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Rende, cittadinanza onoraria ad Aleida Guevara. Poi visita all’Hub vaccinale

Il sindaco Manna “un gesto di fratellanza nel momento delle difficoltà che vada ad eliminare barriere e confini tra popoli e nazioni”

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RENDE – Nella consiliare del comune di Rende è stata ufficialmente conferita, dal sindaco Marcello Manna, la cittadinanza onoraria ad Aleida Guevara, la figlia del Che che ieri è arrivata in Calabria dove ha partecipato ad un convegno sulla sanità. “Una giornata per celebrare l’aiuto nella sanità interazionale” ha detto a margine il sindaco di Rende che spiega “sulle grandi emergenze non ci sono appartenenze ne di Stato ne di altro. È davvero simbolico questo gesto che abbiamo fatto, dietro c’è il riconoscimento verso la solidarietà e l’impegno verso chi ha bisogno di aiuto. Il fatto che i medici cubani siano intervenuti in Italia nel pieno della pandemia e abbiamo dato un contributo importante non è passato inosservato. Il nostro vuole essere un segno di riconoscimento e di ringraziamento ai sanitari cubani, ma anche e soprattutto un gesto di fratellanza nel momento delle difficoltà che vada ad eliminare barriere e confini tra popoli e nazioni sotto la bandiera della salute come bene comune, quella stessa bandiera che in questi mesi anche i nostri medici, infermieri e operatori sanitari tutti, hanno onorato con grande spirito di assistenza e solidarietà con un lavoro instancabile ed encomiabile”.

Nel nostro sistema la salute è un diritto del popolo

“Questo premio lo voglio dedicare ai medici cubani e a mio padre che cercherebbe di aiutare i popoli più poveri e sarebbe sempre al loro fianco e oggi un vero rivoluzionario deve essere sempre sensibile e cercare di alzare la voce contro ogni ingiustizia, in ogni parte del mondo, per cercare di andare sempre avanti secondo i propri ideali” ha detto un’emozionata Aleida Guevara che è tornata della nostra sanità, con una forte presenza del privato, confrontandola con quella cubana “credo che questo compito spetti la popolo italiano. Sono loro che devono decidere se cambiare direzione

“Nel nostro sistema socialista – ha sottolineato – la salute è un diritto del popolo, semplicemente questo. Questa pandemia – ha detto ancora Aleida – ci ha lasciato più conoscenza e anche la consapevolezza che dobbiamo rispettare di più il pianeta su cui viviamo”. L’Italia ha chiesto aiuto ai medici cubani nel pieno della pandemia e i medici ha risposto presente dando aiuto grazie anche all’associazione Italia-Cuba. Mia madre mi ha insegnato che bisogna stare sempre con i piedi per terra e si deve ricevere tutto quello che uno si merita”.

Visita all’Hub del palazzetto dello sport

Al termine della cerimonia, accompagnata dal sindaco Manna, Aleida Guevara si è recata in visita all’interno del nuovo palazzetto dello sport di Rende che da ieri è ufficialmente diventato hub di vaccinazione nazionale Qui ha incontrato i medici e gli operatori che da mesi si occupano della campagna di vaccinazione.

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Fiamme e paura a Rende. Incendio nell’area del centro storico, soccorse persone intossicate

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando una vasta area nei pressi del convento, al centro storico di Rende

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RENDE – Vigili del fuoco al lavoro da diverse ore per domare un vasto incendio divampato ancora una volta sulla collina del centro storico di Rende, nei pressi della zona del Convento di Santa Chiara, in via San Francesco di Paola. L’incendio, alimentato dal forte vento ha lambito anche diverse abitazioni, alcune delle quali sono state avvolte dal fumo denso e acre. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 per soccorrere alcune persone rimaste ferite e intossicate dal fumo. Fiamme che hanno distrutto in poco tempo un vasta area collinare lungo il belvedere di Via Arintha, mandando in fumo giardinio e una villetta comunale, mentre alcuni bombolini del gas sono stati messi in sicurezza.

Fiammata improvvisa, poi il fumo denso ha avvolto tutto

Due le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per spegnere le fiamme ed è presente anche un’autobotte del Comune insieme ai vigili urbani e ai carabinieri di Rende, che hanno delimitato la zona e bloccato le vie d’accesso al centro storico soffocato dal fumo. Tanta la paura tra i residenti della zona uscisi in strada cercando di spegnere le fiamme con secchi e pompe dei loro giardini. Hanno parlano di una sorta di ‘fiammata improvvisa’ che in pochi minuti si è estesa alimentata dal forte vento interessando diverse abitazioni, alcune delle quali hanno subito danni.

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“Sotto il cielo d’estate”. Da un’inedita prospettiva, vi sveliamo il borgo di Lattarico.

In questa puntata speciale de “Il Diario, Luoghi” vi sveliamo tutto l’incanto della nostra terra, tra scorci di un tempo sospeso, tra silenzio e infinito.

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Lattarico – Un eccezionale colpo d’occhio su Lattarico, Comune della Valle del Crati, posto ai piedi del versante interno della catena costiera calabra, a 32 km da Cosenza. Con una veduta d’ampiezza mai realizzata prima e fuori dalla visione convenzionale, è la realtà di un intero borgo che si distende sotto i vostri occhi. E la sua grazia discreta e un po’ appartata, ha bisogno di essere scoperta così, quasi rubandola. Sotto il cielo d’estate, ci sono luoghi, che diventano anima.

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Cosenza, aveva in casa mezzo chilo di cocaina. Arrestato 27enne

La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro

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COSENZA – Questa mattina, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato uno strano movimento tra i conducenti di uno scooter di grossa cilindrata e un’autovettura che, dopo essersi dato un cenno d’intesa, si sono fermati all’altezza della sede dell’Ufficio postale centrale. Il conducente del ciclomotore è salito a bordo dell’utilitaria per poi uscirne pochi istanti dopo.

I due immediatamente sono stati bloccati dai poliziotti per un controllo e hanno rinvenuto una dose di cocaina. Sul 27enne, giunto a bordo del “due ruote”, sono stati poi trovate altre tre dosi identiche di cocaina dal peso di oltre 5 grammi e danaro in contante.

Le operazioni, pertanto, sono state estese alle abitazioni del pusher identificato per il cosentino R.M. In casa è stato rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina pura, materiale di confezionamento e la somma in contanti di oltre 7 mila euro.

L’uomo è stato arrestato nella flagranza di reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina e, dopo le formalità di rito, associato alla Casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro.

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