GDF Cosenza, scoperti 26 evasori totali e 127 furbetti del reddito. Il bilancio 2020 - QuiCosenza.it
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GDF Cosenza, scoperti 26 evasori totali e 127 furbetti del reddito. Il bilancio 2020

Alcuni dati del bilancio operativo 2020 delle fiamme gialle di Cosenza che hanno eseguito 5.028 interventi e 2.582 indagini delegate

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COSENZA – Celebrato questa mattina a Cosenza, nel cortile interno alla caserma “Domenico Fazio”, il 247 Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. La ricorrenza si è svolta, con l’adozione delle prescritte misure di distanziamento sociale e di protezione individuale, alla presenza del Prefetto di Cosenza, Dott.ssa Cinzia Guercio e di una ridotta rappresentanza dei Reparti alla sede e del personale in congedo della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. La cerimonia militare, preceduta dai riti dell’alzabandiera e della deposizione di una corona per la “commemorazione dei caduti del Corpo” davanti al monumento che li ricorda, è stata presieduta dal Comandante Provinciale Cosenza, Colonnello Danilo Nastasi. Nell’occasione, è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale e, in conclusione, è stata recitata la “preghiera del Finanziere”. Al termine della celebrazione, l’Autorità di Governo, accompagnata dal Colonnello Danilo Nastasi, ha visitato gli uffici e i Reparti alla sede del Comando Provinciale, soffermandosi in particolare presso la Sala Operativa, il Poligono e la Stazione del Soccorso Alpino, queste ultime uniche strutture presenti in Calabria Durante la visita, il Comandante Provinciale ha illustrato i compiti istituzionalmente attribuiti al Corpo, quale Polizia Economico-Finanziaria, con particolare riguardo anche alle attività svolte in base alle direttive puntualmente emanate dalla Prefettura.

TUTTI I NUMERI DEL BILANCIO 2020

Nel corso del 2020 le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Cosenza hanno eseguito 5.028 interventi operativi e 2.582 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile i tutti gli ambiti della propria missione istituzionale conseguito i seguenti principali risultati_

– CIRCA 6 MILIONI DI EURO IL VALORE DEI BENI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITÀ
ORGANIZZATA. OLTRE 12,7 MILIONI IL VALORE DEI BENI PROPOSTI PER IL
SEQUESTRO.

10 MILIONI IL VALORE DEGLI APPALTI IN CUI SONO STATE RISCONTRATE
IRREGOLARITÀ.

– OLTRE 11,5 MILIONI IL VALORE DELLE CONDOTTE ILLECITE SEGNALATE ALLA
MAGISTRATURA CONTABILE A CARICO DI 94 SOGGETTI

49 PERSONE DENUNCIATE, DI CUI 3 FINITE IN MANETTE, PER AVER DISTRATTO
PATRIMONI PER OLTRE 38 MILIONI DI EURO.

– SCOPERTI 127 CASI DI INDEBITA PERCEZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

 

LOTTA ALL’EVASIONE E ALLA FRODE FISCALE

Anche la Guardia di Finanza cosentina, in linea con le direttive impartite dall’Organo di vertice del Corpo, ha concentrato l’attenzione operativa verso le ipotesi più gravi e insidiose di frode nonché nei confronti dell’economia sommersa, attraverso interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria. Individuati 26 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 106 lavoratori in “nero” o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 43 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 36 soggetti, di cui 2 arrestati, per reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di circa 1 milione di euro, mentre le proposte di sequestro, tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, ammontano a 6,1 milioni di euro. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, sono stati eseguiti 49 controlli che hanno permesso di irrogare sanzioni per oltre 355 mila euro, di denunciare 10 soggetti, di scoprire 32 agenzie clandestine.

CONTROLLO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

AL BANDO CORRUZIONE E SPRECHI

Fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo continua a riversare le proprie migliori risorse investigative è la corruzione, campo nel quale, nel decorso anno, la Guardia di Finanza di Cosenza ha denunciato 67 persone, di cui 6 in stato di arresto. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è stato di circa 10 milioni di euro; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a oltre 34 milioni di euro: il che si traduce nel 29,4% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. Alla corruzione, spesso si affianca il danno erariale: nel 2020 le Fiamme Gialle cosentine
hanno segnalato condotte illecite alla Magistratura contabile per oltre 11,5 milioni di euro a carico di 94 soggetti.

