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Cis Cosenza, la Orrico replica “il Comune interviene dopo mie dichiarazioni”

La deputata del M5s attacca il vicesindaco di Cosenza in merito ai ritardi sulla documentazione necessaria per il finanziamento del centro storico “richiestagli in più circostanze”

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COSENZA – “Sono felice di apprendere dalle parole del vicesindaco Caruso che il Comune di Cosenza, proprio in queste ore, giusto quelle successive alla mie dichiarazioni pubbliche, stia provvedendo a raccogliere ed inviare la documentazione necessaria richiestagli in più circostanze dal soggetto attuatore Invitalia rispetto alle schede progettuali del Cis Cosenza. Che non sono ‘sovrabbondanti’ come lamentato ma indispensabili, visto che riguardano il più importante finanziamento mai elargito per la parte antica della nostra città: 90 milioni di euro“. Lo afferma in una nota la deputata del M5s Anna Laura Orrico, già sottosegretario ai Beni culturali sotto il governo Conte bis.

“Quattro solleciti indirizzati al Comune”

“Apprendo anche – dice Orrico – della febbrile attività nelle stanze di piazza dei Bruzi dove, dallo scorso settembre, attendevano indicazioni dall’Autorità di gestione del Ministero della Cultura. Soltanto che, proprio dalla medesima Autorità, dal mese di marzo ai primi di giugno 2021, sono giunti quattro solleciti indirizzati al Comune di Cosenza (di cui uno paventava finanche una riprogrammazione delle risorse finanziarie in caso di perdurante inerzia dell’Ente) relativi al mancato aggiornamento della documentazione progettuale e che a questi, solo ieri, solo dopo il mio intervento, è stata data risposta. Evidentemente le mie parole hanno catalizzato gli eventi.

“Quello che so, invece, – prosegue la nota – è che non posso certo rispondere per i ritardi maturati da chi mi ha preceduto, nonostante appartenesse alla mia stessa ‘parte politica’ così come mi viene garbatamente rimproverato dallo stimato vicesindaco. Mentre omette dal ricordare che dal ricevimento, da parte mia, come membro del governo, della delega ai Cis nel gennaio 2020, alla stipula del Contratto istituzionale di Sviluppo inerente il centro storico di Cosenza sono invece trascorsi, solo, 8 mesi. In piena emergenza pandemica. A fronte di due anni precedenti che portarono ad un dossier, che trovai sulla mia scrivania al Ministero, dove il fulcro della visione progettuale del Comune di Cosenza era un’attività, quella sul patrimonio privato, fuori dal perimetro previsto dai fondi dunque irrealizzabile. Così come deliberato dal Comitato di sorveglianza presieduto dall’Autorità di gestione. Ovvero da una catena amministrativa ai vertici dello Stato che invece di provare a confutare o reinterpretare andrebbe semplicemente rispettata. E’ il principio di leale collaborazione fra i vari livelli di governo.

“Polemiche da bottega”

Ecco – conclude Anna Laura Orrico-, sarà stata certamente una svista, come i toni utilizzati in replica alle mie osservazioni facenti parte di un vocabolario (condito da espressioni come ‘parte politica’ e ‘sortite preelettorali’) che non riconosco e che non mi appartiene. Che non mi sembra aver fatto valere durante le interlocuzioni del Cis Cosenza. Visto che il metodo adottato per concludere il Cis, a dire il vero tutti e quattro i Cis (compresi quelli di Napoli, Taranto e Palermo per un totale di 360 milioni di euro) è stato improntato sulla concertazione riconosciuta in tutte le città coinvolte dove la grammatica istituzionale non ha previsto, per fortuna, fazioni e polemiche di bottega”.

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Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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