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Artisti da tutto il mondo in arrivo ai BoCs Art di Cosenza per ‘Marebox’

Il Progetto – una riflessione sul tema del mare – in collaborazione con l’Università di Oslo, il Collettivo “Savvy Contemporary” di Berlino e lo spin off dell’Unical “3D Research”

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COSENZA – Stimolare una riflessione collettiva sul ruolo passato, presente e futuro del mare per la civiltà umana, utilizzando l’arte come vettore di messaggi importanti e significativi. E’ questo uno degli obiettivi del Progetto Marebox, cofinanziato dal Programma Creative Europe della Commissione Europea, di cui è capofila la società Atlantis di Salonicco, in Grecia, e del quale sono ulteriori partners l’Università di Oslo, il Collettivo artistico “Savvy Contemporary” di Berlino, molto attivo in Europa nell’ambito dell’arte contemporanea, e lo spin off dell’Università della Calabria “3D Research”. Al tavolo del partenariato è seduto anche il Comune di Cosenza che ha creduto nel progetto, sposandolo, e decidendo di accogliere la richiesta di utilizzare per la residenza artistica multidisciplinare prevista da “Marebox”, i BoCs Art, autentico fiore all’occhiello della città.

Questa mattina il Progetto Marebox e il Programma della Residenza artistica sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala capitolare del Chiostro di San Domenico alla presenza dell’Assessore alla comunicazione, turismo e marketing territoriale di Palazzo dei Bruzi, Rosaria Succurro, e dei rappresentanti di “3D Research”, il Presidente, prof.Fabio Bruno e la Project manager, dottoressa Paola Di Cuia. L’iniziativa ha, tra le sue finalità, quella di sviluppare esperienze artistiche innovative creando connessione tra cultura e contenuti audio-visivi e mettendo il mare e la cultura subacquea al centro di una vera e propria sfida.

Il progetto MAREBOX

Ulteriori obiettivi di MAREBOX sono: generare interesse ed alimentare il dibattito pubblico sulle attuali sfide riguardanti il Mar Mediterraneo e le culture che gravitano intorno ad esso e creare collaborazioni attive tra i protagonisti dell’arte, della cultura, della scienza e dell’industria, unendoli sotto la mission di salvaguardare e proteggere la cultura marittima e la salute del Mare. Da lunedì 21 giugno e fino al 2 luglio i BoCs art di Cosenza ospiteranno 20 artisti suddivisi in 9 progetti. I team saranno composti da un minimo di due artisti ad un massimo di 4. A seguito della manifestazione d’interesse a carattere internazionale che è stata bandita a suo tempo, sono pervenute 163 proposte, la maggior parte delle quali provenienti da gruppi ed artisti stranieri, europei, ma anche di altri Paesi, come gli Stati Uniti e il Sud America. Un primo screening preliminare ha ridotto le proposte da 163 a 44 e poi a 15, per arrivare agli ultimi 9 progetti. Unico rammarico è che non ci sono artisti italiani nei progetti che sono stati selezionati per le residenze. Le opere prodotte a Cosenza al termine del programma di residenza artistica, saranno esposte, a cura del partner Savvy Contemporary, in tre mostre che saranno allestite a Berlino, a Salonicco, in Grecia, e, infine, a Cosenza dove il programma si concluderà a novembre.

“BoCs Art gioiello della città”

L’Assessore Succurro ha sottolineato in conferenza stampa “il connubio importante che riguarda l’ambiente, l’arte e la valorizzazione e tutela del mare”, dicendosi altresì molto soddisfatta per la ripartenza delle residenze artistiche dei BoCs art, “vero e proprio piccolo gioiello della nostra città, fortemente voluto dal Sindaco Occhiuto”. Per Succurro “riprendere in mano il discorso delle residenze artistiche con questa partnership internazionale significa dare un segnale importante al territorio”. L’Assessore non ha nascosto la sua soddisfazione nell’apprendere che una delle altre realtà internazionali, oltre Berlino, ad ospitare la mostra delle opere che saranno realizzate a Cosenza, sarà Salonicco in Grecia, “città con la quale – ha aggiunto Succurro – qualche anno fa avviammo un percorso di intensa collaborazione artistico-culturale, attraverso la sottoscrizione di un patto di amicizia. Il Progetto Marebox diventa, pertanto, l’occasione per rilanciare i presupposti dell’intesa con la Grecia e la città di Salonicco”.

Il mare a 360 gradi

“Il progetto – ha sottolineato dal canto suo il prof.Fabio Bruno durante la conferenza stampa – mette insieme esperienze di ambito diverso, dalla parte artistica a quella più tecnologica, per creare la mostra itinerante che viaggerà per l’Europa ed il cui fulcro sarà costituito proprio dalle opere che saranno realizzate a Cosenza, grazie alla residenza artistica ospitata all’interno dei BoCs art. Gli artisti partecipanti – ha detto ancora Bruno -provengono da tutto il mondo, dal Canada al Libano, e saranno coadiuvati da una serie di esperti tecnologici e di varie discipline per realizzare opere sul tema del mare a 360 gradi, passando dall’archeologia subacquea ai temi dell’ecologia, della biologia marina e anche delle rotte migratorie del Mediterraneo”. La dottoressa Di Cuia, project manager di “Marebox” e che ha curato i rapporti con gli artisti, ha sottolineato il carattere rigoroso della selezione che è stata “difficile, lunga e laboriosa”. “Ci sono voluti – ha aggiunto – due mesi e mezzo per scegliere i progetti vincitori che non sono incarnati solo da artisti – il termine è un po’ improprio – e che, in quanto inseriti in team multidisciplinari, sarebbe più giusto parlare di gruppi formati da performer, visual artist, scrittori, musicisti, ma anche biologi, un medico, professionisti del sound designer o del video editing. C’è, insomma,- ha aggiunto Di Cuia – una bella commistione di competenze. L’Università della Calabria è stata coinvolta in termini di professionalità, nel senso che gli artisti, con i loro progetti, hanno richiesto una collaborazione con professionisti provenienti da diversi settori (archeologi, biologi, chimici, storici dell’arte, designers ed altri ancora)”.