 

FRODI AL BILANCIO NAZIONALE E COMUNITARIO – REDDITO DI CITTADINANZA

Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state di oltre 3,1 milioni di euro; di importo similare quelle rivelate nel settore della spesa previdenziali e sanitaria. I soggetti denunciati sono stati 372, con l’esecuzione di 801 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi eseguiti hanno permesso di intercettare oltre 1 milione di euro indebitamente percepito e 208 mila euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria 127 responsabili.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

CONTRASTO PATRIMONIALE ALLE MAFIE, LOTTA AL RICICLAGGIO E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Le indagini patrimoniali, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla proposta di sequestro e sequestro di beni e valori per oltre 18,7 milioni di euro. Il valore del riciclaggio accertato nell’ultimo anno si è attestato attorno a 364 mila euro. 10 i controlli preventivi nei confronti dei money transfer. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari, sono stati segnalati 49 responsabili, 3 dei quali finiti in manette, per aver distratto patrimoni di oltre 38 milioni di euro. È continuata incessante anche la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale
fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente, sono stati eseguiti 1.171 accertamenti, a seguito di richieste pervenute dal Prefetto di Cosenza, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali a rilascio della documentazione antimafia.

IL MERCATO DEL “FALSO”

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione, falso made in Italy e lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi della Provincia di Cosenza hanno sequestrato oltre 65 mila di prodotti contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o non sicuri.

OCCHIO ALLE BANCONOTE

La contraffazione non ha risparmiato alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati per un valore complessivo che supera 83 mila euro.

SOSTEGNO ALLE PERSONE IN DIFFICOLTÀ

Nel 2020, gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Cosenza – composto da militari altamente specializzati in grado di operare in ambiente montano, ipogeo, impervio e non antropizzato, e di unità cinofile da soccorso – sono stati 22 ed hanno permesso di portare in salvo 22 persone; 2 le salme di persone scomparse recuperate. La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. In tale contesto, sono stati denunciati 91 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, sequestrati oltre 27 mila di mascherine e dispositivi di protezione individuali. Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio eseguendo, nella nostra provincia, 813 interventi e segnalando amministrativamente 483 responsabili.

 

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Occhiuto a Cosenza: “mi ha dato tanto, lavorerò per la mia città e la Calabria”

Chiusura di campagna elettorale senza big per Roberto Occhiuto, candidato presidente del centrodestra alle prossime Regionali. L’incontro con la sua città in una piazza gremita

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Foto e video di Francesco Greco

COSENZA – Comizio e chiusura di campagna elettorale senza big per Roberto Occhiuto, candidato presidente del centrodestra alle prossime Regionali, nella sua città. L’agenda prevede altri cinque giorni di incontri pubblici e poi la chiusura definitiva venerdì prossimo a Vibo Valentia o Reggio Calabria, ancora da scegliere la piazza finale.

L’incontro cosentino in una piazza gremita, nel cuore di corso Mazzini, in piazza Kennedy. Sul palco per Occhiuto alla Regione e Caruso al Comune l’endorsement di Wanda Ferro, parlamentare di Fratelli d’Italia, il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori e Alfonso Dattolo di Coraggio Italia. Un lungo comizio che ha visto protagonisti i rappresentanti locali dei partiti della coalizione. Emozionato anche il fratello Mario Occhiuto che al suo arrivo sul palco è stato accolto da un lungo applauso. Poi un accorato discorso e il passaggio ideale del testimone al vicesindaco Francesco Caruso. In platea i candidati alla Regione e al Comune, i sostenitori e i cittadini dell’area urbana.

“La mia città mi conosce bene e credo che anche grazie all’opera di Mario, abbiamo dato molto. Era giusto che io mi concentrassi più sulle altre province perchè sapevo che a Cosenza c’era un presidio della mia coalizione e della mia storia”. Questo il pensiero per la sua città: “A Cosenza provo sempre un’emozione particolare. Il mio primo comizio l’ho fatto a 18 anni a piazza Kennedy, ho fatto il consigliere comunale e ho iniziato da zero. Oggi ci torno da capogruppo di Forza Italia e da candidato a presidente e capisco che quello che mi ha dato Cosenza e la Calabria oggi sono chiamato a restituirlo”

Lotta alla ‘ndrangheta e giovani

“La Calabria ha tanti problemi – ha dichiarato Occhiuto parlando con i giornalisti – ma ha anche una classe dirigente capace di trovare soluzioni con competenza e credibilità. La ‘ndrangheta va estirpata e non permetteremo alla ‘ndrangheta di sporcare il governo del centrodestra, ma non consentiremo agli incapaci di dire che nulla si può fare in Calabria perchè c’è la ‘ndrangheta”.

