gianluca

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – La sorpresa il Sindaco Franz Caruso l’ha tenuta in serbo fino alla fine. Poi è risalito sul palco dove si era radunata la squadra rossoblù al gran completo e una volta accanto a Gianluca Di Marzio, ospite speciale dell’evento di presentazione del Cosenza Calcio 2022/2023, tenutosi in una Piazza dei Bruzi gremitissima di tifosi (magnifico il colpo d’occhio), il primo cittadino ha annunciato che l’Amministrazione comunale intitolerà a Gianni Di Marzio, l’artefice della storica promozione in serie B del Cosenza, nella stagione 1987-1988, tutta l’area circostante lo stadio San Vito-Marulla, “per ricordare – ha detto Franz Caruso -un grande sportivo, un grande uomo che tanto ha dato allo sport e alla nostra città e che merita non solo di essere ricordato questa sera, ma di esserlo anche nel futuro, così come nella nostra città sono ricordati Gigi Marulla, Denis Bergamini e Massimiliano Catena”. Franz Caruso ha ricordato il rapporto di attaccamento e di amore della città verso Gianni Di Marzio. Un attaccamento e un amore ricambiati.

Gianni Di Marzio è nel cuore di tutti i cosentini – ha detto ancora il Sindaco, rivolgendosi al figlio dell’allenatore della storica promozione del Cosenza, Gianluca, l’apprezzatissimo giornalista di Sky, conduttore del “Calciomercato :l’originale” che con la sua presenza ha impreziosito la manifestazione toccando in diversi momenti le corde dell’emozione. E io – ha aggiunto Franz Caruso – interpretando il sentimento di tutti quanti voi, non solo della Cosenza sportiva, ma di tutta la provincia di Cosenza che segue la squadra e i colori rossoblù e che dimostra quanto amore si possa dare alle persone che hanno dato tanto per la nostra città e per il nostro sport preferito, ho assunto questa decisione per ricordare degnamente Gianni Di Marzio, su sollecitazione di tanti cittadini, ma anche dei consiglieri comunali e della mia giunta, quindi di tutta la squadra che governa la città”.

L’annuncio del Sindaco Franz Caruso è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico presente e dai tifosi ed è stato sottolineato da applausi scroscianti, quasi una standing ovation. Un commosso Gianluca Di Marzio ha più volte ringraziato il primo cittadino.

Continua a leggere

Di tendenza