Cosenza, via libera agli interventi di demolizione di 2 ruderi nel quartiere Santa Lucia - QuiCosenza.it
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Cosenza, via libera agli interventi di demolizione di 2 ruderi nel quartiere Santa Lucia

La giunta ha deliberato anche un capitolo di spesa con interventi di messa in sicurezza di aree pubbliche e viabilità

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COSENZA – La Giunta municipale, presieduta dal Sindaco Mario Occhiuto, ha approvato gli atti di perizia riguardanti interventi di demolizione, in somma urgenza, delle parti residue di fabbricati in stato di rudere nel quartiere di Santa Lucia, a tutela della pubblica incolumità. Gli interventi arrivano dopo una serie infinita di crolli che hanno riguardato il quartiere storico della città vecchia, l’ultimo appena tre giorni fa e resi necessari per la tutela della pubblica incolumità e per garantire la sicurezza della viabilità, in quanto la strada costituisce unica via di accesso ad alcune abitazioni, nonché è indicata come via di fuga verso le aree di attesa (piazza Valdesi) nel Piano di protezione civile, nell’eventualità dell’insorgere di emergenze.

Gli interventi di demolizione, per un importo pari a 97.000 euro previsti nel nuovo bilancio in corso di redazione, riguardano, in particolare, due ruderi già oggetto di precedente ordinanza del Sindaco, di sgombero, inagibilità e messa in sicurezza. I ruderi oggetto degli interventi, tutti disabitati, risultano catastalmente intestati a privati, per cui l’intervento si configura come a danno dei proprietari.

Con la stessa deliberazione, la giunta ha, inoltre, dato indirizzo al Dirigente del settore competente di prevedere, nel nuovo bilancio in corso di redazione, in un apposito capitolo di spesa, una disponibilità finanziaria di 200.000 euro per interventi di messa in sicurezza delle aree pubbliche e della viabilità del centro storico cittadino, in particolare a protezione della viabilità prospiciente ulteriori fabbricati pericolanti

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Occhiuto a Cosenza: “mi ha dato tanto, lavorerò per la mia città e la Calabria”

Chiusura di campagna elettorale senza big per Roberto Occhiuto, candidato presidente del centrodestra alle prossime Regionali. L’incontro con la sua città in una piazza gremita

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Foto e video di Francesco Greco

COSENZA – Comizio e chiusura di campagna elettorale senza big per Roberto Occhiuto, candidato presidente del centrodestra alle prossime Regionali, nella sua città. L’agenda prevede altri cinque giorni di incontri pubblici e poi la chiusura definitiva venerdì prossimo a Vibo Valentia o Reggio Calabria, ancora da scegliere la piazza finale.

L’incontro cosentino in una piazza gremita, nel cuore di corso Mazzini, in piazza Kennedy. Sul palco per Occhiuto alla Regione e Caruso al Comune l’endorsement di Wanda Ferro, parlamentare di Fratelli d’Italia, il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori e Alfonso Dattolo di Coraggio Italia. Un lungo comizio che ha visto protagonisti i rappresentanti locali dei partiti della coalizione. Emozionato anche il fratello Mario Occhiuto che al suo arrivo sul palco è stato accolto da un lungo applauso. Poi un accorato discorso e il passaggio ideale del testimone al vicesindaco Francesco Caruso. In platea i candidati alla Regione e al Comune, i sostenitori e i cittadini dell’area urbana.

“La mia città mi conosce bene e credo che anche grazie all’opera di Mario, abbiamo dato molto. Era giusto che io mi concentrassi più sulle altre province perchè sapevo che a Cosenza c’era un presidio della mia coalizione e della mia storia”. Questo il pensiero per la sua città: “A Cosenza provo sempre un’emozione particolare. Il mio primo comizio l’ho fatto a 18 anni a piazza Kennedy, ho fatto il consigliere comunale e ho iniziato da zero. Oggi ci torno da capogruppo di Forza Italia e da candidato a presidente e capisco che quello che mi ha dato Cosenza e la Calabria oggi sono chiamato a restituirlo”

Lotta alla ‘ndrangheta e giovani

“La Calabria ha tanti problemi – ha dichiarato Occhiuto parlando con i giornalisti – ma ha anche una classe dirigente capace di trovare soluzioni con competenza e credibilità. La ‘ndrangheta va estirpata e non permetteremo alla ‘ndrangheta di sporcare il governo del centrodestra, ma non consentiremo agli incapaci di dire che nulla si può fare in Calabria perchè c’è la ‘ndrangheta”.

