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“Outdoor Sport NaturAmbiente”, la rinascita dello sport grazie all’ambiente

ll Parco Acquatico sportivo di Rende ha ospitato un incontro tra associazioni dei territori della Calabria, Campania e Sicilia

Marco Belmonte

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RENDE (CS) – Si è svolta al Parco Acquatico Sportivo di Rende la presentazione della nuova sezione “Outdoor Sport NaturAmbiente“, la rinascita dello sport all’aperto e a stretto contatto con la natura grazie ad una serie di attività che vedono coinvolte decine di associazioni. Un progetto nazionale che parte della Calabria nel suo primo appuntamento e che vedrà coinvolte diverse regioni italiale

Numerose sono state le iniziative proposte durante l’incontro a partire dalla Nordic Walking Calabria di Adele Iannuzzi che ha effettuato un escursione Trekking sulle cascate del Cannavino con il lancio del Corso di Formazione
“Istruttore Nordic-Walking CALABRIA”, ASDPS New Parco Acquatico di Rende ha presentato un programma che prevede la fase propedeutica di ogni sport all’aperto da fare all’interno di tutti i 60mila metri quadri del parco acquatico compreso la formazione degli istruttori e degli amatori di ogni attività sportiva. Le associazioni all’interno del parco hanno aderito al progetto nazionale stilando un programma ricco ed interessante come l’ASDPS GREEN progetto per la mobilità ecosostenibile con QUAD elettrici e Boat elettrici per delle giornate ecologiche ludico ricreative e sportive per i più piccoli.

Altra iniziativa egregia a supporto dello sport della natura degli animali e dell’ambiente sarà quella della nascita del Centro Cinofilo a cura dell’ASD Molossi Calabria di Michele Ricchio situato all’interno del Parco Robinson prevista per oggi con il lancio del campo di addestramento e corso istruttori. Il parco ha anche ospitato una sessione didattica del Corso di Formazione ASC “Accompagnatore di Canyoning 1° Livello” oltre all’incontro dibattito con le Associazioni del territorio partecipazione di prestigiosi nomi del mondo del Canyoning, Speleologia, Escursionismo, Vela, Sci Alpino, Arrampicata ecc.

Un piccolo spazio è stato dedicato anche alle attività del settore “Olistico” che ben si coniuga con le attività all’aria aperta. Non sono mancanti i saluti istituzionali da parte dei gestori del Parco  di Maria De Rose e Antonio Fusinato della Marconi Village e del consigliere del Comune di Rende con la delega allo sport Giovanni Gagliardi.

La struttura di Santa Chiara sarà teatro di numerose iniziative che vedranno discutere sui valori che incarnano lo spirito profondo dello sport ovvero inclusione, crescita, competizione e condivisione. Si punterà inoltre, attraverso un processo propedeutico fatto di competenze ed eccellenze internazionali, di supportare, specialmente le giovani leve, nell’individuazione della disciplina più adatta alle proprie attitudini. L’obiettivo, prima ancora di “sfornare” i campioni del futuro, a livello professionale, agonistico o amatoriale, è quello di accompagnare la crescita di ogni individuo attraverso uno stile di vita salutare e sostenibile, in linea con i principi che hanno ispirato e motivato la candidatura di Rende a Città Europea dello sport 2023.
Accogliente e disponibile l’organizzazione da parte del Comitato Calabro ASC (Presidente Francesco Scagliola), Presente a rappresentare l’Ente Nazionale, il Consigliere Remo Luongo, ASC Salerno, promotore del settore e la prof.ssa Italia Bianchi, ASC Catania.

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In Sila vaccinati i profughi afghani ospiti delle strutture militari

Vaccinati anche i bambini dai 12 anni in su che hanno accolto con entusiasmo i sanitari

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COSENZA – Sono stati vaccinati con la prima dose di Pfizer cinquanta afghani, che risiedono nelle strutture militari della Sila cosentina. Non solo uomini e donne, ma anche ragazzi dai 12 anni in su, così come previsto dalle disposizioni del Governo. Ad eseguire la somministrazione nell’ambito di un’apposita campagna vaccinale, il team mobile dell’Esercito Italiano in collaborazione con l’USCA di Cosenza che, con l’attività di ieri, ha terminato le vaccinazioni a domicilio iniziate il 16 giugno scorso. Alcuni profughi afghani ospitati nelle strutture cosentine, non si sono sottoposti al vaccino perchè, prima del loro arrivo in Italia, avevano già contratto la malattia o gli è stato inoculato il vaccino indiano Covaxin.

All’arrivo del team medico, entusiasti i bambini che hanno accolto i sanitari con gioia e sorrisi cercando anche di scambiare e imparare da loro qualche parola in italiano, così da poter iniziare una nuova vita e integrarsi al meglio nella comunità che li ospita.

