Turismo, il ministro Garavaglia a Cosenza: "La Calabria ha potenzialità enormi, ma inespresse" - QuiCosenza.it
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COSENZA – Turismo, cultura e Sud sono stati al centro del convegno ospitato stamattina a Villa Rendano dal titolo: “Una nuova cultura turistica per il Mezzogiorno”. Alla scoperta della Calabria”. L’iniziativa promossa da Confapi Calabria in collaborazione con l’Associazione Guido Carli, ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, dell’ambasciatore del Libano in Italia, Mira Daher, dei delegati al turismo di Confapi Calabria ed è stato moderato dal prof. Federico Carli.

“Il 28 toglieremo le mascherine e va bene così, non vedevamo l’ora. Poi gli italiani ormai sanno come comportarsi, sanno che se necessario la tengono in tasca e la mettono”. Ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. “Il turista straniero sta tornando – ha poi aggiunto il capo del dicastero – con i lasciapassare abbiamo liberalizzato i viaggi in Europa, a breve anche per gli Stati Uniti, anche se per i flussi importanti ci vorrà più tempo, ma intanto si riparte. Italia su Italia avremo invece il tutto pieno. Per la Calabria buone previsioni ma qui c’è tanto da fare. Questa regione ha potenzialità enormi ancora inespresse, alcune infrastrutture sono state realizzate, altre mancano ma sono previste nel Pnrr”. Il ministro Garavaglia ha parlato del covid paragonandolo alla safety car, che ha completamento rallentato il gioco, “ora bisogno ripartire e farlo nella maniera giusta, perché abbiamo il patrimonio più bello del mondo e per questo dobbiamo essere i primi. Gli stranieri vedono l’Italia meglio degli italiani, e gli italiani vedono la Calabria meglio dei calabresi, quindi è ora di smettere di piangersi e investire in servizi, che devono essere al top per accogliere i turisti, tutti i turisti. Siamo arrivati in tre mesi ad avere operativo il green pass ed è una novità per l’Europa avere tempi così rapidi di decisione. Questo, insieme alle regole nostre, all’eliminazione del coprifuoco, consente la ripartenza”.

“Oltre alle regole servono le finanze, l’intervento dello Stato è necessario ma deve essere temporale – ha poi concluso il ministro Garavaglia – non è lecito che lo Stato si sostituisca all’attività del privato, altrimenti distorce il mercato, quindi se una persona cade l’aiuto a rialzarsi ma non a mettersi comodo. È importante che le persone abbiano la libertà e la dignità di lavorare, quindi bisogna che rientrino dalla cassa integrazione, e per farlo puntiamo sulla decontribuzione, che per lo Stato costa meno della cassa integrazione e vale per quest’anno 800milioni fino al 31 dicembre, poi vedremo di prolungarla, anche per gli stagionali, così superiamo alcuni limiti della misura del reddito di cittadinanza. Sono incentivi per far ripartire la macchina. A questi bisogna aggiungere l’aumento della qualità dei servizi, dato fondamentale nella scelta del turista. Qualità su tutta la filiera, dal marketing ai trasporti, per far in modo che l’Italia passi dal paese più desiderato al più visitato”.

Il vice presidente nazionale e presidente regionale di Confapi Calabria, Francesco Napoli, sul modo di fare turismo in Calabria e nel Mezzogiorno ha poi aggiunto: “È necessario lavorare su un nuovo modello economico del turismo calabrese che comprende un investimento sulla formazione manageriale per avere competenze sempre più qualificate. In Calabria ci sono tante eccellenze, così come ci sono tanti prodotti gastronomici, ma se le eccellenze non si uniscono e si mescolano facendo squadra, è impossibile gustare un piatto unico e prelibato. C’è bisogno di un turismo diverso, che riparta dal fare sistema”.

“Siamo il paese più desiderato al mondo – ha precisato il presidente dell’associazione Guido Carli, Federico Carli – ora dobbiamo tradurre questo in concretezza. Nel turismo ci sono tutti gli ingredienti per avere un’accelerazione forte, i dati per l’estate lasciano ben sperare. Si tratta di proseguire e allungare il più possibile la stagione”.

Foto/Video Francesco Greco

 

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Fiamme e paura a Rende. Incendio nell’area del centro storico, soccorse persone intossicate

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando una vasta area nei pressi del convento, al centro storico di Rende

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RENDE – Vigili del fuoco al lavoro da diverse ore per domare un vasto incendio divampato ancora una volta sulla collina del centro storico di Rende, nei pressi della zona del Convento di Santa Chiara, in via San Francesco di Paola. L’incendio, alimentato dal forte vento ha lambito anche diverse abitazioni, alcune delle quali sono state avvolte dal fumo denso e acre. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 per soccorrere alcune persone rimaste ferite e intossicate dal fumo. Fiamme che hanno distrutto in poco tempo un vasta area collinare lungo il belvedere di Via Arintha, mandando in fumo giardinio e una villetta comunale, mentre alcuni bombolini del gas sono stati messi in sicurezza.

Fiammata improvvisa, poi il fumo denso ha avvolto tutto

Due le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per spegnere le fiamme ed è presente anche un’autobotte del Comune insieme ai vigili urbani e ai carabinieri di Rende, che hanno delimitato la zona e bloccato le vie d’accesso al centro storico soffocato dal fumo. Tanta la paura tra i residenti della zona uscisi in strada cercando di spegnere le fiamme con secchi e pompe dei loro giardini. Hanno parlano di una sorta di ‘fiammata improvvisa’ che in pochi minuti si è estesa alimentata dal forte vento interessando diverse abitazioni, alcune delle quali hanno subito danni.

 

 

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“Sotto il cielo d’estate”. Da un’inedita prospettiva, vi sveliamo il borgo di Lattarico.

In questa puntata speciale de “Il Diario, Luoghi” vi sveliamo tutto l’incanto della nostra terra, tra scorci di un tempo sospeso, tra silenzio e infinito.

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Lattarico – Un eccezionale colpo d’occhio su Lattarico, Comune della Valle del Crati, posto ai piedi del versante interno della catena costiera calabra, a 32 km da Cosenza. Con una veduta d’ampiezza mai realizzata prima e fuori dalla visione convenzionale, è la realtà di un intero borgo che si distende sotto i vostri occhi. E la sua grazia discreta e un po’ appartata, ha bisogno di essere scoperta così, quasi rubandola. Sotto il cielo d’estate, ci sono luoghi, che diventano anima.

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Cosenza, aveva in casa mezzo chilo di cocaina. Arrestato 27enne

La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro

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COSENZA – Questa mattina, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato uno strano movimento tra i conducenti di uno scooter di grossa cilindrata e un’autovettura che, dopo essersi dato un cenno d’intesa, si sono fermati all’altezza della sede dell’Ufficio postale centrale. Il conducente del ciclomotore è salito a bordo dell’utilitaria per poi uscirne pochi istanti dopo.

I due immediatamente sono stati bloccati dai poliziotti per un controllo e hanno rinvenuto una dose di cocaina. Sul 27enne, giunto a bordo del “due ruote”, sono stati poi trovate altre tre dosi identiche di cocaina dal peso di oltre 5 grammi e danaro in contante.

Le operazioni, pertanto, sono state estese alle abitazioni del pusher identificato per il cosentino R.M. In casa è stato rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina pura, materiale di confezionamento e la somma in contanti di oltre 7 mila euro.

L’uomo è stato arrestato nella flagranza di reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina e, dopo le formalità di rito, associato alla Casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro.

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