Roberto Occhiuto guarda poi al prossimo 4 ottobre e si dice “moderatamente ottimista” e commenta anche le dichiarazioni dell’avversaria Bruni sulla “vittoria sempre più vicina“. “Il centrosinistra è spaccato dovunque – dichiara il candidato del centrodestra – ma ritiene di poter vincere, mentre il centrodestra è unito e qui ha una classe dirigente forte e radicata e forse ha scelto un candidato che un’autorevolezza giusta per richiedere l’attenzione del Governo nazionale sull’emergenza della Calabria”. “Se avessi scelto la strada della serenità avrei continuato a fare il capogruppo di Forza Italia perchè i miei predecessori sono diventati tutti ministro. Ma ho scelto di dimostrare al Paese che c’è una bella Calabria e che si può governare”.

Infine un pensiero rivolto ai giovani “che – sottolinea Occhiuto – rimarranno in Calabria quando la Regione gli darà opportunità. Comincerò a lavorare per loro da subito, partendo dalle startup, dai tanti giovani che hanno idee d’impresa straordinarie, dalle università che sfornano laureati che nel 100% dei casi trova occupazione fuori dalla Calabria dove c’è invece un costo del lavoro che è decisamente più basso del resto d’Italia. Dobbiamo portare qui le grandi aziende nazionali che potrebbero utilizzare i benefici della decontribuzione e il capitale cognitivo che c’è in Calabria”.

 

Foto e video di Francesco Greco

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A Cosenza intitolato un Largo a Beata Maria Cristina di Savoia

La regina delle Due Sicilie, “innamorata di Gesù”, ma il cui tratto distintivo più significativo era dato dalla sua vicinanza alla gente e agli ultimi

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COSENZA – Da ieri la toponomastica della città di Cosenza conta un nuovo Largo. E’ quello intitolato alla Beata Maria Cristina di Savoia, la regina delle Due Sicilie, “innamorata di Gesù”, ma il cui tratto distintivo più significativo era dato dalla sua vicinanza alla gente, agli ultimi. Il Largo scelto dall’Amministrazione comunale è quello che coincide con il miglior punto di osservazione della città, il terrazzo su Corso Vittorio Emanuele II, nel quartiere Portapiana, da dove si possono ammirare le bellezze di Cosenza e che è immediatamente adiacente all’Istituto delle Suore Guanelliane, luogo per antonomasia di opere caritatevoli.

La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco Mario Occhiuto, dell’Arcivescovo di Cosenza Bisignano, Mons.Francesco Antonio Nolè, di Angela Gatto, Presidente del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” di Cosenza e Delegata Regionale, che si è molto prodigata per coronare un percorso che, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, si è concretizzato. Maria Cristina di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’ Asburgo, prima moglie di Ferdinando II di Borbone e scomparsa, neppure ventiquattrenne, il 31 gennaio 1836, fu tra le prime a dare il via a un concetto nuovo di carità: non più l’erogazione del semplice obolo, ma l’adoperarsi per dare ai bisognosi l’opportunità di una vita migliore.

E’ su questi aspetti che si è soffermato il Sindaco Mario Occhiuto nel suo intervento. “Maria Cristina di Savoia – ha sottolineato il primo cittadino – si dedica alle persone più povere e più svantaggiate, ma vi si dedica con un welfare di tipo creativo, perché dà alle persone la possibilità di migliorare la loro posizione economica, invertendo la tendenza di quello che può essere considerato una forma di welfare distributivo, del quale, purtroppo, in Calabria, abbiamo avuto sempre testimonianza, con la distribuzione di risorse dal pubblico al privato, senza incentivare e favorire il miglioramento dello status delle persone. Maria Cristina – ha detto ancora Occhiuto – diventa artefice di alcune attività imprenditoriali, aprendo mobilifici e maglifici nei quartieri più abbandonati di Napoli, così come, attraverso una produzione di abiti e tessuti, dà lavoro ad un migliaio di persone. Ecco, perché – ha aggiunto il Sindaco – è giusto ricordarla, perché i suoi principi e i suoi valori sono quelli in cui noi abbiamo sempre creduto. Il nostro riconoscimento vuole essere, però, anche un riconoscimento a tutte le attività che ha promosso Angela Gatto e chi l’ha preceduta, alternandosi, in questi anni, alla guida del Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Cosenza, contribuendo a mantenere vivo il ricordo della Beata Maria Cristina, attraverso una serie di attività che hanno segnato una proficua e fruttuosa partnership con l’Amministrazione comunale”.