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“Il nuovo ospedale all’Unical. Diventerà un policlinico universitario di altissimo livello”

Il candidato a sindaco “Annunziata, Inrca e Mariano Santo ristrutturati e destinati alla cronicità e alla diagnostica”

Marco Belmonte

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COSENZA – “Lo stato attuale in cui versa la sanità cittadina e regionale è sotto gli occhi di tutti. Un candidato a sindaco di una città importante qual è Cosenza, come massima autorità, deve occuparsi da subito di questa problematica che si trascina da anni e che ha portato ad un drammatico commissariamento. La nostra proposta è quella di realizzare il nuovo presidio ospedaliero nell’area dell’università della Calabria. Questa proposta, se realizzata, significa poter creare, per la prima volta all’interno della provincia di Cosenza, un policlinico universitario di altissimo livello, ricordando che la nostra è la prima provincia della Calabria con un bacino di utenza di 800 mila abitanti”.

A dirlo è i candidato a sindaco della città Francesco Pichierri che spiega “dinanzi a questa realtà, ritengo che si debba avere un diverso approccio rispetto alla collocazione e alla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Cosenza. Molti affrontano il problema delle nuove strutture sanitarie non considerando che, come emerso da diversi studi scientifici, da qui al 2030 in Italia avremo circa venti milioni di anziani e pazienti cronici. Per cui bisogna distinguere fra strutture dedicate alla cura delle cronicità, strutture dedicate alle emergenze e alla cura delle acuzie. Su questo tema  – aggiunge il candidato a sindaco – non ho dubbi e sono convinto che debba cadere ogni forma di campanilismo e di interesse di parte, considerando, oltretutto, che Cosenza e Rende dovranno nel prossimo futuro conturbarsi”.

Cura dei cittadini non ha barriere

La cura dei cittadini non può avere bandiere, per tali ragioni è necessario che il vecchio ospedale dell’Annunziata, unitamente al presidio ospedaliero del Mariano Santo e dell’Istituto di ricerca per gli anziani (INRCA), debbano essere ristrutturati e destinati alla cronicità ed alla diagnostica che dovrà completarsi con le tecnologie più avanzate; mentre, come ho sempre immaginato, il nuovo Ospedale per acuzie dovrà essere dislocato nell’area dell’Università della Calabria, per diventare un policlinico universitario di altissimo livello. Tale opportunità sarebbe di portata storica, non solo per gli studenti della provincia di Cosenza, ma per l’intero Mezzogiorno d’Italia. A tal punto – conclude Picchierri – , mi piace sottolineare che ai cosentini interessa un Ospedale che funzioni, non certo un Ospedale sotto casa e che non garantisca i Livelli Essenziali di Assistenza”.

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Cosenza, la candidata Bianca Rende incontra i cittadini di via Popilia

Prosegue la campagna elettorale della candidata. Una nuova occasione di dialogo è stata fissata per domani 16 settembre alle 18

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COSENZA – Viabilità, degrado urbano, incuria, marginalizzazione. Questi i temi toccati nel corso dell’incontro di ieri con le cittadine e i cittadini di via Popilia, all’interno di un contesto quale quello dell’arena di largo Francesco Midulla, che ben racconta lo stato di abbandono e di trascuratezza nel quale l’amministrazione uscente ha abbandonato il quartiere più popoloso della città.  Un quartiere verso il quale tutti i punti del programma di #Cosenzacresceinsieme con #BiancaRendesindaca troveranno terreno di realizzazione, sperimentazione e valutazione partecipata.

Ripensare la viabilità, la mobilità, la digitalizzazione dei servizi, il piano degli orari, del verde, del recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio abitativo, del sostegno alla istruzione, cultura e professionalizzazione delle fasce di residenti fuori dal mercato del lavoro, etc., trova in questa importante porzione di città il suo decisivo terreno di progettazione, programmazione, sviluppo.

“Recepire le idee che arrivano da chi il quartiere lo vive quotidianamente – ha concluso Rende – è senz’altro il punto di partenza per costruire una città che sia lo specchio delle nostre e delle vostre esigenze”. Il ruolo della nostra coalizione è di fare presto di Cosenza un progetto di inclusione dei ceti e settori finora marginalizzati, valorizzando il contributo delle donne, dei giovani, del terzo settore, ricucendo le separazioni -tra i quartieri, le fasce sociali, l’accesso alle opportunità- in un’ottica di città pienamente integrata. Una nuova occasione di dialogo è stata fissata per domani 16 settembre alle 18, con un  incontro tra il comitato di quartiere di via delle Medaglie d’oro e la coalizione Cosenza cresce insieme.

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