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Cosenza, il Comune ricorda l’operatore socio sanitario Carmine Granata

Venuto a mancare un mese fa, appena qualche giorno dopo essere stato assunto come Oss, dopo aver vinto il concorso bandito dall’Asp

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COSENZA – Il Sindaco Mario Occhiuto e l’Amministrazione comunale ricordano, in occasione del trigesimo della scomparsa, avvenuta improvvisamente un mese fa, l’operatore socio sanitario dell’Ospedale dell’Annunziata Carmine Granata che è venuto a mancare nel mese di agosto, appena qualche giorno dopo essere stato assunto come Oss, dopo aver vinto il concorso bandito dall’Azienda ospedaliera che gli aveva consentito di uscire finalmente da una situazione lavorativa di precariato che si trascinava da tempo.

“La vicenda dello sfortunato Carmine Granata – ha sottolineato il Sindaco Mario Occhiuto – ci ha colpiti profondamente e noi vogliamo ricordarlo, in occasione del trigesimo della sua scomparsa, sia perché, nonostante fosse originario di Spezzano della Sila, lavorava quotidianamente nella nostra città, sia perché aveva tantissime qualità. Gli amici e i colleghi ne ricordano la professionalità e i tratti profondamente umani del suo carattere che emergevano soprattutto nel suo rapporto con i pazienti di cui si prendeva cura senza risparmio di energie. Persona solare, Carmine Granata si dedicava al lavoro anima e corpo e viveva l’ambiente ospedaliero come la sua famiglia. Ci dispiace moltissimo – ha concluso il suo ricordo Occhiuto – che non abbia potuto continuare il suo percorso di vita dopo aver gioito per la stabilità lavorativa ottenuta dopo tante attese e sacrifici”.

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Rende, una classe della primaria a Sant’Agostino già in DAD per un contagio

La task foce dell’Asp ha disposto la quarantena solo per la classe interessata dal caso positivo fino all’esito dei tamponi

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RENDE (CS) – Una classe della scuola primaria del plesso di Sant’Agostino, dell’Istituto Comprensivo Rende Centro, ad appena tre giorni dall’inizio dell’anno scolastico, proseguirà temporaneamente le lezioni in DAD dopo che è stato accertato un caso di contagio in una terza classe. Per come è stato disposto dall’Asp di Cosenza, il regime di quarantena riguarderà solo classe interessata dal caso positivo, e fino all’esito dei tamponi che saranno effettuati sugli alunni, da parte delle autorità sanitarie competenti, al decimo giorno a far data dal 20 settembre, data dell’ultimo contatto. Tutti gli  spazi condivisi e di pertinenza sono stati sottoposti a sanificazione. Ma quello di Rende non sarebbe l’unico caso, visto che anche a Castrovillari una prima classe delle superiori sta effettuando le lezioni in DAD direttamente dal primo giorno per un caso di contagio.

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De Cicco: “vi spiego come si risolve l’emergenza idrica a Cosenza”

Il candidato a Sindaco lancia alcune proposte risolutive per migliorare il servizio idrico in città “all’opera con fatti e non parole”

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COSENZA – L’annosa questione dell’emergenza idrica in città è uno dei temi che infuoca il dibattito elettorale politico e che sfocia, molto spesso, in una retorica sterile e senza soluzioni.

“La risoluzione alla crisi idrica c’è, vogliamo fare fatti e non parole”, precisa il candidato a Sindaco di Cosenza Francesco De Cicco. “Quella sul miglioramento del servizio idrico è una battaglia che porto avanti ormai da anni e che è possibile risolvere in tre mosse:

·         Riqualificazione dei pozzi insabbiati a Colle Mussano e Abatemarco

·         Riqualificazione dei pozzi a Serra Spiga e San Vito

·         Riqualificazione delle manovre di apertura e chiusura attraverso maggiori investimenti

Con queste mosse – precisa De Cicco – riusciremo a migliorare di almeno due o tre ore in più il servizio idrico in tutta la città di Cosenza. Chi dice che migliorerà apporterà migliorie aumentando la porta idrica per più ore mente, perché purtroppo il flusso idrico dipende dal quantitativo che la Sorical dà alla città. Cosenza è l’unica città capoluogo senza una vasca invasa – che si trova sotto il suolo comunale – a differenza di Reggio Calabria e Catanzaro. Mi dispiace dirlo – chiosa De Cicco – ma negli anni i nostri politici non hanno utilizzato tutte le somme stanziate per fare tale investimento e oggi ci ritroviamo in queste condizioni.

Negli ultimi tre anni Cosenza è stata la prima città in Calabria a ridurre la dispersione idrica, passando da un 60% a un 30%. Da assessore alla manutenzione ho fatto cambiare diversi metri di tubi in tutta la città e questo lavoro – massacrante ma appagante – è il mio orgoglio. Il mio obiettivo è quello di azzerare la dispersione idrica”, conclude il rappresentante del gruppo ‘Per un futuro Insieme’.

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