Roberto Occhiuto guarda poi al prossimo 4 ottobre e si dice “moderatamente ottimista” e commenta anche le dichiarazioni dell’avversaria Bruni sulla “vittoria sempre più vicina“. “Il centrosinistra è spaccato dovunque – dichiara il candidato del centrodestra – ma ritiene di poter vincere, mentre il centrodestra è unito e qui ha una classe dirigente forte e radicata e forse ha scelto un candidato che un’autorevolezza giusta per richiedere l’attenzione del Governo nazionale sull’emergenza della Calabria”. “Se avessi scelto la strada della serenità avrei continuato a fare il capogruppo di Forza Italia perchè i miei predecessori sono diventati tutti ministro. Ma ho scelto di dimostrare al Paese che c’è una bella Calabria e che si può governare”.

Infine un pensiero rivolto ai giovani “che – sottolinea Occhiuto – rimarranno in Calabria quando la Regione gli darà opportunità. Comincerò a lavorare per loro da subito, partendo dalle startup, dai tanti giovani che hanno idee d’impresa straordinarie, dalle università che sfornano laureati che nel 100% dei casi trova occupazione fuori dalla Calabria dove c’è invece un costo del lavoro che è decisamente più basso del resto d’Italia. Dobbiamo portare qui le grandi aziende nazionali che potrebbero utilizzare i benefici della decontribuzione e il capitale cognitivo che c’è in Calabria”.

 

Foto e video di Francesco Greco

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A Cosenza intitolato un Largo a Beata Maria Cristina di Savoia

La regina delle Due Sicilie, “innamorata di Gesù”, ma il cui tratto distintivo più significativo era dato dalla sua vicinanza alla gente e agli ultimi

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COSENZA – Da ieri la toponomastica della città di Cosenza conta un nuovo Largo. E’ quello intitolato alla Beata Maria Cristina di Savoia, la regina delle Due Sicilie, “innamorata di Gesù”, ma il cui tratto distintivo più significativo era dato dalla sua vicinanza alla gente, agli ultimi. Il Largo scelto dall’Amministrazione comunale è quello che coincide con il miglior punto di osservazione della città, il terrazzo su Corso Vittorio Emanuele II, nel quartiere Portapiana, da dove si possono ammirare le bellezze di Cosenza e che è immediatamente adiacente all’Istituto delle Suore Guanelliane, luogo per antonomasia di opere caritatevoli.

La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco Mario Occhiuto, dell’Arcivescovo di Cosenza Bisignano, Mons.Francesco Antonio Nolè, di Angela Gatto, Presidente del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” di Cosenza e Delegata Regionale, che si è molto prodigata per coronare un percorso che, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, si è concretizzato. Maria Cristina di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’ Asburgo, prima moglie di Ferdinando II di Borbone e scomparsa, neppure ventiquattrenne, il 31 gennaio 1836, fu tra le prime a dare il via a un concetto nuovo di carità: non più l’erogazione del semplice obolo, ma l’adoperarsi per dare ai bisognosi l’opportunità di una vita migliore.

E’ su questi aspetti che si è soffermato il Sindaco Mario Occhiuto nel suo intervento. “Maria Cristina di Savoia – ha sottolineato il primo cittadino – si dedica alle persone più povere e più svantaggiate, ma vi si dedica con un welfare di tipo creativo, perché dà alle persone la possibilità di migliorare la loro posizione economica, invertendo la tendenza di quello che può essere considerato una forma di welfare distributivo, del quale, purtroppo, in Calabria, abbiamo avuto sempre testimonianza, con la distribuzione di risorse dal pubblico al privato, senza incentivare e favorire il miglioramento dello status delle persone. Maria Cristina – ha detto ancora Occhiuto – diventa artefice di alcune attività imprenditoriali, aprendo mobilifici e maglifici nei quartieri più abbandonati di Napoli, così come, attraverso una produzione di abiti e tessuti, dà lavoro ad un migliaio di persone. Ecco, perché – ha aggiunto il Sindaco – è giusto ricordarla, perché i suoi principi e i suoi valori sono quelli in cui noi abbiamo sempre creduto. Il nostro riconoscimento vuole essere, però, anche un riconoscimento a tutte le attività che ha promosso Angela Gatto e chi l’ha preceduta, alternandosi, in questi anni, alla guida del Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Cosenza, contribuendo a mantenere vivo il ricordo della Beata Maria Cristina, attraverso una serie di attività che hanno segnato una proficua e fruttuosa partnership con l’Amministrazione comunale”.