Occhiuto ha ricordato a questo proposito quelle figure femminili che, nel corso del tempo, si sono avvicendate alla guida dell’Associazione cosentina: da Maria Telesio a Titina Mele, da Renata Stancata Antoniozzi ad Anna Maria Odoardi, a Maria Cundari, all’attuale Presidente Angela Gatto “alla quale – ha aggiunto il Sindaco – si devono tante riuscite manifestazioni delle quali quella dell’intitolazione di Largo Beata Maria Cristina di Savoia rappresenta il punto di arrivo di un lavoro portato avanti con tenacia, dedizione e grandissime capacità organizzative”. Il primo cittadino ha ricordato, infine, come il Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Cosenza possa, inoltre, vantare diversi meriti e primati, essendo, tra tutti i Convegni di cultura nazionali, quello più antico e longevo, avendo da poco festeggiato gli 80 anni di vita, ed anche quello più numeroso d’Italia con il numero più elevato di iscritte. La cerimonia, che ha fatto registrare anche gli interventi degli Assessori Spataro e De Rosa e quello dell’Assistente Ecclesiastico del Convegno di cultura, Don Salvatore Fuscaldo, è stata poi conclusa dalla benedizione della targa da parte dell’Arcivescovo di Cosenza Bisignano, Mons.Francesco Antonio Nolè che ha auspicato che “l’esempio della Beata Maria Cristina di Savoia sia da sprone perché possiamo fare tanto anche dopo la pandemia. Queste donne determinate – ha aggiunto l’Arcivescovo – ci indicano la strada che in tutte le età della vita si può fare del bene, anzi più si va avanti, più il bene lo si fa con saggezza, senza interesse e per il bene di tutti”. Dopo la benedizione, la serata è stata conclusa da un salotto musicale en plein air animato dalla fisarmonica di Mario Piluso e dalla voce del soprano Nicoletta Guarasci che hanno proposto agli invitati un vero e proprio viaggio attraverso periodi e generi musicali differenti (dalla musica colta al ritmo popolare) dal ‘700 al ‘900.

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Cosenza, domani al centro storico la quinta edizione di Art Fabrique

Promozione del territorio calabrese attraverso fotografia d’esposizione, moda e performance per un programma ricco che si terrà al Beat

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COSENZA – Another vision…uno sguardo altro, uno sguardo che accoglie l’altro, uno sguardo che va oltre: oltre le convenzioni, oltre le etichette, oltre gli stereotipi, oltre i pregiudizi oltre lo spazio e il tempo.

Anche quest’anno la factory di Art Fabrique ha realizzato in Calabria gli shooting fotografici che faranno parte del quinto volume dal titolo Another Vision.  Più di 20 le aziende coinvolte, tra brand, fashion designer, stilisti emergenti, makeup artist, parrucchieri, fotografi e imprenditori. Ancora una volta grande importanza ai luoghi e i non luoghi di Calabria. Il progetto ideato da Ania Lilith Gallery, dell’artista e fotografa Stefania Sammarro, anche quest’anno è pronto a regalarci innovazione attraverso realtà distopiche tra presente e passato. L’another vision della Calabria, di una Calabria possibile e che esiste prenderà forma nella splendida location del [C] Beat, locale storico nel centro storico di Cosenza.

Il nostro scopo – dice Stefania Sammarro, promotrice della mostra evento – è quello di portare i nuovi professionisti dell’immagine, attraverso la formazione con esperti, corsi, letture portfolio, eventi espositivi, scambi culturali, ad affermare e condividere la propria arte, in modo non convenzionale. In quest’anno particolare tante sono state ancora una volta le nostre collaborazioni con le aziende calabresi che hanno voluto affiancarci in questa nuova era di innovazione per una fotografia concepita come arte. Anche quest’anno vogliamo regalare al fruitore un’immagine fotografica nuova e creativa che fa sognare, ma nello stesso tempo estraniare e riflettere.

Art Fabrique Calabria

La factory di contaminazione delle arti visive, che arriva alle grandi realtà nazionali in maniera non convenzionale. Dopo il successo di Rise al Museo del Presente di Rende, Revolution al Festival del Leoncavallo di Montalto Uffugo e Metamorfosi al Chiostro di S. Domenico di Cosenza e Sospensione tenutasi in chiave digitale, si è giunti alla 5° edizione di un progetto nato come contenitore di idee, una factory per l’ideazione, la realizzazione e la diffusione della cultura visiva in Calabria.

 

ll 5° catalogo “Another Vision”

Una fotografia che travalica lo spazio ed il tempo: personaggi provenienti da un’altra epoca che abitano spazi insondabili, ambientazioni barocche immerse in paesaggi contemporanei, eteree figure femminili fluttuanti nella natura incontaminata o in giardini sperduti, anime vaganti e sognanti, sospese tra atmosfere oniriche, silenzi assordanti, visioni proiettate in un “non tempo” e un “non luogo”. Another Vision è un inno alla creatività che non si ferma. Gli abiti sono inseriti in un contesto territoriale che diventa scena. La non posa delle modelle diventa teatro.

In questo nuovo catalogo sono presenti le creazioni floreali di: Oasi Verde, di Carmen Guarascio , partner del progetto; Lanificio Leo, partner del progetto, nel catalogo con le foto della fabbrica storica a Soveria Manelli; Accademia New Style con lo shooting nella Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza. Atelier Melina Baffa, Atelier Elisa De Bonis, Atelier Dolà Couture, i Gioielli d’artista di Valeria Cataudella, fotografati nel centro storico di Cosenza, gli abiti Vincenza Salvino nello splendido scenario del Mulinum a S. Floro, i gioielli di Milena & Sonia Trapasso; il Decò di Alco Piro scattato al [C] Beat di Cosenza. Le creazioni della stilista Cheren Surfaro conosciuta attraverso l’International Fashion Week di Reggio Calabria, di Alessandra Giulivo, con lo shooting a Piazza Bilotti; la giovanissima Cecilia Ciancio premiata come giovane fashion designer Art Fabrique. E ancora la stilista pugliese Arianna Laterza; da Napoli le creazioni di Rossocarminio; direttamente dalla Puglia gli abiti d’elite di Nichi Falco; gli abiti dello stilista Anton Giulio Grande, fotografati a Piazza Duomo e nella splendida Sila e infine i capi in maglieria di Arianna Di Maio (special guest 2020). Il makeup e l’hair style degli shooting di Art Fabrique Calabria sono stati curati con maestria e professionalità dall’Ame Aura Mediterranea e dall’Estro Beaty Saloon. Ad arricchire il catalogo anche le truccatrici Emma Molinaro, Giorgia Savaglio, Dina Canonaco e Ilenia Tucci.

Lo special guest di questa edizione è un duo che arriva dalla Sicilia Cristo’ Couture, due personalità differenti che si completano a vicenda e trovano il loro file rouge nell’amore per la cultura, i colori e le tradizioni del sud Italia. Dal pizzo al tulle il brand Cristo’couture nasce dalla collaborazione tra Franz De Feudis e Salvo Casella.

Tanti i protagonisti per la sezione #artfabriqueawards: designer, fotografi e truccatori saranno premiati in questa 5° edizione. Più il premio speciale dedicato alla #nopose con il premio #noposeartfabrique #artmodelcalabria.

In ottemperanza alle normative vigenti in materia di Covid-19 l’ingresso alla mostra evento sarà consentito solo con mascherina correttamente indossata, muniti tu tampone o green pass. E’ possibile assistere all’evento con prenotazione attraverso la mail [email protected] o [email protected] L’evento verrà trasmesso in diretta.

 

PROGRAMMA
Conferenza Stampa 27 settembre 2021
5° Edizione Art Fabrique Calabria
[C] Beat, Piazza Duomo – Cosenza

Ore 18.00
Taglio del nastro > Vernissage “Another Vision”
Con esposizione dell’artista Stefania Sammarro

> Installazione modelle scultura in posa
a cura di Oasi verde e Lanificio Leo

>Installazione set fotografico #nopose
con gli abiti di Vincenza Salvino

>Installazione trucco fotografico a cura di Ame Academy

> Presentazione catalogo
“Another Vision”
5° numero

Testo critico di Maria Sammarro

Partner
Emilio Salvatore Leo creative director “Lanificio Leo”
Franca Trozzo, Accademia New Style, accademia di moda di Cosenza
Carmen Guarascio, Oasi Verde, flowers design

Sfilata a cura dell’Accademia New Style di Cosenza

Awards
Couture
Best fashion designer Art Fabrique

Click “Oblivion”
Best Photographer Art Fabrique

Nopose
Art Model Calabria Art Fabrique

Defilè
Con gli stilisti
Cristo’couture
Special Guest 2021

Arianna Di Maio
Flashback 2020

Presenta Rosa Cardillo

28 settembre
Workshop fotografico sulla #nopose
Shooting fotografico

 

 

 

 

 

 

 

 

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