Occhiuto ha ricordato a questo proposito quelle figure femminili che, nel corso del tempo, si sono avvicendate alla guida dell’Associazione cosentina: da Maria Telesio a Titina Mele, da Renata Stancata Antoniozzi ad Anna Maria Odoardi, a Maria Cundari, all’attuale Presidente Angela Gatto “alla quale – ha aggiunto il Sindaco – si devono tante riuscite manifestazioni delle quali quella dell’intitolazione di Largo Beata Maria Cristina di Savoia rappresenta il punto di arrivo di un lavoro portato avanti con tenacia, dedizione e grandissime capacità organizzative”. Il primo cittadino ha ricordato, infine, come il Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Cosenza possa, inoltre, vantare diversi meriti e primati, essendo, tra tutti i Convegni di cultura nazionali, quello più antico e longevo, avendo da poco festeggiato gli 80 anni di vita, ed anche quello più numeroso d’Italia con il numero più elevato di iscritte. La cerimonia, che ha fatto registrare anche gli interventi degli Assessori Spataro e De Rosa e quello dell’Assistente Ecclesiastico del Convegno di cultura, Don Salvatore Fuscaldo, è stata poi conclusa dalla benedizione della targa da parte dell’Arcivescovo di Cosenza Bisignano, Mons.Francesco Antonio Nolè che ha auspicato che “l’esempio della Beata Maria Cristina di Savoia sia da sprone perché possiamo fare tanto anche dopo la pandemia. Queste donne determinate – ha aggiunto l’Arcivescovo – ci indicano la strada che in tutte le età della vita si può fare del bene, anzi più si va avanti, più il bene lo si fa con saggezza, senza interesse e per il bene di tutti”. Dopo la benedizione, la serata è stata conclusa da un salotto musicale en plein air animato dalla fisarmonica di Mario Piluso e dalla voce del soprano Nicoletta Guarasci che hanno proposto agli invitati un vero e proprio viaggio attraverso periodi e generi musicali differenti (dalla musica colta al ritmo popolare) dal ‘700 al ‘900.

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Cosenza, domani al centro storico la quinta edizione di Art Fabrique

Promozione del territorio calabrese attraverso fotografia d’esposizione, moda e performance per un programma ricco che si terrà al Beat

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COSENZA – Another vision…uno sguardo altro, uno sguardo che accoglie l’altro, uno sguardo che va oltre: oltre le convenzioni, oltre le etichette, oltre gli stereotipi, oltre i pregiudizi oltre lo spazio e il tempo.

Anche quest’anno la factory di Art Fabrique ha realizzato in Calabria gli shooting fotografici che faranno parte del quinto volume dal titolo Another Vision.  Più di 20 le aziende coinvolte, tra brand, fashion designer, stilisti emergenti, makeup artist, parrucchieri, fotografi e imprenditori. Ancora una volta grande importanza ai luoghi e i non luoghi di Calabria. Il progetto ideato da Ania Lilith Gallery, dell’artista e fotografa Stefania Sammarro, anche quest’anno è pronto a regalarci innovazione attraverso realtà distopiche tra presente e passato. L’another vision della Calabria, di una Calabria possibile e che esiste prenderà forma nella splendida location del [C] Beat, locale storico nel centro storico di Cosenza.

Il nostro scopo – dice Stefania Sammarro, promotrice della mostra evento – è quello di portare i nuovi professionisti dell’immagine, attraverso la formazione con esperti, corsi, letture portfolio, eventi espositivi, scambi culturali, ad affermare e condividere la propria arte, in modo non convenzionale. In quest’anno particolare tante sono state ancora una volta le nostre collaborazioni con le aziende calabresi che hanno voluto affiancarci in questa nuova era di innovazione per una fotografia concepita come arte. Anche quest’anno vogliamo regalare al fruitore un’immagine fotografica nuova e creativa che fa sognare, ma nello stesso tempo estraniare e riflettere.

Art Fabrique Calabria

La factory di contaminazione delle arti visive, che arriva alle grandi realtà nazionali in maniera non convenzionale. Dopo il successo di Rise al Museo del Presente di Rende, Revolution al Festival del Leoncavallo di Montalto Uffugo e Metamorfosi al Chiostro di S. Domenico di Cosenza e Sospensione tenutasi in chiave digitale, si è giunti alla 5° edizione di un progetto nato come contenitore di idee, una factory per l’ideazione, la realizzazione e la diffusione della cultura visiva in Calabria.

 

ll 5° catalogo “Another Vision”

Una fotografia che travalica lo spazio ed il tempo: personaggi provenienti da un’altra epoca che abitano spazi insondabili, ambientazioni barocche immerse in paesaggi contemporanei, eteree figure femminili fluttuanti nella natura incontaminata o in giardini sperduti, anime vaganti e sognanti, sospese tra atmosfere oniriche, silenzi assordanti, visioni proiettate in un “non tempo” e un “non luogo”. Another Vision è un inno alla creatività che non si ferma. Gli abiti sono inseriti in un contesto territoriale che diventa scena. La non posa delle modelle diventa teatro.

In questo nuovo catalogo sono presenti le creazioni floreali di: Oasi Verde, di Carmen Guarascio , partner del progetto; Lanificio Leo, partner del progetto, nel catalogo con le foto della fabbrica storica a Soveria Manelli; Accademia New Style con lo shooting nella Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza. Atelier Melina Baffa, Atelier Elisa De Bonis, Atelier Dolà Couture, i Gioielli d’artista di Valeria Cataudella, fotografati nel centro storico di Cosenza, gli abiti Vincenza Salvino nello splendido scenario del Mulinum a S. Floro, i gioielli di Milena & Sonia Trapasso; il Decò di Alco Piro scattato al [C] Beat di Cosenza. Le creazioni della stilista Cheren Surfaro conosciuta attraverso l’International Fashion Week di Reggio Calabria, di Alessandra Giulivo, con lo shooting a Piazza Bilotti; la giovanissima Cecilia Ciancio premiata come giovane fashion designer Art Fabrique. E ancora la stilista pugliese Arianna Laterza; da Napoli le creazioni di Rossocarminio; direttamente dalla Puglia gli abiti d’elite di Nichi Falco; gli abiti dello stilista Anton Giulio Grande, fotografati a Piazza Duomo e nella splendida Sila e infine i capi in maglieria di Arianna Di Maio (special guest 2020). Il makeup e l’hair style degli shooting di Art Fabrique Calabria sono stati curati con maestria e professionalità dall’Ame Aura Mediterranea e dall’Estro Beaty Saloon. Ad arricchire il catalogo anche le truccatrici Emma Molinaro, Giorgia Savaglio, Dina Canonaco e Ilenia Tucci.

Lo special guest di questa edizione è un duo che arriva dalla Sicilia Cristo’ Couture, due personalità differenti che si completano a vicenda e trovano il loro file rouge nell’amore per la cultura, i colori e le tradizioni del sud Italia. Dal pizzo al tulle il brand Cristo’couture nasce dalla collaborazione tra Franz De Feudis e Salvo Casella.

Tanti i protagonisti per la sezione #artfabriqueawards: designer, fotografi e truccatori saranno premiati in questa 5° edizione. Più il premio speciale dedicato alla #nopose con il premio #noposeartfabrique #artmodelcalabria.

In ottemperanza alle normative vigenti in materia di Covid-19 l’ingresso alla mostra evento sarà consentito solo con mascherina correttamente indossata, muniti tu tampone o green pass. E’ possibile assistere all’evento con prenotazione attraverso la mail [email protected] o [email protected] L’evento verrà trasmesso in diretta.

 

PROGRAMMA
Conferenza Stampa 27 settembre 2021
5° Edizione Art Fabrique Calabria
[C] Beat, Piazza Duomo – Cosenza

Ore 18.00
Taglio del nastro > Vernissage “Another Vision”
Con esposizione dell’artista Stefania Sammarro

> Installazione modelle scultura in posa
a cura di Oasi verde e Lanificio Leo

>Installazione set fotografico #nopose
con gli abiti di Vincenza Salvino

>Installazione trucco fotografico a cura di Ame Academy

> Presentazione catalogo
“Another Vision”
5° numero

Testo critico di Maria Sammarro

Partner
Emilio Salvatore Leo creative director “Lanificio Leo”
Franca Trozzo, Accademia New Style, accademia di moda di Cosenza
Carmen Guarascio, Oasi Verde, flowers design

Sfilata a cura dell’Accademia New Style di Cosenza

Awards
Couture
Best fashion designer Art Fabrique

Click “Oblivion”
Best Photographer Art Fabrique

Nopose
Art Model Calabria Art Fabrique

Defilè
Con gli stilisti
Cristo’couture
Special Guest 2021

Arianna Di Maio
Flashback 2020

Presenta Rosa Cardillo

28 settembre
Workshop fotografico sulla #nopose
Shooting fotografico

 

 

 

 

 

 

 

 

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